Periferia Italia

Periferia Italia Siamo un nuovo soggetto politico nato con l'obiettivo di dare voce ai territori con maggiore bisogno

Periferia Italia è un progetto politico che parte dal Molise, cuore di quell'Italia troppo spesso dimenticata che grida riscatto, e per questo fondato sulla profonda conoscenza dei disagi e dei bisogni di queste aree, ma da subito ha coinvolto anche persone delle periferie delle grandi città. Dialogo e collaborazione sono alla base del nostro progetto.

38 miliardi di euro circa all'anno per la propria spesa militare:questo è quanto approvato tramite il'Decreto Ucraina'. ...
28/03/2022

38 miliardi di euro circa all'anno per la propria spesa militare:questo è quanto approvato tramite il'Decreto Ucraina'. Si passerà dal destinare l'1,4% del proprio PIL nazionale al 2%. Una scelta dettata dagli accordi Nato del 2014, ma anche dall'attuale guerra in Ucraina. Il Pd si mostra freddo sulla questione ;perplessa è la Lega. FDI sostiene a spada tratta la scelta. Giuseppe Conte si mostra contrario su tale decisione, ma dichiara apertamente che non vuole crisi di Governo. Le posizioni politiche sono contrastanti:l'unica certezza è che la 'Guerra di Putin' ha permesso di far emergere, se ne ne fosse bisogno, le divisioni che aleggiano in Parlamento. Urge una nuova legge elettorale che permetta all'Italia di avere la stabilità politica che merita. Giusta la corsa agli armamenti? Intanto nei prossimi anni pare che saranno destinati più fondi per il comparto militare rispetto agli aiuti per le imprese o al contrasto della povertà. Periferia Italia ribadisce il proprio No ad ogni guerra ed auspica una conclusione a breve del conflitto russo-ucraino.

LA VOCE DELLE PERIFERIE E DELLE AREE INTERNE PERIFERIA ITALIA TESSERATI COMUNICATO STAMPA “Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile” San Francesco d’Assisi Eliminare le discriminazioni geografiche ed accor...

La guerra  tra Russia e Ucraina ha peggiorato la situazione relativa alla crisi energetica. Il costo dei carburanti aume...
15/03/2022

La guerra tra Russia e Ucraina ha peggiorato la situazione relativa alla crisi energetica. Il costo dei carburanti aumenta senza sosta. Il Codacons evidenzia, rispetto allo stesso periodo del 2022, come la benzina sia aumentata del 31% ed il gasolio addirittura del 51%. L'associazione a tutela dei consumatori ha presentato un esposto, chiedendo di indagare sui rincari dei prezzi. Lo stesso Ministro della transizione energetica Roberto Cingolani ha parlato di un "aumento dei prezzi ingiustificato" e di come i rincari siano "una colossale truffa a spese selle imprese e dei cittadini italiani". Il caro benzina, l'aumento di gas, luce, stanno creando non pochi problemi per tutti. Il Governo si adoperi subito al fine di sospendere IVA ed accise. Tale azione permetterebbe almeno di ottenere un risparmio immediato, seppur minimo, importante. Ulteriore passo dovrebbe essere quello di bloccare i prezzi di tutto il settore energetico fino al termine dell'emergenza legata al conflitto in essere. Occorre agire in modo celere ed efficace:interessante è la proposta della Commissione Europea basata sul diversificare l'approvvigionamento grazie a maggiori importazioni di gas naturale liquefatto, sull'aumentare il valore di produzione ed importazione di biometano ed idrogeno rinnovabili, sul ridurre l'uso di combustibili fossili aumentando l'efficienza energetica e le energie rinnovabili. Aggiungiamo poi quanto sia importante snellire l'iter burocratico legato alle procedure riguardanti le fonti energetiche rinnovabili, in modo da dare a tutti i cittadini la possibilità di giungere ad una autonomia ed autosufficienza energetica. Impegniamoci tutti affinché prima di tutto il conflitto si fermi e cerchiamo di contrastare i rincari e le speculazioni di questo ultimo nefasto periodo.

