ANPI Ivrea e Basso Canavese

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ANPI Ivrea e Basso Canavese Dalla Resistenza alla Costituzione
Giustizia, Libertà, Democrazia, Pace, Solidarietà
Memoria e impegno antifascisti

22/10/2026

Bravi ragazzi. Questo è il futuro che vogliamo...

Sabato 24 ottobre con il convegno “Sollèvati. La coscienza non si arruola” che si terrà presso la Casa per la Pace di I...
22/10/2026

Sabato 24 ottobre con il convegno “Sollèvati. La coscienza non si arruola” che si terrà presso la Casa per la Pace di Impruneta (Firenze), verrà pubblicamente lanciata la Campagna per le dichiarazioni di obiezione di coscienza. Altre Associazioni si uniscono nel chiedere un mondo senza guerre e senza servizio militare. L'obiezione di coscienza si sta allargando, contrastando la cultura bellicista dei governi.
Noi allora dedichiamo il 243^ Presidio per la Pace di Ivrea a questo tema.
Ivrea, sabato 24 ottobre 2026, ore 11, piazza Ferruccio Nazionale partendo da piazza Balla.

Purtroppo...
22/10/2026

Purtroppo...

21/10/2026
Sabato 24 ottobre, ore 15, presso la Sala Consigliare di STRAMBINO, un importante incontro dal titolo eloquente: "La mor...
21/10/2026

Sabato 24 ottobre, ore 15, presso la Sala Consigliare di STRAMBINO, un importante incontro dal titolo eloquente: "La morsa del Caro vita" organizzato dallo SPI CGIL.
Sarà importante esserci.
A tutti un sentito invito.

CIAO, DON ARNALDOUn’altra bruttissima notizia, che ci sconvolge: è mancato don Arnaldo Bigio, un prete straordinario, se...
19/10/2026

CIAO, DON ARNALDO

Un’altra bruttissima notizia, che ci sconvolge: è mancato don Arnaldo Bigio, un prete straordinario, sempre volto a costruire la pace.

Lo ricordiamo anche come Anpi per le tante volte in cui, al termine di una Messa, intonava con la sua voce potente “Bella ciao”. Perché don Arnaldo fu un propugnatore della beatificazione di Gino Pistoni, il partigiano che scelse di soccorrere un “nemico”, venne colpito e morì con il nome di Cristo sulle labbra.

E siamo convinti che anche don Arnaldo avesse lo stesso nome sulle labbra e nel cuore nel momento in cui la sua anima abbandonava il corpo terreno.

Ora è lassù, in Paradiso, a godere gloria eterna, ma siamo sicuri che non mancherà di volgere il suo sguardo su di noi, ci accompagnerà nelle nostre manifestazioni per la pace, sarà ancora fra i poveri e gli ultimi che da Lui ricevettero sempre attenzioni, soccorso ed un sorriso.

Sì, perché ciò che colpiva in Lui era proprio il suo sorriso, e gli occhi buoni, e la disponibilità.

E poi la voce: forte, chiara, che lo abbandonò solo negli ultimi giorni, per poi farsi risentire per brevi attimi al telefono con l’amico Monti.

Don Arnaldo fu un amico, e lo terremo sempre nel ricordo e nel cuore. Ci capitò talvolta di esprimergli i nostri dubbi, le nostre insicurezze, che Lui seppe accompagnare con parole di amicizia e solidarietà.

Ecco, fu un prete solidale, di una solidarietà che si nutriva delle parole del Vangelo e della Costituzione. Quel suo intonare “Bella ciao” aveva quindi un significato più alto, esprimeva la sua naturale propensione alla libertà che noi Italiani conquistammo nel 1945. Egli aveva allora due anni, ma certamente assorbì già dall’infanzia quello spirito che lo fece sempre simpatizzare con l’Anpi e con la Memoria storica.

A gennaio lo vidi per l’ultima volta, invitato da me per i miei ottant’anni. Sedette, alla festa, accanto a me. Ora mi auguro, con la mia poca fede, di rivederlo in Paradiso, e sedergli ancora accanto, Lui cantore di Dio, ed io povero miscredente, perché sono convinto che lassù ci sia posto per tutti.

Ciao, don Arnaldo

Mario Beiletti con tutta l’Anpi

Ciao Lino E’ con profondo dolore che salutiamo Lino Cortesi, un grandissimo amico, uomo buono, che mise la sua bontà al ...
18/10/2026

Ciao Lino

E’ con profondo dolore che salutiamo Lino Cortesi, un grandissimo amico, uomo buono, che mise la sua bontà al servizio della gente guidando per anni l’ambulanza di Ivrea Soccorso, di cui fu Presidente.

Le radici dell’amicizia con Lino si perdono nelle nebbie del tempo passato, quasi sicuramente all’Olivetti, e l’ho poi ritrovato nell’Anpi, della quale fu socio condividendone i valori di libertà e solidarietà.

