IncluDream_euproject

IncluDream_euproject Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di IncluDream_euproject, Servizi sociali, Grottaglie.

Sono aperte le iscrizioni al nostro corso di europrogettazione.Sì, lo sappiamo: tra acronimi europei, formulari, budget,...
28/05/2026

Sono aperte le iscrizioni al nostro corso di europrogettazione.
Sì, lo sappiamo: tra acronimi europei, formulari, budget, logframe, indicatori, partenariati e rendicontazioni… a volte sembra di entrare in una escape room senza istruzioni 😅
Per questo abbiamo pensato a un corso pratico, chiaro e molto concreto, per imparare a orientarsi nel mondo dei fondi europei senza perdersi tra sigle e allegati.
Nelle immagini del post trovate, in modo un po’ scherzoso, alcuni degli argomenti che affronteremo durante il percorso: dall’analisi dei bandi alla costruzione dell’idea progettuale, dalla scrittura della proposta al budget, fino alla gestione e alla rendicontazione.
E per chi si iscrive entro il 30 giugno c’è uno sconto importante sulla quota di partecipazione.
Per ricevere il programma completo e tutte le informazioni:
[email protected]
Perché sì, l’europrogettazione può essere complessa… ma con il metodo giusto diventa molto meno spaventosa.

Ad Avellino si conclude una fase importante del progetto H.O.P.E.Si è svolta presso l’ex carcere borbonico la seconda e ...
17/04/2026

Ad Avellino si conclude una fase importante del progetto H.O.P.E.

Si è svolta presso l’ex carcere borbonico la seconda e ultima lezione pratica, caratterizzata da attività esperienziali e simulazioni realizzate attraverso la tecnica del teatro dell’oppresso, che hanno favorito partecipazione attiva, riflessione e confronto tra gli operatori.

Nella stessa giornata si è tenuto anche l’ultimo incontro con gli uomini coinvolti nel percorso, momento significativo di restituzione e consapevolezza sul lavoro svolto.

Si chiude così questa prima fase formativa del progetto, intensa e partecipata, che ha messo al centro il cambiamento, la responsabilizzazione e il valore del lavoro di rete.

Un passo avanti concreto verso interventi sempre più efficaci nella prevenzione della violenza di genere.

“A me è piaciuto molto il mischiare gli uffici per fare il colloquio perché, superato l’imbarazzo iniziale, poi ognuno h...
09/04/2026

“A me è piaciuto molto il mischiare gli uffici per fare il colloquio perché, superato l’imbarazzo iniziale, poi ognuno ha messo in campo il proprio modo di essere, sia se si vestivano i panni del maltrattante che dell’operatore”, racconta L.F., Funzionaria psicologa.
“Finito l’esercizio assegnato, ognuno all’interno del gruppo ha parlato liberamente delle difficoltà quotidiane che si incontrano nell’avere a che fare con persone, anche minori, che non vogliono o non sanno cambiare il loro punto di vista. Lo scambio tra operatori mi è proprio piaciuto”, aggiunge O. C., Funzionario della professionalità pedagogica.
Sono parole che restituiscono bene il senso della giornata del 31 marzo, svoltasi presso la sede UEPE, dove si è tenuta la prima lezione in presenza del percorso formativo del progetto H.O.P.E.
Una giornata intensa e partecipata, caratterizzata da attività pratiche e simulazioni, pensate per rafforzare le competenze delle operatrici e degli operatori in modo concreto, esperienziale e condiviso. Il confronto tra professioniste e professionisti provenienti da uffici e contesti operativi diversi ha rappresentato uno degli elementi più significativi dell’incontro, permettendo non solo di sperimentarsi, ma anche di riflettere insieme sulle difficoltà quotidiane del lavoro educativo e psicologico.
Nella stessa giornata ha preso avvio anche il primo incontro formativo con alcuni uomini maltrattanti, segnando un passaggio fondamentale del progetto: lavorare direttamente sui percorsi di consapevolezza, responsabilizzazione e cambiamento.
Un momento importante, che conferma il valore di un approccio integrato, partecipato e fondato sullo scambio tra competenze, esperienze e punti di vista diversi.
Si continua, insieme.

Oggi, 8 marzo, il mondo si veste di mimose. Ma per IncluDream, la festa della donna non è solo celebrazione: è un’occasi...
08/03/2026

