Sicur Group

Sicur Group Sicur Group è una struttura finalizzata ad offrire servizi e consulenza specializzata in 3 macroare

Siamo una struttura specializzata nella consulenza e formazione per la sicurezza del lavoro in attività industriali ad alto rischio. La nostra esperienza ventennale ci consente di affrontare le situazioni più complesse, proponendo soluzioni a misura del committente. Non di meno sappiamo adattarci a svariate tipologie produttive e di servizi che costituiscono per noi nuovi stimoli di crescita. Rest

a per noi imperativo modulare l’intervento alle concrete esigenze del contesto nel quale operiamo con efficacia mirando a soddisfare gli obiettivi condivisi. Obiettivi di prevenzione che non possono essere disgiunti da sicurezza tecnica, organizzazione e soprattutto da una motivazione etica che è l’essenza della nostra professione quale parte stessa della nostra missione aziendale, mirata a raggiungere effettivi standard di sicurezza ed alla tranquillità del committente.

L’  può trasformarsi in un potente alleato nella gestione della  .Quando l’Intelligenza Artificiale si fonde con il pens...
14/06/2025

L’ può trasformarsi in un potente alleato nella gestione della .

Quando l’Intelligenza Artificiale si fonde con il pensiero laterale, expertise sul campo e consapevolezza situazionale, nasce un paradigma innovativo per prevenire i rischi e potenziare il benessere in azienda.

Nel nuovo articolo per la rubrica "La sicurezza al servizio dell'impresa", Matteo Cozzani illustra il possibile equilibrio tra intelligenza umana e artificiale.

Dalla Rubrica a cura di Cozzani, Safety & Security: AI al servizio della sicurezza. Una possibile evoluzione se opportunamente interpretata.

Safety e SecuritySpunti e riflessioni per difendere il capitale umano ed economico.
01/03/2025

Safety e Security
Spunti e riflessioni per difendere il capitale umano ed economico.

Dalla Rubrica a cura di Matteo Cozzani, Safety & Security: l’approccio business resilience per difendere il capitale aziendale. Scopri di più

INCIDENTE TOYOTA A BOLOGNA - DIFFICILE PENSARE AD UNA LEGGEREZZAPino Sicilia delegato per la sicurezza Uilm-Uil “ Noi ab...
25/10/2024

INCIDENTE TOYOTA A BOLOGNA - DIFFICILE PENSARE AD UNA LEGGEREZZA

Pino Sicilia delegato per la sicurezza Uilm-Uil “ Noi abbiamo sempre segnalato di tutto perché la nostra azienda è certificata, Toyota ci tiene, più segnaliamo più ci vogliono bene, lo dico col cuore”

Le parole del Presidente della Repubblica meritano rispetto per l’importanza della figura e del messaggio in sé, tuttavia, da esperto e convinto promotore della Prevenzione, invito sempre ad andare oltre la retorica che é inevitabile in queste circostanze. Come sempre, il primo rispetto va alle vittime, sperando nel contempo che il ferito più grave migliori, mentre ogni considerazione conclusiva va rimandata al termine degli accertamenti.

Il fenomeno infortunistico va comunque attenzionato per i numeri drammaticamente in crescita, ma ipotizzo che questo caso meriti un distinguo, soprattutto per evitare generalizzazioni e strumentalizzazioni che danneggiano un corretto approccio al problema, sempre più necessario.

Innanzitutto l’esperienza mi riporta al perfezionismo tipico delle multinazionali giapponesi, dove anche per un banale infortunio sono capaci di muovere diversi top manager dagli antipodi per attivare indagini di mesi.
Generalmente le aziende nipponiche hanno standard organizzativi di qualità, attenzione e prevenzione davvero elevati e nonostante le immancabili polemiche di contorno anche in questo caso la rete riporta diverse testimonianze sull’attenzione dell’azienda.
Sarei quindi estremamente stupito nello scoprire infine che quest’ultima tragedia possa essere connessa ad incuria o leggerezza come spesso accade nei vari casi che la cronaca ci riporta. Stupore che diventa sgomento se riferito ad un top brand come Toyota che fa dell’onore un suo vessillo.

