Viviamo Induno Olona

Viviamo Induno Olona Lista Civica Comunale fondata nel 2004. - PAGINA UFFICIALE

🌳🚫 Anche nel 2026 i nostri ragazzi inizieranno il nuovo anno scolastico tra stampelle in legno invece che fra giovani al...
04/09/2026

🌳🚫 Anche nel 2026 i nostri ragazzi inizieranno il nuovo anno scolastico tra stampelle in legno invece che fra giovani alberi.
❓A marzo 2025 chiedevamo all’Amministrazione di provvedere alla sostituzione dei grandi tigli rimossi, memoria di generazioni di studenti.
🤷🏻‍♂️ Il cambiamento prometteva maggiore cura su questi aspetti; in un luogo così sensibile francamente l’aspettavamo.

🪴Proponiamo che per l’inizio della scuola le aiuole vengano provvisoriamente arredate con composizioni in vaso, per poi procedere non appena possibile con la messa a dimora delle nuove piante.

Ex Tettamanti: la fretta di demolire e la deludente assenza di visione del ComuneLa Giunta Castelli approva un primo gra...
25/08/2026

Ex Tettamanti: la fretta di demolire e la deludente assenza di visione del Comune

La Giunta Castelli approva un primo grande intervento relativo alla tessitura ex Tettamanti e lo fa ancora una volta modificando la parte pubblica e lasciando invariato l’intervento privato.
Partiamo dalle cose positive: si recupera un’area importante destinata ad un sempre maggiore degrado. Peccato che se il privato ha le idee chiare sui propri bisogni ed interessi, il Comune sembra non avere alcuna idea su come riqualificare quell’area. Siamo al minimo: asfalto, prato (magari con qualche alberello?) e parcheggi. Viene demolito l’edificio industriale (l’ex camiceria) che era destinato a diventare pubblico (e così si perde un importante traccia del passato) sulla base di un documento tecnico di prima analisi che meritava maggiori approfondimenti. Ma tant’è! Per cui si perde un potenziale edificio pubblico e si guadagna un po’ di verde con un po’ di parcheggi ed una strada di accesso (di fatto) alla concessionaria.

Tre considerazioni:

1. Si è deciso di demolire l’edificio pubblico in modo troppo frettoloso e sulla base di un documento molto ma molto preliminare. È un po’ come se voi decideste di farvi operare non sulla base di una tac, di un’ecografia o di una risonanza magnetica, ma semplicemente in ragione di ciò che appare da una fotografia! Sembra di capire che demolire sia più semplice che “ri”costruire?

2. Ma quell’area che ruolo può avere per Induno? Siamo in un punto nodale del nostro Paese (forse questo sì che meritava un adeguato studio urbanistico). Lì scorre l’asse viario principale (Via Porro/Via Jamoretti), lì si trova la stazione ferroviaria ed il punto d’interscambio con gli autobus, lì c’è un grosso polo commerciale, ma siamo anche a ridosso della collina (per fortuna in larga parte ancora verde) che sale verso San Bernardino, siamo vicino al comparto Rebelot-tennis-biblioteca-posta, lì sarà aperta (prima o poi, si spera) la ciclabile che va verso Arcisate, ma siamo anche nel punto in cui il nucleo storico del Paese si apre alla parte più urbanizzata dal nostro territorio! Approfondire prima di demolire? Non solo: nel comparto ci sono anche altre aree dismesse che non vengono minimamente prese in considerazione. Idee su un possibile sviluppo urbanistico di quest’area? Almeno, per le aree centrali si è lavorato (vedi masterplan) a livello di arredo urbano!

3. In questi primi due anni la Giunta Castelli ha speso molto in incarichi di progettazione, ma senza che sia emerso un senso ed una logica che dia un senso al fare! Non ci sono idee guida che coordinino i singoli interventi: le aree centrali vanno per conto loro, ASFARM (qualche centinaia di metri più in là) va per conto suo, sacrificando quel poco di verde che attornia l’asilo nido per costruire sostanzialmente ambulatori privati, mentre l’area ex Tettamanti diventa una bella concessionaria con una comoda strada di accesso accompagnata da un’area verde e relativi parcheggi!

