Una Strada Diversa

Una Strada Diversa Nasciamo per camminare su una strada diversa, quella della buona politica nel nostro territorio. https://t.me/unastradadiversa

🇵🇸La legge 185/90 vieta il trasferimento di armi verso Paesi coinvolti in conflitti armati o che violano i diritti umani...
27/09/2025

🇵🇸La legge 185/90 vieta il trasferimento di armi verso Paesi coinvolti in conflitti armati o che violano i diritti umani.

Tale divieto, però, non riguarda commesse già in essere prima dell'insorgere del conflitto e non contempla le cosiddette tecnologie "dual use" per le quali l'impiego militare non è l'unica destinazione d'uso possibile.

Questi elementi, su cui la norma non interviene, permettono tuttora la fornitura di armi ad Israele nonostante il crimine di genocidio in atto, sia ormai definitivamente riconosciuto dalle Nazioni Unite e il massacro del popolo palestinese ha raggiunto l'apice della violenza.

Questa mattina, davanti allo stabilimento di Grottaglie della Leonardo spa, abbiamo portato, insieme alle molte associazioni e comitati presenti, la nostra ferma contrarietà al proseguimento delle forniture di armi verso Israele.

Contemporaneamente, nel porto di Taranto una petroliera di greggio viene caricata per soddisfare i consumi militari di carburante israeliani.

L'economia è un fattore del genocidio, tutti i canali di approvigionamento vanno bloccati, l'Italia deve smettere di sporcarsi le mani di sangue palestinese.

🇮🇹 Oggi festeggiamo la Repubblica grazie a un referendum.📅 Il 2 giugno del 1946 l’Italia scelse la democrazia, la partec...
02/06/2025

🇮🇹 Oggi festeggiamo la Repubblica grazie a un referendum.
📅 Il 2 giugno del 1946 l’Italia scelse la democrazia, la partecipazione, la libertà.

🗳️ L’8 e il 9 giugno possiamo ancora una volta scegliere da che parte stare.
Votiamo 5 SÌ ai referendum per non riportare indietro le lancette dei diritti.

✊ Difendiamo ciò che abbiamo conquistato con fatica.
Continuiamo a costruire un futuro più giusto, libero e umano.

1° Maggio – Non è festa finché non c’è dignità per tutte e tuttiOggi celebriamo il lavoro, ma non possiamo ignorare chi ...
01/05/2025

1° Maggio – Non è festa finché non c’è dignità per tutte e tutti

Oggi celebriamo il lavoro, ma non possiamo ignorare chi è escluso.
Chi lavora senza tutele, senza sicurezza, senza un salario dignitoso.
Chi affronta la precarietà come condizione permanente.

In questo giorno di festa e mobilitazione, è fondamentale rilanciare con forza i grandi temi irrisolti del lavoro in Italia.

I referendum dell’8 e 9 giugno rappresentano un’occasione concreta per ripristinare diritti e tutele del lavoro dipendente.
Ma molte questioni restano aperte — e su di esse si continua a pagare un prezzo altissimo.

138 lavoratori hanno perso la vita nei primi quattro mesi del 2025.
Un dato sconvolgente, che parla di tragedie individuali ma chiama in causa responsabilità collettive su cui è urgente intervenire.

I salari italiani restano tra i più bassi d’Europa, sempre più inadeguati di fronte all’inflazione e alla crisi del potere d’acquisto.
La conciliazione tra vita e lavoro è ancora un miraggio, in un Paese dove la produttività stenta a crescere e non premia né chi produce né chi investe.

Abbiamo bisogno di riforme profonde, coraggiose, strutturali.
Di un nuovo patto che metta al centro la dignità del lavoro, la sicurezza, il tempo di vita.

Contro ogni forma di sfruttamento e impoverimento, votare 5 SÌ ai referendum è un primo passo.

Una Strada Diversa c’è. E cammina accanto a chi lavora, lotta e spera in un futuro più giusto.

