21/06/2026
A Grassano, in provincia di Matera (Basilicata), la tradizione delle spighe di grano legate a Sant’Innocenzo Martire (il Santo Patrono) assume un significato profondamente diverso rispetto a quella piemontese, legandosi a doppio filo all'identità contadina della Lucania.
Ecco come si vive questo rito e cosa rappresenta:
Il Rito delle Spighe Intrecciate
Ogni anno, il 22 settembre, in occasione della Solennità di Sant'Innocenzo Martire, la comunità di Grassano si riunisce nella Chiesa Madre.
Durante la Messa solenne si compie un rituale tradizionale e suggestivo:
La Benedizione: Vengono portate all'altare e benedette le tradizionali spighe di grano intrecciate.
La Distribuzione: Al termine della celebrazione, queste spighe benedette vengono distribuite a tutti i fedeli presenti.
Il Significato della Tradizione
Per i cittadini di Grassano, ricevere la spiga di grano del Patrono ha un forte valore simbolico e devozionale:
Protezione e Prosperità: Il grano è da sempre l'emblema della vita, del sostentamento e della fertilità della terra. Custodire in casa la spiga di Sant'Innocenzo è un atto di fede per invocare la protezione del Santo sulle famiglie e sul lavoro.
Legame con la Terra: Grassano ha radici storiche profondamente agricole. Non a caso, persino lo stemma ufficiale del Comune raffigura due cornucopie colme di frutti e di spighe di grano.
Il Ciclo Contadino: La festa del 22 settembre cade proprio a ridosso dell'equinozio d'autunno. Per i contadini di un tempo, questo era il momento cruciale in cui ci si preparava alla nuova semina del grano; chiedere la benedizione del Santo attraverso le spighe significava sperare in un raccolto futuro generoso.