PD - Provincia di Grosseto

PD - Provincia di Grosseto Coordinamento Territoriale del Partito Democratico

03/06/2026

Con dolore apprendo della scomparsa di Guido Dubbiosi, segretario del Circolo del Partito Democratico di Monte Argentario.

Guido è stato un punto di riferimento per la comunità democratica dell’Argentario, una persona che ha sempre vissuto l’impegno politico con passione, serietà e spirito di servizio. La sua attività nel partito e il suo attaccamento al territorio rappresentano una testimonianza importante di partecipazione e dedizione alla vita pubblica.

In questo momento di grande tristezza desidero esprimere, a nome mio e della Federazione provinciale del Partito Democratico di Grosseto, le più sincere condoglianze alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutta la comunità del Partito Democratico di Monte Argentario.

Ci lascia un compagno che ha dedicato tempo, energie e passione ai valori della nostra comunità politica. Il suo ricordo resterà vivo in quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di condividere con lui un tratto di strada.

Ciao Guido. Riposa in pace. Un abbraccio alla tua famiglia e a tutti coloro che oggi ne piangono la scomparsa.

**Giovani Democratici Grosseto, elezione del nuovo segretario provinciale***Il segretario provinciale del PD: “Buon lavo...
27/04/2026

**Giovani Democratici Grosseto, elezione del nuovo segretario provinciale**
*Il segretario provinciale del PD: “Buon lavoro a Cosimo Garofalo, confronto già avviato”*

In qualità di segretario provinciale del Partito Democratico di Grosseto, desidero esprimere le mie più sincere congratulazioni a Cosimo Garofalo per la sua elezione a segretario provinciale dei Giovani Democratici.

Si tratta di un passaggio importante per rafforzare il protagonismo delle nuove generazioni all’interno della nostra comunità politica e per dare nuova energia all’impegno sui temi cruciali per il territorio, a partire dal contrasto alla marginalità e dalle politiche per l’inclusione.

Ho già avuto modo di contattare Cosimo Garofalo per rivolgergli personalmente gli auguri di buon lavoro e per avviare fin da subito un confronto costruttivo. Ritengo fondamentale, infatti, che il Partito Democratico e i Giovani Democratici lavorino in piena sinergia, valorizzando idee, competenze e sensibilità diverse, ma unite da una comune visione di sviluppo equo e sostenibile per la provincia di Grosseto.

Il contributo dei Giovani Democratici sarà determinante anche in vista delle prossime sfide politiche e amministrative, nelle quali sarà necessario costruire un progetto largo, inclusivo e capace di parlare a tutta la comunità.

A Cosimo Garofalo e a tutta la nuova squadra dei Giovani Democratici rivolgo ancora un augurio di buon lavoro, nella convinzione che sapranno interpretare al meglio questo ruolo con passione, responsabilità e spirito unitario.

30/03/2026

Renzo Verdi (11.10.1956 - 29.03.2026)
Ricordo di Federico Balocchi, sindaco di Santa Fiora

Renzo Verdi ci ha lasciato.
In questo momento di commiato si affastellano nella mente innumerevoli ricordi, episodi, esperienze. È difficile dar loro un ordine, anche perché Renzo ha rappresentato una personalità importante e poliedrica della nostra comunità.