Dice bene il nostro presidente “serve Sicurezza“, ma soprattutto a partire dalla realtà micro, piccole ed anche medie, statisticamente le più colpite, che da un lato hanno comprensibilmente maggiori difficoltà nell’applicare la sicurezza e d’altro lato sono blandite dagli “affaristi della sicurezza“, che esimi colleghi definiscono “cartai, rischiando così di rimettersi ad operatori senza competenze e spesso senza scrupoli che propongono la sicurezza come un mero adempimento burocratico, da risolvere in modo sbrigativo quanto superficiale e inefficace.

Vogliamo più sicurezza? iniziamo a fare pulizia!

09/05/2024

A scanso di ogni equivoco, eventualmente connesso ad un banale caso di omonimia, preciso la mia totale estraneità ai fatti di cronaca che interessano la Regione Liguria in questi giorni.

Matteo Cozzani

Non tutto il mondo è paese e questo vale anche e soprattutto per la sicurezza dei lavoratori.Il caso di Matteo Falcinell...
06/05/2024

Non tutto il mondo è paese e questo vale anche e soprattutto per la sicurezza dei lavoratori.

Il caso di Matteo Falcinelli, lo Studente italiano arrestato a Miami, sta destando grande scalpore ed interesse. La dinamica dei fatti, per quanto ci è dato sapere, e soprattutto i noti video, mi colpiscono per sensibilità umana e coscienza democratica, ma soprattutto mi stimolano una riflessione professionale dettata dall’esperienza specifica (dal 2016) in merito alla sicurezza dei lavoratori all’estero.

Prendo subito le distanze da qualsiasi considerazione politica ed ideologica, sia rispetto ad altri fatti in auge e sia perché, pur ritenendo grave la questione in sé, in un contesto di scenari internazionali gravissimi ed epocali, tanta attenzione lascia sospettare almeno una parte di strumentalizzazione.

L’aspetto che invece mi preme è quello di sottolineare che il lavoratore in trasferta all’estero è in costante “occasione di lavoro” e per questo il suo comportamento, anche in momenti privati, deve essere consapevole e opportunamente preparato mediante formazione e pianificazione.

Non si può ad esempio non tenere conto che ci sono paesi con tassi di criminalità anche 20 o 40 volte superiori a quelli medi nostrani e/o che l’ordinamento giuridico e le prassi operative delle forze dell’ordine possono essere molto diverse da quelle vigenti in un paese garantista come il nostro.

Ad esempio, qualsiasi cittadino americano, al netto della narrazione di film e serie TV, conosce bene le regole di ingaggio della polizia che deve fronteggiare una criminalità spesso alterata e letale e tutti sanno bene che a un posto di blocco è necessario spegnere il motore, tenere le mani bene in vista e non scendere dall’abitacolo.
Con l’ulteriore effetto che qualsiasi comportamento difforme dalla prassi diffusa e consolidata costituisce un elemento di allarme e reazione.

L’idea che mi sono fatto sul casoFalcinelli, e che questo ragazzo, al quale auguro di superare quanto prima questa br**ta , si sia trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato, ma soprattutto che fosse impreparato a gestire la situazione che si è venuta a creare.

Questo non può e non deve succedere, per principio giuridico e normativo, ad un lavoratore in trasferta.

21/10/2023

Oggi presentazione del libro presso la SicurOn di Grassobbio
Ringrazio Cozzani

02/09/2023

Cosa ci insegna la strage di Brandizzo?

22/08/2023

L’ALLARME LAVORO É ANCHE UN ALLARME SICUREZZA?

Di Matteo Cozzani

Riprendo il titolo de L’Arena di Verona, tra i tanti dello stesso tenore e contenuto, perché più di altri mi da la possibilità di evidenziare un fenomeno che, a mio avviso, ha un significativo impatto sulla Sicurezza del Lavoro. Premetto che non intendo addentrarmi in questioni salariali, giuslavoristiche o politiche, restando focalizzato sul tema che mi è più caro.
Dal titolo emergono 2 fattori che caratterizzano attualmente il mercato del lavoro nel Nord Italia e che sto constatando in diverse realtà aziendali seguite personalmente:
1. La difficoltà nel trovare lavoratori da parte delle aziende.
2. L’attitudine al lavoro dei candidati.
PERCHÉ QUESTO HA IMPATTO SULLA SICUREZZA?

