Jesi in Comune

Jesi in Comune Comitato politico che si ispira ai valori della Costituzione e che propone un programma per la città

Jesi in comune è un comitato che nasce dalla volontà di proporre un’alternativa per il governo della città. Le prossime elezioni comunali si svolgeranno in un contesto socio-economico lacerato e politicamente inadeguato. E’ necessario un cambio di passo radicale, per trasformare la rabbia e la paura in una visione di società e di città più giusta, fondata sulla responsabilità e sui diritti. Voglia

mo proporre una politica che guardi ai bisogni di tutti e di ciascuno, estranea a qualsiasi massoneria, attenta alle piccole realtà e al bene comune. Pensiamo ad un'esperienza politica originale ispirata ai valori fondanti della Costituzione: l’antifascismo, la dignità della persona, il lavoro, la democrazia, la giustizia sociale, la pace, l’ecologia, il femminismo, l’etica della responsabilità e della solidarietà; pensiamo ad una comunità che vive della corresponsabilità attiva dei cittadini e degli amministratori. Che cosa proponiamo:
- Restituire un orientamento alle politiche sociali;
- Promuovere politiche della sicurezza fondate sulla prevenzione e sull’inclusione;
- Rafforzare un’identità culturale condivisa, recuperando storia locale, saperi tradizionali e cultura materiale;
- Valorizzare le ricchezze turistiche ed enogastronomiche del territorio, con Jesi che assume un ruolo propulsivo per tutta la Vallesina;
- Coordinare reti di sostegno sociale, di condivisione delle conoscenze, di supporto alle iniziative dei privati;
- Ricominciare dalle periferie, sociali e fisiche;
- Pensare il Comune come il primo attore della comunità educante;
- Riqualificare il patrimonio urbanistico pubblico e privato dal punto di vista estetico, funzionale, del risparmio energetico e della sicurezza;
- Fermare la svendita delle risorse pubbliche per valorizzarne la funzione economica e sociale;
- Assicurare trasparenza e partecipazione come presupposto del patto tra cittadini e amministrazione.
- Tenere in ordine il bilancio attraverso una selezione chiara delle priorità e come precondizione per perseguire una progettualità e coltivare una visione;
- Fare di Jesi una città più vivibile e moderna per tutti, riqualificando i parchi pubblici, potenziando le piste ciclabili, eliminando le barriere architettoniche, promuovendo l’uso di energie alternative.
- Continuare a permettere una pratica sportiva diffusa tra i cittadini di ogni età assicurando la manutenzione degli impianti sportivi pubblici;
- Fare della città un laboratorio civile per l’affermazione dei diritti umani. Su queste basi e con questi obiettivi la nostra intenzione è di partecipare alle elezioni amministrative proponendo un programma, una lista di candidati al Consiglio Comunale e un candidato Sindaco.

Suonata per Francesco Guccini‼️Grazie a chi ha organizzato “… Ma un'altra grande forza spiegava allora le sue aliParole ...
31/08/2026

Suonata per Francesco Guccini‼️
Grazie a chi ha organizzato

“… Ma un'altra grande forza spiegava allora le sue ali
Parole che dicevano: "Gli uomini son tutti uguali"
E contro ai re e ai tiranni scoppiava nella via
La bomba proletaria e illuminava l'aria la fiaccola dell’anarchia”




Bagni pubblici, fogne e steccati Negli ultimi mesi a Jesi si sono susseguiti atti di vandalismo mai visti prima nella no...
24/08/2026

Bagni pubblici, fogne e steccati

Negli ultimi mesi a Jesi si sono susseguiti atti di vandalismo mai visti prima nella nostra città. Danni contro materiale installato da questa amministrazione e non solo.
L’elenco impietosamente è lungo: il rogo delle bandierine della campagna "Vai piano!", la distruzione della we**am dei falchi Federico e Costanza al teatro Moriconi, la rottura della pista di atletica, della rete da pallavolo e il tentato incendio del materasso di salto in alto al nuovo impianto del Liceo Scientifico appena riaperto, la rottura dei nuovi contenitori per la campagna “Riciccami”, i danni al parco Smia alla vigilia del Gran Leò ed infine l’imbrattamento del cartello dei nuovi bagni pubblici al chiostro Sant'Agostino.

Questi atti appaiono la prosecuzione del clima di odio soffiato e alimentato a mezzo social ormai da mesi, dove la necessaria e sana contrapposizione politica si veste o si sostituisce di offesa ogni qual volta non si hanno argomenti validi o non si vuole avere a che fare con la complessità e il dibattito. Che si caratterizzino di odio alla diversità - di genere o culturale - poco importa, quello che risalta e che dovrebbe essere condannato senza distinzione alcuna è che servono a dare un perimetro ideologico a chi pratica la distruzione dei beni pubblici che, per loro stessa definizione, sono a beneficio della collettività, della nostra comunità cittadina tutta.

