Amelia Mollica Graziano

Amelia Mollica Graziano Laurea Magistrale in Giurisprudenza, ciclo unico Corso LMG/01

Master executive in Direzione – Gestione e Amministrazione del Personale. (In carica).

Dal 01.10.2014 a 01.05.2016 - svolgimento della pratica forense presso un'importante studio legale. Iscritta all'albo dei praticanti dell'ordine degli avvocati di Roma. Dal 01.06.2016 ad oggi - Federazione Nazionale Ugl Polizia Penitenziaria. Coordinatrice del ristretto gruppo di lavoro sulle norme regolamentari organizzative e di funzionamento interne del Forum Nazionale dei Giovani, istituito

con la Legge 30 dicembre 2004, n. 311. Unica piattaforma Nazionale di organizzazioni giovanili italiane, con più di 75 organizzazioni al suo interno, per una rappresentanza di circa 4 milioni di giovani. Dirigente Nazionale del Coordinamento Nazionale UGL Giovani

Dal 26 giugno 2017 - Consigliere Comunale Ladispoli (Rm) - (dimesso)

Dal 03 luglio 2017 - Assessore comune di Ladispoli (Rm), alla Sicurezza, personale, polizia municipale, mobilità e trasporti.

Giorgio Almirante 🇮🇹
22/05/2026

Giorgio Almirante 🇮🇹

Nel giorno dell’anniversario della scomparsa di Giorgio Almirante, il mio pensiero va a una figura che ha segnato profondamente la storia della destra italiana.

Di lui restano il carattere, la forza delle idee, l’amore per l’Italia e una concezione della politica vissuta con passione, dignità e rispetto.

Un ricordo che continua a vivere nel percorso della destra italiana e nella memoria di una comunità politica che, ancora oggi, non si risparmia, per aggiungere il proprio pezzo di cammino, con coraggio e determinazione.

Asciutto si dimetta: I cittadini non sono un bancomat! Le dichiarazioni della consigliera Franca Asciutto non sono sempl...
07/05/2026

Asciutto si dimetta: I cittadini non sono un bancomat!

Le dichiarazioni della consigliera Franca Asciutto non sono semplicemente inopportune: sono politicamente inaccettabili.
Sostenere che i cittadini debbano sostenere di tasca propria i costi per difendersi dall’inquinamento acustico significa tradire il mandato istituzionale. Non è una proposta: è una resa dell’amministrazione di fronte ai problemi del territorio.

Chi governa ha il dovere di prevenire, regolamentare e far rispettare le regole. Non può scaricare sui residenti il peso economico delle proprie mancanze, trasformando un diritto fondamentale come quello al riposo e alla salute in una spesa privata.
Ancora più grave è che queste parole arrivino da un’esponente della maggioranza. Questo non è un errore isolato: è il segnale di un approccio sbagliato, che mette i cittadini all’ultimo posto e li considera un bancomat a cui chiedere ulteriori sacrifici.
Una visione del genere è incompatibile con il ruolo che si ricopre.

Per questo riteniamo che la consigliera debba assumersi fino in fondo la responsabilità politica di quanto dichiarato e rassegnare le dimissioni. Non per una polemica, ma per rispetto verso i cittadini e verso le istituzioni.

Ladispoli ha bisogno di amministratori che difendano i diritti dei residenti, non che li invitino a pagare per compensare l’assenza di governo del territorio.
Chi non è in grado di farlo, deve avere l’onestà politica di farsi da parte.

Consigliere comunale
Amelia Mollica Graziano
Ferdinando Cervo

Di notte, durante la Sagra del Ca****fo, Ladispoli cambia completamente volto…le strade si riempiono di luci calde, stan...
12/04/2026

Di notte, durante la Sagra del Ca****fo, Ladispoli cambia completamente volto…le strade si riempiono di luci calde, stand gastronomici e una folla vivace che passeggia tra profumi irresistibili.

L’atmosfera è festosa e quasi cinematografica… il contrasto tra il buio del cielo e le luci della festa crea un effetto molto suggestivo, mentre il mare, poco distante, riflette appena i bagliori della città.
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Oggi Ladispoli celebra qualcosa di importante, qualcosa che appartiene davvero a tutti.Con l’inaugurazione del Cine-Teat...
29/03/2026

Oggi Ladispoli celebra qualcosa di importante, qualcosa che appartiene davvero a tutti.

Con l’inaugurazione del Cine-Teatro Massimo Freccia, vince la città. Vincono i ragazzi, le famiglie, tutti coloro che fino ad oggi sono stati costretti a spostarsi altrove anche solo per vedere un film o vivere un momento di cultura e condivisione.

Questa non è una vittoria politica, ma una vittoria collettiva. È il risultato di un bisogno reale che oggi trova finalmente risposta, restituendo a Ladispoli uno spazio che è e deve rimanere di tutti i cittadini.

I miei più sinceri auguri alla società Frontera Cinemas per la gestione del Cine-Teatro, che possa diventare un punto di riferimento vivo, inclusivo e ricco di opportunità per tutta la comunità.

Da oggi, Ladispoli ha un luogo in più dove ritrovarsi, emozionarsi e crescere insieme.

