La Città al Governo

La Città al Governo Il nostro progetto per Grottaferrata, non un governo per la Città ma “La Città al Governo”

14/12/2023
CHI TRADISCE POLITICAMENTE GROTTAFERRATA?Prima di commentare le galanterie indirizzate al nostro movimento in questi gio...
19/08/2023

CHI TRADISCE POLITICAMENTE GROTTAFERRATA?
Prima di commentare le galanterie indirizzate al nostro movimento in questi giorni, ove sembravamo descritti come un gruppo di matti scriteriati e scellerati dediti al masochismo politico più estremo ed incomprensibile (abbandono del ruolo, remunerato, di Assessore, perdita di un posto in maggioranza, ecc.), partiamo da un dato di fatto incontrovertibile – citato spesso – ovvero il programma elettorale. Dato che abbiamo sentito e letto (purtroppo da persone cui i cittadini hanno dato fiducia votandoli) affermazioni totalmente prive di contatto con la realtà, è meglio ricordare i fatti ai molti distratti.
I fatti sono il Documento Unico di Programmazione (DUP), che è la traduzione operativa dei contenuti del programma di mandato, votato da questa maggioranza con DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE N°11 del 20/04/2023 con la proposta finale dell’adeguamento del piano regolatore al Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR - proposta peraltro immutata nel contenuto da dicembre 2022, già nota a tutti) inviata ai consiglieri di maggioranza il 18 aprile, per una attenta lettura. Per evitare fraintendimenti, riportiamo di seguito la fotografia del documento che i cittadini possono facilmente reperire sul sito del comune (pag. 106 del DUP).

Questo documento è stato votato da tutti, sindaco compreso. Elaborato dall’Assessore con il faro del programma elettorale, ci sembra talmente chiaro da non richiedere spiegazioni aggiuntive: “Adozione variante di adeguamento in C.C.” entro il 2023. Ci teniamo a precisare che lo strumento della variante è la modalità prescritta dalla norma regionale, non una volontà dell’Assessore (tra l’altro sarebbe stato possibile adottare una “variante semplificata” ovvero con tempistiche molto ridotte).
Una chiarezza disarmante, che rende incomprensibili non i comportamenti de La Città al Governo, ma i comportamenti e le parole della maggioranza intera! Ad agosto le forze politiche hanno detto no a questa proposta, cambiando improvvisamente piani e programmi. Ne deduciamo che, consapevoli che sull’urbanistica le maggioranze storicamente vanno a casa, l’inaspettata inversione di rotta sottende la dilatazione dei tempi il più lontano possibile, rinviando il tema dei temi (Piano Regolatore) ad un momento lontano, fino al momento fatidico in cui comunque i nodi verranno al pettine. La Città al Governo in questo quadro avrebbe dunque dovuto fare “ammuina” sul percorso del nuovo piano urbanistico, in barba al mandato assunto con i propri elettori.
Con il documento sottoscritto dalle otto (si, otto come in campagna elettorale, poiché nel frattempo si sono sdoppiate, NDR) forze politiche a sostegno di Di Bernardo, siamo tornati di colpo sul tema urbanistico ai tempi della campagna elettorale. Trascorso più di un anno si torna al punto di partenza, come fossimo al tavolo davanti al gioco dell’oca, addirittura contraddicendo un documento importante come il DUP, approvato solo poche settimane fa, da tutti, in Consiglio Comunale.
Noi abbiamo condiviso un programma tanto tempo fa, lo sottoscriviamo ora per allora dinanzi alla cittadinanza. Ci abbiamo messo la faccia, tutti, quando siamo andati ad incontrare le platee con i progetti futuri per la nostra Grottaferrata. Il sindaco e i consiglieri, allora candidati, si sono esposti in prima persona quando insieme abbiamo annunciato che avremmo finalmente dato una nuova veste a questo territorio e un annuncio è già di per sé un atto politico, quell’atto che avrebbe finalmente sancito il cambio di rotta da tutti condiviso.
Dopo lo strappo dell’11 agosto, tutte le forze politiche hanno diffuso comunicati nei quali si diceva che bisognava andare avanti e realizzare il programma. Ma a questo punto non si capisce a quale programma urbanistico si stanno riferendo o hanno in testa.
I comunicati delle forze politiche sono stati in alcuni casi sobri, in altri esprimevano stupore o disappunto, solo la forza da cui ci saremo aspettati maggiore vicinanza è stata oltremodo aggressiva. Il lavoro dell’invettiva, più o meno greve, lo hanno invece preso in carico le forze non presenti in consiglio e alcuni solerti giornalisti, dimostratisi poco curiosi ed inclini all’approfondimento, fermi in superficie anziché ansiosi di scavare per informare i cittadini nel modo più libero ed esaustivo (parlando anche di “tradimento”).
Oggi tutti si dicono costernati, che era necessario un maggiore confronto sul PTPR (anche se poi ci si contraddice dicendo che il PTPR non andava recepito in questo momento). Nonostante lunghi mesi trascorsi, numerose riunioni e disponibilità dell’Assessore, non un consigliere, non un assessore, non un segretario di partito ha mai bussato a quella porta, per un tema così importante.
Ci rincresce che questa maggioranza non abbia saputo tutelare tutti, che non sia stata garante della propria tenuta dando pari dignità a tutte le forze politiche, anzi relegando in un angolo proprio chi ha profuso impegno in tanti anni.
Insomma, anche questa volta, come tutte le volte che negli anni si è tentato di mettere mano ad un piano urbanistico abbiamo purtroppo assistito alla scelta del rinvio del progetto. Da qui l’isolamento del nostro gruppo politico e da qui le nostre strade si sono divise.
Non siamo stati noi ad aver tradito, non siamo stati noi ad aver cambiato posizione e stravolto i patti, non siamo stati noi a ti**re chicchessia per la giacchetta, non siamo stati noi ad agire senza aver condiviso anche una sola volta, non siamo stati noi irresponsabili, noi ci avevamo creduto. Ma non saremo certo noi a tradire il nostro mandato dato dagli elettori, che ha avuto il solo difetto di compiersi nel rispetto di impegni condivisi con tutta la maggioranza e con i cittadini tutti.
La Città al Governo

