28/03/2022
38 miliardi di euro circa all'anno per la propria spesa militare:questo è quanto approvato tramite il'Decreto Ucraina'. Si passerà dal destinare l'1,4% del proprio PIL nazionale al 2%. Una scelta dettata dagli accordi Nato del 2014, ma anche dall'attuale guerra in Ucraina. Il Pd si mostra freddo sulla questione ;perplessa è la Lega. FDI sostiene a spada tratta la scelta. Giuseppe Conte si mostra contrario su tale decisione, ma dichiara apertamente che non vuole crisi di Governo. Le posizioni politiche sono contrastanti:l'unica certezza è che la 'Guerra di Putin' ha permesso di far emergere, se ne ne fosse bisogno, le divisioni che aleggiano in Parlamento. Urge una nuova legge elettorale che permetta all'Italia di avere la stabilità politica che merita. Giusta la corsa agli armamenti? Intanto nei prossimi anni pare che saranno destinati più fondi per il comparto militare rispetto agli aiuti per le imprese o al contrasto della povertà. Periferia Italia ribadisce il proprio No ad ogni guerra ed auspica una conclusione a breve del conflitto russo-ucraino.
LA VOCE DELLE PERIFERIE E DELLE AREE INTERNE PERIFERIA ITALIA TESSERATI COMUNICATO STAMPA “Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile” San Francesco d’Assisi Eliminare le discriminazioni geografiche ed accor...