LA VOCE DELLE PERIFERIE E DELLE AREE INTERNE PERIFERIA ITALIA TESSERATI COMUNICATO STAMPA “Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile” San Francesco d’Assisi Eliminare le discriminazioni geografiche ed accor...

L'operazione militare russa, sfociata nella notte tra il 23 ed il 24 febbraio nella invasione dell'Ucraina, non accenna ...
08/03/2022

L'operazione militare russa, sfociata nella notte tra il 23 ed il 24 febbraio nella invasione dell'Ucraina, non accenna a fermarsi. L'ONU riferisce che i rifugiati fuggiti dal territorio ucraino in questi dodici giorni di ormai conflitto tra le due Nazioni, sono più di 1,5 milioni. È la crisi di profughi più veloce nel Vecchio Continente dalla Seconda guerra mondiale, così come riferito dall'Alto Commissario dell'ONU per i rifugiati. La situazione attuale è frutto di innumerevoli fattori : l'annessione della Repubblica di Crimea dall'Ucraina e sua annessione alla Federazione Russa;l'allargamento della Nato ad Est; il timore della Russia che l'Ucraina possa entrare a far parte del Patto Atlantico. In ogni caso nessuna guerra è mai giusta. L'Europa si sta mostrando compatta e la prova tangibile è data dalla mobilitazione a favore di chi proviene da queste zone di combattimento. I corridoi umani però si stanno rivelando una trappola. Periferia Italia si schiera contro ogni forma di guerra:sì al dialogo, no alla voce delle armi. Le linee guida devono essere solo le parole di Papa Francesco :"La guerra è una pazzia, prevalga il negoziato. Chi la fa dimentica l'umanità". Le sanzioni faranno male a Putin ed al suo popolo, ma gli effetti negativi si ripercuoteranno su tutti gli Europei. Ricordiamoci che questa situazione non è un problema di sole due Nazioni. L'Italia ad esempio importa circa il 95% del gas che consuma e fino a poche settimane fa oltre il 40% proveniva dalla Russia;la benzina ha superato i 2 euro al litro; l'approvvigionamento di grano(il cui prezzo oggi è arrivato a 430 euro/tonnellata) e di altre materie prime diventa sempre più difficile;l'eventuale riapertura delle centrali a carbone non potrà far altro che andare ad incidere negativamente sul riscaldamento globale.
Non permettiamo il verificarsi di sofferenze, stermini ed il ripetersi di eventi nefasti per tutta l'umanità.

LA VOCE DELLE PERIFERIE E DELLE AREE INTERNE PERIFERIA ITALIA TESSERATI COMUNICATO STAMPA “Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile” San Francesco d’Assisi Eliminare le discriminazioni geografiche ed accor...

La vita impone sempre decisioni da prendere. Per chi poi vive in zone svantaggiate, in via di spopolamento, vi è un ulte...
08/02/2022

La vita impone sempre decisioni da prendere. Per chi poi vive in zone svantaggiate, in via di spopolamento, vi è un ulteriore dilemma:restare nei propri luoghi di origine o andare via? Nessuna di queste scelte è da criticare, ma forse è anche opportuno sottolineare come impegnarsi per il proprio territorio, viverci, possa regalare grandi soddisfazioni. È stato presentato dall'Associazione Riabilitare l'Italia il primo report dell'indagine Giovani Dentro, un progetto di ricerca di un anno sulla vita e le prospettive dei giovani di età compresa tra i 18 ed i 39 anni che abitano nelle aree interne italiane. Da tale lavoro emerge la volontà di restare, supportata da nuove competenze giovanili e dal desiderio di porre in essere strategie concrete che portino alla valorizzazione delle risorse locali. I risultati acquisiti impongono interventi a supporto di questo importante capitale umano. Chi rimane non deve essere considerato un eroe, ma messo nella condizione di poter scegliere e non dover rinunciare o rassegnarsi. Strumenti applicabili, emersi dalla raccolta dei dati analizzati, potrebbero essere:supporto alla genitorialità ed alla famiglia;supporto ed accompagnamento all'avvio di impresa;sviluppo di percorsi di formazione - lavoro a livello territoriale ; orientamento alla formazione specifica, in grado di cogliere le vocazioni territoriali. Il vero coraggio forse non è partire, ma nella consapevole scelta di restare.

