Rifondazione Comunista Ivrea

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01/09/2026

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SANITÀ: DEAMBROGIO (PRC PIEMONTE), “ALLARME ANAC SU INTRAMOENIA È SOLO LA PUNTA DELL'ICEBERG. NON BASTANO I CONTROLLI, L...
01/09/2026

SANITÀ: DEAMBROGIO (PRC PIEMONTE), “ALLARME ANAC SU INTRAMOENIA È SOLO LA PUNTA DELL'ICEBERG. NON BASTANO I CONTROLLI, L'ATTIVITÀ LIBERO-PROFESSIONALE VA ABOLITA PER SALVARE IL SERVIZIO PUBBLICO”
Le recenti dichiarazioni dell'ANAC (Autorità Nazionale Anti Corruzione) sui rischi di malaffare, liste d'attesa gonfiate e gestioni opache dell'attività intramoenia confermano una realtà che denunciamo da anni: la sanità pubblica è sotto attacco e i cittadini ne pagano il prezzo più alto.
Ringraziamo l'Autorità per aver sollevato il velo su un sistema che danneggia le ASL e calpesta il diritto alla salute, ma le soluzioni proposte non bastano più. Non è una questione di maggiore trasparenza o di controlli più severi; il problema è strutturale.
L'intramoenia è lo strumento che ha legalizzato le disuguaglianze nell'accesso alle cure, costringendo chi ha denaro a pagare per saltare liste d'attesa infinite e condannando chi non può permetterselo a rinunciare alla prevenzione.
Questa stortura va semplicemente eliminata attraverso un percorso di riforma radicale. Dobbiamo invertire la rotta rispetto all'assetto aziendalistico che ha trasformato i nostri ospedali in mercati e i pazienti in clienti.
Bisogna fermare subito la deriva della sanità integrativa, contrabbandata come "seconda gamba" del sistema, ma diventata ormai sostitutiva del pubblico a tutto vantaggio dei fondi privati e delle assicurazioni.
Chiediamo il coraggio politico di rimettere al centro la Costituzione e un diritto alla salute da riformulare in avanti: investimenti massicci sul personale, internalizzazioni, stop ai gettonisti e abolizione dell'attività libero-professionale negli ospedali pubblici, stop alla sanità integrativa, virata verso prevenzione e valutazione di ogni politica in merito alle ricadute sulla salute.
Chi ha il coraggio vero, oggi, di andare in questa direzione e rompere con il modello privatista che sta distruggendo la sanità piemontese e nazionale? Noi siamo pronti a fare questa battaglia.

19/08/2026

🚩 Dal 26 al 30 agosto 2026 ci vediamo a Limena (Padova)!

qui tutto il programma completo https://home.rifondazione.eu/.../20/rifondazione-in-festa/

In un tempo segnato da guerre, disuguaglianze, precarietà e attacchi ai diritti, c'è ancora più bisogno di incontrarsi, discutere, organizzarsi e lottare.

La Festa Nazionale di Rifondazione Comunista sarà cinque giorni di politica, dibattiti, cultura, musica, socialità e ottima cucina, ma soprattutto un luogo di partecipazione, confronto e costruzione collettiva.

Questa Festa nasce grazie allo straordinario impegno della Federazione di Padova, dei Circoli, delle compagne e dei compagni, delle volontarie e dei volontari che, con passione e militanza, stanno lavorando per rendere possibile un appuntamento fondamentale per tutto il Partito. A loro va il nostro più sentito ringraziamento.

📍 Pra' del Donatore – Via Magarotto 27, Limena (PD)
📅 26–30 agosto 2026

✊ Sarà l'occasione per rafforzare il nostro impegno comune, costruire iniziative, rilanciare le lotte e dare forza a un'alternativa fondata sulla pace, sulla giustizia sociale, sul lavoro, sui diritti, sull'uguaglianza e sulla difesa dell'ambiente.

❤️ Anche il vostro contributo è importante.
Sostenete la Festa con una donazione e aiutateci a costruire insieme questo grande momento di partecipazione.

