26/08/2026
Spettacolo "Il cassetto dei ricordi: donne di frontiera"
🗓️Martedì 1 settembre ore 20.30
📍GORIZIA Villa de Nordis, Via degli Scogli 70
In caso di maltempo posticipato a mercoledì 2 o giovedì 3 settembre ore 20.30
36º Festival teatrale Castello di Gorizia - Premio Francesco Macedonio
🎟️ Ingresso unico: € 12,00 (diritto di prevendita € 1,00)
Prenotazioni e prevendita: Libreria Voltapagina
Corso Verdi 54 Gorizia Tel. 350 5719516 gio-ven-sab 9.30-12.30 e 15.30=19.00 (chiuso lun-mar-mer) e su www.vivaticket.com
Scritto e diretto da Mauro Fontanini. Interpreti Alessio Bergamasco, Giuliana Colella Claudia Foscolini, Rattaella
Munari. Alle tastiere il maestro Manuel Figheli
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La vita delle donne, lungo la linea di frontiera, è stata per forza segnata dalla grande Storia che è piombata nelle loro esistenze lasciando tracce indelebili. In quest'area, dove il confine ha modellato i territori e le scelte, le appartenenze, le identità, l'essere donna ha significato vivere consapevolezze diverse, affrontare percorsi tortuosi condividendo gli affanni e i disastri comuni de guerre, le occupazioni, l'esodo, le difficoltà del dopoguerra.
Lo spettacolo vuole allora raccontare storie di queste "donne di frontiera" che affondano le loro radici nelle memorie dell'infanzia e dell'adolescenza, nelle azioni e nelle tradizioni della vita quotidiana.
Il lavoro è diviso in tre momenti. Ognuno narra la storia tumultuosa di questa zona di confine attraverso il racconto di alcune donne, delle loro battaglie private e pubbliche, del conflitti personali, nell'affannosa ricerca della propria identità femminile. Nella prima parte viene presentata la storia delle Alexandrinke: il fenomeno di massa dell'emigrazione femminile dal Goriziano in Egitto che, dopo l'apertura del canale di Suez porto, nel Paese africano, ad un aumento del numero di uomini d'affari stabilitisi soprattutto ad Alessandria e al Cairo. Le ragazze e le donne che abitavano la Valle del Vipacco, soprattutto di origine di: contadina, lasciarono le loro case per trovare lavoro da ricche tamiglie europee come cuoche, cameriere, badantı dei bambini, balie, governanti, sarte. E così via.
La seconda parte è dedicata invece a Vilma Braini che, da giovane partigiana di Sant'Andrea, venne prima imprigionata dalle SS tedesche in Via Barzellini e poi internata nel lager di Ravensbrück, un campo di concentramento di sole donne.
Il terzo momento dello spettacolo è incentrato sulle donne esuli dall'Istria e dalla Dalmazia ed in particolare su quelle che arrivarono negli anni '50 a Gorizia e che andarono ad abitare nel nuovo Villaggio de l'Esule, quartiere di Campagnuzza.
Lo spettacolo, interpretato da Claudia Foscolini, Giuliana Colella, Raffaella Munari ed Alessio Bergamasco, è impreziosito dalle canzoni e dalle musiche eseguite dalla band Enigma pop soul and more composta da Manuel Figheli (arrangiamenti e tastiere), Enrico Favento (batteria) e dalla cantante Sassia Pettovel.