22/06/2026
Naturammare, una polemica che ci lascia sinceramente perplessi
Come gruppo consiliare di maggioranza abbiamo sempre rispettato il ruolo delle opposizioni e il loro diritto-dovere di criticare le scelte dell'Amministrazione. Il confronto tra posizioni diverse è una componente essenziale della vita democratica e rappresenta una ricchezza per la comunità.
Proprio per questo, però, non possiamo nascondere il nostro stupore e la nostra delusione per la polemica sollevata sul progetto Naturammare.
Ci sembra infatti una polemica costruita su argomenti che, francamente, faticano a reggere a una verifica dei fatti.
Il primo riguarda la presunta contrapposizione tra questa iniziativa e altre esigenze della città. Stiamo parlando di un contributo destinato esclusivamente alle spese vive per una recinzione e una cartellonistica finalizzate alla tutela della biodiversità, e all'educazione ambientale, mentre il lavoro viene svolto gratuitamente dai volontari dell'associazione promotrice. Una cifra minima, quasi irrilevante se rapportata al bilancio comunale, che non sottrae risorse agli interventi di manutenzione, alle asfaltature o ad altre opere pubbliche per le quali vengono stanziate somme incomparabilmente più consistenti.
Presentare questa scelta come alternativa ai problemi della città appare quindi francamente pretestuoso.
Ma il punto più importante riguarda il tema delle priorità.
È vero: amministrare significa scegliere. Ed è proprio dalle priorità che si distinguono le diverse visioni politiche.
Noi riteniamo che un'Amministrazione abbia certamente il dovere di occuparsi delle esigenze quotidiane dei cittadini, della manutenzione, della sicurezza e della qualità dei servizi. Ma riteniamo altrettanto doveroso occuparsi delle sfide che riguardano il futuro della comunità e delle generazioni che verranno.
La perdita di biodiversità, il degrado degli ecosistemi e la crisi climatica non sono invenzioni degli ambientalisti. Sono problemi reali, documentati dalla comunità scientifica internazionale e ormai riconosciuti come una delle principali emergenze del nostro tempo, su cui persino la Chiesa con l'Enciclica Laudato Sii di Papa Francesco, fa appello ad agire subito.
Per questo consideriamo importante anche un intervento piccolo nelle dimensioni economiche ma significativo nei suoi contenuti e nel messaggio culturale che trasmette.
Se si sostiene che iniziative di questo tipo siano superflue perché esistono altre priorità, allora si finisce per considerare superflue tutte quelle attività che non producono un beneficio immediatamente misurabile in metri di asfalto o opere pubbliche: la promozione della cultura della pace, la sensibilizzazione sui diritti, la valorizzazione del patrimonio culturale, la memoria storica.
Eppure nessuna comunità cresce soltanto attraverso le opere materiali. Cresce anche attraverso i valori che sceglie di promuovere e difendere.
Non a caso il nostro Statuto comunale richiama tra le finalità fondamentali dell'azione amministrativa la tutela dell'ambiente, la promozione della cultura, della solidarietà e della qualità della vita.
Per queste ragioni riteniamo che aver accolto la proposta di un'associazione di volontariato, composta da cittadini che mettono gratuitamente a disposizione il proprio tempo e le proprie competenze per proteggere un bene comune, rappresenti una scelta non solo legittima ma qualificante per l'azione amministrativa.
Possiamo naturalmente discutere nel merito delle scelte e delle priorità. È il sale della democrazia.
Quello che ci lascia sinceramente perplessi è che si sia scelto di trasformare in oggetto di polemica una piccola iniziativa di tutela ambientale che non sottrae spazi alla balneazione, non limita la fruizione della spiaggia, non incide in modo significativo sul bilancio comunale e contribuisce invece a salvaguardare un patrimonio naturale che appartiene a tutti.
Per questo continuiamo a ritenere che Naturammare sia una scelta giusta, lungimirante e coerente con l'idea di città che vogliamo costruire: una città capace di prendersi cura dei bisogni di oggi senza dimenticare le responsabilità verso il domani.