Ha dedicato la sua vita all’impegno politico, ricoprendo i ruoli di assessore e vicesindaco nei mandati di Luigi Vencia e poi quello di sindaco di Santa Fiora dal 2004 al 2014. Negli anni successivi è stato Presidente della Fondazione Santa Fiora Cultura.
A lui devo tante cose: dall’avermi insegnato molto all’aver creduto in me. Nelle sue amministrazioni ha voluto realizzare infrastrutture importanti, come il Teatro e il Palazzetto dello Sport, che considerava essenziali per offrire servizi adeguati a una comunità che vuole guardare al futuro, anche in un paese di montagna.
Ha puntato sulla cultura come motore del turismo e sulla collaborazione fra tutti i Comuni dell’Amiata, senza entrare in competizione ma pensando a una montagna unita nelle strategie da perseguire.
Dopo l’impegno amministrativo, ha portato questa visione lungimirante anche nel mondo delle imprese, come presidente di ASEA (Associazione per lo Sviluppo Economico dell’Amiata), sempre in prima linea nel proporre e nel pungolare istituzioni e imprese affinché si perseguissero strategie di sviluppo sostenibile capaci di tenere insieme tutto: dalla sanità alle strade, dalla tecnologia ai servizi.
Uomo di sport, si è cimentato con lo sci e con il calcio; da molti anni era presidente e anima dell’Intercomunale Santa Fiora, con un incredibile spirito inclusivo, di mediazione e di coinvolgimento.

Fino all’ultimo ho potuto confrontarmi con una persona che pensava a lungo termine, sempre impegnata a scrutare l’orizzonte.
Si definiva orgogliosamente — e con modestia — operaio, profondamente legato alla sua azienda anche dopo la pensione, un’impresa vitale per il nostro territorio alla quale ha contribuito in modo decisivo a dare prospettive.
I ricordi più belli passano anche dai momenti di felicità e di goliardia che ci ha fatto vivere come cantante e anima del Coro dei Minatori di Santa Fiora, sia nei grandi concerti sia nei momenti più intimi e nelle feste popolari, sempre disponibile, senza mai tirarsi indietro.
Un abbraccio alla sua grande famiglia, in particolare a Stefania, Alessandro e Priscilla, che ha amato incondizionatamente e che gli sono stati accanto.
Uno degli insegnamenti più importanti che ci lascia è quello di essere positivi, sempre. Oggi siamo molto tristi, ma il suo stimolo dovrà spingerci ancora una volta a essere positivi e a guardare il futuro con fiducia, come faceva lui.
Grazie Renzo, per tutto.

Federico Balocchi

(foto Il Giunco)

29/03/2026

Renzo è stato un amministratore attento, un vero trascinatore del coro, un dirigente sportivo, un amico delle imprese, un appassionato di Santa Fiora e dell’Amiata, delle sue tradizioni, dei suoi prodotti, del suo cibo.

È stato un grande amico che non te le mandava a dire, nel suo modo: “ehi, Cico!” Perché le cose si possono fare sempre meglio e non si fanno da soli. Se però c’era da parlare seriamente bisognava appartarsi a pranzo, lì da soli, in cantina.

Fu tua l’idea di organizzare il concerto per il Meyer ed in mezzo a quella tempesta fu risparmiata proprio la peschiera per dare il tempo di far salire in cielo centinaia di palloncini bianchi.

Non mi avevi convinto scrivendomi che stavi meglio. Porta un po’ di allegria ovunque tu sia arrivato e raccogli uno di quei palloncini, per portarlo a chi sicuramente ti aspetta con il sorriso.

Mancherai a tanti, mancherai a tutti noi.
Continueremo con impegno il nostro lavoro e non lasceremo indietro niente di ciò che hai avviato.

Digli che venghino!

Ciao, Renzo! 🖤

23/03/2026

Termine e Cozzupoli (Pd): «Ha vinto il NO. In tutta la provincia di Grosseto è maggioranza»

Il commento di Giacomo Termine, segretario PD provincia di Grosseto e Demetrio Cozzupoli, segretario comunale PD Grosseto:

«Oltre 100 mila cittadine e cittadini della provincia di Grosseto hanno espresso un’indicazione chiara, netta, inequivocabile. Non si tratta solo di un esito referendario: è un segnale politico preciso che arriva forte al Governo guidato da Giorgia Meloni. Ha vinto il NO ad una riforma sbagliata, costruita in modo approssimativo e pericolosa nei suoi effetti, che metteva in discussione principi fondamentali della nostra Costituzione, a partire dall’equilibrio tra i poteri dello Stato e dall’autonomia della magistratura. Un tentativo evidente di forzare l’assetto democratico del Paese a vantaggio di una visione più concentrata e politicizzata del potere. Il risultato di oggi ci dice però qualcosa di più profondo. Ci dice che la democrazia italiana è solida e che i cittadini, quando vengono chiamati a scegliere su questioni decisive, sanno distinguere con lucidità e responsabilità. E questo messaggio assume un valore ancora più significativo se si osserva la geografia del voto: anche in realtà amministrate dal centrodestra, come Orbetello e Grosseto città, ha prevalso il NO.

Un dato politico rilevante, che evidenzia un malessere diffuso e trasversale nei confronti delle scelte del centrodestra nazionale. Non è solo una divisione tra schieramenti: è una frattura che attraversa anche gli elettorati e le comunità amministrate dalla stessa destra. In tutta la provincia, dai centri più piccoli alle realtà più grandi, si è affermata una visione comune: difendere i principi democratici e costituzionali viene prima di ogni appartenenza politica. È un segnale di maturità collettiva che va riconosciuto e valorizzato. Questo risultato dimostra che, quando è in gioco l’interesse generale, i cittadini sanno superare divisioni e appartenenze per affermare con forza un’idea condivisa di Paese. Vince il pensiero libero, vince la partecipazione, vince la volontà di non arretrare sui diritti e sugli equilibri democratici.

Il Partito Democratico è pienamente dentro questo passaggio. Con responsabilità e consapevolezza sappiamo che questo non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza. C’è ancora molto da fare per rafforzare la fiducia nelle istituzioni, per costruire politiche più giuste e per rispondere ai bisogni reali delle comunità. Da oggi ripartiamo da qui: da un messaggio chiaro, da una provincia che ha scelto, da una democrazia che ha dimostrato di essere viva».

15/03/2026

Limatola presidente per altri 4 anni!

La riconferma di Francesco Limatola alla guida della Provincia di Grosseto è, oggettivamente, un risultato incredibile.

Se si guardano i numeri sulla carta, il centro-destra partiva con un vantaggio clamoroso. Dovevano stra vincere. Sembrava un risultato scritto. E invece la politica, ogni tanto, sorprende.

È diventato possibile ciò che sembrava impossibile.
È successo grazie al buon governo di Francesco in questi anni e grazie a tutta la coalizione di centro-sinistra che, con serietà e lavoro sui territori e gli amministratori, è riuscita a portare a casa un risultato davvero straordinario.

Intanto, complimenti a Francesco ed a tutta la coalizione. Un risultato che pochi avrebbero scommesso di vedere.

18/12/2025

Difendere il lavoro e i presidi territoriali: solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori di Unicoop Etruria

In queste ore voglio esprimere piena solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori di Unicoop Etruria, che hanno proclamato lo stato di agitazione e lo sciopero di fronte a un piano di riorganizzazione che rischia di avere pesanti ricadute occupazionali, in particolare sulle sedi operative e amministrative.

Per me il lavoro è e resta una priorità assoluta. Non può essere chiesto a chi lavora di pagare il prezzo di scelte industriali complesse senza garanzie chiare e verificabili sulla tutela dei posti di lavoro, sulla continuità dei presidi territoriali e sul futuro delle comunità coinvolte.
Allo stesso tempo, prendo atto della posizione espressa da Unicoop Etruria, che ha dichiarato la disponibilità al confronto con le organizzazioni sindacali, l’assenza di automatismi nelle scelte di riorganizzazione e l’obiettivo di salvaguardare complessivamente l’occupazione, continuando a investire nei territori. Proprio per questo ritengo che il confronto debba restare aperto, serio e responsabile, e tradursi in impegni concreti e vincolanti.

