28/08/2026
𝙐𝙣 𝙣𝙪𝙤𝙫𝙤 𝙙𝙤𝙢𝙖𝙣𝙞, 𝙪𝙣 𝙢𝙖𝙣𝙞𝙛𝙚𝙨𝙩𝙤 𝙥𝙚𝙧 𝙡𝙤 𝙨𝙫𝙞𝙡𝙪𝙥𝙥𝙤 𝙙𝙚𝙡 𝙩𝙚𝙧𝙧𝙞𝙩𝙤𝙧𝙞𝙤
Porto, agricoltura, turismo e cultura: il PD di Gioia Tauro lancia un manifesto di idee e di sviluppo per la città e la Piana
Un nuovo sguardo sul futuro di Gioia Tauro e della Piana, per costruire sviluppo, creare lavoro e contrastare povertà, marginalizzazione e spopolamento. È questo l’obiettivo del Manifesto per lo sviluppo di Gioia Tauro e della Piana, presentato ieri a Gioia Tauro nel corso di un’iniziativa promossa dal Circolo del Partito Democratico.
Un primo momento di confronto e di proposta che ha messo al centro alcune delle principali vocazioni del territorio e, soprattutto, la necessità di trasformarle in una strategia concreta di sviluppo, capace di guardare alle trasformazioni in corso in Europa e alle nuove opportunità per il Mezzogiorno.
𝙄𝙡 𝙋𝙤𝙧𝙩𝙤 𝙖𝙡 𝙘𝙚𝙣𝙩𝙧𝙤: 𝙥𝙞𝙪̀ 𝙖𝙪𝙩𝙤𝙣𝙤𝙢𝙞𝙖, 𝙞𝙣𝙫𝙚𝙨𝙩𝙞𝙢𝙚𝙣𝙩𝙞 𝙚 𝙪𝙣𝙖 𝙣𝙪𝙤𝙫𝙖 𝙨𝙩𝙖𝙜𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙥𝙚𝙧 𝙡𝙖 𝙕𝙀𝙎
Particolarmente significativo è stato il momento che ha preceduto l’iniziativa pubblica, con la visita al Porto di Gioia Tauro del segretario regionale del PD Nicola Irto, del capodelegazione del Partito Democratico al Parlamento Europeo Nicola Zingaretti e dei rappresentanti del PD gioiese.
La delegazione è stata accolta dal segretario generale dell’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, dott. Pasquale Faraone, e ha ricevuto il saluto del presidente dell’Autorità, dott. Paolo Piacenza.
La visita ha consentito di affrontare direttamente alcune delle questioni strategiche che riguardano il futuro dello scalo e dell’intero sistema portuale e logistico. Tra queste, particolare attenzione è stata dedicata alla riforma delle Autorità di Sistema Portuale, che rischia di ridurne l’autonomia e la capacità finanziaria.
Per il Partito Democratico è necessario evitare che un sistema che a Gioia Tauro ha dimostrato di essere virtuoso venga indebolito o smantellato. Al contrario, l’Autorità di Sistema Portuale deve essere messa nelle condizioni di continuare a programmare, investire e governare il processo di crescita del porto, valorizzandone pienamente il ruolo strategico nel Mediterraneo.
Nel corso della visita e del successivo confronto sono state inoltre affrontate le principali sfide infrastrutturali che attendono il porto, a partire dalla elettrificazione delle banchine e dalla realizzazione dell’interporto, insieme alla necessità di migliorare infrastrutture e collegamenti e di rafforzare e diversificare l’offerta logistica.
Ma il tema centrale è anche quello di come fare in modo che la straordinaria posizione strategica di Gioia Tauro possa tradursi in nuovi investimenti, occupazione e ricadute economiche per il territorio.
In questo quadro, il Manifesto pone una particolare attenzione alla ZES, i cui attuali strumenti fiscali e amministrativi, pur rappresentando un’opportunità, non sembrano essere sufficienti a garantire da soli l’arrivo di nuovi investimenti e una crescita strutturale dell’area.
Da qui una delle proposte politiche più importanti emerse durante l’iniziativa: l’istituzione di un’area franca a Gioia Tauro.
Il segretario regionale del PD, sen. Nicola Irto, ha annunciato di essere al lavoro su un disegno di legge per l’istituzione dell’area franca, che sarà depositato entro la fine della legislatura.
Una proposta che nasce dalla necessità di costruire per Gioia Tauro strumenti realmente competitivi, capaci di accompagnare la funzione internazionale del porto e di generare nuove opportunità economiche e occupazionali.
Il Porto non può essere considerato una realtà separata dalla città e dalla Piana: deve diventare sempre più il motore di un sistema territoriale integrato, attraverso infrastrutture, collegamenti efficienti, logistica avanzata, intermodalità e nuove attività produttive.