⚠️ Dalle elezioni in Germania emergono dati contrastanti. Contrariamente a quanto auspicato da Elon Musk e dai suoi sost...
24/02/2025

⚠️ Dalle elezioni in Germania emergono dati contrastanti. Contrariamente a quanto auspicato da Elon Musk e dai suoi sostenitori, l’AfD non ha vinto. Anzi, dopo l’endorsement del magnate americano, ha guadagnato appena l’1,5%. Tuttavia, quel 20% suona inquietante: questa volta non potranno governare, ma sono lì, normalizzati e accettati da un tedesco su cinque, nonostante la loro politica apertamente neonazista.

✊ Un dato confortante arriva dai giovani elettori: tra i neo-elettori, il partito di sinistra radicale, Die Linke, si attesta intorno al 27%. In altre parole, un giovane elettore su tre sceglie la sinistra radicale, segnale di una spinta progressista tra le nuove generazioni.

📈 Nel complesso, Die Linke raggiunge il 9% dei consensi. Un risultato modesto, ma significativo se si considera che, prima delle dichiarazioni di Musk, i sondaggi lo davano al 3%. Triplicare i voti è un segnale di speranza, frutto anche della grande mobilitazione di piazza con cui il popolo tedesco ha risposto al tentativo di influenza del miliardario.

🔄 Alla luce di questi dati, e con il prezioso 27% della sinistra tra i giovanissimi, è fondamentale continuare a lavorare affinché la sinistra non sia solo un’alternativa a una destra ormai definitivamente e apertamente estrema, ma diventi la prima scelta. Servono programmi politici solidi, in grado di rispondere alle esigenze di una società sempre più impoverita, che continua paradossalmente a scegliere il più ricco.

È finita, dopo una lunga agonia, l'esperienza amministrativa Melucci a Taranto.Una maggioranza che nulla aveva a che ved...
24/02/2025

È finita, dopo una lunga agonia, l'esperienza amministrativa Melucci a Taranto.

Una maggioranza che nulla aveva a che vedere con il mandato elettorale del 2022 arrancava da ormai più di un anno senza visione per la città e conducendo stancamente un'agenda ormai smarrita.

La storia ci consegnerà forse l'analisi impietosa di questa esperienza, ma il compito più urgente ora è risvegliare quelle energie della comunità sopite da troppo tempo.

Ritroviamo l'entusiasmo per immaginare il futuro di questa comunità dalle grandi potenzialità inespresse.


📄 Povertà ingiusta e ricchezza immeritata: il nuovo rapporto Oxfam sulla disuguaglianza globale📈 Nel 2024, la ricchezza ...
05/02/2025

📄 Povertà ingiusta e ricchezza immeritata: il nuovo rapporto Oxfam sulla disuguaglianza globale

📈 Nel 2024, la ricchezza dei miliardari è cresciuta di 2.000 miliardi di dollari, un’accumulazione senza precedenti, tre volte più rapida rispetto all’anno precedente. Nel frattempo, 3,6 miliardi di persone continuano a vivere sotto la soglia di povertà. Il rapporto Oxfam "Povertà ingiusta e ricchezza immeritata", pubblicato a gennaio 2025, fotografa un mondo dove il divario tra ricchi e poveri si allarga inesorabilmente, mentre le istituzioni che dovrebbero garantire equità restano al servizio di un’oligarchia sempre più potente.

💰 Il dominio di pochi, la miseria di molti

La concentrazione della ricchezza in poche mani non è più solo un problema economico, ma una minaccia strutturale alla democrazia e alla stabilità sociale. L’1% più ricco possiede il 45% della ricchezza globale, mentre il 44% della popolazione mondiale vive con meno di 6,85 dollari al giorno. L’enorme crescita patrimoniale dei miliardari non è frutto del merito o dell’innovazione, come il mito del capitalismo vorrebbe far credere, ma di un sistema che favorisce la rendita: eredità, monopoli, rapporti clientelari e vantaggi fiscali.

🧐 Oxfam denuncia una realtà scomoda: il futuro della ricchezza è già scritto. Più di un terzo dei patrimoni miliardari è ereditato e nei prossimi 20-30 anni si trasferiranno oltre 5.200 miliardi di dollari alle nuove generazioni di super-ricchi, senza che questi debbano muovere un dito. Il sogno della mobilità sociale si infrange contro il muro della trasmissione dinastica del potere economico.

