24/04/2024
Se non avete tempo, leggete altro, perché questa è una storia che dice cose stupende.
Ieri pomeriggio, eravamo sul lungomare di Giovinazzo con Beppe Conti, Andrea De Luca e Totò Bianco a goderci il profumo del mare e l'orizzonte bellissimo in attesa di raggiungere Bitonto, quando arriva la telefonata di Moser che mi ghiaccia l'anima.
...... Non riesco a ve**re più giù, perché Rayan Air ha lasciato a terra me e altre 10 persone (vedi articolo de il Gazzettino di Venezia).
In un nano secondo penso ai miei amici della Dynamic Bike e degli Polisportiva Amici di Marco che stavano già al Teatro Traetta a preparare una accoglienza degna di tal nome.
Ho pensato ai volti dei bambini che stamattina a Bisceglie, lo attendono per inaugurare con il Sindaco Angarano, una pista di Pump Track e ho pensato a chi si stava muovendo da ogni angolo di Puglia per ve**re a salutare un Titano del Ciclismo e dello Sport.
Chiedo a Francesco di chiudere la telefonata e di lasciarmi pensare qualche minuto.
Guardo il mare e penso che a noi del sud, tutto deve "per forza" essere sempre più difficile.
Cominciamo a smanettare sui cellulari per capire come fare per trovare una soluzione. Perché NOI pensiamo sempre alle soluzioni, più che ai problemi.
Minuti frenetici e troviamo la soluzione. Ci pensa mia figlia Claudia a togliermi le castagne del fuoco (la tecnologia può fare cose eccellenti). Arriverà più tardi da Trieste, ma ........... arriverà e alle 20,00 circa Moser è nel Teatro Traetta.
Nel frattempo, il Teatro è già un scrigno di storie, di racconti, di qualche piccola fantasia, grazie a De Luca e Beppe Conti che snocciolano storie incredibili, intervallate dalle immagini dei trionfi dello "Sceriffo" e dalle ficcanti osservazioni dei padroni di casa Gaetano Giampalmo e Roberto Calvo.
Con Moser nel motore, poi è arrivano tante battute, belle riflessioni e qualche particolare sconosciuto al grande pubblico.
La gente è ancora più incollata alle poltrone, anche perché capisce che la serata non è solo una "ovvia" celebrazione del campione, o una di quelle premiazioni "di plastica", ma una franca discussione su quanto la Puglia e la sua "parte viva" sportiva, sta facendo in tema di promozione e coniugazione fra sport e territorio.
Arriviamo quasi all'ultimo kilometro, è il momento (per me), più intenso.
Pochi premi ma tutti strameritati.
A Mimì Marinelli che è stato da solo "quasi un'epoca" del ciclismo nostrano.
Agli amici del Ciclo Club Spongano, rappresentati dal loro presidente Giuseppe Maggiore che hanno dimostrato concretamente cosa sia la destagionalizzazione turistica tramite lo sport. La loro Legend Cup, di Ottobre è ormai un appuntamento fisso, che ha ottenuto il riconoscimento di gare internazionale sotto l'egida UCI. Il giusto premio per persone capaci, ambiziose e innamorate del loro territorio.
A Oscar Carrer, fresco vincitore del campionato italiano esordienti a Bologna. Per lui una borsa di studio di 500,00 euro che il consorzio Puglia Bici e Futuro, da me presieduto ha voluto mettere a disposizione per l'acquisto di materiale per lo studio. Perché noi siamo convinti che prima di ipotetici nuovi campioni, dobbiamo impegnarci per formare "veri bravi ragazzi".
E poi, tocca a lui, a Sabino Patruno, ignobilmente dimenticato da chi in Puglia, pensa che si possa vivere di figli e figliastri.
Ma noi (e siamo tantissimi), siamo diversi. Sappiamo riconoscere in maniera onesta e sincera il bello delle persone, le loro storie e il profumo del loro impegno sociale disinteressato. Sabino che da un tempo infinito organizza a Canosa sotto il sole di Agosto la Coppa San Sabino e che non l'ha mai tradita, anche quando il suo fisico veniva tagliato, mutilato e bombardato dalla chemio.
Che uomo.
A toccarlo è cosi esile che hai paura di romperlo, invece ha una forza d'animo di un gigante.
E poi siamo alla fine (per dire.....).
Abbiamo ascoltato una fantastica artista liberare nel teatro note soprane bellissime, abbiamo visto una ballerina liberarsi sul palco dolce e leggiadra, abbiamo subito l'invasione di pedalatori più o meno attendibili. Abbiamo abbracciato Vito Di Tano, il nostro campione del mondo made in Puglia. Abbiamo visto Moser, De Luca e Conti assediati da pacche, strette di mano e foto fino a sfinirsi.
Ho visto gli abbracci veri, ho visto il sindaco di Bitonto e quello di Monteroni, insieme all'assessore allo sport di Bisceglie, stare tutti insieme, tutti uniti, tutti convinti e tutti pronti a nuove sfide.
Perché a noi piace stare insieme, piace crescere attraverso la bellezza dei gesti e della vera stima. Piace stare con quelli migliori di noi, anche quando non la pensano alla nostra stessa maniera, ma sanno trovare sempre un punto d'incontro.
Perché noi siamo la Puglia e possiamo essere il miglior ciclismo che verrà.
To be continued, stamattina alle 10 a Bisceglie.
Tom.
P.S.: un grazie di cuore all'amministrazione comunale di Bitonto nella persona del Sindaco e del Vice Sindaco, alla Polisportiva Amici di Marco, a Fulvio Morgese e se permettete una volta tanto, un grazie a mia figlia Claudia che come tutta la mia famiglia, paga le mie assenze e mancanze per questa "mia malattia" e che ieri mi ha ridato 10 anni di vita in un click.