03/05/2012
IL PIANO STRUTTURALE COMUNALE
Conseguire una programmazione urbanistica generale capace di garantire la piena ed armonica gestione del territorio e delle sue risorse è un obiettivo fondamentale per qualsiasi intervento che punti verso il progresso ed il benessere della comunità.
L’amministrazione uscente si era impegnata a dotare Grotteria di un nuovo strumento urbanistico che, però, non ha mai visto la luce. Fallimenti politici di tali dimensioni, dunque, devono far riflettere sulle inevitabili conseguenze di scelte elettorali sbagliate.
Oggi, è più che mai indispensabile assicurare, ai cittadini, un P.S.C. che possa soddisfare, pur con le scontate limitazioni imposte dal rispetto delle regole, le legittime aspirazioni della collettività intera.
Allora, nel supremo interesse di Grotteria, occorre assumere la consapevolezza che le regole, i limiti ed i vincoli non costituiscono una penalizzazione, ma la condizione imprescindibile dello sviluppo, che non puo’ affermarsi senza ordine. Il primo passo da compiere, pertanto, consiste nel capovolgere, con coraggio e senso di responsabilità, l’ottusa convinzione che tutto deve essere consentito.
I temi fondamentali da definire riguardano le vocazioni, l’edificabilità ed i collegamenti.
Storia e tradizioni di Grotteria sono, indubbiamente, legate ad agricoltura ed artigianato; recenti esperienze, invece, hanno visto consolidarsi un notevole impegno commerciale. I connotati fisici del suo territorio, poi, la predispongono a diventare una meta turistica di discreto rilievo. Le antiche e naturali consuetudini non hanno motivo, né bisogno, di essere confinate, mentre è opportuno, al contrario, localizzare sia le tendenze in atto, che quelle da far crescere con cura, assecondando ed organizzando gli impulsi registrati. L’impalcatura del piano dovrà contemplare la conservazione dell’ambiente montano, il potenziamento del polo direzionale, la creazione di un canale ricettivo nella zona interna, la definizione di una oasi agrituristica sui rilievi e di un parco commerciale a valle nella parte centrale, nonché la protezione della fascia costiera e l’impianto di forme di turismo fluviale.
I diversi scenari urbani originari sono stati, progressivamente, abbandonati o regalati ad un inconsapevole scempio, motivo per cui oggi presentano, ovunque, delle autentiche emergenze, da risolvere prioritariamente. Di conseguenza, gli obiettivi da fissare sono la riqualificazione del patrimonio edilizio, il dimensionamento di proporzionate aree di intervento per ogni borgo e, infine, l’attenta individuazione di ragionevoli zone da sottoporre alla nuova edificazione, comunque da subordinare al recupero dell’esistente, anche attraverso la pubblica acquisizione di fabbricati in stato di abbandono, da destinare ad edilizia economica.
La rete infrastrutturale riveste importanza strategica assoluta e rappresenta il nodo cruciale attraverso cui passano le opportunità di sviluppo di ogni territorio. I collegamenti vanno intesi tanto nel senso geografico tradizionale, quanto nell’etereo significato che le nuove tecnologie hanno attribuito al termine. Lo strumento deve affrontare e dare immediata risposta alle vitali ed insolute questioni del potenziamento interno, dello sfondamento delle arterie di attraversamento e dell’impianto di ricettori delle nuove reti di comunicazione.