🇮🇹 Italia: un paese rovesciato

La disuguaglianza non è solo un problema globale, ma una piaga che lacera anche il nostro paese. In Italia, il 5% più ricco delle famiglie detiene quasi la metà della ricchezza nazionale (47,7%), mentre il 90% della popolazione si spartisce le briciole. Il sistema premia chi è già avvantaggiato e penalizza chi cerca di migliorare la propria condizione. La meritocrazia, parola d’ordine della politica neoliberale, si riduce a un’illusione che nasconde privilegi consolidati.

📈 Mentre il costo della vita sale e i servizi pubblici si riducono, le politiche fiscali favoriscono chi ha di più, aumentando il divario tra chi può permettersi una vita dignitosa e chi è costretto a inseguire la sopravvivenza.

⛏️ Un sistema economico estrattivo

Il rapporto evidenzia come la crescita della ricchezza dei miliardari non sia accompagnata da un miglioramento delle condizioni di vita della popolazione. Al contrario, la povertà si cristallizza e il lavoro perde valore. L’economia globale è strutturata in modo da sottrarre risorse ai più deboli per concentrarle nelle mani di pochi. Le grandi multinazionali impongono il proprio dominio attraverso monopoli sempre più aggressivi, drenando ricchezza dal Sud del mondo e mantenendo un esercito di lavoratori sottopagati e precari.

📢 Oxfam: cambiare rotta è un dovere

Di fronte a questa situazione, Oxfam lancia un appello per un cambiamento radicale: tassazione più equa, redistribuzione della ricchezza, lotta ai monopoli e tutela dei diritti dei lavoratori. Ma la realtà politica attuale rende questo scenario difficile.
Il potere è di natura conservativa e gode di un ampio consenso sociale. Pensiamo all'ondata di indignazione diffusa che seguì alla proposta di tassazione patrimoniale qualche anno fa. Indignazione che proveniva anche dagli strati più deboli della società che da questa avrebbero tratto solo vantaggi.

❗ La conclusione è amara: le disuguaglianze non sono un incidente del sistema, ma il risultato di precise scelte politiche. L'abbandono delle politiche fiscali, sindacali, finanziarie e redistributive dei trenta gloriosi (dal 45 al 75) ha prodotto un mondo sempre più ingiusto, nel quale la concentrazione della ricchezza in poche mani ha prodotto speculazione finanziaria, crisi sistemiche e indebolimento di un apparato produttivo diffuso (soprattutto in Europa).

Nell’ ottantesimo anniversario della Shoah, è importante non smettere di parlarne.È importante non smettere di parlarne ...
27/01/2025

Nell’ ottantesimo anniversario della Shoah, è importante non smettere di parlarne.
È importante non smettere di parlarne perché in soli ottanta anni, Liliana Segre è tornata a ricevere insulti antisemiti, e come lei stessa ha detto, con la morte degli
ultimi superstiti si rischia di perdere anche la memoria collettiva su un evento che ha segnato profondamente l’umanità, e che, inesorabilmente, si ripete a distanza di poche decine d’anni.

È importante non smettere di parlare del genocidio degli ebrei, perché sotto i nostri occhi impotenti avvengono altre pulizie etniche, quella dei palestinesi, dei Rohingya in Myanmar, delle minoranze irachene, dei Curdi in Siria e di tutte quelle altre minoranze che soffrono, sotto lo sguardo assente dell’ occidente.

Di quello stesso occidente che oggi, nell’ottantesimo anniversario, si fregierà, ancora una volta, di come il ricordo della barbarie possa evitarne di nuove, mentre assiste colpevole a tutte quelle già in atto.




“L’età d’oro dell’America inizia proprio ora”, si apre così, tra gli applausi scroscianti dei presenti, la seconda era T...
25/01/2025

“L’età d’oro dell’America inizia proprio ora”, si apre così, tra gli applausi scroscianti dei presenti, la seconda era Trump.

📣Vediamo nel dettaglio gli snodi tematici principali e le posizioni più importanti assunte dal neopresidente durante il suo discorso di insediamento.

