13/09/2026
COMUNICATO STAMPA
LeD RISPONDE AD ORFEO GORACCI
Joseph Goebbels, ministro della propaganda nazista, fondava la sua strategia comunicativa, volta a manipolare le masse, sulla efficacia di messaggi semplici, emotivi e ripetuti continuamente, fino a farli percepire come verità. Ecco, dunque, la necessità democratica, oggi come sempre, di smontare la mistificazione di affermazioni politiche semplificate e brutalizzate, fondamentalmente false e, soprattutto, lontane da un ragionamento complesso e intellettualmente onesto.
È il caso delle recenti, ma non certo nuove, dichiarazioni dell’Onorevole Orfeo Goracci, il quale, come un disco rotto, rilancia una sua molto presunta “verità”: nel 2024, a Gubbio, le elezioni amministrative sarebbero state p***e dall’area progressista e vinte dalla destra per colpa della Giunta Stirati.
Lo dice mettendo sullo stesso piano quelle che definisce due “debolezze”, l’attuale esecutivo guidato dal Sindaco Fiorucci e la nostra opposizione. Non può certo fare a meno di attaccare l’attuale governo di Gubbio, alla luce del suo andamento a dir poco imbarazzante, pur avendo avuto per oltre un anno un atteggiamento comprensivo e incoraggiante… La lingua, tuttavia, continua a ba***re dove il dente duole.
Goracci demonizza l’amministrazione di Filippo Stirati per cattiva coscienza, settarismo e disonestà intellettuale, evitando di fare i conti con i dieci anni di un progetto politico progressista capace di realizzare un programma di respiro e di spessore. Basti pensare:
🔹 Alle avanzatissime politiche sociali, con quella pionieristica coprogettazione di cui tanto si è parlato di recente;
🔹 Agli investimenti di ben oltre venti milioni di euro con i quali è stato messo in sicurezza tutto il patrimonio scolastico comunale;
🔹 Alla cultura, con la creazione del Festival del Medioevo e con le mostre di livello internazionale;
🔹 Alle azioni turistiche che hanno segnato, nonostante gli eventi sismici e il Covid, momenti esaltanti come nei periodi natalizi;
🔹 Agli eventi sportivi nazionali e internazionali;
🔹 Ad opere pubbliche di valore assoluto, frutto di una precisa e coerente idea di città, come Piazza Grande, gli Antichi Umbri, gli Arconi, Piazza Quaranta Martiri, l’apertura dell’Acquedotto romanico, tutti gli interventi nel Quartiere di San Pietro e il Parcheggio dell’Ex Seminario, per citare i più eclatanti, ma l’elenco sarebbe ancora lunghissimo.
Goracci è ancora fermo a Fontanelle, dove sferrò, nel gennaio 2024, un attacco virulento e ingeneroso contro la Giunta guidata da Filippo Stirati, con giudizi stroncatori e del tutto infondati. La verità è che le elezioni amministrative vennero affrontate all’insegna di profonde e insanabili divisioni, il cui esito fu quello di ben quattro candidature del campo progressista. Goracci, per primo, con il suo candidato Gabriele Tognoloni, ha lavorato attivamente per distruggere e scomporre possibili coalizioni più ampie, volendo in cuor suo punire l’Amministrazione Stirati ed emarginare i LED. Noi ci siamo assunti le nostre responsabilità di fronte alla città, ma siamo stati abbastanza soli nel chiedere scusa per non essere stati politicamente in grado di scongiurare la vittoria della destra, una vittoria non per merito, bensì per demerito di tutto il campo progressista.
La vera debolezza risiede proprio in un campo progressista che ha urgente bisogno di una profonda riflessione, che abbia come comune denominatore la verità, l'autonomia, una seria lettura politica e l'effettiva risoluzione dei problemi del territorio. Lo si è visto chiaramente anche alle ultime elezioni regionali, che hanno visto naufragare tutte e otto le candidature provenienti dal campo progressista eugubino, e dove i LED sono stati spettatori di un film servito unicamente a rimpinguare i bacini elettorali perugini, senza portare alcun beneficio reale alla comunità eugubina.
Oggi dobbiamo interrogarci seriamente su quale sia il reale obiettivo dell'ex Sindaco, già Onorevole e Vicepresidente della giunta regionale: vuole continuare a rimanere sull'agone politico unicamente per demolire tutto ciò che il campo del centrosinistra e della sinistra prova a produrre, oppure intende sforzarsi in qualsiasi forma per supportare un'azione comune e arginare la deriva nazionalista e populista che sta invadendo le nostre vite?
In una società sull'orlo del baratro abbiamo disperatamente bisogno di pompieri, non di piromani.
È da questa analisi, schietta e sincera, che occorre ripartire, verificando nella città, attraverso un atto di verità, le condizioni politiche per costruire, con le forze vive e fresche, una alternativa all’attuale pessima amministrazione, all’insegna di una condivisa base valoriale e di una visione che si faccia concreto programma d’azione.
Noi intendiamo operare in questa direzione, senza schemi politicistici, senza tatticismi incomprensibili, senza anguste burocrazie di piccoli gruppi dirigenti, bensì dialogando e lavorando insieme ai cittadini e a tutti coloro che p***eguono un reale cambiamento.
📍 LeD - Liberi e Democratici Gubbio