08/06/2026
Imperia. «La destra mette il bavaglio alla scuola e lascia soli i giovani». È una dura presa di posizione quella espressa dalla Conferenza delle Democratiche e dai Giovani Democratici dopo l’approvazione del Ddl Valditara, il provvedimento che interviene anche sui percorsi di educazione sessuo-affettiva nelle scuole. Secondo Antonio Stivala, per i Giovani Democratici, e Silvana Zingarelli, in rappresentanza delle Democratiche imperiesi, il governo avrebbe scelto di arretrare su un tema ritenuto centrale per la formazione delle nuove generazioni.«Con l’approvazione del Ddl Valditara il governo sceglie di mettere il bavaglio alla scuola e di arretrare proprio sul terreno più urgente: quello dell’educazione delle nuove generazioni», affermano. Nel comunicato, Democratiche e Giovani Democratici sottolineano come, a loro avviso, il provvedimento trasformi l’educazione sessuo-affettiva «in un percorso a ostacoli fatto di autorizzazioni, divieti e controlli», mentre nelle scuole dell’infanzia e primarie verrebbe di fatto eliminata. «È una scelta politica precisa: invece di fornire strumenti, si alimenta la paura; invece di educare al rispetto, si sceglie la censura», sostengono.A supporto delle proprie argomentazioni, gli esponenti democratici citano alcuni dati della Fondazione Libellula, secondo cui un ragazzo su cinque tra i 14 e i 19 anni considererebbe normale toccare o baciare senza consenso, mentre uno su tre ritiene accettabile il controllo all’interno della coppia. «Intanto – aggiungono – l’accesso sempre più precoce alla pornografia, spesso caratterizzata da contenuti violenti, rischia di diventare l’unico modello di riferimento. Le ragazze e i ragazzi non smettono di cercare risposte. Semplicemente, questa legge sceglie di non fornirle loro». Nel mirino anche lascelta di limitare gli spazi dedicati all’educazione affettiva e al consenso. «Dire di voler combattere la propaganda mentre si impedisce di insegnare che “no” significa no, che il controllo non è amore e che da una relazione si può uscire, è un’ipocrisia che rischiamo di pagare cara», dichiarano.Da qui l’annuncio di un percorso politico condiviso tra Democratiche e Giovani Democratici sui temi dell’educazione, del consenso e della libertà. «Lasciare i giovani soli davanti ai social non è libertà: è abbandono. Per questo la Conferenza delle Democratiche e i Giovani Democratici avviano insieme un percorso politico e generazionale per rimettere al centro educazione, consenso e libertà. Perché la prevenzione non si costruisce con i divieti, ma con la conoscenza. L’educazione sessuo-affettiva è un diritto. E non faremo passi indietro», concludono Stivala e Zingarelli.
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