01/06/2026
Nel Lazio c'è un cratere vulcanico pieno d'acqua da 300.000 anni.
E non è una metafora.
Il lago di Bolsena non è solo un lago. È una caldera — la bocca collassata di un sistema vulcanico enorme, il complesso Vulsinio — che si è riempita d'acqua tra i 300.000 e i 370.000 anni fa.
Quando pensi al Lazio e ai vulcani, probabilmente pensi ai Castelli Romani. Piccoli, pittoreschi, da gita fuori porta. Bolsena è un'altra categoria.
Tredici chilometri e mezzo di larghezza. Quarantatré chilometri di perimetro. Profonda fino a 151 metri — quasi quanto un edificio da 50 piani sommerso. Volume: 9,2 km³ d'acqua che si siedono sopra una struttura geologica che ha eruttato per millenni.
E qui arriva il bello.
Con i suoi 113,5 km² di superficie, il lago di Bolsena è il più grande lago vulcanico d'Europa. Non il più grande lago italiano — è quinto in quella classifica — ma se il criterio è l'origine vulcanica, nessun altro bacino europeo lo batte.
Aspetta.
Dentro questa caldera ci sono anche due isole: la Bisentina e la Martana. Non isole normali — sono i resti di antichi coni vulcanici nati all'interno del lago dopo la sua formazione. Un vulcano che ne genera altri due, dentro se stesso, già pieno d'acqua.
La Martana misura 10,3 ettari e si trova di fronte a Marta, sul lato sud. L'unico emissario dell'intero bacino è il fiume Marta, che scende verso il mar Tirreno. Un sistema chiuso, antico, che si scarica su un unico canale da secoli.
Spoiler: il lago è navigabile, balneabile, a due ore da Roma — e la maggior parte degli italiani lo ha sentito nominare forse una volta.
Un primato europeo, a 305 metri di quota, in provincia di Viterbo, nell'alta Tuscia.
Nel Lazio che in pochi conoscono c'è il più grande lago vulcanico del continente.
In breve:
Il lago di Bolsena è una caldera vulcanica del complesso Vulsinio, formata tra 300.000 e 370.000 anni fa
Con 113,5 km² di superficie è il più grande lago vulcanico d'Europa
Le sue due isole (Bisentina e Martana) sono resti di coni vulcanici nati dentro il lago stesso