Fu anche parente acquisito di Negro Alfieri, partigiano “Ugo” catturato nella notte del 29 gennaio 1945 e fucilato ad Alpignano il successivo 7 febbraio.
Anche per quel suo ricordo personale, veniva sempre a Lace alla fiaccolata del ricordo, e si accompagnava al suo più grande amico Carlo Alberto Grosso, membro del nostro Direttivo di Sezione.

Nelle immagini del post troverete infatti alcune foto che testimoniano l’impegno antifascista di Lino, con Carlo Alberto, a Lace e il 25 Aprile.

Lino verrà accompagnato nel suo ultimo viaggio con il foulard tricolore dell’Anpi.

Ciao, Lino, siamo sicuri che in cielo troverai ancora modo di aiutare il prossimo, sempre con il tuo sorriso stampato sulle labbra, e troverai un’ambulanza tutta d’oro da guidare. Ma, mi raccomando, torna a Lace, tutti gli anni, a ricordare con noi, ci contiamo!

Porgiamo le più sentite condoglianze alla famiglia da parte dell’Anpi tutta e mie personali. (Mario Beiletti)

Quincinetto – Scalaro, Sulle orme di “Ulisse”Cari amici, se da Quincinetto salite fino a Scalaro, vedrete distendersi ai...
18/10/2026

Quincinetto – Scalaro, Sulle orme di “Ulisse”

Cari amici, se da Quincinetto salite fino a Scalaro, vedrete distendersi ai vostri piedi la pianura canavesana, e lì, fra le rocce e i grandi alberi, troverete una croce di pietra: è il ricordo di una epica e tragica battaglia, ed è qui che cadde, falciato dal piombo nazi-fascista, il Partigiano Carlo Bellardi “Ulisse” mentre copriva la ritirata dei suoi compagni.

Sono come l'incipit di un libro, le parole che Primo Corbelletti, il mitico comandante "Timo", usa per descrivere l'inizio della "Battaglia"…

«Il 13 ottobre i preziosi informatori dislocati in pianura avvertirono che per la sera stessa il comando germanico aveva in programma di attaccare con forze tedesco-russe i Distaccamenti garibaldini dislocati nella zona di Quincinetto. L’allarme fece entrare immediatamente in postazione i ragazzi del Centro Staffette, e quelli del Distaccamento “Nazionale”, del “Caralli” e del “Don Minzoni”.

Giornata turbolenta di pioggia, di vento, di neve; giornata rigida, tempestosa, poco adatta per operazioni in montagna, l’attacco si fece attendere a lungo… Verso le 21, la pattuglia garibaldina posta di guardia al ponte segnalò l’approssimarsi delle truppe nemiche. L’attacco muoveva da più punti… In mezzo alla tempesta, si sviluppò una violenta azione di fuoco che vide fulgidi episodi di valore nel corso dell’epica resistenza opposta dai garibaldini. Ulisse, vicecommissario di Brigata, trovò morte eroica in uno dei momenti salienti della mischia.

Libero, comandante militare, sostenne sino all’ultimo l’urto avversario per dar tempo agli uomini di attestarsi a difesa su un terreno più favorevole. Alla fine, ferito leggermente, si buttò in un burrone per sottrarsi alla cattura e per poter raggiungere il grosso dei partigiani, e vi riuscì! Una pattuglia germano- russa, intanto, penetrata nell’abitato di Quincinetto, feriva mortalmente la staffetta Felice. Investito in pieno, il Distaccamento “Ferruccio Nazionale”, agli ordini di Bandiera II, tenne duro per ben tre ore contro la preponderanza materiale del nemico, dotato di un gran numero di armi automatiche pesanti…

Successivamente il Distaccamento ripiegava oltre Scalaro. Più tardi i rastrellatori, piombati di sorpresa in una baita, si impadronirono di otto garibaldini. Li ricordiamo perché i loro sono nomi di Eroi: Pirata, Gigino, Cento, Pilacchi, Vento, Giulietta, Enea e Adele…

Da “Noi della VIIa di Primo Corbelletti “Timo”

Fu un duro e sanguinoso rastrellamento nazifascista che investì poi l'intera Valchiusella provocando morti al suo passaggio e terminando con l'incendio di Traversella.

Domenica 18 ottobre si sarebbe dovuto rinnovare il saluto ad “Ulisse” con una camminata fino alla sua croce. Purtroppo la morte del Vice-sindaco di Quincinetto Fausto Fosson (che sempre ci accompagnava) ha reso inopportuna la Cerimonia.

Ha però provveduto Massimiliano Milazzo a sistemare il luogo e portare fiori per onorare con “Ulisse” tutti i Caduti della Resistenza. Ve ne diamo nelle immagini del post testimonianza…

Onore a chi cadde per conquistare la nostra Libertà !

Indirizzo

Piazza Perrone 3 (c/o CGIL)
Ivrea
10015

Orario di apertura

10:00 - 12:00

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