Il modello cooperativo non può prescindere dalla tutela del lavoro e dal radicamento territoriale, soprattutto nelle aree più fragili e periferiche. Coop non è solo un soggetto economico: è da decenni un presidio sociale fondamentale, che garantisce servizi, coesione comunitaria e attenzione ai bisogni delle persone più deboli.

Difendere Coop significa difendere l’occupazione, i territori e un’idea di sviluppo equilibrato e solidale. Continuerò a sostenere, in tutte le sedi politiche e istituzionali, ogni percorso che vada nella direzione della piena salvaguardia del lavoro e dei presidi territoriali.

17/12/2025

Rifiuti: giustizia territoriale e attenzione alle aree interne

Oggi Emiliano Rabazzi, assessore all’Ambiente del Comune di Roccastrada, ha portato all’attenzione dell’Assemblea dell’ATO Toscana Sud una proposta importante sul tema dei rifiuti e, più in generale, su come vengono ripartiti i costi del servizio. Un atto di indirizzo che considero politicamente rilevante e che va nella direzione giusta.

Il tema dei rifiuti non è solo tecnico: è una questione politica, perché parla di equità, di coesione territoriale e di capacità delle istituzioni di riconoscere le differenze reali tra i territori. Le aree rurali e le aree interne non possono essere trattate come i grandi centri urbani: bassa densità abitativa, estensione territoriale ampia, popolazione distribuita in frazioni e minori economie di scala incidono in modo strutturale sui costi del servizio.
Trovo particolarmente significativo che la proposta affronti anche il tema della qualità della raccolta, del presidio del territorio e del lavoro di sensibilizzazione svolto dalle amministrazioni locali. Aspetti fondamentali che troppo spesso non trovano un adeguato riconoscimento nei meccanismi di ripartizione del PEF.

Mi auguro che questa iniziativa trovi il sostegno di tutti gli amministratori delle aree rurali e interne. Non si tratta di rivendicare privilegi, ma di affermare un principio di giustizia territoriale e di costruire un sistema dei rifiuti più equo, sostenibile e realmente aderente alle condizioni dei territori più fragili.

È da qui che deve partire una politica dei rifiuti moderna: dal riconoscimento delle differenze e dal rispetto delle comunità che vivono e amministrano le aree più isolate.

16/12/2025

TURISMO: LA CORTE COSTITUZIONALE SMASCHERA LE FORZATURE DEL GOVERNO.
AVEVA RAGIONE LA TOSCANA, AVEVANO RAGIONE GIANI E MARRAS

La sentenza n. 186/2025 della Corte costituzionale rappresenta una sconfitta netta e senza appello per il Governo e, al tempo stesso, una piena legittimazione delle scelte politiche e amministrative della Regione Toscana in materia di turismo, governo del territorio e contrasto all’overtourism.

Il Governo aveva scelto la strada dello scontro ideologico e dell’impugnativa pretestuosa, tentando di smontare una legge regionale equilibrata e lungimirante, costruita per difendere l’interesse pubblico, tutelare le comunità locali e restituire ai Comuni un ruolo centrale nella regolazione dei fenomeni turistici. La Corte costituzionale ha respinto tutte le censure, confermando che la Regione Toscana ha operato nel pieno rispetto della Costituzione e delle proprie competenze.

È una sentenza che chiarisce un punto fondamentale: il turismo non può essere lasciato alle sole logiche del mercato, soprattutto quando queste producono effetti distorsivi sul diritto all’abitare, sull’equilibrio urbano e sulla qualità della vita delle comunità locali. La Consulta riconosce esplicitamente la legittimità di scelte finalizzate a contenere la proliferazione incontrollata delle strutture extra-alberghiere e a contrastare gli effetti negativi dell’overtourism, riaffermando il valore della funzione sociale della proprietà.