Oggi, 8 marzo, il mondo si veste di mimose. Ma per IncluDream, la festa della donna non è solo celebrazione: è un’occasione per ascoltare il silenzio, guardare oltre i confini e ricordare che per troppe donne l’essere “forti” non è una scelta, ma una condizione di sopravvivenza.
Il nostro pensiero oggi va lontano, verso quei luoghi dove l’8 marzo non è una ricorrenza, ma un giorno di lotta quotidiana.
🌺 Alle donne iraniane, che hanno trasformato un velo in un simbolo universale di ribellione. Il vostro grido “Donna, Vita, Libertà” ci ricorda che la libertà non è un dono, ma un diritto da conquistare ogni giorno.
🍉 Alle donne palestinesi, che sotto le bombe e oltre i muri continuano a proteggere la vita, a crescere i figli e a tramandare la speranza. La vostra resilienza è la forma più pura di resistenza.
🌻 Alle donne ucraine, che hanno scambiato le case con i rifugi e gli abbracci con gli addii, ma non hanno mai smesso di lottare per il loro futuro e per la loro identità.
E infine, il nostro augurio va a TUTTE le donne.
A quelle che devono dimostrare il doppio per essere considerate uguali.
A quelle che vengono interrotte quando parlano in riunione.
A quelle che conciliano carriera e famiglia portando il peso di entrambi i mondi.
A quelle che lottano ogni giorno contro stereotipi che vorrebbero incasellarle in un ruolo prestabilito.
IncluDream crede in un mondo del lavoro e della società dove il genere non sia un tetto, ma un trampolino. Dove ogni donna, ovunque si trovi, possa sentirsi al sicuro, libera e rappresentata.
Oggi celebriamo voi. Tutte voi. 🚀

🌿✨ E se l’emozione diventasse una leva verso l’impegno ecologico?Quando un’opera ci colpisce… cosa succede davvero dopo?...
03/03/2026

🌿✨ E se l’emozione diventasse una leva verso l’impegno ecologico?
Quando un’opera ci colpisce… cosa succede davvero dopo?

Nel progetto Erasmus+ “Art Eco Soc”, di cui IncluDream è partner insieme all’associazione capofila Cultures Eco Actives, abbiamo esplorato come le proposte artistiche possano generare meraviglia, consapevolezza… e voglia di agire.

🎨 Due festival
🌍 Francia & Italia
👥 Oltre 100 partecipanti

Ti invitiamo a scoprire i risultati e i toolkit sviluppati durante il progetto nel webinar bilingue (FR/IT) che si terrà 📅 giovedì 26 marzo alle 14:30 CET.

Un momento per riflettere insieme sull’impatto sociale dell’arte.

🔗 Per iscriversi all’evento (pre-iscrizione gratuita necessaria): https://www.eventbrite.com/e/arte-emozioni-e-impegno-civico-per-la-transizione-ecologica-tickets-1983887445755?aff=oddtdtcreator (cliccare su “Reserve a spot”)

Essere giovani uomini oggi significa scegliere: ripetere gli stereotipi o costruire nuovi modelli di rispetto.Per anni c...
25/02/2026

Essere giovani uomini oggi significa scegliere: ripetere gli stereotipi o costruire nuovi modelli di rispetto.
Per anni ci hanno raccontato che “essere uomo” vuol dire essere duro, non mostrare emozioni, dominare la scena, non chiedere mai aiuto. Che il valore si misura in prestazioni, successo, controllo.
E intanto, sotto quella corazza, crescono ansia, solitudine, rabbia. E relazioni fragili, perché nessuno ci ha insegnato davvero a comunicare, ascoltare, gestire il conflitto senza ferire.
Ma la buona notizia è questa: gli stereotipi non sono un destino. Sono un’abitudine. E si possono cambiare.
Costruire nuovi modelli di rispetto significa, ogni giorno:
rispettare il “no” senza negoziarlo e senza offendersi
non usare ironia e “goliardia” come scusa per sminuire
avere coraggio emotivo: dire “ho sbagliato”, “mi fa male”, “ho paura”
imparare a stare nel conflitto senza trasformarlo in guerra
sostenere altri uomini quando scelgono la vulnerabilità, invece di ridicolizzarla
riconoscere che il consenso non è un dettaglio: è la base
non chiedere alle donne di educarci, ma educarci tra uomini, insieme
Non è “essere meno uomini”. È essere più adulti.
E soprattutto: è essere più liberi.
Se sei un giovane uomo, questa è una domanda che vale oro:
che tipo di presenza vuoi essere nella vita degli altri?
Perché il rispetto non è un hashtag. È una pratica quotidiana.
E oggi, più che mai, abbiamo bisogno di uomini che scelgano di costruirlo.

La forza non è dominare.È sapersi contenere, ascoltare, rispettare.Oggi essere uomini non significa aderire a modelli ri...
16/01/2026

La forza non è dominare.
È sapersi contenere, ascoltare, rispettare.
Oggi essere uomini non significa aderire a modelli rigidi o reagire per paura di sembrare deboli. Significa assumersi responsabilità: verso sé stessi, verso gli altri, verso il contesto in cui si vive.

Esistono modi diversi — e sani — di vivere la mascolinità. Eccone tre:

1. Chi si prende cura
Non usa il potere per imporsi, ma per proteggere. È presente, affidabile, attento. Interviene quando serve e sa farsi da parte quando è giusto. La sua forza è creare sicurezza, non controllo.