1. Immigrazione: come prevedibile, l’attenzione di Trump si rivolge subito alla gestione dell’immigrazione sul confine meridionale degli Stati Uniti. In merito a questo, si dice pronto a schierare tutto l’esercito sul confine, di pari passo con la ripresa della costruzione del muro, e con un programma di deportazione di massa, del quale, seppur sappiamo molto poco, apre scenari inquietanti sulla sorte di tutti coloro i quali tentano la fortuna entrando in America.

2. Economia: Trump annuncia l’applicazione di tutte le politiche protezionistiche di cui già aveva parlato in campagna elettorale. In primo luogo una serie di atti volti a gestire l’inflazione, abbassando i costi e i prezzi. Tutto molto bello, se non fosse che a fare le spese dirette di questo tipo di politica sono i lavoratori, che per far fronte a un calo dei prezzi vedrebbero un calo dei salari e l’ombra del licenziamento.

3. Green: we will drill, baby, drill. Con questa frase estremamente provocatoria Trump si prende gioco di anni e anni di lotta per il clima, asserendo che per far fronte alla crisi energetica nazionale si trivellerà. Dice inoltre che l’America ha la maggior concentrazione di petrolio e gas del pianeta, e che sarà usato. Dice inoltre che da oggi (20 gennaio), si pone fine alle politiche del New Green Deal, voluto dall’amministrazione Biden, con conseguente uscita dai patti di cooperazione per l’ambiente, e conseguenze catastrofiche sullo stesso.

4. Genere: in America ci saranno due generi: maschile e femminile. Dice così, il presidente, annichilendo decenni di lotta della comunità lgbt, e distruggendo qualsiasi riconoscimento formale per chi non intende appartenere ad alcuno dei due sessi biologici. Il tutto, accompagnato dalla sospensione di qualsiasi “pratica di indottrinamento gender” nelle scuole. Il sogno di Meloni, getta indietro di decenni gli Stati Uniti.

5. Politica estera: rappresenta forse la parte più consistente del discorso: Trump, nel suo secondo mandato, si concentrerà sull’attuazione del cessate il fuoco tra Israele e Hamas, imporrà nuove sanzioni all’Iran come parte della strategia di “massima pressione” e valuterà la gestione del governo di transizione in Siria, senza decidere ancora sulla revoca della designazione di terrorista per Hayat Tahrir al-Sham. Inoltre, ha promesso di risolvere il conflitto Russia-Ucraina, inizialmente entro il primo giorno, poi correggendo a sei mesi. Nel frattempo, continuerà a rifornire Kiev di armi con i fondi già approvati, ma è improbabile che richieda nuovi pacchetti una volta esauriti. A questo, è da sommarsi la dichiarazione circa l’intenzione di riprendere il controllo del Canale di Panama, sostenendo che Panama non ha rispettato gli accordi relativi alla sua gestione. Questa affermazione ha suscitato preoccupazioni a Panama, dove il Canale è considerato una questione di sovranità nazionale. Il governo panamense ha risposto sottolineando che la sovranità sul Canale non è negoziabile. In questo contesto, non manca l’occhio alla Cina, accusata di star gestendo il Canale.

6. Bonus: passaggio inquietante poi, quello sull’attentato in Pennsylvania. Trump dice di essere stato “salvato da Dio, per salvare le sorti dell’America”. Legittimare divinamente un’elezione è un unicum storico, che insieme alla volontà annunciata di scagionare gli assalitori di Capitol Hill, serve a rendere l’idea di quanto poco di democratico ci sia in questa presidenza. Inoltre, in un rapido passaggio sugli incendi di Los Angeles, egli dice testualmente: “Stanno imperversando attraverso le case e le comunità, colpendo anche alcune delle persone più ricche e potenti del nostro paese, alcune delle quali sono sedute qui in questo momento.” A testimoniare, a scanso di equivoci, l’indirizzo oligarchico di questo governo, reso egregiamente da questa frase di Hannah Arendt: “Gli uomini d'affari divennero politici e furono acclamati come statisti, mentre gli statisti venivano presi sul serio solo se parlavano la lingua degli uomini d'affari di successo.”