Fa caldo, lo sappiamo, per questo aiutiamo la maggioranza a ricordare ciò che ha “dimenticato” nell’ultimo post 🥵👎🏻 Le m...
30/07/2026

Fa caldo, lo sappiamo, per questo aiutiamo la maggioranza a ricordare ciò che ha “dimenticato” nell’ultimo post 🥵

👎🏻 Le mezze verità rischiano di essere delle menzogne.

Raccontiamola tutta la verità della vendita delle aree di Via Trieste (PACOM):
1️⃣C.C. del 29/09/2025: condividiamo l’alienazione per completare il comparto (NON ERANO ANCORA NOTI I VALORI DI VENDITA)
2️⃣Deliberazione n. 161 del 22/12/2025: All’interno del piano delle alienazioni la giunta delibera di alienare i terreni con valori del 2017
3️⃣C.C. del 26/02/2026: Esprimiamo perplessità sui valori attribuiti ai lotti
4️⃣C.C. del 27/07/2026: Asta deserta e la giunta riduce di un ulteriore 10% il valore dei lotti.
Contestiamo nuovamente la procedura.

‼️ La nostra posizione è chiara: vendere terreni edificabili di proprietà del Comune richiede la massima trasparenza e il primo passaggio è partire da valori d’asta aggiornati. Aver usato e, addirittura, oggi ribassare valori d’asta basati su una stima del 2017 non ci sembra la strada da seguire: è solo buonsenso!
Poi, si tratta di beni patrimoniali del Comune: è oggi strettamente necessario venderli a quel valore?
Libera la scelta della Giunta di procedere in tal senso, ma noi siamo contrari.

💸 I saldi di fine stagione si fanno per altro.

Perché il Sindaco Castelli non risponde alle nostre domande?Un Consiglio Comunale, quello del 27 luglio, ricco di argome...
29/07/2026

Perché il Sindaco Castelli non risponde alle nostre domande?

Un Consiglio Comunale, quello del 27 luglio, ricco di argomenti, ma il Sindaco ha preso l’abitudine di non rispondere alle nostre domande: parla tanto (troppo), ma solo di quello che piace a lui.

Iniziamo dalla Tari: è stato approvato, con la nostra astensione, un piano finanziario che prevede tariffe sostanzialmente stabili. Fin qui tutto bene, ma abbiamo espresso la nostra preoccupazione perché non vediamo miglioramenti sostanziali nel livello del servizio: la pulizia non è migliorata, c’è una percezione negativa del decoro del paese, la raccolta del verde è stata ridimensionata. Abbiamo sollevato dei dubbi su alcuni numeri presentati. La domanda tecnica era: come può aumentare il numero delle utenze con superfici stabili?
Il Sindaco, che pure aveva presentato molti numeri (che a lui interessavano) su questo tema non ha risposto.

Si è poi discusso della verifica degli equilibri di bilancio e della variazione, su cui abbiamo votato contro. Qui il Sindaco si è dilungato a presentare cifre di poca rilevanza, ma è completamente sfuggito alle questioni di fondo che abbiamo sollevato. Le nostre domande riguardavano soprattutto il finanziamento delle opere pubbliche a bilancio. Senza entrare nei tecnicismi, ai cittadini indunesi interessa una cosa: LE OPERE PREVISTE A BILANCIO SONO CANTIERABILI? Oppure, non essendoci certezza su quando arriveranno i ristorni dei frontalieri e l’asta dei terreni di Via Trieste (PACOM) che è andata deserta, possono esserci dei problemi? Ad esempio, la Giunta ha deliberato 570 mila euro di manutenzioni stradali (delibera 56/2026): quando partiranno i lavori? Anche qui il Sindaco non ha risposto.
Sull’asta dei terreni di Via Trieste che è andata deserta abbiamo appena letto la delibera di Giunta che riduce del 10% il valore dei terreni all’asta. Abbiamo contestato fin dall’inizio la procedura seguita, con un’asta basata su valori del 2017. Se la Giunta ritiene prioritario vendere i terreni (noi la pensiamo diversamente), che si prenda la responsabilità di determinare i valori con una perizia aggiornata e vediamo se ci sono operatori interessati. Questo di chiama TRASPARENZA. Oppure si preferisce SVENDERLI al miglior offerente?