12/08/2023

Impossibile rimanere in questa maggioranza

Il Vice Sindaco e Assessore all’Urbanistica Rita Consoli ha rassegnato le dimissioni.
Le dimissioni avvengono dopo mesi di vani tentativi per offrire al nostro territorio una prima sospirata azione di salvaguardia, attraverso il recepimento del PTPR -Piano Territoriale Paesaggistico Regionale -, con un atto perfettamente coerente con i principi del programma di mandato ed in attesa dei tempi ben più lunghi che richiede la nuova pianificazione generale.
Le vicende che di seguito raccontiamo dimostrano l’inesistenza dei presupposti per addivenire in tempi credibili e soprattutto duraturi alla rimozione dei diffusi comportamenti ostruzionistici sull’urbanistica, di cui la questione del PTPR costituisce la punta dell’iceberg.
La situazione instabile e poco trasparente è maturata a piccoli passi nel corso dei dodici mesi trascorsi, durante i quali La Città al Governo ha mantenuto una posizione di responsabilità nel rispetto dei patti di maggioranza. L’apice è stato raggiunto durante la riunione della Commissione Urbanistica del 10 Luglio, che negli intenti già condivisi con il sindaco avrebbe dovuto essere preparatoria alla adozione di una prima variante al piano regolatore del 1972: durante tale riunione è stato rimesso in discussione da alcune forze politiche di maggioranza e dal Sindaco l’impegno preso sin da agosto 2022 (è già passato un anno) di adeguare e conformare il vigente Piano regolatore di Grottaferrata alle norme dettate dal PTPR. È il caso di informare i cittadini di Grottaferrata che il PTPR - Piano Territoriale Paesaggistico Regionale - è lo strumento di pianificazione concordato tra Stato e Regione, anche in attuazione della “Convenzione europea sul Paesaggio” del 2000, finalizzato alla tutela del territorio regionale. Davanti al PTPR e alle sue indicazioni, i Comuni del Lazio devono adeguare i propri strumenti di pianificazione (la Regione prescrive entro due anni), non potendo questi ultimi derogare alle indicazioni del PTPR: adeguare i propri strumenti urbanistici, per un Comune, significa dunque collocarsi entro la legalità della pianificazione statale e regionale; l’alternativa è non recepire il PTPR, e dunque aprire ad una situazione di incoerente conflittualità del Comune con le istituzioni superiori (Regioni e Stato) creando uno stallo nel quale, nel frattempo, le trasformazioni continuano a proliferare in un quadro urbanistico non chiaro e definito, a danno del nostro territorio. Il non adeguamento del Piano regolatore di Grottaferrata al PTPR della RegioneLazio, approvato definitivamente nel 2021 (Giunta Zingaretti), è dunque un atto cheha del clamoroso; per contro, l’adeguamento non era affatto un atto rivoluzionario, ma semplicemente un atto di recepimento di indicazioni sovraordinate. Il sindaco, davanti a pressioni politiche incuranti dell’interesse generale di un territorio già abbondantemente provato sul piano urbanistico, ha incredibilmente ceduto senza alcuna autorevolezza, avventurandosi in una decisione che trascina il nostro Comune fuori dalla pianificazione regionale e facendo perdere al nostro territorio un’importante occasione di tutela immediata. Nonostante tutto ciò, in un incontro della delegazione de La Città al Governo con il Sindaco il giorno 17 luglio u. s., con ennesimo spirito collaborativo è stata proposta una possibile soluzione politica, da sottoporre alla accettazione di tutte le forze di maggioranza, al fine di addivenire finalmente all’approvazione del PTPR in Consiglio Comunale, unitamente alle Linee Guida del nuovo Piano Regolatore Generale.
L’ipotesi di conciliazione politica, formulata da La Città al Governo, basata sul mantenimento dei contenuti iniziali dell’adeguamento al PTPR ma accogliendo la proposta di segnalare alla Regione Lazio che la valutazione di alcune parti del territorio sarebbe stata oggetto di successiva pianificazione, rappresentava il massimo possibile per mantenere intatta la salvaguardia del territorio di Grottaferrata (contenendo tra l’altro una importante proposta “salva Pratone”, valida fino all’adozione del nuovo Piano regolatore).
Nel frattempo La Città al Governo, vista l’assurdità della situazione e il perdurante balbettio della maggioranza, ha comunicato la sospensione di tutte le attività politiche da parte dei suoi rappresentanti in seno agli Organi Istituzionali: ciò al fine di stimolare urgentemente una presa di posizione da parte di tutte le forze di maggioranza davanti a contenuti politici che, in materia urbanistica, fanno una differenza netta. I tempi sono stati capziosamente allungati e il risultato finale è stato il silenzio. E ciò, nonostante il lungo tempo messo a disposizione, oltre 6 mesi dalla definizione della proposta iniziale, durante i quali si sono svolte riunioni di maggioranza, confronti con le singole forze politiche, commissioni consiliari, per le opportune valutazioni di tutti. Con questi fatti le dimissioni erano inevitabili.
Siamo ad oggi. All’appuntamento del 10 agosto, il Sindaco ha rifiutato anche l’ultima proposta di recepimento del PTPR (nonostante i termini prescritti dalla Regione Lazio siano ormai scaduti), con la quale da 12 mesi a questa parte e fino a poche ore fa s’era sempre dichiarato d’accordo. Con un atto secondo lui di forza, secondo noi di debolezza, ha addirittura rilanciato pretendendo la firma di una sorta di documento "al buio” nel quale le forze politiche avrebbero dovuto esprimere “convintamente” sostegno alla sua Amministrazione: come se ciascun atto di governo di volta in volta deliberato o non deliberato (è il caso del non recepimento del PTPR, sopra descritto) non dovesse essere valutato e condiviso dalle forze politiche che concorrono con lui, proprio su ogni singolo atto, all’esperienza di governo. Infine l’11 agosto, nella riunione di maggioranza, l’ultima carambola, con la proposta di addivenire ad una mera “presa d’atto” del lavoro fatto sinora sul PTPR, totalmente priva di effetti reali, che rinvierebbe comunque il recepimento del PTPR (forse) in seno alla nuova pianificazione, entro la fine del mandato (altri quattro anni!). Quest’ultima vuota proposta ci è stata posta come out-out immediato, rendendo assolutamente impossibile la prosecuzione di qualsiasi dialogo. Come se non bastasse, in serata le altre forze di maggioranza hanno firmato un comunicato dai contenuti vuoti, dove in pratica si ribadiscono i principi del programma. Dunque con una mano si affossa un atto concreto e coerente con il programma di mandato sull’urbanistica, obbligatorio e occasione di anticipare alcune delle tutele tanto sbandierate, con l’altra mano si fa una vuota dichiarazione di intenti, cercando di buttare, come si suol dire, la palla in tribuna.
Tutto ciò dipinge ormai definitivamente un quadro sconsolato di improvvisazione e carenza di autentica progettualità: un quadro che non appartiene a La Città al governo e del quale il Sindaco e le rimanenti forze politiche di maggioranza dovranno assumersi la diretta responsabilità. Inevitabile l’epilogo