L’indirizzo dell’amministrazione Trump 2 appare chiaro, all’interno di un quadro che, se queste sono le premesse, appare realmente inquietante. La seconda vittoria di Trump, confermata anche dal voto popolare, sembra aver convalidato anziché attenuato l’estremismo della sua retorica e delle sue proposte politiche. In un America che pare ormai assuefatta alle sue pretese politiche assurde e fanatiche, si concretizza l’apice del modello capitalista, che trova terreno fertile in una società che premia, ormai, unicamente il Musk o il Bezos di turno, e gli concede, oltre agli strumenti economici, anche quelli politici per distruggere definitivamente la classe dei lavoratori.

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🧠 Sembra cancellato nella memoria collettiva il primo trionfo di Trump, commentato da più parti come la vittoria del cam...
24/01/2025

🧠 Sembra cancellato nella memoria collettiva il primo trionfo di Trump, commentato da più parti come la vittoria del campione dell'America profonda, per certi versi del popolo, contro l'establishment liberal della Silicon Valley.

🏦 Le immagini e le scene del nuovo insediamento di Trump ci riportano alla consapevolezza di quanto è sempre stato banalmente ovvio a chi di questi tempi confusi non ha perso la bussola. La destra è il riferimento primo degli alti interessi economici e finanziari.

💵 L'individualismo feroce, il culto del successo del self made man, il disprezzo verso la povertà e il bisogno, sono materia prima per i grandi dell'economia. I quali, banalmente, meno vincoli morali, sociali e ambientali incontrano sulla strada verso la produzione di utili e dividendi, più hanno la vita facile.

🙋🏻 Ce ne siamo di nuovo resi conto vedendo in massa compatta schierati i grandi dell'economia americana, con in prima fila l'uomo più ricco del mondo, a festeggiare con gesti eclatanti (tra cui un imbarazzante saluto romano) il vecchio nuovo presidente.

💣 L'uomo che qualcuno confonde come portatore di pace nel mondo per via della lieve patina di isolazionismo che la destra conservatrice americana ogni tanto riscopre come parte di sé, ma che si pone l'obiettivo di accendere focolai di tensione ovunque si possa con la logica triviale del "perché se no che mi fai?" sicuro della propria supremazia militare nelle sue imprevedibili mani.

🤯 Si dà quindi libero sfogo al delirio: ripresa del controllo territoriale di Panama, cambio di denominazione del Golfo del Messico in Golfo D'America, acquisizione del controllo della danese Groenlandia, schieramento dell'esercito al confine con il Messico, trivellazioni ovunque e smantellamento del New Green Deal (tanto poi tutti su Marte accompagniati da Elon Musk), cancellazione dello Ius Soli, riconoscimento solo dei generi uomo e donna.

👿 Il volto più brutale dell'umanità prende forma dalla bocca di un fanatico che per larga parte della vita ha fatto il saltimbanco tra show televisivi e vistose campagne mediatiche prima di ritrovarsi per due volte Presidente alimentando i peggiori istinti egoistici diffusi in una massa alienata, disarticolata, individualizzata dal consumismo. Sostenuto da quella élite economica che è il simbolo del superomismo su un mondo destinato alla distruzione: tanto siamo ormai nell'era della postumanità e chi può più importarsi delle condizioni di sofferenza dei popoli nel mondo, della fame e della sete, dei disastri naturali delle guerre e della desertificazione.

⛓️ Najeem Osema Almasri Habish, l’ufficiale libico arrestato a Torino la scorsa domenica su mandato della Corte Penale I...
23/01/2025

⛓️ Najeem Osema Almasri Habish, l’ufficiale libico arrestato a Torino la scorsa domenica su mandato della Corte Penale Internazionale nell’ambito delle indagini sui presunti crimini di guerra e crimini contro l’umanità commessi dalle autorità dello Stato nordafricano, è rientrato a casa con un volo di Stato italiano.

🏛️ A ordinare il suo rilascio è stata la Corte d’appello di Roma, che in una nota ha evidenziato “l’irritualità dell’arresto”, che non sarebbe stato preceduto dalle necessarie “interlocuzioni con il ministro della Giustizia, titolare dei rapporti con la Corte penale internazionale”.

