Introdacqua è un paese situato nella Valle Peligna, in provincia di L'Aquila, sorge su un colle posto sulla confluenza di due corsi d'acqua e di due valli che lo racchiudono, quella di Contra e Sant'Antonio. STORIA
Il nome del paese (in dialetto "Ndredàque"), deriva dal latino "inter aquas", ovvero "dentro le acque" e raffigura l'abbondanza di sorgenti nel territorio, ragione per la quale
intorno
al XI secolo alcuni monaci di una potente abbazia ( quella di S. Clemente a Casauria) inviarono propri coloni per coltivare le terre fertili di loro proprietà. Questo fu l'inizio della nascita di una prima comunità che, allora soggetta alla abbazia, diverrà feudo di diverse nobili famiglie, tra le quali i Conti di Sangro, di Capua, D'Aquino, i Marchesi d'Avalos ed i Marchesi Trasmondi. DA VISITARE
La Torre Medievale del XII secolo che sovrasta il paese; si tratta di un dongione a pianta quadrata e rappresenta l'icona di Introdacqua e l'immagine che più risalta accedendo al paese. Il Castello, chiamato nel dialetto locale "lu castiell", che comprende le case che circondano la Torre e tutti gli scorci caratteristici e rappresenta la parte del paese popolata in passato. Il Campanile seicentesco in stile romanico costruito in pietra locale, che ha resistito a cinque terremoti: quello del 1654 (il primo di cui si hanno testimonianze), del 1701,1704,1706 e 1915. Annunziata, nella quale sono conservate le spoglie del patrono di Introdacqua, San Feliciano; la chiesa ha una struttura interna basilicale a tre navate e custodisce affreschi dedicati a S. Il Palazzo Marchesale edificato intorno al XIII secolo dagli ultimi feudatari de paese, i Trasmondi, e chiamato per l'appunto dai paesani "Palazzo Trasmondi" o "Cocciatùoste"(testa dura), nome derivante dal soprannome di un introdacquese che nel 1855 vi fece nascondere Panfilo Serafini, scrittore e patriota; in tempi lontani fu anche rifugio di Giovanni Quatrario, umanista amico di Petrarca, ospite dei D'Aquino ad Introdacqua. Il palazzo è al centro del paese in Via Cavour. A ridosso del Palazzo Marchesale vi sono le due porte, dette "Porte della Terra", che provvedevano alla difesa del vecchio borgo. Sulla chiave dell'arco della porta rivolta a nord compare lo stemma quadripartito della famiglia Trasmondi. La Fontana Vecchia, chiamata anche "Fontavecchia", è una vasca rettangolare sulla quale è collocato un parapetto a cortina; presenta lo stemma in pietra del paese, con inciso la data di costruzione (1706) ed i nomi dei feudatari dell'epoca scritti in latino. Questa grande fontana fu per molto tempo l'unica fonte di approvvigionamento per gli abitanti di Introdacqua, altrimenti costretti a recarsi presso una delle sorgenti più vicine detta "Fonte La Strega". Addolorata, di fronte la Chiesa Madre, all'interno conserva le statue di Cristo Morto e della Addolorata che il Venerdì Santo vengono portate in processione. trinità, ultimata nel 1706, conserva la statua della "Madonna che Vèle" Madonna che corre verso il figlio risorto durante la rappresentazione allestita nel giorno di Pasqua e che richiama in paese introdacquesi e turisti. La Chiesa rurale di S. Giovanni Battista, realizzata intorno al XI secolo, che conserva ancora affreschi originali. La Chiesa di Sant'Antonio, situata a 735 metri s.l.m., edificata nell'XI secolo in onore del santo invocato come protettore contro l'ergotismo, terribile malattia conosciuta fin dal medioevo con il nome di "Fuoco di Sant'Antonio". La chiesa conserva tuttora affreschi originali recentemente restaurati. La Chiesa rurale della Madonna delle Grazie, realizzata intorno al XV secolo, conserva una tela di origine ottocentesca. NATURA