Si è poi anticipato una iniziativa del Distretto del Commercio, ma l’Assessore Brenna ha comunicato che al bando parteciperanno solo Induno e Porto Ceresio, non gli altri paesi: un po’ poco, chiamiamolo un DI-STRETTO!

Terminiamo con la presentazione del Documento Unico di Programmazione. Il DUP è “lo strumento fondamentale con cui i Comuni pianificano le proprie attività strategiche ed operative”.
Il Sindaco ha scambiato la presentazione con un COMIZIO per rinfrancare “i suoi elettori” che erano nel pubblico, sapendo di non poter ricevere nostri commenti alla sua “presentazione” del DUP.
Che dire…

È chiaro quello che vuol fare il privato (Autotorino), ma dov'è l'interesse pubblico?È stato approvato dalla Giunta Cast...
14/07/2026

È chiaro quello che vuol fare il privato (Autotorino), ma dov'è l'interesse pubblico?

È stato approvato dalla Giunta Castelli il progetto di recupero dell'area dell'ex Tessitura. Un intervento importante, che interessa uno dei punti più strategici del paese, tra la stazione e il sistema commerciale dell’Esselunga su via Porro.

Dai commenti alle comunicazioni ufficiali, ci sembra che i cittadini indunesi non abbiano ben compreso che l’intervento riguarda la rigenerazione dell’area da parte di un operatore privato (Autotorino) che potrà così ampliare la sua attività commerciale. Fin qui niente di nuovo.
Tuttavia, quando un'area privata di questo tipo viene trasformata grazie alle previsioni del Piano di Governo del Territorio, il principio cardine è che tale trasformazione debba tradursi in un beneficio concreto per la collettività.

Il PGT in vigore (tanto criticato dagli amministratori di oggi) aveva previsto un progetto capace di restituire questo spazio ai cittadini, includendo:
• un grande collegamento pedonale tra la stazione e via Porro, con un viale alberato e una pista ciclabile;
• un parcheggio pubblico al servizio della stazione;
• il recupero dello storico edificio della ex Tessitura, da destinare a uno "Spazio dei Creativi", aperto ad associazioni, artisti, artigiani e iniziative culturali.

Oggi, la proposta approvata dalla Giunta Castelli va in una direzione diversa.
Si demolisce lo stabile storico per lasciare spazio a un'area libera, senza una chiara destinazione pubblica. Inoltre, da un primo approfondimento,la nuova strada e i parcheggi previsti vengono progettati a favore alle esigenze del futuro insediamento commerciale, non a quelle della collettività.
Ed è proprio qui che si pone il tema dell'interesse pubblico.

L'edificio storico della ex Tessitura non è soltanto un immobile: rappresenta una parte della memoria della nostra comunità, del lavoro e delle generazioni di indunesi che vi hanno trovato occupazione. Un paese non è fatto solo di edifici(da abbattere?), ma delle tracce della sua storia che danno continuità alla memoria collettiva.
Perché demolire l'ex Tessitura se esiste un'alternativa?

Solo il costo previsto per la demolizione supera i 400.000 euro (che sosterrebbe il privato, ma sottraendoli dagli oneri che dovrebbe comunque pagare al Comune): risorse che potrebbero essere destinate al recupero dell'edificio, alternativa prevista anche in una perizia tecnica commissionata dalla stessa amministrazione.
Una volta messo in sicurezza e recuperato, quello stabile potrebbe diventare uno spazio vivo e utile per la città.
E se l'idea dello "Spazio dei Creativi" non convince l'amministrazione, esiste comunque un'altra possibilità: ristrutturare l'edificio come nuova sede dei servizi ASFARM, evitando di sacrificare l'area verde dell'asilo di via Cappelletta e offrendo, grazie alla vicinanza con la stazione, un servizio più accessibile ai cittadini.

