ANPI - Sezione Giuglianese

ANPI - Sezione Giuglianese Associazione Nazionale Partigiani d'Italia

05/06/2026

Un senatore della Repubblica, Roberto Menia di Fdi, in una lounge aeroportuale di Fiumicino, vede due ragazzi scambiarsi delle carezze durante una videochiamata. E decide che è compito suo intervenire: "Basta effusioni, fatele a casa vostra".

Non è un nonno scorbutico al bar. È un parlamentare eletto. Che legifera. Che vota leggi sui diritti. Che prende stipendio pubblico, anche da persone LGBTQ+.

E la sua grande battaglia civile della serata è stata contro due giovani che si scambiavano innocenti carezze.

Poi, sentito dal Fatto, Menia si autogiustifica spiegando che a lui "da ragazzino hanno insegnato l'educazione" e che "gli omosessuali non sono più uguali degli altri", nel senso: non devono avere più diritti degli eterosessuali. Già, perché evidentemente mostrare affetto in pubblico è un privilegio riservato alle coppie "giuste."

Notare il capolavoro logico: dice che la regola vale per tutti - uomo e donna, uomo e uomo, donna e donna - eppure è andato a disturbare specificamente quella coppia. Miracolo della coerenza. Un caso, senz'altro.

I due ragazzi hanno chiamato il personale Ita. Il personale non ha allontanato il senatore. È dovuto intervenire un collega del M5S che ha affrontato a brutto muso Menia per fermarlo.

Morale: in Italia nel 2026 due persone che si vogliono bene in un aeroporto vengono apostrofate da un rappresentante delle istituzioni, mentre il personale resta a guardare.

Buona fortuna a spiegare ai nostri figli cos'è la dignità, i sentimenti e il rispetto, quando chi dovrebbe tutelarla è quello che urla al tavolo accanto. E hanno appena bocciato l'educazione sessuoaffettiva a scuola.

Sicuramente non è un caso.

05/06/2026

𝐆𝐫𝐢𝐝𝐚𝐧𝐨 𝐚𝐥𝐥'𝐚𝐬𝐬𝐨𝐥𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐦𝐚 𝐞̀ 𝐮𝐧'𝐚𝐫𝐜𝐡𝐢𝐯𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞. 𝐄 𝐥𝐚 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐥𝐢̀

Il di Giulio Cavalli

Pochi minuti dall'archiviazione di Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri dall'inchiesta sui mandanti delle stragi del 1993, e il centrodestra che ieri si prendeva a sberle torna compatto: parlano di assoluzione. Solo che assoluzione non è. La gip di Firenze Patrizia Martucci ha archiviato perché, scrivono gli stessi pm, manca «la ragionevole previsione di condanna», eppure su Dell'Utri resta «un quadro indiziario significativo». Volevano riformare la giustizia e ignorano la differenza tra un'assoluzione e un'archiviazione, che lascia il fascicolo riapribile.

Cinque pagine f***e di omissis, perché l'antimafia di Firenze sta ancora lavorando. E dentro c'è una frase che gela i festeggiamenti: ci sono «soggetti in possesso di notizie estremamente riservate su Berlusconi, mai veicolate alla magistratura».

Eppure c'è memoria corta sulla sentenza vera. Il 9 maggio 2014 la Cassazione ha reso definitiva la condanna di Dell'Utri a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa: «cerniera» tra Berlusconi e i vertici di Cosa nostra, dicono i giudici. Quella è arrivata fino in fondo. L'archiviazione la vorrebbero pietra tombale, e intanto i familiari delle vittime di via dei Georgofili l'hanno saputo dai giornali, quando per legge andavano avvisati.

Contate le volte che lo avete sentito assolto solo dopo la morte, il 12 giugno 2023: prima le misure patrimoniali nell'ottobre 2025, oggi le stragi. Ogni volta le trombe, ogni volta la volta buona, e poi daccapo. Si festeggia così ossessivo perché la sentenza che vorrebbero seppellire è lì in bella mostra. Lo cantano assolto da tre anni. Ma non ci credono nemmeno loro.

Buon venerdì.

04/06/2026

«Il progetto di riforma di legge elettorale depositato in Parlamento dalla maggioranza di centrodestra, che appare strumentale anche perché presentato a breve distanza dalle prossime elezioni politiche, fa parte del tentativo di ridefinizione degli equilibri istituzionali italiani che il Governo Meloni persegue, fin dal suo insediamento, attraverso la legge 86/24 sull’autonomia differenziata, la proposta di legge sul premierato, la riforma sulla giustizia.
Presentato con l’obiettivo dichiarato di garantire “stabilità” e “governabilità”, il nuovo sistema introduce elementi, quali il premio di maggioranza, l’indicazione preventiva del candidato premier e il mantenimento delle liste bloccate, che, pur con le correzioni apportate dopo le prime audizioni di autorevoli costituzionalisti, mantengono rilevanti criticità sul piano della compatibilità costituzionale e della qualità democratica della rappresentanza parlamentare.» […]

✍🏻 Documento della Segreteria nazionale ANPI

🔍 Leggi tutto: https://www.anpi.it/il-progetto-di-riforma-di-legge-elettorale-depositato-parlamento-dalla-maggioranza-di-centrodestra

04/06/2026

Appello rivolto a coloro che sottoscrivono la petizione x Ciccarelli. Dovete confermare la firma sulla mail che vi viene inviata per validarla.

04/06/2026
03/06/2026

"Siamo stati tutte e tutti impegnati a celebrare con la massima solennità l’80° anniversario della Repubblica. Al centro delle discussioni il primo articolo della Costituzione e poi tutti gli altri che tutelano la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori, soprattutto in Calabria ultima regione d’Europa per povertà. Ci sgomenta quindi ancor di più l’efferato omicidio di quattro braccianti pakistani con modalità che nemmeno nei peggiori film horror si sono mai viste, uccisi bruciati ancora vivi. La bella giornata di Festa ci riporta con questo carico di morte ai drammi dei migranti, alla tanta indifferenza, alle sottovalutazioni istituzionali, al lavoro come luogo di sfruttamento, precarietà e sottomissione per tante persone scappate da contesti drammatici in cerca di una vita migliore. Un dolore profondo per tutti noi. Ci auguriamo si arrivi sino in fondo con le indagini alla comprensione del perché si verificano simili drammi e da dove nasce tutto questo odio."

✍🏻 Mario Vallone
Coordinatore ANPI Calabria
Componente del Comitato nazionale ANPI

03/06/2026

Tesseramento ANPI - Marano di Napoli

02/06/2026

Oggi è il 2 giugno: cosa stiamo festeggiando?

La Costituzione ripudia la guerra e afferma la necessità della pace, eppure le spese militari continuano ad aumentare mentre i bisogni sociali restano senza risposta.

A 80 anni dalla nascita della Repubblica, siamo ancora fedeli ai suoi principi fondativi?

02/06/2026

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Corso Campano, 318
Giugliano In
80014

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