09/06/2026
21 GENNAIO 1921: NASCE IL PCd'I
Il 21 gennaio 1921, a Livorno, nacque il Partito Comunista d'Italia, primo partito rivoluzionario della classe operaia, nella storia del movimento operaio italiano.
L' atto costitutivo fu il risultato di un lungo e complesso percorso storico e politico che affonda le sue radici nel secolo XIX, con la nascita del socialismo scientifico ad opera di Marx ed Engels, con la lotta di fine secolo, contro il revisionismo di Bernstein, con il fallimento della II Internazionale socialista che, all' inizio della Prima Guerra Mondiale, nella maggioranza dei suoi componenti, approdò all' approvazione dei crediti di guerra in ciascun paese belligerante, ed infine, con la vittoriosa Rivoluzione proletaria e socialista d'Ottobre del 1917, che fu la culla della rinascita dell'internazionalismo proletario, con la costruzione, nel 1919, della III Internazionale comunista che, col suo secondo Congresso, nel 1920, dettò i punti politici fondamentali per la ricostituzione, in ciascun paese, dell' avanguardia politica rivoluzionaria del proletariato.
Così si arrivò, anche in Italia, all' inizio del 1921, alla costituzione del Partito che avrebbe dovuto rilanciare gli ideali e la pratica politica e sociale della lotta di massa contro il capitalismo, della conquista del potere politico da parte del proletariato, e della costruzione del socialismo.
Ciò avvenne, in Italia come nel resto d'Europa, nel fuoco di una lotta di classe molto intensa, con la quale, il proletariato, sull' esempio della Rivoluzione d'Ottobre, mosse all' assalto del potere borghese, in Germania nel 1918, in Ungheria con la Repubblica dei consigli del 1919, ed in Italia nel biennio di lotte 1919/1920, non a caso definito " biennio rosso ".
La reazione della borghesia europea a questo ciclo di lotte, fu l'avvento del fascismo, prima in Italia nel 1922, poi in Germania nel 1933, ed infine in Spagna nel 1939 dopo una guerra civile durata tre anni.
Ugualmente, l'imperialismo, aggredì nel 1918 la giovane Repubblica Sovietica Russa, con l'invasione di 15 eserciti di altrettanti paesi fra i quali Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Italia, Giappone ecc.
Dopo la vittoria contro gli eserciti invasori, nacque nel 1922 la Unione Sovietica.
Il nuovo Stato Socialista, ebbe meno di vent'anni di tempo, per costruire il nuovo assetto economico e sociale che lo portò ad essere, nel 1937, la seconda potenza industriale del mondo.
Ma, intanto, il nazifascismo, scatenata nel 1939 la Seconda Guerra Mondiale, nel giugno 1941 invase l' URSS, con una guerra che aveva come scopo lo sterminio dei popoli che ne facevano parte.
La Resistenza di Stalingrado e delle altre città sovietiche circondate dalle armate nazifasciste, fu la base della controffensiva che porterà l'Armata Rossa ad occupare Berlino ed issare la bandiera rossa sul Reichstad.
La vittoria nella Seconda Guerra Mondiale, oltre che sconfiggere il nazifascismo che l'aveva provocata, accrebbe grandemente, nella coscienza dei popoli, il prestigio ed il consenso attorno al movimento comunista internazionale che, tuttavia, contemporaneamente, vide il formarsi al proprio interno di una corrente di pensiero di " revisionismo moderno " che, mutuando i propri contenuti, in gran parte, dal revisionismo di Bernstein e poi di Kautskij, ne indebolirà progressivamente la capacità di incidere efficacemente sulla scena politica nazionale ed internazionale, subendo il ricatto e la sfida dell' imperialismo, soprattutto degli USA.
Non mancarono, nonostante ciò, vittorie come la Rivoluzione Cinese, la Rivoluzione Cubana, e del Vietnam che portò alla riunificazione socialista del Paese ed alla cacciata degli invasori nord-americani.
Anche nel nostro Paese, crebbe l'influenza del movimento comunista, attraverso la crescita politica ed elettorale del PCI che, tuttavia, attraverso l' " eurocomunismo " ed il " compromesso storico " e la progressiva rinuncia ai contenuti fondanti dell'identità comunista, ne determinerà le sconfitte, negli anni '70 ed '80, fino all' autoscioglimento nel 1991, pochi mesi prima dell' autodissoluzione dell' URSS.
La storia della fine del secolo scorso, dunque, segnerà la sconfitta del movimento comunista, sia nella forma degli Stati Socialisti dell' est europeo e dell' URSS, che in quella dei più forti partiti comunisti radicati nei paesi capitalistici occidentali.
Gli ultimi anni della vita politica e sociale europea e mondiale, sono stati caratterizzati dai tentativi di rilanciare, su nuove basi, il movimento comunista internazionale, per portarlo nuovamente ad essere punto di riferimento delle lotte della classe operaia e delle masse popolari, contro il capitalismo e per il socialismo.
Tale obbiettivo, nel nostro Paese come in gran parte del mondo, appare attualmente non raggiunto, ma aperto, dinnanzi a noi, per la possibile sua realizzazione.
Per quanto ci riguarda, abbiamo inteso, in tal senso, dare un contributo con le nostre Tesi politiche che invitiamo a leggere su comunistaepopolare.org, e con la ripresa di una pratica politica, sociale e culturale che, partendo dai principi fondativi del marxismo-leninismo, tornino a rendere attuale e praticabile la lotta di classe degli sfruttati e degli oppressi del mondo intero, contro il capitalismo e per il socialismo!!!