21/07/2026
🌳 Nei giorni scorsi questo articolo di stampa ha riportato parzialmente un mio ragionamento sui pini a Jesolo.
Colgo quindi l’occasione per chiarire integralmente il mio pensiero.
Notoriamente la mia posizione è che i pini siano elemento che contraddistingue il paesaggio della Città di Jesolo al Lido. Le cartoline, le foto, i video più belli di Jesolo inquadrano sempre il soffitto verde delle chiome. Oltre ad un aspetto estetico e paesaggistico, assume sempre più forza, nel dibattito sul cambiamento climatico e sulle isole di calore nei periodi estivi, il valore per la vivibilità delle nostre strade dato dai pini che garantiscono spazi d’ombra e una riduzione della temperatura percepita. In quest’ottica la sostituzione, in due punti importanti della nostra città come Piazza Marconi e Piazza Mazzini, dei pini, seppur possa aver conseguito un risultato estetico, sta progressivamente creando zone della nostra città totalmente prive d’ombra e torride e quindi difficilmente vivibili nelle ore più calde della giornata.
Quindi, io credo che nelle vie principali del lido sia opportuno mantenere il pino come elemento caratteristico ma anche di tutela della salute delle persone.
Ciò non toglie che al contempo si debba portare avanti con decisione, sia nelle vie principali che nel resto del territorio, un costante monitoraggio accompagnato da sostituzione delle alberature a rischio caduta. La vita delle persone viene prima.
Credo tuttavia sia necessario avviare un dibattito cittadino sulla possibilità di valutare essenze diverse dal pino nelle vie secondarie: penso ad esempio a tratti limitati di via Levantina o di via Aquileia. I costi di manutenzione nonché i rischi caduta di alberature di questo tipo, laddove non c’è un tema paesaggistico e di identità forte, devono necessariamente essere considerati. E di conseguenza, ragionare su alberature di tipo diverso, ma ti garantiscono sia un effetto estetico che una capacità ombreggiante.