Il Partito Democratico di Grosseto esprime pieno apprezzamento per il lavoro della Giunta regionale e del Presidente Eugenio Giani, che hanno difeso con determinazione l’autonomia della Toscana e un modello di sviluppo turistico sostenibile, ordinato e rispettoso dei territori. Questa sentenza dimostra che governare bene significa assumersi la responsabilità di scegliere, anche quando le scelte non piacciono a chi vorrebbe deregulation e mano libera.

Un riconoscimento particolare va all’assessore regionale Leonardo Marras, che ha seguito con competenza e visione l’elaborazione del Testo unico del turismo. Marras ha saputo tenere insieme tutela delle imprese serie, qualità dell’offerta turistica e salvaguardia delle comunità locali, dimostrando ancora una volta come la Toscana sappia produrre politiche avanzate, concrete e costituzionalmente solide.

Al Governo chiediamo ora di prendere atto della realtà, smettere di usare i ricorsi come strumento di propaganda politica e iniziare finalmente a rispettare il lavoro delle Regioni e degli enti locali. La Corte costituzionale ha parlato chiaro: la Toscana aveva ragione, il Governo ha perso su tutta la linea.

Il PD di Grosseto continuerà a sostenere politiche pubbliche che mettano al centro i territori, i Comuni e i cittadini, contro ogni tentativo di smantellare regole e diritti in nome di un mercato senza limiti.

02/12/2025

Scarlino: una svolta positiva per lo stabilimento Venator e per il futuro industriale del nostro territorio

Oggi abbiamo finalmente una buona notizia per il futuro industriale del nostro territorio.
La crisi dello stabilimento Venator di Scarlino, che per mesi ha generato incertezze e grande preoccupazione tra lavoratori, lavoratrici e famiglie, sta finalmente trovando una soluzione concreta e positiva.

Durante l’incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, è stato ufficializzato l’avvio del percorso che porterà al passaggio di mano dello stabilimento: il sito produttivo sarà trasferito a Nuova Solmine, con la creazione di una nuova società.
Si apre dunque una fase nuova, che dà respiro a un intero comparto strategico per la nostra area.

Insieme agli altri sindaci delle Colline Metallifere ed al presidente della Provincia di Grosseto abbiamo espresso grande soddisfazione per questo risultato: un passaggio decisivo per garantire tutela dell’occupazione e continuità produttiva.

Come istituzioni abbiamo seguito ogni passaggio, prima nel tavolo provinciale, poi in quello regionale, portando avanti un lavoro corale, continuo e determinato.
Il cronoprogramma è chiaro: entro il 31 dicembre verrà chiuso l’accordo con il trasferimento degli asset e delle maestranze; dal 2 gennaio partirà il percorso di riassunzione del personale, garantendo la continuità dei posti di lavoro.

Lo stabilimento di Scarlino è fortemente integrato con il ciclo produttivo di Nuova Solmine, soprattutto per l’utilizzo dell’acido solforico nella produzione del biossido di titanio: una sinergia che configura un vero polo industriale della chimica di base nel nostro territorio.

Oggi si apre una prospettiva finalmente positiva: dopo un periodo lungo e complesso, torna fiducia per i lavoratori e le lavoratrici, ma anche per l’intero sistema produttivo delle Colline Metallifere e della provincia di Grosseto. È un segnale importante per il futuro della chimica di base e per chi in questi mesi non ha mai smesso di crederci.

Da parte delle istituzioni locali c’è l’impegno a seguire passo dopo passo ogni fase del percorso, continuando il confronto con aziende, sindacati ed enti competenti.
L’obiettivo è uno solo: trasformare questa transizione in stabilità, occupazione e sviluppo per il nostro territorio.

Indirizzo

Via Svizzera 160
Grosseto
58100

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 12:30
15:30 - 18:00
Martedì 09:30 - 12:30
15:30 - 18:00
Mercoledì 09:30 - 12:30
15:30 - 18:00
Giovedì 09:30 - 12:30
15:30 - 18:00
Venerdì 09:30 - 12:30
15:30 - 18:00

Telefono

+390564450509

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