La questione, quindi, non è essere favorevoli o contrari al recupero dell'area. Il punto è un altro: ogni trasformazione urbana deve lasciare alla città un valore aggiunto reale.
L'interesse pubblico non può diventare un dettaglio (magari oggetto di trattativa con il privato), ma deve restare il criterio con cui si valutano le scelte che cambieranno il volto del nostro territorio.

⛔️ Perché il parcheggio sotterraneo di Piazza 4 Novembre è chiuso?Il parcheggio sotterraneo comunale di Piazza 4 Novembr...
10/07/2026

⛔️ Perché il parcheggio sotterraneo di Piazza 4 Novembre è chiuso?
Il parcheggio sotterraneo comunale di Piazza 4 Novembre è chiuso - dal 26 giugno - in seguito a un’ordinanza comunale.
⚠️La motivazione indicata è il rischio che, in caso di allagamento, la mancanza di energia elettrica renda impossibile il funzionamento delle pompe per la raccolta delle acque.
🙂‍↔️ Ci saremmo aspettati di avere una comunicazione anche sui canali istituzionali del Comune, ma dare notizie negative non piace a nessuno!
‼️Abbiamo poi trovato una determina del 7 luglio dal titolo: “Impegno di spesa per pagamento rata a vista straordinaria gestione dal 08/06/2026 al 31/12/2026 relativa al condominio denominato ‘Autobox’ collocato sotto Largo IV Novembre”. Nel documento si fa riferimento a una situazione riguardante insoluti relativi all’energia elettrica e alle garanzie assicurative, per la quale il Comune dispone il pagamento immediato di 6.539,12 euro.
⁉️La coincidenza tra la chiusura del parcheggio, l’assenza di energia elettrica richiamata nell’ordinanza e il contenuto della determina solleva alcuni interrogativi.
Al momento, però, non disponiamo di elementi per affermare se vi sia rapporto tra questi fatti: per fare chiarezza abbiamo presentato un accesso agli atti.
ℹ️ Riteniamo fondamentale garantire ai cittadini la massima trasparenza e informazioni chiare e tempestive su un servizio pubblico: a maggior ragione quando si parla della riapertura di un parcheggio centrale e sotterraneo che, in questa torrida estate, è più che mai prezioso perché permette di lasciare l’auto al fresco!

📢💸 La lista “Insieme per Induno Olona - Castelli Sindaco” non deve più fare fatica nello scrivere i suoi post propagandi...
01/07/2026

📢💸 La lista “Insieme per Induno Olona - Castelli Sindaco” non deve più fare fatica nello scrivere i suoi post propagandistici: ci pensa il “social media manager” pagato dal Comune, ovvero dai cittadini indunesi.
Addirittura, alcuni post pubblicati sui canali social del Comune e sulla pagina della lista Castelli sono praticamente identici.
A marzo avevamo segnalato l’istituzione del Servizio di Comunicazione Istituzionale (Delibera di Giunta n. 33 del 16/03/2026), con una spesa annua di 15.000 euro, esprimendo dubbi sulla scelta di introdurre, a pagamento, la figura del “social media manager” - appositamente prevista dall’attuale Amministrazione.
Successivamente, con le determine n. 110 del 25 marzo 2026 e n. 187 dell’8 maggio 2026, l’incarico è stato affidato alla società Sunrise Media Snc.

Come Gruppo Consiliare abbiamo presentato un’interrogazione chiedendo se uno dei titolari della società affidataria fosse anche un candidato, poi non eletto, della lista “Insieme per Induno Olona - Castelli Sindaco” alle elezioni amministrative del 2024. La risposta dell’Amministrazione è stata affermativa.

Questo elemento merita una riflessione. Chi sceglie di candidarsi in una lista, normalmente, ne condivide idee e obiettivi e sviluppa un naturale senso di appartenenza. Ci si aspetterebbe quindi che, se desidera contribuire alla comunicazione del proprio gruppo politico, lo faccia come avviene abitualmente nelle campagne e nelle attività delle liste civiche: a titolo volontario e con le risorse della lista stessa, non attraverso un incarico retribuito con fondi pubblici.
La domanda che lasciamo ai cittadini indunesi è semplice: la comunicazione politica della lista Castelli non dovrebbe pertanto essere sostenuta dalla stessa lista Castelli?

