Solidarietà e Partecipazione - Città in Movimento

Solidarietà e Partecipazione - Città in Movimento Pagina del movimento civico Solidarietà e Partecipazione

Pagina a sostegno della candidatura di Alessandro Rocchi a sindaco nelle prossime elezioni amministrative del 14-15 Maggio 2023 a Grottammare, con il Movimento civico "Solidarietà e Partecipazione", al governo della Città dal 1994. N.B.: I post, i commenti e gli aggiornamenti di stato senza la firma di Alessandro sono scritti dagli amministratori della pagina.

Naturammare, una polemica che ci lascia sinceramente perplessiCome gruppo consiliare di maggioranza abbiamo sempre rispe...
22/06/2026

Naturammare, una polemica che ci lascia sinceramente perplessi

Come gruppo consiliare di maggioranza abbiamo sempre rispettato il ruolo delle opposizioni e il loro diritto-dovere di criticare le scelte dell'Amministrazione. Il confronto tra posizioni diverse è una componente essenziale della vita democratica e rappresenta una ricchezza per la comunità.

Proprio per questo, però, non possiamo nascondere il nostro stupore e la nostra delusione per la polemica sollevata sul progetto Naturammare.

Ci sembra infatti una polemica costruita su argomenti che, francamente, faticano a reggere a una verifica dei fatti.

Il primo riguarda la presunta contrapposizione tra questa iniziativa e altre esigenze della città. Stiamo parlando di un contributo destinato esclusivamente alle spese vive per una recinzione e una cartellonistica finalizzate alla tutela della biodiversità, e all'educazione ambientale, mentre il lavoro viene svolto gratuitamente dai volontari dell'associazione promotrice. Una cifra minima, quasi irrilevante se rapportata al bilancio comunale, che non sottrae risorse agli interventi di manutenzione, alle asfaltature o ad altre opere pubbliche per le quali vengono stanziate somme incomparabilmente più consistenti.

Presentare questa scelta come alternativa ai problemi della città appare quindi francamente pretestuoso.

Ma il punto più importante riguarda il tema delle priorità.

È vero: amministrare significa scegliere. Ed è proprio dalle priorità che si distinguono le diverse visioni politiche.

Noi riteniamo che un'Amministrazione abbia certamente il dovere di occuparsi delle esigenze quotidiane dei cittadini, della manutenzione, della sicurezza e della qualità dei servizi. Ma riteniamo altrettanto doveroso occuparsi delle sfide che riguardano il futuro della comunità e delle generazioni che verranno.

La perdita di biodiversità, il degrado degli ecosistemi e la crisi climatica non sono invenzioni degli ambientalisti. Sono problemi reali, documentati dalla comunità scientifica internazionale e ormai riconosciuti come una delle principali emergenze del nostro tempo, su cui persino la Chiesa con l'Enciclica Laudato Sii di Papa Francesco, fa appello ad agire subito.

Per questo consideriamo importante anche un intervento piccolo nelle dimensioni economiche ma significativo nei suoi contenuti e nel messaggio culturale che trasmette.

Se si sostiene che iniziative di questo tipo siano superflue perché esistono altre priorità, allora si finisce per considerare superflue tutte quelle attività che non producono un beneficio immediatamente misurabile in metri di asfalto o opere pubbliche: la promozione della cultura della pace, la sensibilizzazione sui diritti, la valorizzazione del patrimonio culturale, la memoria storica.

Eppure nessuna comunità cresce soltanto attraverso le opere materiali. Cresce anche attraverso i valori che sceglie di promuovere e difendere.

Non a caso il nostro Statuto comunale richiama tra le finalità fondamentali dell'azione amministrativa la tutela dell'ambiente, la promozione della cultura, della solidarietà e della qualità della vita.

