23/10/2026
Michele lo ricordo bene. Alla fine degli anni Ottanta lavoravo come cameriere al Talking Town, il primo pub aperto a Gravina nel 1989. Lui era fidanzato con Grazia, una delle sorelle proprietarie. Lo incontravo spesso, ci salutavamo e conservo il ricordo di un ragazzo gentile, sorridente, una bella persona.
Poi quella maledetta tragedia in via Matteotti, quando, nel tentativo di salvare una signora anziana dalla furia dell'acqua, p***e la vita. Erano altri tempi, prima degli interventi di mitigazione in piazza Scacchi che negli anni successivi hanno evitato il rischio di quei fiumi d'acqua che attraversavano il centro storico.
Per tantissimi anni, anche dopo i cambi di gestione, la sua fotografia ha continuato a campeggiare sulle pareti del Talking Town e ogni volta era un modo per ricordarlo.
Mi fa davvero piacere che si continui a parlare di Michele. In una società sempre più egoista, dove troppo spesso si preferisce voltarsi dall'altra parte, il suo altruismo rappresenta un esempio prezioso.
Michele non cercava di essere un eroe, ha semplicemente scelto di non voltarsi dall'altra parte. Ed è proprio questo che lo ha reso tale.
Una comunità che non dimentica persone come Michele è una comunità che conserva ancora i suoi valori migliori.
Mario 🙏❤️