👉 https://www.rifondazione.app/sepa_intro.html

Ci vediamo a Limena!

Sanità integrativa nella scuola: Deambrogio (segretario Rifondazione Comunista Piemonte-VdA), un accordo vergognoso trov...
09/08/2026

Sanità integrativa nella scuola: Deambrogio (segretario Rifondazione Comunista Piemonte-VdA), un accordo vergognoso trovato nel silenzio estivo per smantellare il sistema pubblico.

Sanità integrativa nella scuola: Deambrogio (PRC), un accordo vergognoso trovato nel silenzio estivo per smantellare il sistema pubblicoAgosto 7, 2026/0 Commenti/in Altra Informazione, Blog, Comitati di Lotta, Cronache Politiche, Cronache Sociali, Culture, Editoria Libera, Politiche di Rifondazione...

Mentre ovunque si lavora per aumentare le aree verdi, piantumando alberi e riducendo cemento e asfalto, per ridurre l'im...
07/08/2026

Mentre ovunque si lavora per aumentare le aree verdi, piantumando alberi e riducendo cemento e asfalto, per ridurre l'impatto delle temperatura sempre più alte, quei geni del crimine ecologico della giunta di c-destra del Piemonte, sventrano la foresta della Baraggia per costruire la Pedemontana Piemontese per collegare Masserano a Ghemme.

Deambrogio*: "Chi compie e avalla queste scelte scellerate è il diretto responsabile del progressivo peggioramento delle condizioni di vita dei cittadini per gli anni a ve**re.
Distruggere oggi questo patrimonio significa condannare il territorio a un futuro invivibile.
Quando gli effetti di devastazioni simili si abbatteranno sulle nostre comunità, sarà troppo tardi: nessun futuro stato emergenziale potrà mai portare sollievo o rimediare ai danni provocati da questa totale mancanza di lungimiranza".

* Alberto Deambrogio, segretario regionale Rifondazione Comunista Piemonte-VdA

DISBOSCAMENTO DELLA BARAGGIA PER COSTRUIRE LA PEDEMONTANA, DEAMBROGIO (PRC): "DEMENZA POLITICA. SI DISTRUGGE IL VERDE ANZICHÉ INCREMENTARLO, CONDANNANDO IL NOSTRO FUTURO"

"Siamo di fronte a un evidente segno di preoccupante demenza politica". Alberto Deambrogio, segretario regionale piemontese del Partito della Rifondazione Comunista, interviene con durezza contro il pesante disboscamento in atto nella Baraggia piemontese, sacrificata per fare spazio ai cantieri della Pedemontana.
In un'epoca segnata da una crisi climatica drammatica, la priorità assoluta di chi amministra il territorio dovrebbe essere quella di piantumare, salvaguardare e incrementare le aree verdi, gli unici veri baluardi naturali capaci di mitigare la morsa del caldo e proteggere la biodiversità. Invece, in Piemonte si fa esattamente il contrario, abbattendo alberi e cementificando zone di inestimabile valore ambientale.
Deambrogio punta il dito direttamente contro i decisori istituzionali: "Chi compie e avalla queste scelte scellerate è il diretto responsabile del progressivo peggioramento delle condizioni di vita dei cittadini per gli anni a ve**re.
Distruggere oggi questo patrimonio significa condannare il territorio a un futuro invivibile.
Quando gli effetti di devastazioni simili si abbatteranno sulle nostre comunità, sarà troppo tardi: nessun futuro stato emergenziale potrà mai portare sollievo o rimediare ai danni provocati da questa totale mancanza di lungimiranza".

7 agosto 2026

04/08/2026

𝗦𝗧𝗔𝗧𝗢 𝗗𝗜 𝗘𝗠𝗘𝗥𝗚𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗜𝗡 𝗣𝗜𝗘𝗠𝗢𝗡𝗧𝗘, 𝗗𝗘𝗔𝗠𝗕𝗥𝗢𝗚𝗜𝗢 (𝗣𝗥𝗖): «𝗘̀ 𝗟𝗢 𝗦𝗖𝗨𝗗𝗢 𝗣𝗘𝗥 𝗖𝗢𝗣𝗥𝗜𝗥𝗘 𝗔𝗡𝗡𝗜 𝗗𝗜 𝗜𝗡𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗖𝗥𝗢𝗡𝗜𝗖𝗔. 𝗗𝗜𝗙𝗘𝗡𝗗𝗘𝗥𝗘 𝗙𝗜𝗨𝗠𝗜 𝗘 𝗧𝗘𝗥𝗥𝗜𝗧𝗢𝗥𝗜𝗢 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗢 𝗦𝗢𝗟𝗨𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗜𝗡𝗘𝗙𝗙𝗜𝗖𝗔𝗖𝗜»
«L’attivazione dello stato di emergenza regionale da parte della Giunta Cirio non è un atto di responsabilità, ma il maldestro tentativo di usare la nuovissima legge sull'autonomia della Protezione Civile come uno scudo politico. Vogliono nascondere le colpe di anni di totale e cronica inazione di fronte al collasso climatico».
Lo dichiara in una nota Alberto Deambrogio, segretario regionale di Rifondazione Comunista (PRC) del Piemonte, commentando la delibera approvata ieri dalla Giunta regionale.
Siamo di fronte a un paradosso inaccettabile. I dati dell’Arpa Piemonte parlavano chiaro da mesi, con un luglio che ha registrato un drammatico -54% di piogge e risorse idriche complessive ridotte al lumicino. Eppure, la Regione ha preferito ignorare la realtà, riducendosi a gestire una crisi strutturale e ampiamente prevedibile con la solita e fallimentare logica dell'urgenza, mentre oltre 70 Comuni piemontesi dipendono ormai dalle autobotti anche solo per bere».
Il cuore della contestazione del PRC si concentra sulle ventilate deroghe al Deflusso Ecologico dei fiumi: il vero casus belli è il vergognoso tentativo della destra, guidata dalle pressioni di Fratelli d'Italia e dei grandi consorzi irrigui, di posticipare a fine anno l'applicazione del Deflusso Ecologico. Sotto il ricatto della produttività a ogni costo, la Giunta Cirio si prepara a svuotare e uccidere definitivamente corsi d'acqua storici come il Po e il Tanaro. Trasformare fiumi ed ecosistemi in canali artificiali asciutti è un crimine ambientale intollerabile che non permetteremo.
La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 57 di quest'anno, è stata chiarissima: le Regioni non possono abbassare i livelli di tutela dell'ambiente decisi dallo Stato. La strada imboccata dalla Giunta è non solo ecologicamente devastante, ma palesemente contra legem ed esposta a profili di incostituzionalità. Non si può abusare dei poteri straordinari per sanare l'illegittimità dei favori concessi al comparto produttivo.
È l'intero modello agricolo regionale a essere obsoleto e fuori dal tempo. Continuare a finanziare a pioggia colture idroesigenti massive nelle aree padane e cuneesi, senza imporre una transizione forzata verso tecniche a risparmio idrico profondo come l'irrigazione a goccia, significa negare la realtà. La risorsa idrica è un bene comune e la priorità deve andare alla sopravvivenza dei territori e dei cittadini, non ai profitti di pochi grandi industriali della terra. Rifondazione Comunista sostiene la mobilitazione delle associazioni ambientaliste e dei comitati locali: giù le mani dai nostri fiumi!

(foto ©️ ANSA)

Solidarietà a Nicoletta Dosio dal Collettivo Menapace Donne Rifondazione Comunista Piemonte.
01/08/2026

Solidarietà a Nicoletta Dosio dal Collettivo Menapace Donne Rifondazione Comunista Piemonte.

Solidarietà a Nicoletta Dosio

Come donne e come compagne esprimiamo la nostra piena solidarietà a Nicoletta Dosio, fatta oggetto in questi giorni di insulti e attacchi personali sui social. Il dissenso politico, anche quando è radicale, non può mai trasformarsi in odio, intimidazione o delegittimazione della persona.

Nicoletta rappresenta da decenni una figura simbolica della lotta contro il TAV in Val di Susa. Ha preso parte con coerenza alle mobilitazioni e ha pagato personalmente le proprie convinzioni con il carcere e gli arresti domiciliari, senza mai rinunciare a sostenerle pubblicamente.

Ribadiamo la nostra distanza dagli scontri che hanno caratterizzato la manifestazione del 25 luglio. Siamo convinte che l’escalation del conflitto finisca per indebolire le ragioni di una battaglia giusta, offrendo il pretesto per un ulteriore irrigidimento delle misure repressive, il rafforzamento delle destre e la riduzione degli spazi di democrazia e di dissenso.

Questo, tuttavia, non significa ignorare il contesto. Da oltre trent’anni la Val di Susa vive un conflitto che ha profondamente segnato il territorio, tra espropri, militarizzazione e rilevanti impatti ambientali e sociali. È una vicenda nella quale le responsabilità non possono essere lette in modo unilaterale. A fronte di tutto questo, il TAV procede ancora solo per tratti limitati, alimentando interrogativi sulla sua sostenibilità, sui suoi costi e sulla sua effettiva utilità.

Continuiamo a ritenere che il TAV sia un’opera sbagliata e dannosa e a sostenere il diritto delle comunità a manifestare e a difendere il proprio territorio. Proprio per questo pensiamo che la forza di un movimento risieda nella partecipazione, nella mobilitazione popolare e nella capacità di costruire consenso, senza rinunciare alla determinazione necessaria per difendere le proprie ragioni.

A Nicoletta va la nostra vicinanza umana e politica. Difendere la sua dignità significa difendere il diritto al dissenso e affermare una cultura democratica fondata sulla giustizia, sulla tutela dei territori e sul rispetto delle persone, anche nel conflitto.

Collettivo Menapace Donne Rifondazione Comunista Piemonte

31/07/2026

𝗥𝗜𝗡𝗡𝗢𝗩𝗢 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗔𝗧𝗧𝗨𝗔𝗟𝗘 𝗦𝗔𝗡𝗜𝗧𝗔̀, 𝗣𝗥𝗖: "𝗗𝗔 𝗥𝗜𝗕𝗢𝗟𝗗𝗜 𝗠𝗔𝗡𝗜𝗣𝗢𝗟𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗦𝗨𝗟𝗟𝗔 𝗣𝗘𝗟𝗟𝗘 𝗗𝗜 𝗟𝗔𝗩𝗢𝗥𝗔𝗧𝗢𝗥𝗜 𝗘 𝗖𝗜𝗧𝗧𝗔𝗗𝗜𝗡𝗜. 𝗡𝗨𝗠𝗘𝗥𝗜 𝗥𝗘𝗔𝗟𝗜 𝗗𝗜𝗖𝗢𝗡𝗢 𝗔𝗟𝗧𝗥𝗢"

"Le dichiarazioni trionfali dell'assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi, sul rinnovo contrattuale del comparto e sui presunti finanziamenti record del Governo Meloni appartengono alla sfera della manipolazione pubblicitaria, non alla realtà vissuta ogni giorno nei nostri ospedali". Lo dichiara in una nota Alberto Deambrogio, segretario regionale del Piemonte del Partito della Rifondazione Comunista.

"Celebrare come un successo storico un rinnovo contrattuale, le cui cifre reali non riescono nemmeno a coprire la perdita del potere d'acquisto causata dall'inflazione degli ultimi anni, è un insulto all'intelligenza e al sacrificio del personale sanitario", attacca Deambrogio. "Infermieri e professionisti della salute non hanno bisogno di pacche sulle spalle o di 'atti concreti' di facciata che si traducono in pochi spiccioli in busta paga, a fronte di turni massacranti, carenze croniche di organico e tetti di spesa per il personale che questo governo si rifiuta di abolire strutturalmente. Va criticato l'aumento e la gestione della cosiddetta pronta disponibilità e dei carichi di lavoro in contesti già fortemente sottorganico: con l'accordo si continua a spremere chi è in servizio invece di aggredire il problema strutturale delle assunzioni”.

Il segretario del PRC piemontese smonta poi la retorica del "più alto finanziamento di sempre" al Fondo Sanitario Nazionale: "L'assessore Riboldi continua a giocare con il trucco dei numeri assoluti, nascondendo il dato politico ed economico reale: la spesa sanitaria in rapporto al Prodotto Interno Lordo (PIL) è in costante calo sotto l'esecutivo Meloni, scendendo pericolosamente ben al di sotto della media dei paesi europei. Aumentare i miliardi nominali mentre il costo della vita e dei servizi cresce a ritmo doppio significa, nei fatti, definanziare la sanità pubblica e spingerla deliberatamente verso il collasso".

“Investire sul personale e sulla qualità delle cure", conclude Deambrogio, "si fa bloccando i processi di privatizzazione, rifinanziando il sistema pubblico oltre il 7% del PIL e garantendo assunzioni stabili per eliminare il precariato. Tutto il resto sono narrazioni tossiche per coprire lo smantellamento programmato della sanità pubblica favorito da un vergognoso aumento delle spese militari e dalla devastante avanzata dell’Autonomia Differenziata, vero grimaldello per distruggere l’universalità del diritto alla salute certo ed esigibile”.

22/07/2026

𝗔𝗨𝗧𝗢𝗡𝗢𝗠𝗜𝗔 𝗗𝗜𝗙𝗙𝗘𝗥𝗘𝗡𝗭𝗜𝗔𝗧𝗔, 𝗗𝗘𝗔𝗠𝗕𝗥𝗢𝗚𝗜𝗢 (𝗣𝗥𝗖): "𝗟'𝗜𝗡𝗧𝗘𝗦𝗔 𝗦𝗨𝗟𝗟𝗘 𝗠𝗔𝗧𝗘𝗥𝗜𝗘 𝗡𝗢-𝗟𝗘𝗣 𝗦𝗩𝗘𝗡𝗗𝗘 𝗜𝗟 𝗣𝗜𝗘𝗠𝗢𝗡𝗧𝗘 𝗘 𝗦𝗣𝗔𝗖𝗖𝗔 𝗟’𝗜𝗧𝗔𝗟𝗜𝗔"
Il via libera della Camera alle pre-intese sulle materie non collegate ai Livelli Essenziali delle Prestazioni (No-LEP) rappresenta un colpo micidiale all'unità della Repubblica e un danno incalcolabile per lo stesso Piemonte. A denunciarlo con forza è Alberto Deambrogio, segretario regionale piemontese del Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea.
Siamo di fronte all'accelerazione di un progetto scellerato, per cui la Lega riceve il pagamento di una cambiale dal resto della maggioranza. La destra procede a tappe forzate per liquidare la solidarietà nazionale e l’eguaglianza sostanziale. Approvare l'autonomia sulle materie non-LEP significa permettere alle regioni più ricche, tra cui il Piemonte, di appropriarsi immediatamente di competenze strategiche, senza alcun contrappeso redistributivo".
Per il Piemonte questa non è una vittoria, ma una trappola. La giunta Cirio sta barattando l'illusione di una maggiore gestione locale con la certezza di un peggioramento di alcuni servizi. Materie cruciali, tra cui la sanità e la previdenza, rischiano di essere frammentate, creando cittadini di serie A e di serie B anche all'interno dei nostri stessi territori, con tendenze alla privatizzazione ancora più spinte.
Rifondazione Comunista continuerà a mobilitarsi e a sostenere ogni iniziativa di lotta popolare per bloccare questo scempio istituzionale. La sovranità appartiene al popolo per garantire l'uguaglianza, non per legalizzare l'egoismo territoriale".

21/07/2026

Più di 5000 persone in piazza Maggiore e al successivo corteo per Fakir.

Bologna vuole verità e giustizia non repressione.

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