Per queste ragioni riteniamo che aver accolto la proposta di un'associazione di volontariato, composta da cittadini che mettono gratuitamente a disposizione il proprio tempo e le proprie competenze per proteggere un bene comune, rappresenti una scelta non solo legittima ma qualificante per l'azione amministrativa.

Possiamo naturalmente discutere nel merito delle scelte e delle priorità. È il sale della democrazia.

Quello che ci lascia sinceramente perplessi è che si sia scelto di trasformare in oggetto di polemica una piccola iniziativa di tutela ambientale che non sottrae spazi alla balneazione, non limita la fruizione della spiaggia, non incide in modo significativo sul bilancio comunale e contribuisce invece a salvaguardare un patrimonio naturale che appartiene a tutti.

Per questo continuiamo a ritenere che Naturammare sia una scelta giusta, lungimirante e coerente con l'idea di città che vogliamo costruire: una città capace di prendersi cura dei bisogni di oggi senza dimenticare le responsabilità verso il domani.

VIA ABRUZZI, LA REALTÀ CONTRO LA PROPAGANDA Ancora una volta l'opposizione sceglie la strada della polemica e dell'allar...
06/06/2026

VIA ABRUZZI, LA REALTÀ CONTRO LA PROPAGANDA

Ancora una volta l'opposizione sceglie la strada della polemica e dell'allarmismo, sacrificando la verità dei fatti sull'altare della visibilità politica.

Le dichiarazioni diffuse nelle ultime ore dall’opposizione e da esponenti politici ad essa legati sulla situazione di Via Abruzzi raccontano una realtà parziale, quando non addirittura distorta, e meritano pertanto alcune necessarie precisazioni.

Partiamo dai fatti.
Durante il violento nubifragio che ha interessato la città, la vasca di rilancio sul Tesino e l'intero sistema di sollevamento hanno funzionato regolarmente e senza alcuna criticità.
Lo dimostra proprio ciò che l'opposizione omette accuratamente di dire: l'accumulo d'acqua verificatosi in Via Abruzzi è durato soltanto pochi minuti e si è rapidamente riassorbito grazie al corretto funzionamento dell'impianto.
Non solo.
Non si sono registrati allagamenti di abitazioni, attività commerciali, locali pubblici o strutture della parrocchia, che in passato rappresentavano uno degli aspetti più critici durante eventi meteorologici di particolare intensità.
Questo è il dato che conta davvero e che certifica l'efficacia dell'intervento realizzato.
Le immagini diffuse dall'opposizione mostrano infatti una situazione temporanea causata dall'intensità eccezionale della precipitazione e dall'ostruzione di alcune caditoie dovuta all'accumulo di foglie, fiori e materiale vegetale trascinato dall'acqua.
Una circostanza che può verificarsi durante qualsiasi nubifragio e che nulla ha a che vedere con il funzionamento della vasca di rilancio o con la capacità dell'opera di assolvere alla funzione per cui è stata progettata.
Ma c'è di più.
Nelle dichiarazioni diffuse in queste ore vengono riportati dati economici inesatti.
L'opposizione parla infatti di un'opera costata ben oltre un milione di euro e di risorse sottratte ai cittadini, dimenticando di spiegare che l'intervento non ha gravato sul bilancio comunale, essendo stato finanziato dalla CIIP, ente competente per la difesa idraulica del territorio e che l’investimento è stato addirittura inferiore al milione di euro.
Siamo dunque di fronte all'ennesima polemica costruita su informazioni incomplete, numeri approssimativi e fotografie scattate nel momento più favorevole a sostenere una tesi politica già scritta in partenza e assolutamente inesatta e strumentale.