Il Monte Playa, caratterizzato da una ricca vegetazione e da una collocazione ideale per apprezzare il panorama dell'intera Valle Peligna. Il Monte Genzana, a 2170 metri s.l.m., così chiamato per la presenza di genziane azzurre, sovrasta il paese; è possibile ammirarne uno splendido scorcio dall'accesso di Introdacqua e dalla sua cima si ha un magnifico panorama della valle Peligna. Sul monte sono presenti molte sorgenti: in ordine di importanza la sorgente del Gizio, del Frevana, di Gallese, di Pinciara I e Pinciara II, Fonte Grande e la sopraccitata sorgente La Strega, fonte di rifornimento di acqua per gli introdacquesi prima dell'edificazione della "Fontavecchia". Il monte fa parte di una riserva naturale, che prende il nome da esso. Inoltre, di notevole interesse, la Fonte dei Palombi ed il Rifugio Pelino a 1650 metri s.l.m.. PROCESSIONI E MANIFESTAZIONI
-I Fuochi di Sant'Antonio (17 gennaio)
-Processione del Venerdì Santo (venerdì santo)
-La Madonna che Vèle e Processione di pasqua (domenica di Pasqua)
-Processione delle Anime Sante (primo martedì dopo Pasqua)
-Processione del Corpus Domini (maggio o giugno)
-Processione di San Rocco (16 agosto)
-Sagre e Manifestazioni (luglio-agosto)
-Festival di musica jazz, "Muntagninjazz" (agosto)
-Sagra del Farro ( metà di agosto)
-Festa Patronale in onore di San Feliciano Martire e Sant'Antonio di Padova (penultima domenica di agosto)
-Festa della Madonna Addolorata (2°domenica di settembre)
-Festa del Ringraziamento (2°domenica di novembre)
-Concerto e Processione di Santa Cecilia (3°domenica di novembre)
LA TRADIZIONE MUSICALE
Un detto popolare recita: “Ad Introdacqua si seminano cipolle e germogliano bandisti”. La musica è sicuramente un elemento distintivo di Introdacqua, che si materializza grazie alla presenza di due bande musicali, rinomate in tutto il Centro Italia, e di vari cori folcloristici e polifonici. Il paese celebra ogni anno la festa di Santa Cecilia, la santa protettrice della musica, radunando un grande numero di musicanti locali. Molti introdacquesi sono stati e sono prestigiosamente impegnati in rilevanti formazioni musicali nazionali ed internazionali, poiché il paese è da sempre un rigoglioso vivaio che diffonde il culto della musica, sia “ascoltata” che “suonata”, in tutte le famiglie. Un documento che desta curiosità, custodito negli archivi del Comune, risale all’anno 1783: Si tratta di un atto di matrimonio nel quale alla voce “professione” lo sposo dichiarante fa scrivere “bandista”, elargendo importanza ad un mestiere da sempre considerato dilettantistico. Il periodo più importante della Banda di Introdacqua è sicuramente quello compreso tra il 1920 ed il 1950; in quegli anni la banda si esibì a Roma (1920, 1922 e 1950), a Sanremo (1931 e 1949), a Pesaro (1950). Nel 1945 fu affidata alla Banda di Introdacqua la colonna sonora del film “Signorinella”, regia di Mario Mattoli, con Antonella Lualdi ed Aroldo Tieri. Oggi le due bande ed i cori di Introdacqua proseguono il loro cammino musicale con l’intento di portare avanti la tradizione che da sempre contraddistingue il paese, coinvolgendo sempre di più i giovani, che dalla musica, folcloristica e “colta”, traggono un accrescimento formativo di coscienza delle proprie radici culturali. INFORMAZIONI UTILI
Il paese conta:
-Due Bar (Nerocaffe' e Spillo bar)
-Un Pub (Nerocaffe')
-Un Fioraio
-Una rivendita di Pane e Dolci
-Tre Ristoranti ( La Trota, Anima e la Maestria)
-Una Pizzeria (La Trota)
-Un Minimarket
-Una Farmacia
-Un Bancomat presso la ex banca BPER
-Un Ufficio Postale
-Un Centro Estetico
-Agriturismo Bosco Plaia presso Monte Playa a 900mt di quota, aperto solo nella stagione estiva.
-Un Negozio di Souvenir
-Due Bande Musicali
-Un coro Folkloristico e Polifonico ed un Coretto Parrocchiale.