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Il 24 gennaio inizieranno al Parlamento in seduta comune, a cui si aggiungeranno 58 delegati regionali, le votazioni per...
22/01/2022

Il 24 gennaio inizieranno al Parlamento in seduta comune, a cui si aggiungeranno 58 delegati regionali, le votazioni per l'elezione del Presidente della Repubblica. Il periodo che stiamo vivendo non è dei più semplici, soprattutto per l'emergenza sanitaria che risulta ancora predominante. Questo importante appuntamento potrebbe essere quindi l'occasione per contrastare la sfiducia che i cittadini provano sempre più nei confronti della politica e rafforzare quella unità nazionale che si sta indebolendo sempre più. Periferia Italia ringrazia Sergio Mattarella, il Presidente più apprezzato della seconda Repubblica dopo soltanto Ciampi, per il settennato contraddistinto sempre da sobrietà nonostante i quattro Governi che si sono susseguiti, il Covid, il lockdown, la crisi economica ed auspica che i movimenti politici eleggano nel minor tempo possibile una persona dotata di equilibrio, moderazione, saggezza ed anche innovazione. Possa l'Italia superare questa difficile fase storica attraverso la guida di una figura istituzionale in grado di essere sempre più il punto di riferimento, risultare elemento di forza ed in grado di dissolvere ansie e preoccupazioni. Intanto auguriamoci che venga proclamato senza giochi di potere il tredicesimo Presidente della Repubblica, il Presidente di tutti. Forse un futuro non troppo lontano ci regalerà anche la possibilità di far salire al Colle un comune cittadino.

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Le città, nonostante il persistere del Covid, hanno cercato durante le ultime festività di mostrare il loro lato miglior...
12/01/2022

Le città, nonostante il persistere del Covid, hanno cercato durante le ultime festività di mostrare il loro lato migliore. Zone centrali contraddistinte da vetrine addobbate e luci ammalianti. Tutto molto bello, ma basta però spostarsi in periferia per lasciar spazio ad abbandono e degrado. Non ha senso adornare soltanto alcune zone per poche settimane se poi a pochi metri di distanza si trovano strade piene di buche, di immondizia. Forse ancora una volta di più l'ultimo Natale trascorso ha impietosamente mostrato le differenze che persistono tra i cittadini. Non è concepibile avere zone come Barriere di Milano a Torino in cui le Forze dell'ordine hanno effettuato 430 arresti nell'ultimo anno. Come emerso dal vertice tenutosi nei giorni scorsi presso la Prefettura della città Piemontese occorre agire su più fronti:ridurre le disuguaglianze, investire nella riqualificazione delle periferie, offrire opportunità a tutti. Rendiamo le città più belle, non solo al centro, non solo esteticamente, ma tutti i giorni e dappertutto, soprattutto nelle zone più decentrate.
Serve l'impegno di tutti.
Periferia Italia vi augura il prossimo Natale con meno addobbi, ma con città più vivibili tutto l'anno.

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Secondo l'ISTAT 5 milioni di Italiani versano in condizioni di povertà assoluta, non hanno cioè i mezzi per vivere. Ulte...
21/12/2021

Secondo l'ISTAT 5 milioni di Italiani versano in condizioni di povertà assoluta, non hanno cioè i mezzi per vivere. Ulteriore effetto di questa pandemia che sembra non avere ancora fine. Le misure di contrasto, come il RdC, RdE creata per contrastare la crisi sancita dal Covid, non sono riuscite a dare i frutti sperati. La povertà cresce tra le fasce più giovani della popolazione, andando ad incidere sul divario tra generazioni. L'Italia inoltre ha registrato negli ultimi anni, per quanto riguarda la distribuzione del reddito, uno dei maggiori aumenti di disparità tra ricchi e poveri, a vantaggio dei primi. L’ascensore sociale è guasto oltre ad essere fermo.
Occorre contrastare la povertà economica, occorre farlo dalla base ovvero dall'istruzione, applicare su scala nazionale nuovi strumenti quali il RRA in grado di favorire l'occupazione e al tempo stesso contrastare lo spopolamento soprattutto delle aree interne e delle periferie, combattere l'esclusione sociale.
Siamo nel 2022, siamo tra i Grandi 7 della Terra e per questo tutto ciò non può essere più tollerato.