Dedicato ai RSPP interni, manager trasversaliLa vacanza è il momento perfetto per svuotare la testa e chi ne ha più biso...
18/08/2023

Dedicato ai RSPP interni, manager trasversali

La vacanza è il momento perfetto per svuotare la testa e chi ne ha più bisogno del RSPP la cui vita professionale essenzialmente basata sulle preoccupazioni? Però quando viene meno il dover “correr dietro ai problemi“ la pausa estiva, tra svago e salubre ozio, diventa anche l’occasione per trarre dei bilanci.

Per gli RSPP esterni valgono altre dinamiche, talvolta più complesse, ma gli interni “in prima linea” impattano trasversalmente in tutti i comparti aziendali e per loro sono fondamentali le relazioni nell’ambito dell’organizzazione.

Questa figura normativa ed “obbligatoria“, al netto di contesti aziendali evoluti dove è radicata la cultura della Sicurezza, rischia spesso di trovarsi tra l’incudine ed il martello.
Il RSPP deve mediare tra i bisogni, deve agire verso l’alto promuovendo investimenti ed essere persuasivo verso la base dei Lavoratori per orientare i comportamenti. Inoltre, il ruolo più che la persona, trova tipicamente diversi detrattori/nemici: tra questi possibili i preposti e gli stakeholders che vedono minata la loro posizione di potere e chi strumentalizza la Sicurezza per rivendicazioni varie.

Colgo anche questa occasione per ribadire il ruolo manageriale del RSPP, che non deve mai proporsi al sistema aziendale come un mero esecutore, interprete di vincoli normativi.

Trovo superfluo insistere sull’ovvia importanza della Sicurezza e del ruolo in oggetto, ma è sulla percezione nell’organizzazione che raccomando di agire, pertanto il rientro dalla pausa estiva può e deve essere un pretesto di miglioramento se non di cambiamento.

Ecco 5 spunti di azione:
1️⃣ autoformazione - studiare e/o sfruttare i molti canali digitali per implementare i propri Skills organizzativi e relazionali orientati alla leadership e all’approccio manageriale.

2️⃣ ascolto e interesse - prima di parlare di Sicurezza con le varie funzioni porsi l’obiettivo di anteporre un ascolto attivo per comprendere problemi e variabili dei vari dipartimenti, dimostrando sincero interesse (ricordandosi poi di tener conto di questi aspetti).

3️⃣ performance - è fondamentale conoscere/ripassare/tener sempre conto dei KPI aziendali affinché la Sicurezza non sia mai in contrasto con gli obiettivi aziendali.

4️⃣ innovazione - far sì che la sicurezza sia integrata in ogni processo di innovazione in atto e quando possibile proporre innovazioni per la Sicurezza che possano portare benefici anche organizzativi e di efficientamento.

5️⃣ pianificazione - nel piano di lavoro per la Sicurezza inserire slot specifici da dedicare ai punti precedenti.

04/08/2023

Un po’ di leggerezza per ricordare di non compiere mai manovre “con leggerezza”

Buon venerdì a tutti.

Indirizzo

Via Padre Cherubino Elzi 28A
Grassobbio
24050

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Sicur Group pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Sicur Group:

Condividi

Chi siamo

Siamo una struttura specializzata nella consulenza e formazione per la sicurezza del lavoro in attività industriali ad alto rischio. La nostra esperienza ventennale ci consente di affrontare le situazioni più complesse, proponendo soluzioni a misura del committente. Non di meno sappiamo adattarci a svariate tipologie produttive e di servizi che costituiscono per noi nuovi stimoli di crescita. Resta per noi imperativo modulare l’intervento alle concrete esigenze del contesto nel quale operiamo con efficacia mirando a soddisfare gli obiettivi condivisi. Obiettivi di prevenzione che non possono essere disgiunti da sicurezza tecnica, organizzazione e soprattutto da una motivazione etica che è l’essenza della nostra professione quale parte stessa della nostra missione aziendale, mirata a raggiungere effettivi standard di sicurezza ed alla tranquillità del committente.