Comprendiamo le preoccupazioni dei residenti ogni volta che si verificano fenomeni meteorologici di particolare intensità.
È dovere dell'Amministrazione monitorare costantemente il territorio e intervenire dove necessario e lo dimostra il fatto che il Sindaco Alessandro Rocchi e l’Assessore alla Cura del Territorio e Sicurezza Bruno Talamonti sono stati sul posto monitorando per tutto il tempo la situazione con la Protezione Civile.
Ma proprio per questo riteniamo che il confronto pubblico debba basarsi sui fatti e non sulla propaganda.
I fatti dicono che l'impianto ha funzionato.
I fatti dicono che l'acqua è defluita rapidamente.
I fatti dicono che non ci sono stati allagamenti di case, attività o strutture pubbliche.
I fatti dicono che un problema storico della zona è stato affrontato con un intervento concreto e che oggi gli effetti di eventi meteorologici eccezionali sono incomparabilmente più contenuti rispetto al passato.

Abbiamo ritenuto di sentire anche i vertici della CIIP e in particolare il presidente Marco Perosa il quale ha confermato che, a fronte dell’eccezionalità dell’evento, il sistema ha retto e si è reso altresì disponibile, nella massima trasparenza, a fornire alla cittadinanza tutti i dettagli strutturali ed economici dell’opera.

Il resto appartiene alla consueta campagna di polemiche che l'opposizione alimenta puntualmente a ogni occasione utile, anche quando la realtà racconta una storia molto diversa da quella che si vorrebbe far credere ai cittadini.

“Polemiche costruite ad arte: Grottammare merita verità, non fotografie scattate il giorno prima degli interventi”GROTTA...
23/05/2026

“Polemiche costruite ad arte: Grottammare merita verità, non fotografie scattate il giorno prima degli interventi”

GROTTAMMARE — “C’è una differenza sostanziale tra il segnalare un problema nell’interesse della città e il costruire scientificamente una polemica politica. Purtroppo, ancora una volta, l’opposizione sceglie la seconda strada”.

Con queste parole il gruppo di maggioranza Solidarietà e Partecipazione – Città in Movimento replica all’articolo pubblicato oggi dal Corriere Adriatico, nel quale vengono denunciate situazioni di verde incolto e manutenzioni ritenute insufficienti in alcune aree della città.

“Le immagini diffuse in questi giorni – sottolineano i consiglieri di maggioranza – raccontano solo una parte della realtà, accuratamente selezionata per generare indignazione. È fin troppo semplice fotografare un parco o un’aiuola pochi giorni, o addirittura poche ore, prima dell’intervento programmato degli operai comunali o delle ditte incaricate. Chiunque conosca anche minimamente la gestione del verde pubblico sa bene che la manutenzione ordinaria segue una turnazione continua e programmata su tutto il territorio”.

La maggioranza ricorda infatti che i parchi comunali, le aree verdi e gli spazi pubblici vengono sottoposti a manutenzione ciclica nel corso del mese: “Ogni area della città viene regolarmente raggiunta dagli interventi di sfalcio, pulizia e sistemazione. È evidente che, soprattutto nella stagione primaverile, dopo tre o quattro settimane la vegetazione possa ricrescere rapidamente e richiedere un nuovo passaggio. Trasformare questo normale ciclo manutentivo in un’emergenza cittadina significa piegare la realtà a esigenze propagandistiche”.

Nel mirino della replica finisce soprattutto il metodo scelto dall’opposizione: “Non si lavora per migliorare la città facendo segnalazioni negli uffici competenti o collaborando in maniera costruttiva. Si preferisce invece convocare fotografi e giornali, cercando l’immagine più penalizzante possibile, spesso scattata in momenti strategicamente scelti. È una politica della polemica permanente che non rende un buon servizio a Grottammare”.

La maggioranza rivendica inoltre il lavoro svolto in que

“Polemiche costruite ad arte: Grottammare merita verità, non fotografie scattate il giorno prima degli interventi”GROTTA...
23/05/2026

“Polemiche costruite ad arte: Grottammare merita verità, non fotografie scattate il giorno prima degli interventi”

GROTTAMMARE — “C’è una differenza sostanziale tra il segnalare un problema nell’interesse della città e il costruire scientificamente una polemica politica. Purtroppo, ancora una volta, l’opposizione sceglie la seconda strada”.

