12/06/2026
INTERVENTO - PRESIDENTE DEL GRUPPO CONSILIARE FRATELLI D’ITALIA NICOLAS VACCHI
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SEDUTA DI INSEDIAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DI IMOLA, 10 GIUGNO 2026.
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Signor Presidente, Gentili colleghi consiglieri, Sindaco, Autorità, cittadini presenti.
Prendendo la parola oggi in questo consesso, nella veste di Presidente del gruppo Fratelli d’Italia, l’unico gruppo di opposizione in quest’aula, sento sulle mie spalle la grande, immensa, responsabilità di rappresentare -insieme ai colleghi del mio gruppo- il perno fondamentale per garantire l’equilibrio democratico, fuori e dentro questo Consiglio, consapevole di rappresentare -noi- l’unico vero baluardo di un'opposizione impegnata a vigilare sulla vita e sul futuro della nostra amata Città di Imola.
All’inizio di questo terzo mandato dopo un decennio da consigliere e cinque anni da Vicepresidente del Consiglio Comunale, mi rivolgo a questa assise, specie ai nuovi eletti, ai giovani ed alla Città tutta, per condividere con voi una riflessione che ritengo vitale, per la salute della nostra assemblea e della comunità che rappresentiamo.
Spesso tendiamo a considerare la democrazia come un meccanismo semplice, quasi aritmetico: si vota, si contano i seggi, e chi ha più numeri governa. Certamente, il principio di maggioranza è il motore della decisione politica. Senza di esso, saremmo paralizzati.
Tuttavia, la democrazia non deve ridursi alla pura autocrazia dei numeri. Al contrario, la vera libertà sta tutta nell’unico principio che consiste nel sistema complesso di pesi e contrappesi, dove il valore della maggioranza si misura non da quanto spazio occupa, ma da quanto spazio sa garantire a chi non la pensa allo stesso modo.
Da capo dell’opposizione, mi rivolgo al Sindaco. Quando le urne consegnano una maggioranza ampia, si corre un rischio sottile ma pericoloso: l'illusione dell'autosufficienza. Il pericolo principale è che il legittimo diritto di governare si trasformi nell'abitudine a non ascoltare. L’augurio per tutti noi, è che non accada mai.
I numeri, se letti nella loro interezza, ci restituiscono una fotografia della nostra comunità che nessuno in quest'aula può ignorare. C'è quasi un trenta per cento di cittadini che ha scelto di non votare per l'attuale Sindaco, affidando il proprio consenso all'intera opposizione. E all'interno di questo perimetro, il centrodestra, guidato da Fratelli d'Italia, rappresenta la fetta più significativa, l’unica approdata in aula.
Non sono semplici statistiche, ma rappresentano più di un quarto delle persone della nostra città.
Rappresentano -cioè- migliaia di cittadini che hanno espresso un’idea di territorio diversa dalla vostra maggioranza, che chiedono risposte differenti e che hanno affidato alle minoranze il mandato chiaro di rappresentarli, controllando l'operato di chi governa, col diritto di sindacato ispettivo e critica, ma soprattutto portando proposte alternative.
Signor Presidente, quando i numeri della maggioranza in quest'aula sono così rassicuranti da rischiare di far apparire superfluo il confronto, ignorare le opposizioni significa, nei fatti, silenziare quasi un cittadino su tre. L’augurio a ciascuno è che questo non accada mai per il bene di tutte le parti, per il bene di tutti gli imolesi.
L'aula consiliare non deve diventare un semplice ufficio di registrazione di decisioni prese altrove, solo perché si ha la forza dei numeri per farlo. Le minoranze non sono un intralcio alla governabilità; sono un presidio di qualità, di controllo, di legittimità, di libertà.
La storia ci insegna che le migliori delibere, quelle che resistono al tempo e che cambiano davvero in meglio la vita dei cittadini, sono quelle nate dal confronto, dall'emendamento, dalla critica, anche aspra benché, costruttiva.
In un passato ormai lontano, anche in quest’aula socialcomunisti, democristiani, liberali, destra nazionale, conservatori, indipendenti, hanno saputo mettersi d’accordo per le grandi opere e i fondamentali servizi della Città. Purtroppo, questo negli ultimi anni è completamente mancato.
