18/05/2026
⚠️ FACCIAMO UN PO' DI CHIAREZZA
SULL'INTERVENTO SOCIAL del Sig. Luciano Morini del 15/05/2026 ⚠️
La grandine di questi giorni si dimostra essere soltanto una fastidiosa pioggia primaverile, poiché quanto paventato dall’ormai ex consigliere comunale Luciano Morini non è altro che un remake di quanto già da lui dichiarato in altre occasioni.
Il decreto ingiuntivo in questione, peraltro già predisposto in data 30/10/2025, è risultato inaspettato in quanto proveniente da una società alla quale il Comune di Guarcino, così come gli altri 91 Comuni della provincia di Frosinone, è obbligato ad aderire in qualità di consorziato e socio partecipante, in regime di monopolio.
Le somme riportate nel decreto ingiuntivo non rappresentano quindi importi ulteriori da aggiungere ai precedenti, ma somme già certificate. Pertanto, il debito non ammonta a euro 514.401,75, come riportato nel decreto, bensì a euro 458.885,62 alla data del 31/12/2025, così come dichiarato dallo stesso legale della SAF in una nota integrativa allegata al decreto e datata 22/01/2026.
Considerando inoltre che il Comune, da gennaio ad oggi, ha versato alla SAF ulteriori euro 84.839,40, il debito si riduce sensibilmente, attestandosi a euro 374.046,22, salvo le quattro fatture emesse da gennaio ad aprile, pari a circa euro 29.000,00 di parte corrente, non rientranti nelle somme oggetto dell’ingiunzione.
La scorrettezza più evidente che rileviamo nel comportamento della nostra partecipata SAF è che, nel corso di un colloquio avuto con lo stesso legale la scorsa settimana, era stato concordato un incontro da tenersi subito dopo le elezioni, finalizzato alla definizione di un piano di rientro mensile per la parte pregressa del debito.
Se poi si considera che, nel periodo interessato dalle fatture non ancora saldate, risultano crediti TARI non riscossi dai contribuenti di Guarcino per euro 494.839,79 — somme per le quali il Comune ha dovuto incaricare una società di recupero crediti — appare evidente come tali importi andrebbero sostanzialmente a compensarsi.
Per correttezza e trasparenza nei confronti degli elettori, riteniamo doveroso chiarire questi aspetti, affinché venga ristabilito un senso di verità rispetto ai tanti allarmismi alimentati durante questa campagna elettorale, che auspichiamo possa ricondursi entro i canoni del rispetto reciproco.