🥳 Finalmente dopo due anni dall’insediamento, l’amministrazione Castelli ha terminato di inserire gli arredamenti nell’a...
24/06/2026

🥳 Finalmente dopo due anni dall’insediamento, l’amministrazione Castelli ha terminato di inserire gli arredamenti nell’aula studio situata sopra il centro ricreativo Rebelot e collegata alla biblioteca.
Viviamo Induno Olona nutre particolare attenzione per questo luogo dopo averlo voluto, acquisito al patrimonio comunale e riqualificato con finanziamenti regionali.
📚 Già nel 2016, prima della creazione di uno spazio dedicato, con l'aiuto di alcuni volontari era utilizzata la sala Crosti come luogo di studio per rispondere alle esigenze degli studenti delle scuole medie. Con il tempo è emerso un bisogno più ampio, coinvolgendo anche gli universitari e portando l'amministrazione ad avviare un dialogo con loro.
‼️Per questo motivo riteniamo utile esprimere le nostre perplessità sulla gestione dello spazio ed esplicitare quanto avremmo voluto attuare per rendere questo luogo vivo, funzionale e aggregativo.
🤝🏻 Nel nostro programma elettorale avevamo espresso la volontà di responsabilizzare i giovani studenti indunesi con la creazione di un’associazione che si occupasse, in accordo con gli Assessorati alla Cultura e all’Istruzione, di questo spazio destinato non solo all’erudizione, ma anche all’aggregazione.
🕦 Riteniamo auspicabile un ampliamento dell’orario di apertura, riuscendo a coprire i giorni feriali, in particolare nei periodi di sessione universitaria (gennaio-febbraio; giugno-luglio; settembre).
L’apertura dell’aula non dipende unicamente dalla biblioteca, infatti è stata pensata con un ingresso autonomo, appositamente per avere orari conformi alle esigenze degli studenti, mediante un accordo di gestione con gli stessi. Rispetto a questo accesso, crediamo sia doveroso renderlo fruibile alle persone con disabilità.
👎🏻 Riguardo agli spazi, crediamo che 18 postazioni siano insufficienti, a fronte del notevole spazio occupato da scaffali e della possibilità che anche studenti non indunesi accedano a questo spazio certamente attrattivo.
📲 A proposito di postazioni, pensavamo di realizzare un’apposita area nell’app “My Induno Olona” per prenotare la postazione evitando il rischio di recarsi all’aula studio trovando i posti occupati.

In conclusione, le potenzialità di questo nuovo spazio per i giovani sono notevoli, tuttavia crediamo ci sia ancora del lavoro da fare per esprimerle al massimo!

Il 25 maggio si è tenuto un importante Consiglio Comunale dove si è discusso del bilancio consuntivo 2025 e preventivo 2...
09/06/2026

Il 25 maggio si è tenuto un importante Consiglio Comunale dove si è discusso del bilancio consuntivo 2025 e preventivo 2026 di Asfarm. Inoltre era all’ordine del giorno la costituzione dell’Azienda Consortile Valceresio per i Servizi Sociali.
Dedichiamo il post ad Asfarm.

Abbiamo preso atto delle presentazioni del Consiglio di Amministrazione di Asfarm e del tentativo di andare oltre la semplice lettura contabile dei numeri.
Abbiamo apprezzato il lavoro svolto e gli elementi positivi contenuti nel consuntivo (in particolare le nuove attività dedicate agli anziani e lo sviluppo dei servizi accessori in farmacia), ma riteniamo che permangano alcune valutazioni che meritano ulteriore approfondimento, soprattutto rispetto alle prospettive future e alle scelte di investimento che si intendono portare avanti: nutriamo forti perplessità rispetto alle cifre riportate per i servizi di medicina specialistica e al punto prelievi, ambiti sui quali si sta ipotizzando un investimento attraverso la realizzazione di una seconda sede.
Esiste un problema di gestione del personale che non ci sembra sia affrontato in modo adeguato; la gestione economica della struttura per anziani (casa di riposo) non si capisce quanto possa reggersi in modo autonomo.
Resta inoltre aperta una riflessione più ampia, anche di carattere politico e valoriale, sul tema dei servizi sanitari privati rispetto al ruolo del servizio pubblico.
Per queste ragioni abbiamo ritenuto opportuno esprimere un voto di astensione all’approvazione del consuntivo 2025.