2. Chi collabora
Non vive tutto come una sfida. Sa lavorare con gli altri, non sopra gli altri. Ascolta, accetta il confronto, riconosce il valore altrui. Non perde dignità nel chiedere supporto.

3. Chi è emotivamente lucido
Non reprime, non esplode. Riconosce ciò che prova e se ne assume la responsabilità. Sa che l’autoconsapevolezza è una forma di solidità, non di fragilità.

Questi non sono ideali irraggiungibili, ma pratiche quotidiane.
Non definiscono “che uomo sei”, ma come stai nel mondo.

🔁 Se pensi che la mascolinità non abbia bisogno di essere difesa, ma ripensata.
💬 Se ti va: quale di questi atteggiamenti trovi più difficile da vivere oggi?

🎄 Durante le feste, la violenza non va in vacanza.Il periodo natalizio è spesso associato a serenità e famiglia, ma per ...
24/12/2025

🎄 Durante le feste, la violenza non va in vacanza.

Il periodo natalizio è spesso associato a serenità e famiglia, ma per molte persone può diventare un momento di maggiore rischio e isolamento.

📊 A Natale 2024 le chiamate al numero antiviolenza 1522 sono aumentate dell’8,8%
(fonte: ISTAT)

Il progetto H.O.P.E. – Helping Offenders Progress and Evolve nasce per invertire questa tendenza, agendo sulla prevenzione e sulla formazione di chi lavora quotidianamente con gli autori di violenza, perché il cambiamento passa anche dalla responsabilità e dalla consapevolezza.

🚨 Ricordiamolo sempre:
📞 1522 – Numero Antiviolenza e Stalking
✔ gratuito
✔ attivo 24/7
✔ anche via chat
✔ anonimo

👉 Seguici per saperne di più sul progetto e sulle azioni concrete per contrastare la violenza di genere.

🎗️ La prevenzione è un atto di responsabilità collettiva.
Maddalena D’Urso Gianluca Gafforio Filomena Masi Ministero della Giustizia Jonathan Mastellari Alessandra Frenza Marco Vigelini Angela D’Urso CAM Ferrara - Centro Uomini Maltrattanti Maker Camp ActionAid Italia
#1522

Ieri ad Avellino abbiamo condiviso una tappa importante del percorso H.O.P.E.: una sala piena, tanti sguardi attenti e u...
26/11/2025

Ieri ad Avellino abbiamo condiviso una tappa importante del percorso H.O.P.E.: una sala piena, tanti sguardi attenti e una grande voglia di fare rete per contrastare la violenza di genere.

Per noi di IncluDream è stato emozionante vedere come istituzioni diverse – UEPE, Tribunale e ASL – abbiano scelto di unirsi per costruire nuovi strumenti, nuove competenze e nuove possibilità di cambiamento. È questo che fa la differenza.

Un grazie sincero all’UEPE di Avellino per l’accoglienza e il lavoro instancabile, e un ringraziamento speciale ai nostri partner:
al Centro di Ascolto Uomini Maltrattanti di Ferrara, capofila del progetto, per la visione educativa che guida H.O.P.E.;
a Maker Camp, per l’energia creativa e l’approccio innovativo che arricchiscono ogni fase del percorso.

Siamo orgogliosi di costruire insieme un progetto che parla di responsabilizzazione, consapevolezza e innovazione educativa.
E ora si guarda avanti: a dicembre parte la formazione. Siamo pronti.

📣 Conferenza stampa – Progetto H.O.P.E. | 25 novembre ore 11.00 – UEPE AvellinoIn occasione della GIORNATA INTERNAZIONAL...
19/11/2025

📣 Conferenza stampa – Progetto H.O.P.E. | 25 novembre ore 11.00 – UEPE Avellino
In occasione della GIORNATA INTERNAZIONALE PER L’ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA SULLE DONNE, l’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna (UEPE) di Avellino presenta il progetto H.O.P.E. – Helping Offenders Progress and Evolve, selezionato tra i vincitori del bando nazionale “NORA against GBV” promosso da Fondazione Realizza il cambiamento e ActionAid Italia, con il cofinanziamento dell’Unione Europea.
📌 25 novembre 2025 – ore 11:00
📍 UEPE Avellino, Via Verdi 64
Il progetto, promosso dal Centro di Ascolto Uomini Maltrattanti di Ferrara in partenariato con IncluDream, Maker Camp e UEPE Avellino (Ministero della Giustizia), propone un modello innovativo per prevenire la recidiva nella violenza di genere, attraverso:
percorsi formativi per operatori,
la co-creazione di un libro interattivo gamificato,
una escape room tematica dedicata alla trasformazione dei comportamenti violenti.
Un’occasione per condividere visioni, costruire sinergie e rafforzare il nostro impegno comune contro la violenza di genere.

Indirizzo

Grottaglie

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando IncluDream_euproject pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a IncluDream_euproject:

Condividi