Forum Gorizia

Forum Gorizia Il Forum per Gorizia è un'associazione culturale che si propone di trasformare la città a partire dalla cultura.

Il Forum è un gruppo politico che nasce nel 2007 per dare un’alternativa ed una speranza al centro sinistra in seguito all’esperienza contraddittoria della giunta di Vittorio Brancati e a un tentativo poco riuscito da parte dell’Ulivo di indicare un candidato unico. Dopo un lavoro intenso di discussione, il gruppo offrì la candidatura ad Andrea Bellavite, giornalista, direttore del settimanale Voc

e Isontina e sacerdote. La sua scelta di entrare in lizza scatenò numerose prese di posizione e polemiche spesso velenose, ma il Forum credette molto in Bellavite, perchè incarnava i valori della pace, della giustizia sociale ed era portatore di una cultura non provinciale che apriva i suoi orizzonti anche al di là del confine. Dopo una campagna elettorale entusiasmante e molto faticosa, Bellavite ottenne quasi il 20% dei voti, mancando per un soffio il ballottaggio con Ettore Romoli che conquistò il 51,13% al primo turno. Iniziò dunque una consigliatura all’insegna dell’opposizione e della proposta. Il Forum condusse una dura battaglia contro la costruzione dell’ascensore al castello, presentato come il volano economico e turistico della città, con costi di edificazione e di gestione milionari. Si raccolsero firme per petizioni popolari e per arrivare ad un referendum, clamorosamente bocciato da un comitato di garanti, diretta espressione della giunta, con due voti contro uno. Il risultato scandaloso del progetto lo possono oggi ammirare tutti: lavori fermi, costi alle stelle, degrado della collina. Altre battaglie vennero fatte sulla cultura, cercando di superare la mentalità medievalcentrica dell’assessore che non capiva che è il Novecento il terreno su cui si doveva investire di più, sulle piste ciclabili, sull’urbanistica. Dal punto di vista organizzativo la presidenza del Forum passò da Vito Dalò ad Andrea Bellavite. Il blog del Forum intanto cercava di rendere conto dell’attività politica del gruppo. Cinque anni dopo, nel 2012, l’esperienza fu molto negativa e il Forum, con il suo modesto risultato, non riuscì ad eleggere nessuno in consiglio. Il colpo fu molto duro e mise in discussione la prosecuzione dell’esperienza. Ma si ebbe la forza di andare avanti e di continuare la strada che avevamo intrapreso, approfondendo le nostre tematiche, in particolare la cultura, con cicli di presentazione di libri, dibattiti, prese di posizione che invitavano la città ad affrontare temi particolari con un taglio originale. Intanto il tema dell’immigrazione coinvolse ed interessò molti iscritti e si iniziò una battaglia per l’integrazione che ci vide schierati contro la sordità dell’amministrazione comunale. L’anno di svolta è stato il 2017, quando il Forum ha deciso di dare una svolta radicale alla sua presenza in città, valorizzando la componente più giovane del gruppo. Da qui la proposta della candidatura di Andrea Picco a sindaco, la incisiva e originale campagna elettorale condotta, in cui decine di giovani si sono per la prima volta affacciati alla politica. Alle elezioni il risultato è stato di oltre il 5% per il nostro candidato, che è entrato in consiglio comunale. L’immagine del gruppo è stata rinnovata, soprattutto attraverso il blog che riesce a pubblicare quotidianamente i suoi articoli. Il nostro intervento complessivo somma alle tradizionali tematiche, quelle dell’ambiente, della trasparenza amministrativa, del welfare. Il Forum è sempre stato aperto a coloro che, pur essendo orientati a sinistra, non si sentono rappresentati dai partiti. La decisione sulle scelte da portare avanti nasce dunque da una discussione cui tutti partecipano con pari diritti e dignità. E’ un gruppo politico interessante e nuovo, che ha superato momenti difficili e sconfitte in modo determinato e deciso, ha saputo comprendere gli errori, cambiare e rinnovarsi, aprirsi a nuovi contributi, proporre reali alternative. Il Forum è un gruppo: oggi il suo presidente è Andrea Picco, ma la collegialità, la discussione e il lavoro comune rendono questo luogo una vera palestra di dibattito democratico.

Forum Gorizia Goriška si Levica Andrea Picco Eleonora Sartori Gabrijel Fišer Marko Rusjan
13/06/2026

Forum Gorizia
Goriška si
Levica
Andrea Picco
Eleonora Sartori
Gabrijel Fišer
Marko Rusjan

12/06/2026

Spente le luci sul primo e unico concerto all’aeroporto, due conti vale la pena farli. Iniziando con i tempi: doveva essere il 2025 l’anno dei grandi eventi al Duca d’Aosta, siamo arrivati lunghi di un anno, tanto che si potrebbe dire che è stato il primo evento di Pordenone & Friends 2027.

