15/06/2026
Le parole di Roberto Vannacci sul femminicidio sono gravi, sbagliate e profondamente offensive nei confronti delle donne che ogni giorno subiscono violenza e delle famiglie che hanno perso una figlia, una madre, una sorella.
Negare la specificità del femminicidio significa chiudere gli occhi davanti a una realtà drammatica: donne uccise proprio perché donne, vittime di una cultura del possesso, della sopraffazione e della discriminazione che non può essere ignorata né minimizzata.
Da socialisti respingiamo con forza una visione della società che considera irrilevanti le battaglie per l'uguaglianza e i diritti. È una concezione arretrata, autoritaria e incompatibile con i valori di una democrazia moderna. Le donne non chiedono privilegi, chiedono libertà, rispetto e sicurezza.
Mentre qualcuno tenta di riportare il dibattito pubblico indietro di decenni, noi continuiamo a guardare avanti: più educazione al rispetto, più tutela delle vittime, più diritti e più uguaglianza.
Il femminicidio non è un'invenzione ideologica. È una tragedia reale che richiede impegno, consapevolezza e responsabilità. Chi la minimizza si assume la responsabilità di indebolire una battaglia di civiltà che riguarda tutti.
PSI Imola
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