22/08/2026
🔊🔵📑 SUGLI ARCONI PARLANO GLI ATTI, NON LE RICOSTRUZIONI DI PARTE
“Ho letto l’intervista dell’ex sindaco Stirati. È giusto riconoscere che il recupero complessivo degli Arconi sia stato avviato dalla precedente amministrazione. Ma una cosa è avviare un progetto, un’altra è risolverne concretamente i problemi.
Stirati sostiene che, nel giugno 2024, per la cucina dell’Università dei Muratori «il lavoro era fatto». Purtroppo, gli atti raccontano una realtà diversa.
Il 28 settembre 2022 la Soprintendenza aveva espresso un parere negativo. Nel giugno 2024 poteva dunque esistere un’ipotesi di spostamento nella sala di San Giorgio, potevano esserci incontri e interlocuzioni, ma non esisteva ancora una soluzione definitivamente autorizzata.
La stessa espressione utilizzata da Stirati — «sostanziale condivisione, al netto di alcune verifiche tecniche» — lo conferma: quelle verifiche non erano un dettaglio. In un complesso monumentale vincolato rappresentano il passaggio decisivo tra una proposta e una soluzione realmente realizzabile.
Le successive autorizzazioni con prescrizioni sono arrivate il 7 agosto 2024, il 17 febbraio 2025 e attraverso gli ulteriori passaggi autorizzativi affrontati dalla nostra amministrazione. Se davvero nel giugno 2024 fosse già stato tutto risolto, questi atti, queste prescrizioni e questo lungo confronto non sarebbero stati necessari.
La verità, quindi, è molto semplice.
La precedente amministrazione può legittimamente rivendicare l’avvio del recupero degli Arconi e di avere valutato, sul finire del proprio mandato, una diversa collocazione della cucina. Non può però trasformare un’ipotesi ancora da verificare in un risultato già acquisito.
Noi abbiamo ricevuto un dossier ancora aperto, con criticità progettuali e autorizzative irrisolte. Abbiamo riaperto il confronto con la Soprintendenza, ascoltato l’Università dei Muratori, difeso la funzione ceraiola degli spazi e lavorato per rendere la soluzione compatibile con la tutela monumentale.
Non ci interessa cancellare il lavoro di chi ci ha preceduto. Ma non permetteremo neppure che venga cancellato il lavoro svolto dalla nostra amministrazione.
Le idee possono avere molti padri. Gli atti, le date e le responsabilità amministrative, invece, hanno una firma precisa.
Sugli Arconi non servono primogeniture costruite a posteriori. Serve portare a termine l’opera, rispettando il patrimonio della città e restituendo ai Muratori uno spazio autenticamente funzionale alla Festa dei Ceri.
È quello che stiamo facendo”.