RiGenerazione

RiGenerazione RiGenerazione è la lista civica che partecipa al progetto politco del Cantiere del Centro Sinistra

RiGenerazione è la lista civica che partecipa al progetto Grottaglie NEXT di rinnovamento politico. RiGenerazione raccoglie donne e uomini provenienti da differenti comparti sociali e politicamente trasversali, uniti per contribuire con le proprie competenze e con la propria visione innovativa a risollevare le sorti della città di Grottaglie. Siamo cittadini orfani di una politica che non ci rappr

esenta e che opera in maniera dissennata sul futuro della nostra città. RiGenerazione vuole dare valore alla nuova generazione politica, volenterosa e capace di soppiantare il vecchio paradigma politico, portando al centro dello scenario il singolo con le proprie esigenze e problematiche. In questo modo ogni singolo cittadino si sentirà parte integrante del cambiamento e recupererà la propria identità all'interno della città. Crediamo nel rinnovamento e nella rinascita delle singole coscienze come fonti di sviluppo per un senso critico necessario a sopraelevare noi stessi e la città in cui viviamo.

21/05/2026
17/05/2026

Abbiamo appreso da un post pubblicato sulla pagina della sezione grottagliese di Fratelli d’Italia di un incontro che si è tenuto in una scuola media della nostra città, alla presenza dell’onorevole Iaia.

Chiariamo subito una cosa: un rappresentante istituzionale eletto ha tutto il diritto di essere invitato nelle scuole. Non è questo il punto. Il punto è un altro.

Al suo fianco, in qualità di relatori, risultano essere stati invitati anche il coordinatore e il responsabile della comunicazione della sezione cittadina di Fratelli d’Italia. Il parterre dei relatori era quindi composto, per la quasi totalità, da figure appartenenti a un unico schieramento politico.

E allora ci chiediamo: è opportuno portare in una scuola media un incontro con una composizione del genere? La scuola è e deve restare uno spazio laico dal punto di vista politico. Non è un’aula congressi di partito.

Ci chiediamo anche se la dirigente scolastica fosse pienamente a conoscenza del profilo di tutti i relatori invitati prima di autorizzare l’incontro.

E ci chiediamo un’ultima cosa, non secondaria. Lo stesso partito, a livello nazionale, ha introdotto norme che richiedono il consenso dei genitori ogni volta che nelle scuole si affrontano determinati temi. Bene: in questa occasione i genitori sono stati informati di chi avrebbe parlato ai loro figli?

Porgiamo solo domande legittime, poiché chi amministra e chi educa ha il dovere di porsi degli interrogativi.

15/05/2026

La vergogna assoluta di un piccolo uomo fascista.

Ma in che mani siamo andati a finire?

Ci siamo anche noi!
13/05/2026

Ci siamo anche noi!

Taranto non può restare in silenzio.
Dopo l’uccisione di Sacko Bakari, lavoratore originario del Mali, avvenuta in Piazza Fontana, sentiamo il bisogno di esserci. Di ritrovarci come comunità, di condividere dolore, riflessioni, domande, ma soprattutto di affermare insieme un’idea diversa di città fondata sulla dignità umana, sul lavoro, sui diritti e sulla convivenza.
Per questo come Coordinamento di Libera Taranto, Associazione Babele Aps, Mediterranea Saving Humans Taranto e Comunità Africana di Taranto e Provincia APS, promuoviamo un presidio con microfono aperto giovedì 14 Maggio dalle ore 17:30 in Piazza Fontana. Invitiamo a partecipare tutta la cittadinanza, le associazioni, i movimenti, le parrocchie, le realtà studentesche, i sindacati, il mondo del lavoro, della cultura e del volontariato.
Sarà uno spazio aperto, plurale e condiviso, per ribadire insieme che nessuna vita è invisibile e che la violenza, il razzismo, l’odio e l’indifferenza non possono avere l’ultima parola.
A Taranto non c’è spazio per il razzismo, anche se è generato dal disagio.
Non c’è spazio per chi semina odio, disumanità e divisione.
Taranto deve essere città di accoglienza, diritti, solidarietà e rispetto reciproco.
Una città che non si gira dall’altra parte e che sceglie di reagire insieme.
Abbiamo bisogno di presenza, di vicinanza, di responsabilità collettiva.
Perché Piazza Fontana e la Città Vecchia appartengono alla comunità, alla solidarietà e alla dignità delle persone.
Partecipare significa scegliere da che parte stare.

In seguito alle numerose offerte che ci sono pervenute da cittadine e cittaidini, è stata avviata una raccolta fondi per il rimpatrio della salma di Sako Bakary e per la sua famiglia. Le donazioni possono essere effettuate sul conto intestato a: Associazione Babele , IBAN IT13U0306909606100000004651 e potranno essere inviate entro la fine del mese di giugno. Causale: "Solidarietà per Bakary". Per evidenti questioni di trasparenza e gestione chiediamo che le donazioni siano effettuate esclusivamente tramite bonifico bancario. Il risultato della raccolta fondi sara' reso pubblico e verificato da una commissione composta dai promotori dell'iniziativa del presidio che si terrà giovedi 14 maggio.

12/05/2026

Quando vivi in una società malata (e non ci riferiamo a Taranto) che ti propina solo odio, guerre e razzismo i risultati sono questi da nord a sud dell'Italia, dell'Europa e del mondo intero.