Con queste parole il gruppo di maggioranza Solidarietà e Partecipazione – Città in Movimento replica all’articolo pubblicato oggi dal Corriere Adriatico, nel quale vengono denunciate situazioni di verde incolto e manutenzioni ritenute insufficienti in alcune aree della città.

“Le immagini diffuse in questi giorni – sottolineano i consiglieri di maggioranza – raccontano solo una parte della realtà, accuratamente selezionata per generare indignazione. È fin troppo semplice fotografare un parco o un’aiuola pochi giorni, o addirittura poche ore, prima dell’intervento programmato degli operai comunali o delle ditte incaricate. Chiunque conosca anche minimamente la gestione del verde pubblico sa bene che la manutenzione ordinaria segue una turnazione continua e programmata su tutto il territorio”.

La maggioranza ricorda infatti che i parchi comunali, le aree verdi e gli spazi pubblici vengono sottoposti a manutenzione ciclica nel corso del mese: “Ogni area della città viene regolarmente raggiunta dagli interventi di sfalcio, pulizia e sistemazione. È evidente che, soprattutto nella stagione primaverile, dopo tre o quattro settimane la vegetazione possa ricrescere rapidamente e richiedere un nuovo passaggio. Trasformare questo normale ciclo manutentivo in un’emergenza cittadina significa piegare la realtà a esigenze propagandistiche”.

Nel mirino della replica finisce soprattutto il metodo scelto dall’opposizione: “Non si lavora per migliorare la città facendo segnalazioni negli uffici competenti o collaborando in maniera costruttiva. Si preferisce invece convocare fotografi e giornali, cercando l’immagine più penalizzante possibile, spesso scattata in momenti strategicamente scelti. È una politica della polemica permanente che non rende un buon servizio a Grottammare”.

La maggioranza rivendica inoltre il lavoro svolto in questi anni sul decoro urbano e sulla cura degli spazi pubblici: “Pur nelle difficoltà economiche e nei continui aumenti dei costi di gestione, l’amministrazione continua a garantire interventi costanti su verde, strade, scuole e patrimonio pubblico. Chi amministra conosce bene la complessità di una macchina comunale e sa che manutenzione non significa magia istantanea, ma programmazione, risorse e lavoro quotidiano”.

Infine, l’affondo politico: “Colpisce che chi oggi grida al degrado dimentichi volutamente i risultati raggiunti e ignori completamente il lavoro silenzioso di operai, tecnici e addetti che ogni giorno operano sul territorio. A loro va il nostro ringraziamento, perché meritano rispetto e non campagne denigratorie costruite ad arte per conquistare qualche titolo di giornale”.

“Grottammare – conclude Solidarietà e Partecipazione – Città in Movimento – merita un confronto serio sui problemi reali della città, non operazioni mediatiche basate su fotografie decontestualizzate e polemiche preconfezionate”.

05/03/2026

𝐒𝐭𝐚𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐢𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐫𝐢𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐭𝐨: 𝐥'𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐨𝐥𝐞

In relazione alle notizie dei giorni scorsi sulla stampa locale riguardante la mancata concessione di uno stallo disabili nel Comune di Grottammare, desidero esprimere innanzitutto il mio sincero dispiacere per la delusione vissuta dalla famiglia coinvolta.
Comprendo il senso di frustrazione che può derivare da una risposta negativa in una materia così delicata.

La polemica che ne è seguita ha scosso anche l’Amministrazione, non solo sul piano politico ma, prima ancora, su quello umano. Quando si parla di disabilità, si toccano corde profonde che richiedono rispetto, sensibilità e responsabilità.