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Il progetto ambizioso è promosso da “Periferia Italia” per salvare i comuni dallo spopolamento.Reddito di Residenza Atti...
15/12/2021

Il progetto ambizioso è promosso da “Periferia Italia” per salvare i comuni dallo spopolamento.
Reddito di Residenza Attiva, la richiesta al Governo Draghi perché vengano rilanciate le Aree Interne grazie anche ai fondi del PNRR

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Gioia e soddisfazione. Euforia contagiosa mostrata dalla politica per i 300 milioni aggiuntivi assegnati dal fondo compl...
10/12/2021

Gioia e soddisfazione. Euforia contagiosa mostrata dalla politica per i 300 milioni aggiuntivi assegnati dal fondo complementare al Pnrr per le aree interne italiane. 72 aree pilota SNAI potranno quindi beneficiare di queste importanti risorse. Tale notizia testimonia un tentativo di intervento troppo debole da parte del Governo e dei diversi Ministeri interessati, perché palesa come le cifre stanziate siano insufficienti per garantire la manutenzione ordinaria su tutta la rete stradale nazionale, sia essa regionale, provinciale, o comunale. Possono cifre così irrisorie cambiare il volto di una intera Nazione? Pensiamo proprio di no. Questa è la triste verità. Inutile elargire il contentino alle Regioni se quest'ultime non vedono risolte le criticità presenti sui propri territori, quali fra tutte il ripristino dei collegamenti essenziali per i propri cittadini ed invece interrotti da tempo immemore a causa di frane, smottamenti, crolli. Una strada non è un semplice strato di asfalto, ma un mezzo per poter esercitare i propri diritti, sopratutto per i tredici milioni di abitanti delle aree interne. Ci si concentri sull'elaborazione di un piano che preveda manutenzione ordinaria, straordinaria ed interventi prioritari, che contrasti il rischio sismico ed idrogeologico, che impedisca ad infrastrutture di crollare pochi giorni dopo l'inaugurazione. Solo così si potrà rilanciare tutta l'Italia ed in particolare le aree interne. Più collegamenti: un piccolo passo per cercare di arginare il fenomeno dello spopolamento.

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L'ultimo rapporto Ocse evidenzia che in Italia chi si affaccia oggi sul mercato del lavoro andrà in pensione a 71 anni. ...
09/12/2021

L'ultimo rapporto Ocse evidenzia che in Italia chi si affaccia oggi sul mercato del lavoro andrà in pensione a 71 anni. Come se non bastasse si può constatare per le pensioni previdenziali l'aumento dell'età pensionabile ma anche al tempo stesso una diminuzione delle pensioni pagate. L'Italia spende per le pensioni molto più rispetto agli altri Paesi Ocse. Una causa sono le baby pensioni, cioè coloro i quali hanno versato i contributi previdenziali per pochi anni o che hanno avuto la possibilità di uscire dal lavoro in un'età anagrafica inferiore ai 40/50 anni. Urge svincolare l'età pensionabile dalla speranza di vita, in quanto iniqua. Occorre invece una flessibilità in uscita per tutti dopo i 65 anni di età e interventi mirati in favore delle donne, dei lavoratori che svolgono mansioni usuranti, dei 'precoci'.
Rimettiamo il mondo del lavoro in mano ai Giovani!

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La lettera di   indirizzata al   Mario Draghi, con cui sono state presentate delle valide proposte per rilanciare le   e...
30/11/2021

La lettera di indirizzata al Mario Draghi, con cui sono state presentate delle valide proposte per rilanciare le e le , ha avuto risposta.
Periferia Italia è al Vostro fianco.
Ci impegneremo sempre più per garantire a tutti le stesse possibilità.

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Il Riformista :
26/11/2021

Il Riformista :

Antonio Tedeschi è il segretario di Periferia Italia, movimento politico costituito poco più di un anno fa con uno scopo […]

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Isernia
86170

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