RIMANGONO I NOSTRI DUBBI SULL’INVESTIMENTO DI DUE MILIONI DI EURO PER LA NUOVA SEDE: QUINDI ABBIAMO VOTATO CONTRO AL BILANCIO DI PREVISIONE.
Riteniamo che dalla relazione emergano criticità rilevanti che, ad oggi, non trovano ancora risposte chiare né sul piano economico né su quello gestionale.
Riteniamo indispensabile una chiara analisi dei costi e dei ricavi per singolo servizio: senza dati analitici e trasparenti il Consiglio comunale non è nelle condizioni di valutare pienamente la sostenibilità delle scelte e l’equilibrio complessivo della gestione.
Per la prospettata nuova sede riteniamo necessario avere elementi più puntuali in termini di costi, sostenibilità, ricadute organizzative e reali benefici per gli utenti.
Allo stesso modo, manca ancora una definizione chiara dell’indirizzo strategico che il CdA intende proporre rispetto al modello di gestione futuro per Asfarm nel suo complesso. È un passaggio politico e amministrativo fondamentale, che non può rimanere indefinito o affidato a valutazioni generiche.
Su temi di questa importanza servono trasparenza, una programmazione più definita e il pieno coinvolgimento del Consiglio Comunale nelle scelte strategiche che riguardano servizi, risorse pubbliche e organizzazione futura.
E a questo proposito, proprio per avere la possibilità di approfondire il tema, abbiamo chiesto copia della presentazione del progetto nuova sede fatta nell’assemblea pubblica del 7 maggio.
La risposta ricevuta: “con riferimento alla Vs. richiesta prot. n. 7386 del 20/05/2026, si precisa che le slides proiettate durante l’incontro del 07/05/2026 sono state prodotte da Asfarm unicamente ai fini della loro presentazione in tale occasione e non risultano pertanto attualmente agli atti degli uffici comunali”.
Eppure avevamo ascoltato anche gli interventi del Sindaco e degli Assessori: a che titolo avranno parlato?
La trasparenza è un’altra cosa!

Vi aspettiamo venerdì!📍20.45 Sala Crosti - Biblioteca civica
13/05/2026

Vi aspettiamo venerdì!
📍20.45 Sala Crosti - Biblioteca civica

Viviamo tutti più a lungo eppure non accettiamo la vecchiaia. Non la accetta chi invecchia, ma anche chi vive accanto alle persone che invecchiano.
Eppure, osserva giustamente Alba Bonetti, “Invecchiare rimane ... l’unico modo che abbiamo a disposizione per non morire giovani”.
Vogliamo così affrontare questo tema che appare come un tabù perché riteniamo sia importante acquisire una maggior consapevolezza di come affrontare il percorso, sempre più lungo, per fortuna, che si apre al termine della propria esperienza lavorativa e ci accompagna sino al termine della vita stessa.
Ci faremo aiutare in questo percorso da Alba Bonetti, autrice del libro “Un cerchio di ciliegie” che dopo aver ricoperto il ruolo di direttrice gestionale in varie strutture residenziali sociosanitarie per anziani, svolge ora l’attività di coaching per caregiver di persone anziane.
All’incontro parteciperà anche Emanuele Pietroforte di Cocoon Varese che ci porterà la sua testimonianza nell’ambito dei servizi alle persone anziane.
Un’occasione per riflettere e ragionare, perché vogliamo essere sempre più consapevoli che “La vecchiaia è una fase della vita alla quale va riconosciuta dignità come al resto della nostra esistenza” (Alba Bonetti).

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