𝘼𝙜𝙧𝙞𝙘𝙤𝙡𝙩𝙪𝙧𝙖: 𝙘𝙤𝙢𝙥𝙚𝙩𝙚𝙣𝙯𝙚, 𝙫𝙖𝙡𝙤𝙧𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙥𝙧𝙤𝙙𝙪𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙚 𝙨𝙤𝙨𝙩𝙚𝙣𝙞𝙗𝙞𝙡𝙞𝙩𝙖̀
Un altro asse fondamentale del Manifesto è rappresentato dall’agricoltura, una delle principali vocazioni economiche e identitarie della Piana.
Occorre investire sulle competenze e sulle professionalità necessarie ad accompagnare le trasformazioni del settore, valorizzare le produzioni locali e costruire nuove opportunità soprattutto per le piccole aziende agricole.
La transizione ambientale e la sostenibilità devono essere considerate non soltanto come un obbligo, ma come una leva di innovazione, occupazione e competitività, capace di rafforzare il settore e renderlo più moderno e resiliente.
Nel corso dell’iniziativa è stata inoltre espressa vicinanza e solidarietà a Patrizia Rodi Morabito, per i gravi attacchi di cui è stata oggetto la sua impresa agricola. Un segnale di attenzione e di sostegno nei confronti di chi, con il proprio lavoro, contribuisce allo sviluppo economico e produttivo del territorio.
𝘾𝙪𝙡𝙩𝙪𝙧𝙖 𝙚 𝙩𝙪𝙧𝙞𝙨𝙢𝙤 𝙥𝙚𝙧 𝙘𝙧𝙚𝙖𝙧𝙚 𝙡𝙖𝙫𝙤𝙧𝙤 𝙚 𝙛𝙚𝙧𝙢𝙖𝙧𝙚 𝙡𝙖 𝙢𝙖𝙧𝙜𝙞𝙣𝙖𝙡𝙞𝙯𝙯𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚
Il Manifesto individua poi nella cultura e nel turismo due ulteriori settori strategici per costruire un modello di sviluppo capace di offrire nuove prospettive soprattutto alle giovani generazioni.
Il patrimonio storico, culturale, paesaggistico e identitario di Gioia Tauro e della Piana deve diventare una concreta occasione di lavoro e di impresa.
Per farlo è necessario puntare sulla riqualificazione delle aree di maggiore valore storico e turistico, sulla loro promozione e valorizzazione e sulla costruzione di forme innovative di collaborazione e gestione tra pubblico e privato.
L’obiettivo è creare le condizioni affinché i giovani non siano costretti ad andare via per costruire il proprio futuro, ma possano trovare nel territorio opportunità, lavoro e spazi per fare impresa.
𝗩𝗶𝗰𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗮𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝘃𝗶𝘁𝘁𝗶𝗺𝗲 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗶𝗺𝗶𝗱𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶
Nel corso dell’iniziativa è stata infine ribadita la piena vicinanza e solidarietà agli amministratori di Gioia Tauro e della Piana che, in questi giorni, sono stati destinatari di gravi atti intimidatori. Il riferimento è, in particolare, al sindaco di Gioia Tauro Simona Scarcella, all’ex sindaco Aldo Alessio e alla consigliera del PD di Oppido Mamertina, Margherita Mazzeo, ai quali è stata espressa la massima solidarietà e vicinanza.
𝙐𝙣 𝙈𝙖𝙣𝙞𝙛𝙚𝙨𝙩𝙤 𝙥𝙚𝙧 𝙖𝙥𝙧𝙞𝙧𝙚 𝙪𝙣𝙖 𝙣𝙪𝙤𝙫𝙖 𝙛𝙖𝙨𝙚
Quella di ieri rappresenta dunque un primo momento di discussione e di proposta promosso dal Circolo del Partito Democratico di Gioia Tauro, con l’ambizione di mettere al centro dell’agenda politica le grandi questioni del territorio e di aprire una fase nuova.
Il punto di partenza è chiaro: un’altra idea di sviluppo è possibile.
Uno sviluppo che parta dalle vocazioni e dalle potenzialità di Gioia Tauro e della Piana, che sappia valorizzare il Porto come grande infrastruttura strategica del Mediterraneo, sostenere l’agricoltura, investire su cultura e turismo e, soprattutto, creare lavoro e nuove opportunità per le giovani generazioni.
Il Manifesto vuole essere uno strumento aperto al confronto, capace di coinvolgere istituzioni, forze sociali, imprese, organizzazioni e cittadini nella costruzione di una visione condivisa del futuro di Gioia Tauro e della Piana.
Gioia Tauro, 28 agosto 2026
Il Circolo PD di Gioia Tauro