🔴 Già sabato mattina, però, dopo aver emesso il mandato di cattura contro Almasri, un funzionario della Corte dell’Aja, come da procedura, aveva informato l’ambasciata italiana in Olanda che l’ufficiale libico, diventato da quel momento un ricercato da “Red Notice” dell’Interpol, stava per entrare in Italia in auto dalla Francia.

✍️ Da quel momento, cioè sabato mattina, il governo italiano era informato. Ciò vuol dire che un’interlocuzione era effettivamente avvenuta.

🗂️ Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha confermato in una nota di aver ricevuto la richiesta d’arresto da parte della Corte dell’Aia, aggiungendo: “Considerato il complesso carteggio, il Ministro sta valutando la trasmissione formale della richiesta al Procuratore generale di Roma”.

🗓️ Il Ministro però per due giorni non ha trovato il tempo perq comunicare con nessuno. Il Lunedi, interpellato dalla Corte d’Appello di Roma, che ha ricevuto gli atti dalla Questura di Torino lo stesso giorno, non risponde.

🪄 Questo costringe il giudice Flavio Monteleone e i consigieri Francesco Neri e Aldo Morgigni, a dichiarare nullo l’arresto e ordinare la scarcerazione del torturatore su istanza del difensore di Almasri che sa esattamente perché pretendere il rilascio del suo assistito: vizio procedurale. Un vecchio trucco che funziona sempre.

👉 L’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione (Asgi) ha parlato di “oggettiva superficialità e gravità dell’esecutivo italiano nella gestione della vicenda, che doveva imporre maggiore cautela e attenzione per provare concretamente, non con proclami, a combattere il traffico di esseri umani e a fermare le torture che avvengono sistematicamente nelle prigioni libiche”.

⚖️ Cosa ha indotto il governo italiano a violare l’articolo 86 del Trattato di Roma, che prevede “l’obbligo di piena collaborazione delle parti dello Stato aderente con la Corte Penale Internazionale”, favorendo la fuga di un ricercato internazionale per traffico di esseri umani, stupri, torture, sequestri di persone e riduzione in schiavitù?
Perchè il governo italiano si è dato tanto da fare per fargli evitare la consegna al tribunale dell’Aja, per la celebrazione di un giusto processo?
La principale conseguenza di quest’atto scellerato è che proprio il processo sui crimini contro l’umanità commessi in questi anni in Libia rischia di essere vanificato, poiché è necessaria la presenza fisica di almeno uno degli imputati.

🤵🏻 Come mai i nostri servizi sono stati mobilitati per poi farlo giungere illeso e sicuro a Tripoli, attraverso un volo di stato, in tutta fretta?

🪖 Come si concilia quest’atto di oggettiva complicità coi criminali libici, con la sbandierata “ guerra ai trafficanti su tutto il globo terracqueo”?

🤐 Ciò che si può dedurre da quest’atto è che su queste questioni l’esigenza principale di tutti gli attori – presenti e passati – degli accordi pubblici o meno in tema di controllo delle migrazioni è il silenzio. Nessuno parli, e non si farà male nessuno. Se invece qualcosa va storto, il rischio è quello del domino: giù uno/a, giù tutti…

🗑️ Vedremo se e come risponderanno i ministri Nordio, Piantedosi, il sottosegretario Mantovano, referente per i servizi segreti che hanno scortato Almasri fin sotto il “suo” carcere, sede di ogni nefandezza commessa anche con soldi italiani ed europei.

💰 Al di là delle buone intenzioni, posto che ce ne fossero, il memorandum Italia – Libia del 2017 si è sempre palesato per quello che è: un “pizzo” pagato dai governi alla mafia libica, che diventa ogni giorno più forte e pericolosa.

🙈 Vedremo se e come risponderà il presidente del consiglio, che dovrebbe rappresentare il nostro Paese nell’ambito del Trattato di Roma.

🇮🇹 Intanto, oltre l’indignazione, crediamo che nostro dovere, al di là di posizioni politiche e culture diverse, sia quello di richiamare a gran voce la natura costituzionale, repubblicana ed europea dello Stato Italiano.
Uno stato sovrano, una democrazia che non può e non deve essere usata come uno straccio per coprire errori, viltà e malefatte dei potenti, chiunque essi siano.

