03/08/2026
ISORELLA CONSIGLIO COMUNALE 30.07.2025; INTERROGAZIONE PRESENTATA DALLA LISTA CIVICA " TERRA FRA FIUMI" AVENTE PER OGGETTO: A CHE PUNTO SIAMO CON IL PAESC?
SECONDO VOI, SAREBBE STATO POSSIBILE VOTARE A FAVORE DI UN DOCUMENTO CHE AFFERMA CHE A ISORELLA SI COLTIVA LA VITE E CI SONO FRUTTETI?
Per coloro che non lo sapessero è il Piano Azione Energia Sostenibile Clima discusso e approvato nel consiglio comunale del 10 agosto 2027 nel quale Noi ci eravamo astenuti.
QUESTO IL COMMENTO DEL VICESINDACO ALLA NOSTRA INTERROGAZIONE
“Stupisce l'interrogazione da parte di chi si è astenuto per contrapposizione politica ed ora, sempre per contrapposizione politica, venite a chiederne conto. Non è utile, né per i nostri concittadini né per tutelare l’ambiente, che vi investiate del ruolo di meri controllori dell’operato altrui, quando nel corso del tempo con la vostra posizione vi siete chiamati fuori se non addirittura contro.”
Il Vicesindaco sembra vivere in un mondo tutto suo, dove per richiedere chiarimenti su un'azione bisogna essere in perfetto accordo con chi l'ha proposta e aver dato il proprio voto favorevole come una sorta di suddito obbediente. Ma su quali basi si fonda questa visione? Sembra che il Vicesindaco abbia assistito a una realtà cinematografica piuttosto folgorante, tanto che ci chiediamo se non abbia visto un film di fantascienza.
Davvero sostiene che, come consiglieri comunali, non abbiamo il diritto di svolgere il nostro ruolo di controllo nei confronti dell'operato della maggioranza, quando è chiaramente stabilito dalla legge? Una tale interpretazione delle norme ci lascia interdetti e sospettosi riguardo alla sua capacità di interpretare correttamente i propri doveri istituzionali. È come se avesse perso completamente la bussola del buon senso.
LE MOTIVAZIONI PER LA NOSTRA ASTENSIONE ERANO LEGATE A QUESTI ASPETTI, CHE AVEVAMO RICHIESTO VENISSERO PRESI IN CONSIDERAZIONE E CHE, INVECE, HANNO RICEVUTO UNA RISPOSTA NEGATIVA:
PREMESSA: La dichiarazione di voto presentata dalla maggioranza, pronunciata dal Sindaco addirittura prima che avesse inizio il dibattito sul tema, appare contraddittoria. Da un lato, sollecita tutti a dimostrare responsabilità nei confronti dell'ambiente; dall'altro, critica chiunque intenda astenersi o votare contro il documento. Non siamo contrari alle iniziative volte a migliorare l'ambiente, tuttavia abbiamo una visione diversa su come affrontare questa questione.
-Per l’anno 2030 una riduzione del 47,7% delle emissioni CO2 rispetto al 2010
OSSERVAZIONE: un obiettivo sicuramente ambizioso, ma riteniamo che questa amministrazione non sia in grado di raggiungerlo. Questo è dovuto in gran parte al fatto che molte azioni dipendono dal comportamento di cittadini e imprese. Finora, la capacità di quest'amministrazione di coinvolgerli è stata inesistente, sia negli ultimi sei anni che fino ad oggi.
-Pag. 25 del PAESC Inquadramento economico
OSSERVAZIONE: passi per la coltivazione di ortaggi, negli orti domestici, ma non ci pare che ad Isorella si coltivi la vite e che vi siano frutteti.
-Pag. 67 del PAESC Pianificazione urbana e assetto del territorio
OSSERVAZIONE: la descrizione dell’azione in merito alla realizzazione di un altro km di pista ciclabile è troppo generico e non viene specificato dove e quando.
-Pag. 74 del PAESC Edifici Privati
OSSERVAZIONE: Con l’importo previsto nel piano di 5.000,00 complessivi non ci sembra un importo sufficiente ad orientare i cittadini a compiere azioni virtuose in quanto la ricaduta su di loro sarà forse di qualche centinaia di euro pro capite.
IN SOSTANZA ABBIAMO CHIESTO QUANDO L’AMMINISTRAZIONE INTENDE FORNIRE AL CONSIGLIO COMUNALE E ALLA CITTADINANZA UN RESOCONTO UFFICIALE RIGUARDO ALLO STATO DI AVANZAMENTO COMPLESSIVO DEL PATTO E AI RISULTATI RAGGIUNTI.
LA RISPOSTA CHE ABBIAMO RICEVUTO: Fino ad oggi non era prioritario impiegare risorse per la verifica di azioni che sono state, come detto prima, in gran parte già realizzate senza proclami.
Praticamente, stiamo procedendo alla cieca, come chi pensa di girare un film senza ingaggiare gli attori principali, cioè i cittadini. Lavorare "senza proclami" sembra solo un modo elegante per dire "fare tutto in solitudine". Sarebbe decisamente più sensato promuovere azioni dal basso e soluzioni locali per spingere verso una politica territoriale che sia non solo ecosostenibile, ma anche un sistema di gestione ambientale ben strutturato. Chissà che un giorno riusciremo pure a mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici, magari mentre scopriamo il modo per fare progetti inclusivi con chi dovrebbe essere il vero protagonista!