Davanti a fatti simili chiediamo a tutte le forze politiche cittadine di stigmatizzare atti come questi, alla cittadinanza e alla politica di riportare il dibattito pubblico nella sfera del confronto civico, magari acceso per le diverse posizioni, ma comunque sempre rispettoso e lontano dalla logica della ricerca del “nemico”, una logica che distrugge anziché unire.



Ieri, nella seduta del Consiglio Comunale di Jesi, abbiamo approvato un ordine del giorno a nostra firma, insieme al PD ...
29/07/2026

Ieri, nella seduta del Consiglio Comunale di Jesi, abbiamo approvato un ordine del giorno a nostra firma, insieme al PD e Consenso Civico, che esprimeva forte contrarietà alla proposta di Piano Regionale dei Rifiuti che prevede la realizzazione di un inceneritore nella nostra Regione e la riduzione delle distanze degli impianti dai centri abitati.

Purtroppo, invece, sempre nella giornata di ieri, il Consiglio Regionale è andato in tutt'altra direzione, quella della maggioranza di destra che governa le Marche, approvando quel piano, figlio di una visione politica arretrata e miope, che ripropone un modello industriale lineare - produci, consuma, brucia- in evidente contrasto con i principi di sostenibilità, di riduzione dei rifiuti, di economia circolare e di giustizia ambientale.

Perché se costruisci un impianto di quelle dimensioni per bruciare i rifiuti, poi i rifiuti servono, sono necessari, magari anche da fuori regione, alla faccia della raccolta differenziata, del riuso e della riduzione a monte.

Approvare oggi un piano come questo significa passare sopra la testa dei territori e lasciare soli quegli amministratori e quelle amministratrici locali che poi dovranno fare i conti con gli impianti, permessi e voluti da questa scelta regionale.

Perché la transizione ecologica è una scelta consapevole e coerente e non può essere uno slogan, da utilizzare e strumentalizzare a seconda del tornaconto elettorale del momento.

Come invece il voto nel consiglio comunale jesino ha dimostrato, con il voto contrario al nostro atto (e quindi con un voto a sostegno dell'inceneritore e della riduzione delle distanze tra gli impianti e i centri abitati) dei fratelli d'Italia nostrani e l'astensione dei Repubblicani Europei, del Gruppo Misto e Patto per Jesi.

A futura, breve memoria.

Alcune foto dell'inaugurazione del Parco Granita, uno spazio che ritorna alla collettività 🌳
27/07/2026

Alcune foto dell'inaugurazione del Parco Granita, uno spazio che ritorna alla collettività 🌳

Mercoledì sera attorno a Vittorio, Elisabetta, Gilberto, Davide, Carlo ed Emanuele si è raccolto un folto pubblico etero...
26/07/2026

Mercoledì sera attorno a Vittorio, Elisabetta, Gilberto, Davide, Carlo ed Emanuele si è raccolto un folto pubblico eterogeneo per età e provenienza, per ascoltare il racconto collettivo autentico e commosso delle giornate del G8 di Genova 2001.
La qualità dell'ascolto, nell'accogliente piazza delle Monnighette, ci ha permesso di tornare a parlare di un momento che rappresenta un nervo scoperto nella memoria recente del nostro paese. Uno spartiacque nella storia collettiva, ma anche personale, di tutti anche di chi non c'era.

Le conseguenze di aver bloccato la richiesta di interlocuzione pacifica chiesta dal Social Forum, preferendo far passare una narrazione distorta e spesso incompleta, attraverso l'uso di una forza sproporzionata e di una repressione indistinta e generalizzata, oggi sono chiare ed evidenti.

Persone di ogni età, estrazione sociale e provenienza volevano rappresentare il 90% della popolazione mondiale esclusa dal tavolo delle trattative. Infatti era già evidente che la crisi del modello economico capitalistico e predatorio avrebbe portato a diseguaglianza diffusa, emergenza climatica, impoverimento delle risorse, insicurezza sociale, fenomeni migratori, guerre e sopraffazioni.
Non si poteva non essere a Genova, è stato detto, per chi fosse interessato al proprio futuro e a quello della propria comunità... che era allora diventata globale.

Ascoltare i racconti di chi c'era ha avuto un effetto catartico, ognuno ha portato la propria testimonianza o quella di un familiare e si sono potuti mettere insieme i pezzi di un puzzle che è tanto necessario ricostruire.
25 anni fa c’era una comunità che sentiva la necessità di esserci e quella necessità esiste ancora. Perché oggi più che mai la resistenza e la libertà passano dalle persone, dalle comunità e dalla partecipazione. Contro ogni narrazione che ci vuole singoli individui separati e disinteressati al mondo che ci circonda.

Perché un altro mondo è davvero possibile.




