Itri Domani

Itri Domani ITRI DOMANI con Antonio Fargiorgio Sindaco è una lista civica che concorrerà alle prossime elezioni della città di Itri del 25 e 26 maggio.

AVEVAMO RAGIONE NOIAlla fine, abbiamo avuto ragione, abbiamo sempre avuto ragione noi. Sin da quando avevamo fatto richi...
04/08/2026

AVEVAMO RAGIONE NOI

Alla fine, abbiamo avuto ragione, abbiamo sempre avuto ragione noi.

Sin da quando avevamo fatto richiesta di accesso agli atti del giudizio in corso tra il Comune di Itri e la società aggiudicataria dei servizi cimiteriali, avevamo chiarito che la nostra posizione era tutelata in maniera chiara dall’art. 43 del TUEL. Ma ci sono voluti ben 84 giorni (dal 30 aprile al 24 luglio…) per vederci riconosciuto un diritto sacrosanto, per sentirci dire che gli atti ci andavano consegnati senza alcuna remora. Una vicenda paradossale, quasi si volessero destinare i consiglieri di opposizione ad una posizione di subalternità, in dispregio a quelle che sono le norme sancite dal Legislatore a tutela delle prerogative e dei diritti di ciascun consigliere, senza necessità di distinzione.
Nel corso dell’ultimo consiglio comunale, il nostro Capogruppo, Antonio Fargiorgio, ha fortemente criticato quanto successo, evidenziando come la maggioranza avrebbe potuto rendere noti gli atti senza bisogno di passare attraverso il vaglio della Prefettura, alla quale, sia detto per inciso, l’Amministrazione ha rimesso un doppio parere redatto dal proprio difensore nel giudizio, che conduceva sostanzialmente verso una negazione del nostro diritto.
La Legge, invece, correttamente applicata, è stata ed è dalla nostra parte, fortunatamente senza bisogno di uno sforzo interpretativo particolare, cui altri hanno evidentemente ritenuto di dover far ricorso, probabilmente con la segreta speranza che la vicenda si risolvesse in un nulla di fatto.
Invece gli atti sono ora a nostra disposizione e qualche spunto a dir poco interessante emerge già da una prima, sommaria loro lettura; ma non ci fermeremo qui.
Come più volte anticipato nei vari consigli comunali, è intenzione del nostro gruppo avanzare una richiesta di consiglio straordinario per affrontare la vicenda in tutti i suoi aspetti (giuridici, economici, etici e politici), consentendo alla cittadinanza di avere una corretta ed integrale comprensione della problematica. La nostra, è stata l’unica tra le liste in competizione nelle elezioni di maggio 2025 ad affrontare in uno specifico punto programmatico la questione del cimitero e forti e coerenti con le nostre idee chiederemo chiarezza su ogni aspetto.
Non abbiamo interessi diversi da tutelare, che non siano soltanto quelli dei cittadini; quei cittadini di cui continuiamo ad essere la voce libera.

“Non c’è pace tra gli ulivi”, il titolo del capolavoro del neorealismo italiano firmato dal regista fondano, Giuseppe De...
31/07/2026

“Non c’è pace tra gli ulivi”, il titolo del capolavoro del neorealismo italiano firmato dal regista fondano, Giuseppe De Santis, appare sempre più calzante ed appropriato per la situazione in cui versa la maggioranza che governa Itri.
Da settimane si sente parlare dei malumori di alcuni consiglieri che avvertono sulla propria pelle la sensazione di essere per così dire di serie “B” innanzi ad altri che, invece, spadroneggiano in lungo e largo nel palazzo comunale.
Nel consiglio del 24 giugno scorso, in cui è stata approvata una variazione di bilancio di circa €. 800.000,00, sono mancati, oltre la consigliera Donatella Del Bove in quota Forza Italia, anche i consiglieri Francesco Bedendo e Paola Soscia, capigruppo, rispettivamente, del gruppo Itri 2035 (cui appartiene anche il Sindaco) e del gruppo Lega.
Che le cose non stessero marciando in maniera spedita è poi successivamente emerso dalla comunicazione, datata 26 giugno 2026, con cui la consigliera Soscia ha rimesso nelle mani del Sindaco la delega alla cultura ed all’associazionismo, già conferitale. Alla base di questa decisione, pare ci sia stata una mancata condivisione di scelte strategiche nell’asset culturale della cittadina.
La questione ha assunto contorni ancora più chiari (e politicamente rilevanti) nel consiglio comunale del 29 luglio 2026, nel corso del quale il Sindaco ha formalizzato la rinuncia alla delega da parte di Paola Soscia e dove quest’ultima si è espressa in maniera molto chiara sulle ragioni della sua decisione. L’ex delegata ha parlato di isolamento operativo, di insanabile distanza culturale, di mancata condivisione delle scelte. Tutto ciò lascia aperto sicuramente il campo ad alcune considerazioni, che vanno dal ritardo nella presentazione del calendario degli eventi estivi, alla scelta di un’associazione privata per l’apertura del castello la cui individuazione è avvenuta soltanto dopo la fuoriuscita della Soscia.
Ma ciò che più interessa è il dato squisitamente politico, rappresentato dal fatto che la consigliera Paola Soscia ha restituito la delega alla cultura nelle mani del Sindaco, evidentemente in contrasto e comunque in disaccordo con la decisione della giunta che non ha dato seguito ad un suo progetto culturale. Qui la questione politica ha un peso rilevante; la consigliera Soscia è infatti capogruppo della Lega in consiglio comunale, il gruppo cui appartiene l’assessore Di Mattia, destinatario di deleghe fondamentali, tra cui quella sul bilancio. C’è una spaccatura all’interno del gruppo Lega? Oppure politicamente è normale che il capogruppo veda svilire la propria delega, negato un proprio progetto per decisione della giunta, in cui continua a sedere tranquillamente l’altro componente dello stesso gruppo?
A noi pare che la vicenda non possa stare in piedi salvo che, ma lo dicessero apertamente i protagonisti ed i responsabili del partito, ognuno corra oramai per sé e che il partito non esista più, o meglio esista un solo partito, quello personale.

Abbiamo appreso della riapertura al pubblico dello spazio antistante il nostro bellissimo Castello Medievale. Davanti a ...
11/07/2026

Abbiamo appreso della riapertura al pubblico dello spazio antistante il nostro bellissimo Castello Medievale. Davanti a questa novità, è impossibile non muovere alcune doverose considerazioni.

Il Castello Medievale è chiuso e totalmente inaccessibile a cittadini e turisti da giugno 2024. All'epoca, la chiusura fu giustificata con la necessità di adeguare la struttura alla normativa antincendio; un intervento per il quale erano state promesse risorse che, tuttavia, non sono mai state stanziate. In questi 14 mesi di amministrazione sono stati approvati bilanci preventivi, consuntivi e relative variazioni — l’ultima delle quali per un importo di ben 800.000 euro — ma nemmeno un euro è stato mai destinato alla riapertura del Castello.

Leggendo gli ultimi annunci, sorge quindi spontanea una domanda: se la parte antistante poteva essere restituita alla cittadinanza senza alcun investimento economico, perché non è stato fatto subito? Anzi, per quale motivo è stata chiusa fin dall'inizio?

Tutto questo si pone in netto contrasto con le linee guida del programma "ITRI 2035", che testualmente prevedeva per il bene storico:

"Apertura immediata, al fine di renderlo fruibile al pubblico con una gestione che preveda l’accoglienza dei visitatori con un punto bar/ristoro, visite guidate ed un calendario di eventi nel corso dell’anno."

Purtroppo i fatti ci confermano che il castello resterà chiuso. Anche per questa stagione estiva non ci resterà che ammirarlo dall'esterno.
È tempo di restituire alla fruizione dei cittadini e dei turisti questo fondamentale spazio culturale e storico del nostro paese.

RUMORS E MALUMORI Non sembrano giorni sereni quelli che sta vivendo l’Amministrazione comunale di Itri, alle prese con d...
02/07/2026

RUMORS E MALUMORI

Non sembrano giorni sereni quelli che sta vivendo l’Amministrazione comunale di Itri, alle prese con diversi problemi interni.
Sappiamo che la consigliera Paola Soscia ha restituito al Sindaco la delega alla cultura, così come siamo a conoscenza della circostanza che altri consiglieri di maggioranza non hanno per nulla apprezzato e comunque condiviso le scelte fatte in materia di plessi scolastici o di individuazione dei nuovi funzionari ai sensi dell’art. 110 del TUEL.
Che non ci fosse tutta questa sbandierata concordanza ed unione, lo abbiamo accertato in occasione dell’ultimo consiglio comunale (quello del 24 giugno scorso), chiamato ad approvare una variazione di bilancio di circa €. 800.000,00, cui non hanno partecipato i consiglieri Bedendo, Del Bove e Soscia. Dietro le formali giustificazioni si celava qualcosa di più.
È come se ci fossero consiglieri e assessori cui poter tutto concedere e permettere e consiglieri, invece, costretti a piegarsi alle logiche imposte dai piani superiori, senza aver nemmeno la possibilità di discutere e dire la propria opinione sui diversi ed importanti temi che riguardano la nostra collettività.
Questa, purtroppo, è la triste realtà di Itri.
Un’Amministrazione che si sta rivelando incapace di assicurare una pace tra le diverse componenti della società civile, acuendo scontri e contrapposizioni che rimandano alle lotte tra guelfi e ghibellini; una compagine che al 3 luglio non ha ancora predisposto un programma degli eventi estivi; una maggioranza che non prende posizione su alcuni temi importanti quali la gestione del cimitero comunale, trincerandosi dietro formalismi che impediscono all’opposizione di avere accesso agli atti.
Ma le tanto sbandierate forze culturalmente aperte e all’avanguardia messe in campo dalla lista ITRI 2035 dove sono? Come fanno ad accettare che la maggioranza di cui fanno parte le trascini in situazioni al limite della decenza politica?
In questo contesto, di per sé non certamente roseo, si è innestata la vicenda che ha riguardato la scelta del nuovo funzionario da destinarsi al settore dei Servizi sociali. Nulla da ridire sulla persona infine prescelta, che ha dalla sua sicuramente preparazione ed esperienza; ma è la modalità con cui è stato dato il benservito alla dott.ssa Vitiello che non ci è piaciuta e che non riteniamo assolutamente in linea con quei principi di meritocrazia e professionalità che sono alla base dei criteri di efficienza della macchina amministrativa. Mantenere poi una persona all’oscuro sul proprio futuro lavorativo e comunicarle solo all’ultimo minuto della giornata di lavoro che all’indomani non avrebbe avuto più posto nell’organigramma del Comune, è fatto che non si sposa con un modo corretto di amministrare. Certo, la scelta è stata fatta dal Sindaco, ma gli altri consiglieri cosa pensano? È giusto operare in questa maniera? Non è che la funzionaria ha pagato per qualche scelta, corretta, fatta in passato magari disattendendo i desiderata di qualche amministratore?
Noi ci permettiamo di fare una semplice considerazione; i Servizi Sociali potevano contare fino all’altro giorno su tre valide unità lavorative, ora soltanto su due; come può un servizio di quel genere, che svolge mansioni talmente delicate e che incontra quotidianamente le fragilità delle persone, reggersi con un personale così ridotto?
Non vorremmo che dietro questa manovra si stia preparando qualche mobilità per far arrivare in Comune persone amiche o familiari… anche questa sarebbe una gravissima sconfitta, innanzitutto per Itri, ma anche per quei consiglieri che, restando silenti, finiscono con l’avvalorare certe scelte, divenendone infine complici.

📚 Nuovo polo scolastico: abbiamo presentato un’interrogazione consiliare per fare chiarezza sullo stato dei lavori e sul...
01/07/2026

📚 Nuovo polo scolastico: abbiamo presentato un’interrogazione consiliare per fare chiarezza sullo stato dei lavori e sul rispetto delle scadenze PNRR.

Come gruppo consiliare Itri Domani, abbiamo depositato un’interrogazione nell’ultimo Consiglio Comunale per chiedere all’Amministrazione comunale informazioni puntuali e documentate sull’avanzamento del cantiere del nuovo polo scolastico.

Parliamo di un’opera finanziata con risorse del PNRR, che impone il rispetto di scadenze rigorose. Ad oggi, però, il cantiere appare ancora lontano dalla conclusione ed è doveroso capire se il cronoprogramma sia effettivamente rispettato.

Per questo abbiamo chiesto di conoscere:
✅ la percentuale reale di avanzamento dei lavori certificata dal Direttore dei Lavori e dal RUP;
✅ se vi siano ritardi rispetto al cronoprogramma originario;
✅ quali lavorazioni restino ancora da completare;
✅ se il Comune ritenga concretamente raggiungibile la conclusione dell’opera nei termini previsti dal PNRR;
✅ se siano state segnalate criticità che possano compromettere il rispetto delle scadenze;
✅ quali sarebbero le conseguenze economiche per il Comune in caso di mancato rispetto dei termini;
✅ la trasmissione ai consiglieri del cronoprogramma aggiornato dei lavori.

AD OGGI NESSUNA RISPOSTA.

La data di ultimazione dei lavori per ottenere i fondi PNRR era il 30 Giugno, con obbligo di rendicontazione entro il 31 Agosto, come da linee guida PNRR che ricordiamo non sono semplici indicazioni, ma regole assolutamente stringenti e soggette a meccanismi severi di controllo da parte della comunità europea.

I cittadini hanno il diritto di sapere a che punto siamo, quali sono le criticità e quali azioni l’Amministrazione sta mettendo in campo per rispettare gli impegni assunti.

Accanto a questo abbiamo chiesto anche chiarimenti sulle prove di carico del plesso B, ai quali il Sindaco in Consiglio Comunale ha risposto in modo molto evasivo, dicendo che le prove sono andate bene ma i solai sono vecchi e che “l’amministrazione sta studiando una soluzione”.

CI CHIEDIAMO: MA NON È CHE PER CASO LA SOLUZIONE SARÀ SPOSTARE ANCHE L’INFANZIA SU A RIVOLI NELL’EDIFICIO CHE ATTUALMENTE OSPITA L’ASILO NIDO??

In tal caso oltre le scuole medie avremmo una doppia e assurda delocalizzazione!.

Continueremo a seguire con attenzione questa vicenda, nell’interesse della scuola, degli studenti, delle famiglie e dell’intera comunità di Itri.

IL CIMITERO COMUNALE: QUALI LE RAGIONI DIETRO IL DINIEGO? Il nostro gruppo consiliare ha presentato in data 30/04/2026, ...
22/05/2026

IL CIMITERO COMUNALE: QUALI LE RAGIONI DIETRO IL DINIEGO?

Il nostro gruppo consiliare ha presentato in data 30/04/2026, a mezzo pec, una richiesta di accesso agli atti e di conseguenti copie, relativamente al contenzioso che vede al momento impegnati dinanzi il Tribunale di Cassino il Comune di Itri e la società concessionaria del servizio cimiteriale.
Dopo alcuni giorni di attesa, il 14/05/2026, l’Amministrazione comunale ci ha fatto pervenire una risposta con cui, allegando la nota del difensore dell’Ente, viene di fatto comunicata l’impossibilità di procedere all’evasione della richiesta.
In data 18 maggio abbiamo quindi inoltrato, sempre a mezzo pec, una nota di replica e contestazione, insistendo sul diritto dei consiglieri comunali, ai sensi dell’art. 43 del TUEL, a ricevere copia degli atti, concretandosi diversamente un vero e proprio vulnus nell’esercizio delle nostre prerogative e funzioni.
Ad oggi, non abbiamo ancora ricevuto risposta.
La situazione è davvero grave e rischia di creare un’asimmetria informativa, incostituzionale, tra consiglieri di maggioranza e consiglieri di minoranza, oltre ad originare un precedente pericoloso nella storia amministrativa del nostro Comune; una disparità di trattamento che, ad esempio, non ci pone nelle condizioni di poter chiedere, con cognizione di causa e conoscenza delle carte, un consiglio comunale straordinario sul tema, come abbiamo più volte anticipato nei precedenti consigli.
Non vogliamo pensar male, ma fatichiamo a comprendere le ragioni (giuridiche prima ancora che politiche) di questo diniego. Forse questo nostro accesso crea imbarazzi a qualcuno…

Ancora problemi per la circolazione sulla Itri-Sperlonga.Con la stagione estiva ormai prossima e con i ponti primaverili...
30/04/2026

Ancora problemi per la circolazione sulla Itri-Sperlonga.
Con la stagione estiva ormai prossima e con i ponti primaverili nel loro pieno, le criticità che abbiamo evidenziato con due distinte interrogazioni (la prima di novembre 2025, la seconda dell’inizio del corrente mese di aprile) non sono state superate ed anzi, paradossalmente, sembrano peggiorare di giorno in giorno.
Ci arrivano infatti segnalazioni da parte di alcuni cittadini che lamentano come, a causa di un non corretto funzionamento dell’impianto semaforico, alcune vetture siano state costrette a fare retromarcia per diversi metri, trovando la corsia impegnata da auto che provenivano dal senso opposto.
Il perdurare di questa situazione sta continuando a generare disagi, blocchi e incertezze sulla percorribilità e quello che poteva apparire come un semplice rischio è divenuto triste realtà: viene inferto un colpo durissimo al commercio locale, al turismo e più in generale al diritto alla mobilità dei residenti.
Abbiamo chiesto che, al di là della responsabilità che appartiene ad altri Enti, il Comune di Itri non fosse comunque spettatore passivo della vicenda, ma si attivasse, urgentemente, facendosi portavoce dei disagi della nostra comunità. È stato fatto? Quali le risposte ricevute dagli Enti competenti? È stata comunicata una tempistica dei lavori o tutto è lasciato al caso ed all’incertezza?
Si preannuncia una stagione estiva particolarmente problematica per tante attività operanti sul territorio che, private di quello che è il naturale sbocco ad uno dei tratti più belli della costa laziale, avranno difficoltà serissime per garantire la propria autonomia e sopravvivenza.
È arrivato il tempo di far sentire la voce della nostra comunità presso la Provincia e la Regione: Itri non può essere soltanto terra di conquista in occasione delle elezioni, ma merita di essere rispettata e non avvilita, così come ugual rispetto meritano i cittadini e gli operatori commerciali ed economici del territorio.
Ci attendiamo una forte presa di posizione da parte della maggioranza, che si traduca in azioni positive. Un impegno fatto soltanto di interlocuzioni e contatti telefonici non ha più, allo stato, alcun senso.

Foto chat “Itrincontatto”

Il nostro gruppo consiliare ha presentato un’interrogazione al Sindaco di Itri, al Presidente del Consiglio Comunale ed ...
07/04/2026

Il nostro gruppo consiliare ha presentato un’interrogazione al Sindaco di Itri, al Presidente del Consiglio Comunale ed agli Assessori segnalando le grandi criticità che stanno riguardando l’intervenuta, seppur parziale, riapertura al pubblico della provinciale Itri-Sperlonga, secondo quanto espressamente riferito da diversi utenti.
Abbiamo rappresentato come il perdurare di tale situazione generi disagi, blocchi e incertezze sulla percorribilità, con il rischio di infliggere un colpo durissimo al commercio locale, al turismo e più in generale al diritto alla mobilità dei residenti. Tutto ciò proprio in coincidenza con i ponti primaverili e con la stagione estiva oramai alle porte.
Abbiamo chiesto che il Comune di Itri non sia spettatore passivo della vicenda ma che si attivi, urgentemente, facendosi portavoce dei disagi della nostra comunità presso gli enti superiori, richiedendo un incontro immediato con la Provincia di Latina (e con la stessa Amministrazione comunale di Sperlonga, se del caso), per chiarire la natura dei problemi tecnici riscontrati e definire un cronoprogramma certo per la loro risoluzione definitiva.
Ci aspettiamo un intervento immediato, anche perché lo stallo di quell’arteria rischia di mettere in ginocchio tante attività itrane operanti nel campo della ricettività turistica extra-alberghiera.

Una Pasqua senza poter rendere omaggio ai nostri cari defunti.È notizia di oggi che il Cimitero comunale è stato chiuso,...
02/04/2026

Una Pasqua senza poter rendere omaggio ai nostri cari defunti.

È notizia di oggi che il Cimitero comunale è stato chiuso, nella sua parte vecchia, per questioni di sicurezza. A causa del maltempo, infatti, la già pericolante parte vecchia ha subito ulteriori danni rendendo di fatto pericolosa la sua fruizione.

È tuttavia doveroso un passo indietro nel tempo.
La gestione del cimitero comunale è stata affidata anni fa, a seguito di un progetto di finanza, ad una ditta privata, con l’impegno tra le altre cose di riqualificare il cimitero storico e realizzare una nuova area. Se, come tutti sappiamo, da un lato la parte nuova è stata costruita, dall’altro, il cimitero vecchio continua a versare in uno stato di abbandono e incuria inaccettabile.

La scorsa notte si è verificato un fatto gravissimo: la caduta di un albero, che ha danneggiato diverse tombe, costringendo alla chiusura della parte vecchia del cimitero. Tutto ciò in un momento particolarmente sentito, come quello della Pasqua, in cui l'afflusso dell'utenza è notoriamente più consistente. Certo, si è trattato di un evento naturale. Ma la domanda che ci poniamo e poniamo è: poteva essere evitato questo evento con una corretta manutenzione? Nessuno di noi può arrogarsi il diritto di dare una risposta oggettiva e valida. Quel che è certo è che l’incuria in quell’area non nasce da oggi, è figlia di una pessima scelta amministrativa fatta anni fa.

Ci chiediamo – e chiediamo all’Amministrazione – dov’è la manutenzione? Su chi grava il relativo onere e, soprattutto, chi controlla, ammesso che lo faccia, il rispetto degli obblighi contrattuali?
A noi sembra che la tutela della dignità dei luoghi e della memoria dei nostri cari sia stata svilita, quasi relegata a diventare un valore di secondario rilievo.

Non è per noi soltanto una questione amministrativa, ma di rispetto verso la comunità.

“Itri Domani” chiede interventi immediati per la messa in sicurezza del cimitero e il ripristino delle condizioni di decoro che i cittadini meritano.

È nostra precisa intenzione inoltre, dando seguito a quanto già detto in precedenza, chiedere un Consiglio Comunale ad hoc sull’argomento Cimitero anche per capire come l’amministrazione intende gestire il nuovo appalto.

Su questi temi non può esserci silenzio e siamo pronti a fare della nostra, la voce dei cittadini.

Indirizzo

Via DON ERNESTO IALLONGHI 35
Itri
04020

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