26/06/2026
🌱Sapevate che il Museo Giuseppe Scarabelli custodisce anche una collezione di piante? Sono 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐝𝐢 𝟓𝐦𝐢𝐥𝐚 e a queste si aggiungono anche licheni e legni. Il tutto in una quarantina di volumi…sì, avete capito bene: la collezione di piante del Museo Scarabelli è in realtà un campionario, o meglio, un erbario nato dalla passione botanica di Giacomo Tassinari e Odoardo Pirazzoli, che insieme a Giuseppe Scarabelli nel 1857 fondarono il primo nucleo dell’attuale museo civico.
𝐌𝐚 𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐞 𝐮𝐧 𝐞𝐫𝐛𝐚𝐫𝐢𝐨?
È uno strumento scientifico che ci permette di conoscere la flora del territorio in un preciso momento storico e di catalogare esemplari botanici rari. Basti pensare che molte specie non esistono più in natura e allora diventa anche uno strumento indispensabile per botanici, storici e archeologi.
Le piante si raccolgono in primavera, in piena fioritura perché così è più facile identificarle, poi si pressano ed essiccano, prima di montarle su cartoncini che recano tutte le informazioni utili.
🧐Accanto alla funzione scientifica di un erbario, è interessante tutta la rete di scambi di esemplari tra appassionati e studiosi, di cui ancora teniamo traccia nei nostri archivi.
📸Il grande armadio che contiene l’erbario del Museo Giuseppe Scarabelli, e - fra gli esemplari - la felce persica ritrovata da Tassinari sul Monte Mauro.
Il Museo Giuseppe Scarabelli è visitabile ogni settimana dal venerdì alla domenica, al primo piano del Museo San Domenico.
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