Desteenazione, una scelta opposta rispetto al nuovo ddl sicurezzaMentre il Governo a livello centrale fa la voce forte c...
25/07/2026

Desteenazione, una scelta opposta rispetto al nuovo ddl sicurezza

Mentre il Governo a livello centrale fa la voce forte contro i minori, c’è una comunità sociale, politica ed educativa che crede nel costruire, nel dare nuove possibilità. La vera prevenzione passa solo dall’educazione e dalla condivisione di valori, spazi ed esperienze. Per questo, siamo assolutamente convintə che la sola repressione, quale unica soluzione, sia figlia di una visione miope, sterile e destinata al fallimento. I/le giovani hanno bisogno di luoghi in cui essere ascoltatə e accoltə, dove potersi esprimere, con il supporto di adulti che sappiano riconoscerne le potenzialità. È con tali finalità che nasce Lo Spazio DesTEENazione, inaugurato giovedì 23 luglio a Jesi (via Politi, 27), vincitore del Bando del Ministero delle Politiche Sociali, uscito nel 2024. Si tratta di un centro multifunzionale di aggregazione (il più grande delle Marche).
Anche in questo modo si investe sulle nuove generazioni, costruendo realtà in cui possano mettersi in gioco, sperimentare la propria creatività e affrontare con consapevolezza e autonomia le difficoltà che si incontrano nei percorsi scolastici, formativi o semplicemente di vita. Questo lavoro sarà guidato da una f***a equipe composta da educatori/trici e psicologi/he. Tale modello si contrappone a quello repressivo del Decreto Caivano, che finora ha avuto come unico effetto l’aumento dei detenuti minorenni. A chi strumentalizza il tema della sicurezza, alimentando la percezione di un incremento della criminalità, smentita dai dati del ministero della Giustizia, rispondiamo che uno degli strumenti più efficaci per aumentare la sicurezza, e quindi la coesione sociale, è un approccio psico-sociale, educativo e culturale con gli e le adolescenti.
L’apertura dello Spazio DesTEENazione conferma la volontà del Comune di Jesi di mettere i/le giovani e la cultura al centro del proprio orizzonte. Un tassello che si aggiunge a un percorso solido: dall’apertura nel 2023 del CAG al Parco di Valeria (già Parco del Vallato), al progetto di rigenerazione urbana “Cara Città” vinto nel 2024 e attualmente in corso nel nuovo spazio culturale in Via Urbani 19, fino al bando da quasi 700.000€ vinto da Comune e ASP per l’inclusione dei/lle minori rom, sinti e camminanti.





Il trasporto pubblico non è solo una questione di autobus e percorsi: è una scelta politica che riguarda il modello di c...
17/07/2026

Il trasporto pubblico non è solo una questione di autobus e percorsi: è una scelta politica che riguarda il modello di città che vogliamo costruire.

Con la delibera di Giunta discussa in commissione, parte, finalmente, dopo vent'anni, la necessaria revisione del Trasporto Pubblico Locale.
Un cambiamento che nasce dall'analisi dello stato dell'arte e delle esigenze dei cittadini e delle cittadine che hanno partecipato al questionario pubblico, per arrivare poi al confronto con Conerobus che è, materialmente, la società incaricata di gestire il servizio.
Una proposta che rende il sistema più moderno e flessibile: linee semplificate e più leggibili, corse più brevi e nuovi collegamenti con le aree produttive – ZIPA, Interporto e Amazon – , servizi a chiamata per rispondere meglio ai bisogni di mobilità e una rete pensata per favorire l'interscambio e rendere il trasporto pubblico più accessibile.
Questo l'obiettivo che parte con una sperimentazione che permetterà di monitorare gli effetti e i bisogni di un servizio che, ad oggi, non è all'altezza delle necessità, tanto da contrarre inevitabilmente la domanda.

Una città cambia quando cambia il modo in cui le persone si muovono. Rendere il trasporto pubblico più semplice, affidabile e vicino ai bisogni di chi lavora, studia e vive Jesi, significa offrire una possibilità di mobilità alternativa e, quindi, investire nella qualità della vita e nella sostenibilità.

È un primo passo molto importante che permette di guardare al futuro, con metodo, partecipazione e responsabilità.

Qui il sito per vedere le nuove corse e i nuovi orari ( in vigore da lunedì 20 luglio):

https://www.conerobus.it/jesi-2026/





A 25 anni dal G8 di Genova, uno spazio per raccontarci, per raccontare che cosa ha significato, cosa è rimasto del movim...
14/07/2026

A 25 anni dal G8 di Genova, uno spazio per raccontarci, per raccontare che cosa ha significato, cosa è rimasto del movimento dei movimenti, del sogno e della necessità di cambiare direzione alla storia.

Un momento per dialogare insieme, con chi c'era, ma, soprattutto, con chi non c'era.

Perché un altro mondo è ancora possibile.

🗓️Mercoledì 22 luglio ore 18:30
📍presso L’Hemingway, Piazza delle Monachette, JESI (AN)

Memorial Red sempre presenti‼️❤️✊🏽
11/07/2026

Memorial Red sempre presenti‼️❤️✊🏽


Indirizzo

Piazza Franciolini 2c
Jesi
60035

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