06/08/2026
La grandezza e la profondità di alcune bordure al Giardino Viatori richiedono la presenza di piante “architettoniche” e davvero statuarie, alte anche più di due metri, necessarie proprio per dare sfondo e struttura alla composizione.
La grande bordura sull’assolato pendio a sud est ha un sapore decisamente mediterraneo e la lunga fioritura che inizia a fine maggio è dominata durante tutta l’estate da veri e propri giganti. Foeniculum vulgare ‘Purpureum’, il fi*****io selvatico, svetta tra le stipa, perovskia, achilea, verbena e gaura con il suo fogliame porpora, va****so e leggero, e i fiori da ombrello dorati. E’ una delle piante più frequantate dai macaoni, sia come farfalla ma anche e soprattutto dai loro bruchi che se ne cibano. Un altro gigante buono ma spinoso, amatissimo dagli insetti impollinatori, è Echinops sphaerocephalus, un cardo, dai grandi fiori sferici azzurri, una pianta generosissima che colonizza in autonomia anche i terreni più poveri e secchi.
La bordura che fa da cornice al lago gode di un terreno argilloso ricco, profondo e sempre fresco che permette di osare con specie più esigenti. Dove la statuaria Cephalaria gigantea dominava nel mese di maggio, regina incontrastata dell’estate è Rudbeckia laciniata, un’imponente margheritone giallo oro originario delle praterie americane. Perfetta è la combinazione di colori caldi con il profumatissimo Hemerocallis altissima giallo limone e Lilium henryi, il sontuoso giglio arancione dal lungo stelo serpeggiante. A sostegno di queste fioriture ci sono i Miscanthus e gli Aster che con i loro colori terra bruciata e viola annunceranno l’autunno assieme ai gladioli rossi.
Nella valle delle azalee, il punto più fresco del giardino, svettano i Lilium ‘Black Beauty’ che ai margini del bosco emergono tra le sagome ora verdi e ordinate di azalee e camelie.