11/06/2026

La collaborazione Forum Gorizia, Levica e Goriška.si uniscono le forze per una visione comune del territorio Di Ivan Bianchi • Pubblicato il 11 Giu 2026 IVAN BIANCHI Direttore Incontro all’ArciGong tra esponenti politici italiani e sloveni. Al centro scuole, mobilità, ambiente e urbanistica pe...

Ti ricordiamo così, con un contributo che ti rappresenta, giovane donna, brillante, curiosa e appassionata.Fai buon viag...
01/05/2026

Ti ricordiamo così, con un contributo che ti rappresenta, giovane donna, brillante, curiosa e appassionata.
Fai buon viaggio.

Nova Gorica_Slovenija e Gorizia_Italia. Capitale europea della cultura 2025.

23 gennaio 2021. Video di partecipazione del Forum Gorizia al Forum Sociale Mondiale - Marcia globale virtuale (cultura, cooperazione internazionale, democrazia) organizzata nel ventennale della prima edizione a Porto Alegre.

Alla fine del 2020 Nova Gorica, città della Repubblica di Slovenia, ha ottenuto la nomina a Capitale europea della cultura 2025 coinvolgendo la città italiana di Gorizia. Le due città, una nata nel secondo dopoguerra accanto alla frontiera tra Italia e Jugoslavia e l’altra sorta da oltre un millennio nella pianura del fiume Isonzo, sono strettamente affiancate su un confine che ormai non esiste più, ma che per molto tempo, dal 1947 alla caduta del muro di Berlino, è stato la continuazione della cortina di ferro che divideva l'Europa e il mondo tra Est e Ovest.
Questo video è l'omaggio del Forum Gorizia a tutti i cittadini sloveni e italiani che per anni, anche quando il vento dell'ostilità e dell' inimicizia rendeva difficili le relazioni tra le due popolazioni e i rispettivi governi, hanno creduto e posto le basi per il superamento del passato e del confine, per la pacificazione e la creazione di una comunità estesa, collaborando e fondando relazioni tese a valorizzare la complessità linguistica, culturale ed etnica delle città e dei rispettivi territori. Ed il caloroso incoraggiamento affinchè noi di Gorizia e Nova Gorica, tutti insieme, ci si prepari al 2025 e con la convinzione che poi dovremo essere anche i garanti, nei confronti delle generazioni future, dell'eredità culturale che l'eccezionale esperienza lascerà in questo angolo di mondo per l’Europa e per il mondo.

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Na koncu leta 2020 je Nova Gorica, slovensko mesto, dobila imenovanje za Glavno mesto evropske kulture leta 2025, v povezavi z italijanskim mestom "Gorizia". Mesti, prva, ki je nastala v drugem povojnem obdobju med jugoslavijsko in italijansko mejo, in druga, nastala v bližini reke Soce, več kot tisoč let nazaj, stojita ena ob strani druge. Loči ju le namišljena meja, ki v resnici ne obstaja več, ista meja ki je od leta 1947 do padca berlinskega zidu, ločila Evropo in svet med vzhodom in zahodom.

Ta Video predstavlja poklon Foruma iz Gorice namenjen vsem tistim italijanskim in slovenskim državljanom, ki so vedno, tudi v tegobah in slabih trenutkih , kljub težkemu odnosu med vladami, vedno verjeli , da je treba pustiti za sabo stare spore, za mir , da bi ustvarili novo skupnost, s sodelovanjem in s timskim delom, da bi ovrednotili raznolikost v jeziku, v kulturi in v navadah na obeh območijih.

Video želi opogumiti, da se bi mi iz Nove Gorice in Gorice pripravljali na leto 2025 z željo, da bi ta enkratna izkusnja bila pozitivna in da bi pustila svoj znak tudi za naslednje generacije. Da bi nekaj ostalo na naših tleh in po celi Evropi.

23.januar 2021. Video udeležbe Foruma Goriza v world social forum. Globalni virtualni Sprehod ( kultura, mednarodno sodelovanje, demokracija) organiziran za dvajset letnico prve izdaje v Porto Alegre

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The Slovenian city of Nova Gorica, at the end of 2020, was nominated European Capital of Culture for the year 2025. Part of this merit has to be credited to the Italian city of Gorizia.
The two cities have different histories: Nova Gorica was created after the Second World War next to the Italy-Yugoslavia border, while Gorizia was founded over a millennium ago in the Isonzo river plain. Starting in 1947, they had witnessed first-hand the Iron Curtain that cut Europe in half, until in 1989 the Berlin wall fell and so did the border between the two cities.
Forum Gorizia created this video in order to remember, thank and honour all the Italian and Slovenian citizens who took the first steps to overcome the past, and to move past the existence of a border. They worked together, cooperating, aiming at cherishing the linguistic, cultural and ethnic comlexity of their territories. Those brave citizens were the ones who built the foundation of peace and of an extended, united community, despite the animosity and hatred that was all around them at the time, and the difficult relationship between their two governments.
Recalling the past is not enough. For this reason, we, Forum Gorizia, also want to invite all us citizens – from Gorizia and Nova Gorica alike – to prepare for 2025. We will all have to treasure the cultural legacy this outstanding event will bring in this remote corner of the world, and convey it to the future generations, not only for Europe, but for the entire world.

Organizzazione:
Sebastiano Forlese_videomaker e colonna sonora originale
Angelica Stasi _ segreteria di edizione
Eleonora Sartori_social media manager
Martina Luciani_testi e voce narrante

10 likes. "Nova Gorica Slovenija e Gorizia Italia Capitale europea della cultura 2025"

21/04/2026

Sette domande, una settimana per prepararsi. Riccardi si presenta con 10 aiuti da casa, 9 uomini e una donna, a cui non verrà mai data parola, composizione che fa capire che in sanità l’uomo comanda, la donna corre per i corridoi degli ospedali. Le domande sono puntuali, le risposte evasive, pol

Il bue che dà del co***to all’asino è una metafora che rappresenta alla perfezione la querelle sulla scritta Tito sul Sa...
15/04/2026

Il bue che dà del co***to all’asino è una metafora che rappresenta alla perfezione la querelle sulla scritta Tito sul Sabotino.

Pur comprendendo e condividendo i principi di chi ha avanzato la proposta, ovvero il desiderio di un futuro comune di valori condivisi, ritengo che chi ha negato le revoca della cittadinanza onoraria a Mussolini e riceve ogni anno i reduci della Decima Mas non si trovi nella posizione migliore per poter suggerire esempi e buone pratiche.

C'è, poi, una differenza che non è proprio una questione di lana caprina. A negare la revoca della cittadinanza onoraria al Duce è l’organo che, in tempi storici e clima politico diversi, la concesse (lunghissima è la lista di Comuni che nell’ultimo anno, anche in modo politicamente trasversale, hanno deciso di prendere una netta posizione nei confronti del nostro periodo storico più buio).

Chi ogni anno a Gorizia riceve i reduci della Decima lo fa in veste ufficiale. Si tratta dunque di due azioni istituzionali - la mancata revoca e l'accoglienza dei reduci - dalla portata politica significativa. La scritta Tito sul monte Sabotino, pur rappresentando molto a livello simbolico nel bene e nel male a seconda di chi la guarda, può in qualche modo essere ricondotta ad una scelta istituzionale del Comune di Nova Gorica?

Ricordo che l'istituzione rappresenta tutte e tutti.

Perché nel corso del 2025 chi doveva rappresentare le istituzioni non si è impegnato, tra un brindisi e l'altro, anche nel cercare di ragionare sulle spaccature e le contraddizioni del nostro territorio e della sua storia? Si è deciso, codardamente, di aprire un’enorme parentesi, di congelare tutto per dedicarsi ai festeggiamenti senza fare alcun approfondimento.

Nel 2025 Gorizia, città in cui Mussolini è ancora cittadino onorario, ha accolto nuovamente i reduci della Decima, come se nulla di straordinario stesse accadendo. Ora i nodi tornano al pettine. La superficialità dei rapporti transfrontalieri presenta il conto.

Speriamo tutti in un futuro di città unica, un tempo in cui la storia, le vicende dolorose del confine orientale siano definitivamente superate, ma perché elaborate, non perché ignorate.

Rispetto all'idea di mettere al centro l’Europa, duole ammettere che non stia vivendo il suo periodo migliore. Dalla proposta di riarmo, alla debole e ambigua posizione sul massacro nei territori palestinesi, diverse sono le questioni che stanno facendo rigirare nella tomba Altiero Spinelli e i padri dell’Europa e indignare tutti coloro che credevano - si fa fatica a usare il presente - in una Europa dei popoli.

Eleonora Sartori

La prima scuola di politica senza poltroneTerritori in movimento Dal 22 al 26 aprile da Aurisina al confine con la Slove...
13/04/2026

La prima scuola di politica senza poltrone
Territori in movimento

Dal 22 al 26 aprile da Aurisina al confine con la Slovenia, passando per il Carso, Trieste e Muggia, ecco il programma.

➡️ cliccate sul link per saperne di più

Mercoledì 22 aprile
Ore 18 @ Librearia Lovat Trieste
Presentazione del libro Il turismo che non paga insieme all’autrice Cristina Nadotti e Giulia Massolino, consigliera regionale

Giovedì 23 aprile
8:15 ritrovo in Piazza Oberdan
8:45 autobus 44 per Aurisina
9:30 arrivo ad Aurisina
10:00 Aurisina
Dall’estrattivismo alla cultura condivisa – con Jasna Simoneta e Fabiola Faidiga
11.30 della Pesca di Santa Croce
Cambiare attività ma preservare la memoria dal basso – con Franco Cossutta
12.30 pranzo
15:30 cammino
Un cammino accessibile? -con Anna Rastello
18:00 Milic, Sagrado del Carso
Aree interne, quando il turismo non è l’unica soluzione – con Giulia Cutello e Duna Viezzoli
20.30: cena

Venerdì 24 aprile
8:45 Agriturismo "Milic" - Sagrado del Carso
ritrovo e partenza
12:00 , Opicina
Fare cultura dal basso – attivazione territoriale sui cambiamenti climatici e politiche di finanziamento per la cultura – con Duna Viezzoli, Rino Lombardi e Riccardo Carnovalini
13:00 pranzo
16:30 della Libertà, Trieste
Essere luoghi del mondo: migrazioni internazionali – con Linea D’Ombra, Paolo Iannaccone, Giuseppe Grimaldi, Veronica Vaglica, Gianfranco Schiavone
18.00 Knulp, Trieste
Festa de Il Passo Giusto: immaginiamo insieme le parole del futuro per continuare a camminare insieme – con Elia Mioni, Massimo Moretuzzo, Giulia Massolino, Giuseppe Gori Savellini, Deborah Borca
a seguire apericena

Sabato 25 aprile
8:45 XX settembre – ritrovo e partenza
10:00 ciclabile Cottur
La circolarità del cambiamento: dalla lotta per la ciclopedonale a NO ovovia e Maddalena Vive – con William Starc, Valdo Cozzi e Federico Zadnich
Ore 13.00 pranzo condiviso Puecher
14:30 Puecher
Liberarsi dalle fonti fossili: tutte le energie del mondo – con Gianluca Ruggieri, Marco Slavich e Giulia Massolino
16.00 corteo Comitato 25 aprile

Domenica 26 aprile
8:15 quotidiano Domio
quotidiano Domio
ritrovo e partenza
12:30 pranzo
14:00 (fino a galleria di Muggia)
Dai TIR all’ampliamento della galleria: impatti di logistica e grandi infrastrutture – con Jacopo Rothenaisler
17:00 Olmi
Lottare per difendere e valorizzare il territorio, oltre i confini – con Spazio Muggia, Comitato Salviamo Punta Olmi, Barbara Svagelj (vicesindaca di Ankaran), Anna Masiello, Valentina Delben
Ore 18.30 chiusura scuola e saluti finali
Ore 19: rientro col Delfino Verde a Trieste, partenza da Trieste per chi può rientrare in serata

Dal 22 al 26 aprile mettiti in cammino con noi!Da Aurisina al confine con la Slovenia, passando per il Carso, Trieste e Muggia, cammineremo dibattendo di

04/04/2026

Lunedì 1 aprile, nella sala Tessitori a Trieste, la Rete Diritti Accoglienza Solidarietà Internazionale del Friuli Venezia Giulia ha presentato un documento di analisi e proposte sul fenomeno immigratorio nella nostra regione, intitolato "Prima le persone. Un nuovo percorso per il FVG". Si tratta

04/04/2026

A Gorizia può succedere di tutto, anche che la più innovativa intelligenza artificiale (ma lo sarà davvero? Innovativa, intendo…) incontri tradizioni cavalleresche come gli accordi tra gentiluomini. Sarebbe proprio un patto di sangue tra la Regione, per il tramite di Edr, e l’artista Anadol a...

01/04/2026

C’è qualcosa che non torna, nel modo in cui viene raccontato il futuro delparcheggio di via Manzoni a Gorizia. Si parla di accessibilità, di comodità, di un centro raggiungibile in pochi minutia piedi. Si parla anche di tecnologia, con sistemi capaci di indicare in temporeale i posti disponibil...

Indirizzo

Via Graziadio Isaia Ascoli, 10/A
Gorizia
34170

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