Massimo Lo Cicero, da anni impegnato con Amnesty International e pilastro de La Città al Governo.Un rapporto interessant...
04/07/2023

Massimo Lo Cicero, da anni impegnato con Amnesty International e pilastro de La Città al Governo.
Un rapporto interessante (e purtroppo angosciante) durante l'evento per la pace in Palestina, organizzato da ANPI presso Agricoltura Capodarco.
Grazie Massimo!

02/12/2022

La delegata ad Avviso Pubblico, Rita Spinelli - esponente de La Città al Governo - ieri ha partecipato all'assemblea nazionale insieme al Sindaco Mirko Di Bernardo.
Queste le sue riflessioni dopo l'importante giornata: "Durante la campagna elettorale il futuro Sindaco Mirko Di Bernardo e Vicesindaco Rita Consoli firmarono insieme l'appello di Avviso Pubblico "Voti Puliti: 10 impegni concreti contro mafia e corruzione". Un impegno a promuovere la diffusione della cultura della legalità.
Ieri, in qualità di delegata, ho partecipato insieme al Sindaco all'assemblea nazionale di Avviso Pubblico, che è stata una occasione di condivisione delle buone pratiche amministrative che tanti amministratori con coraggio da anni mettono in atto per prevenire le infiltrazioni mafiose.
Le faremo nostre sul nostro territorio, ove la prevenzione è più che necessaria, visto anche il recentissimo scioglimento per infiltrazioni mafiose dei comuni a noi vicini di Anzio e Nettuno da parte del Governo.
La prevenzione è il coinvolgimento della società civile, più importante della cura, che è l'azione giudiziaria della magistratura.
Citando Don Luigi Ciotti "sul tema mafia a fare la differenza è l'indifferenza”.

Indirizzo

Grottaferrata
00046

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando La Città al Governo pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a La Città al Governo:

Condividi