È tuttavia doveroso chiarire che il diniego è stato emesso dalla Polizia Locale al termine di un’istruttoria tecnica, svolta secondo le norme vigenti e le linee guida approvate dall’Ente. Si tratta di una valutazione amministrativa compiuta da funzionari che operano con autonomia e responsabilità, nel rispetto dei criteri previsti dalla legge.

La delibera di Giunta che approva le linee guida per l’assegnazione degli stalli personalizzati è pubblicata nella sezione “Amministrazione Trasparente” del sito istituzionale ed è liberamente consultabile da tutti i cittadini. Le linee guida rappresentano indicazioni generali volte a garantire equità e uniformità di trattamento ai sensi della normativa vigente; non contengono, né potrebbero contenere, alcuna presunta preminenza di interessi turistici rispetto ai diritti dei residenti.

La città di Grottammare è particolarmente attenta alle esigenze delle persone con disabilità. Attualmente sono presenti oltre 80 stalli nominativi e più di 130 stalli generici distribuiti sul territorio comunale. Si tratta di un numero rilevante, che testimonia un impegno concreto e costante verso l’accessibilità e l’inclusione.

Proprio per questo, amareggia constatare come una vicenda così delicata sia stata oggetto di sciacallaggio politico da parte dell’opposizione di destra, utilizzando una situazione personale per alimentare polemiche. Ancora di più colpisce che ciò avvenga mentre, a livello nazionale, il Governo guidato da Giorgia Meloni ha operato scelte che hanno inciso significativamente sui fondi destinati alle politiche per la disabilità e sull’inclusione.
Sembra quasi che non si attenda altro che un parere negativo espresso da funzionari amministrativi — che sono e devono restare autonomi rispetto all’indirizzo politico — per costruire una narrazione strumentale. Questo non aiuta né le famiglie né la qualità del confronto pubblico.

Ribadisco, invece, la piena disponibilità dell’Amministrazione ad approfondire ogni situazione nel rispetto delle norme e delle persone, con l’obiettivo di garantire diritti, equilibrio e trasparenza.

No alla vasca di colmata. La destra non vota la nostra mozione per stoppare la discarica marina Nel consiglio comunale d...
27/01/2026

No alla vasca di colmata. La destra non vota la nostra mozione per stoppare la discarica marina

Nel consiglio comunale del 27 gennaio, l’assise ha discusso una mozione presentata dal gruppo di maggioranza “Solidarietà e Partecipazione”, assai critica verso il progetto di realizzazione di una seconda vasca di colmata nel porto di San Benedetto del Tronto, collocata sul lato nord al confine con Grottammare. Una vera e propria discarica marina, con sabbie e fanghi dragati dai porti dell’Adriatico, contenenti materiali inquinanti, e non prevista dal piano regolatore del Porto. Una cassa di colmata che si aggiungerebbe alla precedente, già non chiusa ermeticamente, ma di dimensioni enormi, pari a oltre tre campi da calcio.
Un potenziale pericolo ecologico per il nostro mare, un deterrente per la promozione turistica dell’intero territorio, un progetto che non tiene in considerazione le possibilità indicate già dal 2019 dalla Regione Marche sull’ecodragaggio.
Di fronte a tutto ciò l’opposizione di destra del gruppo Grottammare C’è guidato da Marco Sprecacè e del gruppo di Fratelli d’Italia per bocca di Raffaele Rossi ha votato contro e ha sminuito l’importanza del tema, sostenendo anche che non ci sono rischi di inquinamento e che prendere una posizione politica su questo tema per un Comune coinvolto direttamente dalla questione come Grottammare sarebbe persino “inopportuno” nei confronti delle autorità superiori e della vicina San Benedetto.
Una posizione, questa, “inopportuna” verso l’ambiente, la tutela del nostro mare, del turismo locale, e persino dell’idea di democrazia sulle decisioni che condizionano il futuro del territorio dove viviamo.

31/12/2025

Indirizzo

Indirizzo
Grottammare

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Solidarietà e Partecipazione - Città in Movimento pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi