Rifondazione Comunista Ivrea

Rifondazione Comunista Ivrea Circolo PRC di Ivrea Pagina del Circolo del Partito della Rifondazione Comunista di Ivrea e Castellamonte

πŸ”΄ Rifondazione Comunista sostiene lo sciopero del 7 maggio organizzato unitariamente da FLC, USB, COBAS,CUB e organizzaz...
06/05/2026

πŸ”΄ Rifondazione Comunista sostiene lo sciopero del 7 maggio organizzato unitariamente da FLC, USB, COBAS,CUB e organizzazioni studentesche e invita alla massima partecipazione.
πŸ”΄ La riforma degli istituti tecnici non Γ¨ solo un attacco alla scuola pubblica: Γ¨ parte di un progetto piΓΉ ampio che riduce l’istruzione a addestramento, piegandola alle esigenze delle imprese e aprendo sempre piΓΉ spazio alla militarizzazione dentro e fuori le aule. Sempre piΓΉ fondi a logiche di disciplina, obbedienza e β€œsicurezza”, sempre meno a sapere critico, libertΓ  e diritti.
πŸ”΄ Noi vogliamo una scuola che formi persone, non forza lavoro docile nΓ© cittadini abituati alla guerra. Difendere l’istruzione pubblica significa opporsi a questo modello.
πŸ”΄ Scendiamo in piazza per una scuola libera, laica, inclusiva e antimilitarista. Il futuro non si taglia, si costruisce.

Rifondazione Comunista sostiene lo sciopero del 7 maggio organizzato unitariamente da FLC, USB, COBAS,CUB e organizzazioni studentesche e invita alla massima partecipazione.

La riforma degli istituti tecnici non Γ¨ solo un attacco alla scuola pubblica: Γ¨ parte di un progetto piΓΉ ampio che riduce l’istruzione a addestramento, piegandola alle esigenze delle imprese e aprendo sempre piΓΉ spazio alla militarizzazione dentro e fuori le aule. Sempre piΓΉ fondi a logiche di disciplina, obbedienza e β€œsicurezza”, sempre meno a sapere critico, libertΓ  e diritti.

Noi vogliamo una scuola che formi persone, non forza lavoro docile nΓ© cittadini abituati alla guerra. Difendere l’istruzione pubblica significa opporsi a questo modello.

Scendiamo in piazza per una scuola libera, laica, inclusiva e antimilitarista. Il futuro non si taglia, si costruisce.

06/05/2026

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"Le notizie che filtrano dalle aule parlamentari e dalle cronache economiche sul futuro dell'ex Ilva delineano uno scenario che, come Rifondazione Comunista, denunciamo da tempo: un’agonia infinita alimentata da una gestione privata fallimentare e da un Governo che sembra voler favorire solo l'ennesimo 'spezzatino' a beneficio di gruppi industriali privati."

CosΓ¬ Alberto Deambrogio, Segretario Regionale del Piemonte del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, commenta l’attuale fase di stallo delle trattative e le ipotesi di nuove gare per la vendita degli stabilimenti."Non Γ¨ piΓΉ accettabile che il destino di migliaia di famiglie e di un settore strategico per il Paese resti appeso alle oscillazioni di gruppi come Arvedi, Jindal o fondi speculativi che guardano solo al profitto immediato e non al futuro industriale e ambientale dell'Italia," prosegue Deambrogio.

"La retorica della 'gara aperta e competitiva' serve solo a mascherare l'assenza di una vera visione pubblica."Rifondazione Comunista ribadisce con forza la necessitΓ  di un impegno pubblico diretto. "Lo Stato non puΓ² limitarsi a fare da stampella finanziaria per le operazioni dei privati. Serve la piena nazionalizzazione di Acciaierie d’Italia. È l'unica via per garantire gli investimenti necessari per una reale riconversione ecologica, per le bonifiche e per la sicurezza negli impianti, troppe volte trascurata."

Un punto fermo per il PRC Γ¨ la tutela dell’integritΓ  del gruppo. "Ci opporremo con ogni mezzo a qualsiasi tentativo di separare i siti produttivi. L'ex Ilva Γ¨ un corpo unico: da Novi Ligure a Genova, fino a Taranto, ogni pezzo Γ¨ essenziale. Lo 'spezzatino' significherebbe condannare alla marginalitΓ  gli stabilimenti del Nord e abbandonare Taranto al suo destino. Tenere insieme questi territori significa difendere non solo i posti di lavoro diretti, ma tutto l'indotto e la coesione sociale di intere cittΓ ."

"Chiediamo al Governo di smetterla con il 'Question Time' di facciata e di assumersi la responsabilitΓ  di un piano industriale di Stato che metta al centro il lavoro, la salute e la sovranitΓ  industriale del Paese. Saremo al fianco dei lavoratori in ogni mobilitazione per rivendicare dignitΓ  e futuro," conclude Deambrogio.

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5 MAGGIO 1818 – 2026. BUON COMPLEANNO MARXIl 5 maggio 1818 nasceva a Treviri, in Germania, Karl Marx. Oggi ricordiamo il...
05/05/2026

5 MAGGIO 1818 – 2026. BUON COMPLEANNO MARX
Il 5 maggio 1818 nasceva a Treviri, in Germania, Karl Marx. Oggi ricordiamo il rivoluzionario tedesco analizzando come l’enorme sviluppo economico ponga le condizioni per il superamento del capitalismo stesso e come – nell’assenza di un suo superamento – il capitale determini la barbarie attuale fatta di guerra e sfruttamento. La difficoltΓ  a determinare una transizione che vada oltre ai rapporti capitalistici non risiede quindi nella presunta scarsitΓ , che Γ¨ stata potenzialmente superata attraverso l’aumento della produttivitΓ  del lavoro ed Γ¨ determinata artificialmente dal capitale per riprodurre le condizioni del suo dominio e della sua riproduzione. La difficoltΓ  Γ¨ data dalla difficoltΓ  ad individuare i percorsi attraverso cui realizzare la socializzazione dell’abbondanza in una forma non monetaria. La riduzione dell’orario di lavoro Γ¨ la strada maestra attraverso cui porsi l’obiettivo della redistribuzione dell’abbondanza proprio perchΓ© indica la strada del superamento dei rapporti di produzione capitalistici.

5 MAGGIO 1818 – 2026. BUON COMPLEANNO MARXPaolo Ferrero Giovanni MazzettiIl 5 maggio 1818 nasceva a Treviri, in Germania, Karl Marx. Oggi ricordiamo il rivol...

L'EUROPA SI SUICIDA PER NON COMPRARE IN RUSSIA!con Alessandro Volpi, docente di storia contemporanea dell'UniversitΓ  di ...
04/05/2026

L'EUROPA SI SUICIDA PER NON COMPRARE IN RUSSIA!
con Alessandro Volpi, docente di storia contemporanea dell'UniversitΓ  di Pisa.
Punto di vista analico e scientifico sugli effetti della guerra.

ALL’EUROPA MANCOANO GAS E PETROLIO. PERCHΓ‰ NON COMPRA IN RUSSIA

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04/05/2026

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Β«Siamo di fronte all'ennesimo tentativo di forzatura democratica. La ripresa del percorso verso l’Autonomia Differenziata non Γ¨ altro che una cambiale che la Lega pretende di riscuotere all’interno di un Governo reduce dal fallimento dei referendum sulla giustizia. Una pretesa che va respinta con forza al mittenteΒ». Lo dichiara Alberto Deambrogio, segretario regionale di Rifondazione Comunista per il Piemonte e la Valle d’Aosta.
Β«Le preintese siglate sono palesemente anticostituzionali – prosegue Deambrogio – inclusa quella firmata poche settimane fa a Torino tra il Presidente Cirio e il Ministro Calderoli. Come giustamente sottolineato dai Comitati contro ogni Autonomia Differenziata, questo iter calpesta i principi di unitΓ  della Repubblica. Anche il recente tentativo di Calderoli di far ripartire il percorso parlamentare sui LEP (Livelli Essenziali delle Prestazioni) appare come un maldestro espediente per eludere la sentenza 192/2024 della Corte Costituzionale, che ha giΓ  inferto un colpo durissimo all'impianto originario voluto dal GovernoΒ».
Secondo il segretario del PRC, il progetto di "secessione dei ricchi" rappresenta una minaccia diretta alla tenuta sociale: Β«Diciamo un NO netto perchΓ© l'Autonomia Differenziata rompe l'universalitΓ  dei diritti e l’uguaglianza sostanziale tra le persone, favorendo logiche di privatizzazione selvaggia dei servizi pubblici essenziali, a partire dalla sanitΓ . Anche per il nord Γ¨ una sciagura, ricordiamoloΒ».
Β«In Piemonte la nostra opposizione resta ferma e militante. Dopo la raccolta firme sulla petizione per fermare le pre-intese, proseguiamo la mobilitazione in vista della grande manifestazione nazionale che si terrΓ  a Napoli il 6 giugno. Invitiamo tutti i soggetti sociali, sindacali e politici che hanno a cuore la Costituzione a unirsi a noi per fermare questo progetto sciaguratoΒ», conclude Deambrogio.

4 maggio 2026

01/05/2026
01/05/2026

1 MAGGIO per il LAVORO contro la guerra!

30/04/2026

Rifondazione Comunista attacca Governo e Regione: Β«Sull’amianto troppi tagli e poca prevenzioneΒ». La denuncia del segretario regionale Deambrogio rilancia l’urgenza di bonifiche e giustizia. In occasione della Giornata Mondiale per le Vittime dell’Amianto, il dibattito politico piemontese si...

29/04/2026
28/04/2026

ENTI LOCALI E AUSTERITΓ€: DEAMBROGIO (PRC) ATTACCA CANELLI (ANCI). β€œPIANGERE LACRIME DI COCCODRILLO MENTRE SI FINANZIA LA GUERRA È PURA IPOCRISIA”

Alberto Deambrogio, Segretario Regionale di Rifondazione Comunista del Piemonte, interviene con una nota durissima in merito alle recenti dichiarazioni di Alessandro Canelli, Sindaco di Novara e voce autorevole dell’ANCI, riguardo alle difficoltΓ  finanziarie dei Comuni italiani.
"È difficile non scorgere un misto di grottesco e ipocrisia nelle lamentele del Sindaco Canelli," esordisce Deambrogio. "Siamo di fronte a un paradosso politico totale: un esponente di primo piano della stessa area politica che sostiene il Governo Meloni si scaglia contro i tagli che quel medesimo Governo impone. Canelli e i suoi colleghi di centrodestra amministrano i territori lamentandosi degli effetti di decisioni prese dai loro stessi partiti a Roma. È un gioco delle parti stucchevole che non incanta più nessuno."
Deambrogio allarga poi l'analisi alla gestione degli ultimi decenni: "Non dimentichiamo che la situazione attuale Γ¨ il frutto avvelenato di anni di politiche neoliberiste. Governi tecnici e di centrosinistra hanno sistematicamente usato i Comuni come un bancomat per far quadrare i conti dello Stato, sacrificando i servizi essenziali sull'altare dei vincoli di austeritΓ  imposti dalle Γ©lite europee. Questa deriva ha spinto i sindaci, spesso consenzienti, verso la privatizzazione selvaggia di ogni servizio locale, trasformando i diritti dei cittadini in profitti per i privati."
Il punto centrale della critica di Rifondazione Comunista riguarda perΓ² le prioritΓ  di spesa nazionale. "C’è una contraddizione di fondo che Canelli e il suo governo di riferimento fingono di non vedere," prosegue il segretario regionale del PRC. "Non si puΓ² pretendere di avere risorse per gli asili nido, i trasporti o il sostegno alle povertΓ  se, contemporaneamente, si scelgono il riarmo e il finanziamento della guerra. FinchΓ© l’Italia continuerΓ  a dirottare miliardi di euro verso l’invio di armi e l’aumento delle spese militari, per i Comuni e per i bisogni reali delle persone ci saranno sempre e solo briciole."
"Il Sindaco Canelli e l'ANCI abbiano il coraggio di dire la veritΓ : l'autonomia e la sopravvivenza degli enti locali sono incompatibili con l'economia di guerra e con i diktat di Bruxelles che loro stessi hanno sostenuto per anni. Senza una rottura netta con queste politiche, le loro restano solo grida nel deserto e fumo negli occhi dei cittadini piemontesi," conclude Deambrogio.

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28/04/2026

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In occasione della Giornata Mondiale per le Vittime dell’Amianto Partito della Rifondazione Comunista del Piemonte e VdA, interviene per denunciare l'immobilismo istituzionale che continua a gravare sulla salute dei cittadini e dei lavoratori.

In Piemonte, terra che ha pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane, non possiamo accettare che la questione amianto finisca in secondo piano nelle agende politiche del Governo Meloni e della Giunta Cirio.

CriticitΓ  verso il Governo Meloni: insufficienza dei fondi destinati alle bonifiche e alla ricerca medica.

Il Governo nazionale continua a preferire le spese militari e i grandi caccia alla tutela della salute pubblica.

È inaccettabile che, nonostante le nuove e più stringenti normative europee sull'esposizione professionale entrate in vigore nel gennaio 2026, non siano stati stanziati fondi straordinari per supportare i comuni nelle bonifiche dei siti contaminati.

Il 'Decreto amianto' si Γ¨ rivelato finora una risposta debole, piΓΉ attenta agli interessi delle grandi imprese che ai diritti degli ex-esposti.

CriticitΓ  verso la Giunta Regionale del Piemonte:

La Giunta Cirio sbandiera bandi triennali per pochi milioni di euro, briciole se rapportate all'immensitΓ  delle coperture ancora da rimuovere nei nostri territori.

Mentre si tagliano risorse essenziali al bilancio regionale, la sorveglianza sanitaria per gli ex-esposti arranca e la legge regionale sul contrasto all'amianto, che noi abbiamo fortemente voluto, resta parzialmente definanziata e inefficace. Non servono passerelle, servono risorse certe per smaltire l'eternit ancora presente nelle scuole e negli ospedali.

Impegno di Rifondazione Comunista al fianco delle associazioni dei familiari e delle vittime: Non permetteremo che l'oblio cada su questa strage silenziosa. Chiediamo che il Piemonte torni a essere capofila non solo nei convegni, ma nei fatti, anche con una sanitΓ  pubblica capace di garantire ricerca, cure tempestive e gratuite a chi si Γ¨ ammalato lavorando o semplicemente vivendo nei pressi di siti non bonificati.

La lotta contro l'amianto Γ¨ una lotta di civiltΓ  e di classe, che aspetta ancora, ricordiamolo, risposte anche sul terreno giudiziario.

Partito della Rifondazione Comunista
Comitato regionale del Piemonte e VdA

Indirizzo

Via Piave 3
Ivrea
10015

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