Spezia in Azione

Spezia in Azione Gruppo spezzino di Azione, partito politico fondato da Carlo Calenda. Pagina ufficiale

I tedeschi hanno avuto il coraggio di riconoscere la responsabilità russa nell’attentato di Lipsia. Chiudere gli occhi d...
02/09/2026

I tedeschi hanno avuto il coraggio di riconoscere la responsabilità russa nell’attentato di Lipsia. Chiudere gli occhi di fronte alla realtà non è una soluzione. Dobbiamo unirci e rafforzarci se vogliamo scongiurare un conflitto, che Mosca sembra voler provocare ogni giorno di più.

I tedeschi hanno avuto il coraggio di riconoscere la responsabilità russa nell’attentato di Lipsia. Chiudere gli occhi di fronte alla realtà non è una soluzione. Dobbiamo unirci e rafforzarci se vogliamo scongiurare un conflitto, che Mosca sembra voler provocare ogni giorno di più.
Chiederemo in aula al Governo di riferire “sull’incidente” di Colleferro.

Oggi si celebra il giorno dell’indipendenza dell’Ucraina, ottenuta 35 anni fa dopo decenni di soprusi sovietici. Ancora ...
24/08/2026

Oggi si celebra il giorno dell’indipendenza dell’Ucraina, ottenuta 35 anni fa dopo decenni di soprusi sovietici.
Ancora oggi, dopo oltre quattro anni di guerra di invasione e a dodici anni dall’occupazione della Crimea, gli ucraini stanno insegnando a noi e al mondo che solo il coraggio preserva la libertà. Onore a chi combatte per il proprio destino, a chi sa difendere la propria terra, a chi non si arrende all’invasore. Disonore a chi, anche in casa nostra, dileggia, attacca, parteggia con il dittatore fascista Putin. Gli ucraini saranno liberi perché sanno cosa vuol dire essere sotto il giogo imperialista e liberarsene è il loro desiderio più profondo. E faranno di tutto per raggiungerlo.
Slava Ukraïni.

Da oltre un anno ATC Esercizio tiene aperte le selezioni per assumere autisti, attraverso bandi pubblicati a gennaio e a...
14/08/2026

Da oltre un anno ATC Esercizio tiene aperte le selezioni per assumere autisti, attraverso bandi pubblicati a gennaio e a giugno, anzianità riconosciuta a chi arriva da altre province, patenti e abilitazioni pagate per intero agli apprendisti. Queste sono chiare scelte di un'azienda che si muove su un mercato del lavoro in cui, dalle nostre parti, c'è carenza di figure idonee.

In più, la nuova legge regionale sul trasporto pubblico nel nostro territorio, offre una sola finalità per utilizzare i fondi a disposizione, esclusivamente per incentivare l'uscita di personale e per accedervi la Provincia della Spezia dovrebbe costruire un piano di uscite proprio mentre l'azienda è alla ricerca di personale qualificato.

Chiediamo, quindi, una modifica che non porta maggiori costi e non aggravia il bilancio. La nostra proposta è semplice: quelle stesse risorse devono poter coprire patenti e abilitazioni, liberando quanto ATC oggi spende da sola e sostenere chi arriva da fuori provincia con un aiuto sull'alloggio.

Sulla stessa legge facciamo una seconda riflessione. Il risanamento dell'azienda genovese ha ragioni serie e il sostegno pubblico è comprensibile, ma quello che colpisce è che nelle stesse settimane quella azienda comunichi ai sindaci di Carro, Maissana, Varese Ligure e Bonassola che il trasporto scolastico non verrà rinnovato.

Serve al più presto un confronto tra tutti gli enti interessati e necessariamente prima dell'inizio della scuola.

Leggi il comunicato completo nel primo commento.

Azione La Spezia

The Italian Sea GroupSul futuro dello stabilimento spezzino di The Italian Sea Group ci sono due piani distinti.Il primo...
08/08/2026

The Italian Sea Group

Sul futuro dello stabilimento spezzino di The Italian Sea Group ci sono due piani distinti.

Il primo riguarda la procedura concorsuale e l'offerta che Sanlorenzo ha reso noto di sostenere, presentata attraverso una società consortile in costituzione, sull'intero complesso aziendale, con la salvaguardia dei livelli occupazionali e il sostegno alla filiera tra gli obiettivi dichiarati. Che una vicenda così trovi un interlocutore industriale serio è la migliore notizia possibile per chi lavora in quei cantieri e per le piccole imprese della filiera. L'esito, però, dipende da verifiche contabili, da una gara e da valutazioni che spettano al tribunale: non è materia su cui un partito debba intervenire.

Il secondo piano dipende interamente dal territorio. Chiunque prenda in mano quello stabilimento farà un calcolo semplice: quanto costa lavorare qui, quanto è facile far entrare e uscire materiali, quali competenze trova già formate sul posto. Da lì i tre punti su cui la politica locale può incidere davvero: il valico della Pontremolese, che limita peso e composizione dei treni verso il retroporto; la Zona Logistica Semplificata, attiva da gennaio su undici comuni tra le province della Spezia e di Parma, che va portata anche alle imprese più piccole; la formazione tecnica per nautica e refit, oggi insufficiente rispetto alla domanda.

Chiediamo alle istituzioni del territorio di trattare questi tre punti come un unico dossier e di dargli una scadenza, invece di affrontarli separatamente ogni volta che se ne parla in un convegno.

Stefano Leccese, segretario provinciale Azione La Spezia

Leggi il nostro comunicato su:

👉 Gazzetta della Spezia https://m.gazzettadellaspezia.com/news/post/178652

👉 Città della Spezia https://www.cittadellaspezia.com/2026/08/07/the-italian-sea-group-azione-la-spezia-futuro-del-cantiere-spezzino-passa-anche-da-ferrovia-zona-logistica-semplificata-e-formazione-666876/

Nessuno deve avere paura di uscire la sera.Quello che è successo a Sarzana nella notte fra venerdì e sabato non ha bisog...
06/08/2026

Nessuno deve avere paura di uscire la sera.

Quello che è successo a Sarzana nella notte fra venerdì e sabato non ha bisogno di interpretazioni: al termine di un diverbio in pieno centro storico due ragazze sono state raggiunte da uno sputo e da una spinta, mentre una persona con il volto coperto impugnava una cinghia e usava spray urticante. Nei giorni precedenti un'attività della zona era già stata indicata come bersaglio in contenuti pubblicati online.

Come Azione La Spezia condanniamo l'accaduto senza attenuanti. Niente può giustificare un'aggressione per strada e chi tiene aperta un'attività la sera non può farlo temendo ritorsioni. La nostra solidarietà va alle due giovani coinvolte e a chi lavora in quel pezzo di città.

Il sindaco di Sarzana ha condannato i fatti nel giro di poche ore. Lo riconosciamo volentieri, pur non sedendo nella sua maggioranza, perché su episodi come questo le istituzioni hanno il dovere di parlare con una voce sola, senza che conti da quale parte politica arrivi la condanna. Pieno sostegno anche al lavoro delle forze dell'ordine.

Auspichiamo accertamenti rapidi, con le responsabilità individuali definite una per una. E chiediamo che le minacce pubblicate online vengano prese sul serio finché sono ancora soltanto parole scritte, perché è lì che si può intervenire prima che qualcuno si convinca di poter alzare le mani senza conseguenze.

Stefano Leccese, Segretario provinciale Azione La Spezia

Il Palazzo del Ghiaccio diventa unaresidenza universitaria. Il bando di Fondazione Carispezia assegna 40 posti letto, du...
01/08/2026

Il Palazzo del Ghiaccio diventa una
residenza universitaria.

Il bando di Fondazione Carispezia assegna 40 posti letto, due camere singole
e diciannove doppie, per il periodo che va dal 1° ottobre 2026 al 31 luglio 2027. I canoni sono contenuti, 400 euro al mese per un posto in doppia e 600 per una
singola, con utenze e spazi comuni compresi, in più chi è iscritto al Campus della Spezia può ottenere una riduzione in base all'ISEE. Una parte della struttura è
riservata ad Aliseo per gli studenti con borsa di studio.

Va riconosciuto il lavoro fatto insieme da Fondazione Carispezia, Comune della Spezia e Promostudi: un edificio del 1923, lasciato in stato di abbandono,
tornato a servire la città è esattamente il modo in cui si costruisce un polo universitario.

Detto questo, bisogna essere onesti ed i numeri vanno guardati per intero. Al Campus risultano circa 1.200 iscritti e circa 300 nuove immatricolazioni ogni anno.
Quaranta posti letto sono un passo avanti vero, ma non sono la risposta al totale fabbisogno. Bisogna fare di più e per questo serve un piano: iniziamo dal censimento degli immobili pubblici non utilizzati da destinare agli studenti e dal completamento degli alloggi interni al Campus in raccordo con Aliseo, un
obiettivo dichiarato di posti letto da raggiungere entro il 2028. E, insieme, un'offerta formativa che cresca su cantieristica, portualità e intelligenza artificiale.

Su questo continueremo a lavorare, con proposte concrete.

Da qualche giorno si torna a parlare di Pontremolese, dopo la risposta del Ministero all'interrogazione presentata alla ...
25/07/2026

Da qualche giorno si torna a parlare di Pontremolese, dopo la risposta del Ministero all'interrogazione presentata alla Camera e la mozione arrivata lunedì in Consiglio comunale. Vogliamo aggiungere qualcosa, perché la discussione si sta consumando su una domanda troppo piccola.

Si litiga sui 156 milioni che mancano per il primo tratto, quello fra Parma e Vicofertile: costa 516 milioni, ne sono disponibili 360. Il Ministero dice che li cercherà, senza scrivere dove né quando. Chi legge in quella risposta una bocciatura definitiva forza il testo, e lo forza allo stesso modo chi ci legge la soluzione del problema.

Il punto è un altro. L'opera completa vale fra i 3 e i 6 miliardi. Anche nella migliore delle ipotesi, quei 156 milioni servono ad aprire otto chilometri di cantiere in pianura: verso il 2032 avremmo otto chilometri di binario in più e l'Appennino uguale a oggi. Il collo di bottiglia è il valico, dove pendenze e sagome delle gallerie non lasciano passare i treni merci lunghi e pesanti. Per superarlo servono nuove gallerie fra Berceto e Pontremoli, e di quelle esiste solo uno studio di fattibilità. Nessun progetto finanziato, quindi nessuna possibilità di spendere un euro, nemmeno europeo.

C'è poi un dato che dovrebbe far riflettere tutti, noi compresi: non sappiamo con precisione quanto costa quest'opera. Tre miliardi secondo la Regione Toscana, cinque e mezzo secondo il Partito Democratico spezzino, quasi cinque e otto secondo i documenti di Ferrovie dello Stato. Difficile che a Roma o a Bruxelles qualcuno metta in cima alla lista una richiesta senza un prezzo.

Le nostre proposte sono quattro: trovare i 156 milioni nel prossimo provvedimento utile, finanziare subito le progettazioni delle gallerie di valico, fissare un costo unico certificato con un calendario dei lavori, e costruire un fronte dei territori dal porto della Spezia al Brennero (La Spezia, Massa, Parma, Mantova, Verona, Trento, Bolzano) per chiedere all'Europa di inserire la Pontremolese fra le opere prioritarie.

Sappiamo di parlare da una posizione senza eletti, e forse è anche per questo che possiamo dire che non ci interessa intestarci niente. Se qualcun altro fa propria questa proposta e riesce a portarla avanti, per noi va benissimo lo stesso. E' un'opera di interesse non solo dei territori e dei cittadini, ma strategico per tutto il Paese. Chi è stato eletto ed ha ricevuto un mandato ha il dovere e l'obbligo morale di realizzarla.

Il comunicato integrale nel primo commento.

Questo è il nostro pensiero sul tema della Pontremolese.
24/07/2026

Questo è il nostro pensiero sul tema della Pontremolese.

"La risposta del ministero delle Infrastrutture all'interrogazione presentata alla Camera, insieme alla mozione arrivata lunedì in Consiglio comunale, ha

“Verifichiamo il netto, non il dato lordo degli ingressi”
14/07/2026

“Verifichiamo il netto, non il dato lordo degli ingressi”

Il segretario provinciale Stefano Leccese interviene sulle denunce di Fials e Siap: "Un ingresso non è ancora un rinforzo. Servono dati pubblici e soluzioni praticabili, non indignazione".

Due notizie in due giorni e la tentazione è di leggerle separate. Una riguarda gli infermieri, l'altra i poliziotti. In ...
13/07/2026

Due notizie in due giorni e la tentazione è di leggerle separate. Una riguarda gli infermieri, l'altra i poliziotti. In realtà raccontano la stessa cosa.
In entrambi i casi c'è un numero che entra e un numero che esce. E in entrambi i casi ci viene comunicato soltanto il primo.
Cinquanta vincitori di concorso non sono cinquanta infermieri in più: sono cinquanta meno chi rinuncia, meno chi era già dentro con un contratto a termine, meno chi nel frattempo se ne va. Sette agenti assegnati non sono sette poliziotti in più: sono sette meno i pensionamenti.
Non è una polemica, ma semplicemente è una sottrazione.
Il punto che mi interessa non è dare la colpa a qualcuno. È che le assunzioni si annunciano al lordo, ma i turni in un reparto d'ospedale, così come in Questura, si coprono al netto: il saldo netto, oggi, nessuno lo ha pubblicato.
Allora la nostra richiesta è una sola ed è la più semplice del mondo: pubblicate il saldo. Quanti entrano davvero e quanti escono, nel 2026 e nel 2027. Se i numeri che circolano sono sbagliati, bastano due tabelle per dimostrarlo e siamo i primi a esserne felici. Se sono giusti, allora c'è un problema e va affrontato adesso.
C'è una cosa che dovremmo avere l'onestà di dire: gli infermieri non sono scomparsi, ma sono a trenta chilometri da qui. Vanno in Toscana perché lì le graduatorie scorrono prima e il posto stabile arriva prima. Non è ideologia, è organizzazione. Il che significa una cosa scomoda ma anche incoraggiante: buona parte di questo problema si governa da qui.
Per questo, invece di limitarci a commentare, abbiamo messo per iscritto dieci proposte concrete, dallo scorrimento immediato delle graduatorie a una foresteria per il personale sanitario che si trasferisce, dal rendiconto pubblico del Patto per la Sicurezza Urbana già firmato con la Prefettura a criteri di riparto degli organici ancorati a indicatori oggettivi.
Non stiamo facendo opposizione a nessuno. Stiamo facendo il nostro mestiere: portare numeri, proposte e chiedere che chi decide faccia lo stesso.
A chi tiene aperto un reparto o copre un turno con organici ridotti va il rispetto di tutti. Il modo migliore per dimostrarlo non è indignarsi. È contare.

Indirizzo

La Spezia
19100

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