Restringere la questione a una sola città o quartiere è l'errore che non dobbiamo fare assolutamente.

È stata una vera e propria caccia allo straniero!

Nessuna lite alla base dell’omicidio, il gruppo di minorenni ha trascorso una nottata alle slot prima dell'aggressione mortale. E ha inveito contro un altro ragazzo straniero di passaggio, prima di uccidere

05/05/2026

Questo signore è la seconda carica dello Stato. In un paese normale sarebbe già stato cacciato a calci nel sedere.

Chiede quanti bambini sono stati salvati dalla Flotilla, ma dimentica la complicità con Israele del suo Governo. Perché non dice quanti bambini sono stati uccisi a GAZA dallo stato terrorista Israeliano?

02/05/2026

Due pesi, due misure. O forse solo una memoria molto selettiva.

Aspettiamo con curiosità il “Reel” o un comunicato stampa dell’onorevole Dario Iaia che si dichiara apertamente antifascista. Risulta quanto meno singolare che si indigni tanto per l’accostamento fotografico durante l’intervento del prof. Montanari dal palco dell’uno maggio Taranto, quando la sua stessa leader di partito, Giorgia Meloni ha dichiarato pubblicamente: "𝗣𝗲𝗻𝘀𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗠𝘂𝘀𝘀𝗼𝗹𝗶𝗻𝗶 𝗳𝗼𝘀𝘀𝗲 𝘂𝗻 𝗯𝘂𝗼𝗻 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗼.𝗧𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗵𝗮 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗼, 𝗹𝗼 𝗵𝗮 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹’𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮. 𝗡𝗼𝗻 𝗰𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗶 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗶 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗹𝘂𝗶 𝗻𝗲𝗴𝗹𝗶 𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗶 𝗰𝗶𝗻𝗾𝘂𝗮𝗻𝘁’𝗮𝗻𝗻𝗶” o quando il Presidente del Senato del suo stesso partito, Ignazio La Russa, custodisce e mostra orgogliosamente a casa propria cimeli fascisti e statue del Duce. Se l’accostamento al fascismo è così intollerabile, forse sarebbe il caso di iniziare a fare i conti in casa propria, prima di gridare allo scandalo per una fotografia.
Magari potrebbe cogliere l’occasione anche per condannare quelle migliaia di militanti neofascisti che continuano a commemorare figure complici di stragi come quella di Piazza Fontana, membri di organizzazioni come Ordine Nuovo e Avanguardia Nazionale, artefici e vittime degli anni di piombo.
Eppure Iaia si è mostrato prontissimo ad attaccare Tomaso Montanari per un accostamento politico immortalato in una fotografia al concerto dell’ Uno Maggio Taranto Libero E Pensante e a bollare l’ultima assemblea pubblica di “Sud in movimento” come strumentalizzazione. Lecito chiedersi: ha ascoltato l’intero intervento del prof. Montanari? Ha partecipato all’assemblea pubblica di Sud in Movimento?

Dall’altra parte, però, silenzio assoluto. Nessuna parola quando in Italia si ripetono scene che dovrebbero indignare chiunque creda davvero nei valori democratici: saluti romani a Predappio, commemorazioni neofasciste a Dongo, manifestazioni con richiami espliciti alla RSI nel giorno stesso della Liberazione. Gesti che, tra l’altro, la legge vieta.
Dopo che la nostra ultima pacifica assemblea è stata circondata dalle forze dell’ordine, e dopo che egli ha espresso in ogni modo la volontà di privarci del diritto di assemblea sancito dall’art. 17 della Costituzione, fa quasi sorridere vederlo oggi prendere le distanze dal Duce, proprio ora che il suo volto è stato accostato a quello di una delle sue più ferventi ammiratrici (apertamente dichiarata da lei). Un classico autogol: se i nostalgici di Fratelli d’Italia lamentano oggi un cortocircuito ideologico, il merito è tutto del loro genio politico-comunicativo.
La domanda resta semplice: perché tanta attenzione per eventi in cui si esprimono idee e così poca per manifestazioni che celebrano simboli e rituali del fascismo?
Se il problema fosse davvero la difesa della democrazia, quella difesa dovrebbe valere sempre. Non solo quando conviene politicamente. Non solo quando il bersaglio è lontano dai “fratelli d’Italia”.
Altrimenti non è coerenza.
È solo opportunismo.

29/04/2026

Perché Casapound non viene sgomberata? Per vent’anni lo Stato si è voltato dall’altra parte

A Roma,ieri, è stato sgomberato il centro sociale Laurentino38, ma Casapound che dal 2003 occupa illegalmente la sede di Via Napoleone III a Roma rimane lì.

Cosi, nel silenzio generale anche del sindaco di Roma e di gran parte del campo largo progressista, nessuno si preoccupa di liberare uno spazio occupato da una destra nostalgica del ventennio fascista.

Ci vuole coraggio a essere di sinistra, tanto è che la coalizione che si appresta a sfidare la destra non osa chiamarsi come tale, ma utilizza piccoli escamotage pur di nascondere il fatto che di sinistra non c'è nulla.

La Notte dei Briganti 2026 ...
15/01/2026

La Notte dei Briganti 2026 ...

La Notte dei Briganti 2026

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