“Tutto ciò che l’uomo ha imparato dalla storia, è che dalla storia l’uomo non ha imparato niente”: lo ha detto Friedrich...
18/01/2025

“Tutto ciò che l’uomo ha imparato dalla storia, è che dalla storia l’uomo non ha imparato niente”: lo ha detto Friedrich Hegel, un filosofo che molto ha riflettuto sulla storia dell’umanità. Ed è così infatti, che mostri del passato riecheggiano ancora nelle menti di alcuni. Il problema sorge nel momento in cui “alcuni” rappresenta la maggioranza.

👮‍♂️A dimostrazione di quanto afferma Hegel, anni e anni di strapotere in divisa nei confronti delle masse inermi e impossibilitate scese in piazza per battersi per le cause più disparate, vengono facilmente dimenticati. Passiamo dalla violenza squadrista al G8 di Genova, da Stefano Cucchi fino a Ramy.

💥Periodi di utilizzo sistematico della violenza come strumento di repressione del dissenso, o più episodicamente fatti di cronaca che hanno scosso per la brutalità di comportamenti ingiustificabili.

🇮🇹L’operato delle forze di polizia non può non misurarsi con i valori costituzionali attraverso una tutela legale che si esprime con la giustizia penale. Questo non è uno stato di polizia ma una Repubblica Democratica fondata sulla libera espressione.

🥷La lotta al crimine tra l’altro non può recuperare l’immaginario del far west americano di fine ottocento. Non è moltiplicando manganellate e sparatorie per le strade che si riduce il crimine.

La sicurezza stessa degli operatori di polizia è messa a rischio dall’esasperarsi dei conflitti di strada o della violenza repressiva delle manifestazioni.

🌀La violenza è una spirale crescente, non si autoestingue mai.

🛡️Lo scudo penale è un atto di regressione antistorica che non tiene conto nemmeno della contemporaneità, analizzando quelle realtà laddove la polizia ha mani più libere e i tassi di criminalità di contro sono più alti e i crimini commessi più violenti.

⚖️La lezione storica di Beccaria pare essere completamente dimenticata dal governo, che sceglie il far west e l’olio di ricino per sedimentare un tentativo di controllo minaccioso sulle masse, a discapito degli stessi organi di polizia che sostiene di voler difendere.

⌛️Un anno e tre mesi di sanguinoso conflitto, 50mila vittime palestinesi gran parte delle quali donne e bambini.🇵🇸Gaza r...
17/01/2025

⌛️Un anno e tre mesi di sanguinoso conflitto, 50mila vittime palestinesi gran parte delle quali donne e bambini.

🇵🇸Gaza rasa al suolo, i superstiti assiepati in tendopoli senza accesso sufficiente a cibo, acqua, assistenza sanitaria.

💣Davanti a questo immane massacro, complice l’occidente, e senza che vi sia alcun progresso politico riconosciuto per stabilizzare la pacifica coesistenza dei popoli sul piano dei diritti, ma solo in ragione della forza dell’uno sull’altro, si arriva ad un accordo di tregua.

1️⃣2️⃣3️⃣La tregua consterà di tre fasi: un primo cessate il fuoco di 6 settimane per permettere agli abitanti di Gaza di tornare nelle devastate città del nord in cambio del rilascio di alcuni degli ostaggi del 7 Ottobre; una seconda fase negoziale che dovrebbe portare alla fine vera e propria del conflitto, una terza che avvierà la ricostruzione di Gaza in cambio del rilascio di tutti gli ostaggi ancora in mano ad Hamas.

☮️Un mesto sollievo, che pone fine ad uno dei peggiori massacri di civili della storia recente (c’è ancora il Sudan a vivere una analoga immane tragedia) pagato ad un prezzo altissimo, sul quale nessuna giustizia può essere sufficiente a condannare i colpevoli.

Non basterà un colpo di spugna a riabilitare l’occidente per aver avallato tutto questo e non è attraverso il sussiego operato con la brutalità della forza militare e la soppressione delle libertà di un popolo a determinare una pace stabile e duratura.


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74023

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