04/06/2026
Era il lontano 19 agosto del 1982 quando l'ONU istituì la Giornata Internazionale dei bambini innocenti vittime di aggressioni, da celebrarsi il 4 giugno di ogni anno.
Venne istituita perché quel giorno l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite si dichiarò "sconvolta dal grande numero di bambini palestinesi e libanesi innocenti vittime degli atti di violenza perpetrati da Israele”.
Era il 1982, e a più di 40 anni dopo, quella crudeltà dello Stato di Israele verso i bambini di Gaza non si è mai fermata, crescendo spaventosamente nel tempo.
50.000 i bambini uccisi.
450.000 i bambini a rischio di vita per malnutrizione e malattie causate da questa maledetta carneficina senza fine.
1.200.000 i bambini profughi sfollati.
40.000 i bambini rimasti orfani di almeno uno dei due genitori.
5.000 i bambini che hanno perso almeno un arto. Il più alto numero di bambini amputati della storia.
Come si fa a non pensare a quanta sofferenza e dolore attraversa le vite di questi bambini. Come si fa a non sentirsi così dannatamente miserabili di fronte a quei piccoli corpi martoriati ed innocenti.
Potevano giocare, potevano studiare, potevano essere bambini, ma non possono perché Israele ha deciso di ammazzarli, in massa. Una nuova Shoah, sostenuta dalle mani sudice dei nostri governanti nazionali ed europei kosher. Vigliaccamente, si sono girati dall'altra parte per continuare a fare affari con Israele.
Quei bambini potevano giocare, ma c'è chi non ha voluto e noi questo non lo dimenticheremo per tutti loro.