Come opposizione non faremo sconti. Saremo senz'altro propositivi, come lo siamo già stati, insieme alle amiche fidate Maria Teresa Merli e Serena Bugani che hanno servito con noi nello scorso mandato e che ringrazio immensamente. Tuttavia, non rinunceremo affatto a vigilare con rigore e fermezza su ogni singolo provvedimento, partendo proprio dal bilancio e dai cantieri, molti in ritardo, che pesano sulla città. Imola non ha bisogno di réclame o di narrazioni da perenne campagna elettorale. Servono fatti, trasparenza e concretezza, elementi che questa Aula deve garantire.
In merito alle dichiarazioni recenti del Sindaco, che ha espressamente teso una mano al sottoscritto, affermando di voler condividere anche con me, quale capo dell’opposizione, le politiche di governo della città, prendo atto dell'appello del sindaco, ma sia chiara una cosa: se Ella cerca una finta "condivisione", ha sbagliato indirizzo. In cinque anni e mezzo, ho presentato, come Vicepresidente, ed insieme ai colleghi del gruppo, oltre 1.026 proposte in aula, nessuna di queste è stata apprezzata col vostro voto favorevole.
Dico allora oggi, davanti a tutti, che se il Sindaco e la sua maggioranza vogliono veramente tendere la mano a me e ai miei colleghi di Fratelli d'Italia, dovranno saper dimostrare sincero interesse per le nostre mozioni e le nostre proposte per il buon governo, la trasparenza, dando risposte concrete a Imola, non con gli inviti di facciata.
Fratelli d'Italia rappresenta l'unica vera alternativa. Condivideremo le nostre proposte solo nell'esclusivo interesse degli imolesi e nelle sedi istituzionali preposte, come quest’aula. Non saremo i complici di una maggioranza che si professa all’"ascolto" ma che di fatto fino ad oggi si è troppo egoriferita.
La nostra sarà un'opposizione intransigente, rigorosa, certo, ma anche costruttiva per le proposte.
Non faremo sconti a nessuno, perché non li facciamo nemmeno a noi stessi.
A chi siede tra i banchi della maggioranza e della Giunta, ricordo che il favore dei numeri impone una responsabilità ancora più grande: quella della moderazione e dell'apertura. La maggioranza veramente deve essere generosa nel concedere spazio al dialogo.
A chi siede, con me, tra i banchi della minoranza, ricordo che il nostro ruolo di controllo e di proposta è fondamentale, specie quando i rapporti di forza sembrano sfavorevoli. La nostra voce è l'argine all'unilateralità.
Come Presidente dell’unica opposizione presente in città, siederò con orgoglio e massimo senso di responsabilità sui banchi di questo Consiglio Comunale, in questo banco che fu di Italo Merli, e in quest'aula, dove sono approdato per la prima volta oltre un decennio fa e dove ho servito per cinque anni e mezzo come vicepresidente dell'aula.
Da qui, insieme agli altri eletti del nostro gruppo -che ringrazio-, combatteremo a testa alta la buona battaglia della trasparenza, del merito e del buon governo, cercando di fare nostri i ruoli di garanzia, controllo e proposta.
Insieme al resto della squadra di candidati di centrodestra costituiremo un governo ombra, o meglio un Governo di controllo della Città: saremo sentinella instancabile, pronti a vigilare su ogni singola scelta dell'amministrazione e a far valere la voce di chi chiede una gestione limpida ed efficiente della cosa pubblica.
Auguri, allora. Auguri che questa aula rimanga un terreno di gioco equo. La democrazia non è l'approvazione rapida di una delibera grazie alla forza dei numeri; è il processo, a volte faticoso ma sempre nobile, con cui si giunge alla scelta giusta, rispettando le regole, le proposte e le sensibilità di tutti.
Leali con tutti, sinceri con noi stessi, sempre mirando a costruire e mai a distruggere.
Custodiamo questo spazio con rispetto. Ricordatevi che le maggioranze passano, i numeri cambiano, ma la qualità delle nostre libere Istituzioni resta solo se sappiamo curarla ogni giorno, per Imola e per gli imolesi.