𝐆𝐑𝐔𝐏𝐏𝐈 𝐃'𝐎𝐏𝐏𝐎𝐒𝐈𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄: 𝐀 𝐋𝐀𝐃𝐈𝐒𝐏𝐎𝐋𝐈, 𝐌𝐀𝐆𝐆𝐈𝐎𝐑𝐀𝐍𝐙𝐀 𝐒𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐍𝐔𝐌𝐄𝐑𝐈. 𝐈𝐋 𝐂𝐎𝐍𝐒𝐈𝐆𝐋𝐈𝐎 𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐀𝐋𝐄 𝐏𝐀𝐑𝐀𝐋𝐈𝐙𝐙𝐀𝐓𝐎.Come gruppi di opposizion...
25/02/2026

𝐆𝐑𝐔𝐏𝐏𝐈 𝐃'𝐎𝐏𝐏𝐎𝐒𝐈𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄: 𝐀 𝐋𝐀𝐃𝐈𝐒𝐏𝐎𝐋𝐈, 𝐌𝐀𝐆𝐆𝐈𝐎𝐑𝐀𝐍𝐙𝐀 𝐒𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐍𝐔𝐌𝐄𝐑𝐈. 𝐈𝐋 𝐂𝐎𝐍𝐒𝐈𝐆𝐋𝐈𝐎 𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐀𝐋𝐄 𝐏𝐀𝐑𝐀𝐋𝐈𝐙𝐙𝐀𝐓𝐎.

Come gruppi di opposizione in Consiglio Comunale, informiamo la città che, per la seconda volta in due settimane, la conferenza dei capigruppo non ha raggiunto il numero legale necessario per fissare le date dei prossimi consigli comunali, a causa dell’assenza di alcuni consiglieri della maggioranza.
Dal dicembre scorso, i consigli comunali non si svolgono più regolarmente. Questa situazione evidenzia, a un anno dalle elezioni, una crisi interna ormai palese nella maggioranza.
Come consiglieri d’opposizione, avremmo potuto garantire con i nostri numeri la regolare adunanza, ma non siamo stampelle di nessuno. È giusto che la città prenda atto della situazione.
Non siamo intervenuti anche perché, fin dall’inizio della consiliatura, l’atteggiamento di questa amministrazione è stato di chiusura rispetto a ogni nostra richiesta di collaborazione. Ricordiamo, fra tutte, la modifica del regolamento che ha ridotto i tempi a disposizione dell’opposizione per discutere mozioni e interrogazioni, una delle nostre poche opportunità per fare politica in Consiglio Comunale.
Di fronte a tale arroganza amministrativa, noi ci siamo regolati di conseguenza, tutelando il ruolo e la dignità dell’opposizione.

I consiglieri comunali:
Gianfranco Marcucci
Martina Paoli
Silvia Marongiu
Crescenzo Paliotta
Roberto Garau
Daniela Ciarlantini
Amelia Mollica Graziano
Ferdinando Cervo
Alessio Pascucci.

🇮🇹 10 febbraio – Giorno del RicordoIl Giorno del Ricordo non è una semplice ricorrenza, ma un dovere morale e civile del...
10/02/2026

🇮🇹 10 febbraio – Giorno del Ricordo

Il Giorno del Ricordo non è una semplice ricorrenza, ma un dovere morale e civile della Nazione.
Ricordiamo le migliaia di italiani infoibati e le famiglie costrette all’esodo dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia, vittime di una violenza ideologica brutale che colpì uomini, donne e bambini colpevoli solo di essere italiani.

Per troppi anni questa tragedia è stata negata, minimizzata o relegata ai margini della memoria collettiva, per convenienza politica e per un malinteso senso della storia. Oggi affermiamo con chiarezza che non esistono morti di serie A e morti di serie B: ogni vittima merita rispetto, verità e giustizia storica.

Ricordare le foibe significa difendere l’identità nazionale, affermare il valore della Patria e condannare senza ambiguità ogni totalitarismo, di qualunque colore esso sia.
La memoria è un atto di responsabilità verso chi ha sofferto e verso le nuove generazioni, affinché simili tragedie non si ripetano mai più.

Onore alle vittime. Memoria, verità e giustizia.

04/02/2026

Questo video mostra chiaramente il fallimento dell’attuale amministrazione comunale. A Olmetto Monteroni i cittadini sono costretti a vivere ogni giorno tra buche, fango e rifiuti abbandonati, in una situazione di degrado totale. Non è polemica: è la realtà quotidiana di chi vive qui e paga le tasse.

All’amministrazione Grando, invece, sembrano interessare solo i grandi eventi, i concerti da centinaia di migliaia di euro e i piani integrati, mentre le strade, il decoro e la sicurezza dei cittadini vengono sistematicamente ignorati. #❤️💙

*Nemo propheta in patria: su Milani Grando ha mentito*Nei giorni scorsi a Ladispoli è accaduta una cosa semplice, ma gra...
17/12/2025

*Nemo propheta in patria: su Milani Grando ha mentito*

Nei giorni scorsi a Ladispoli è accaduta una cosa semplice, ma grave.

È stata negata la sala conferenze della Biblioteca comunale per la presentazione dell’ultimo libro di Marco Milani, scrittore ladispolano che da poco ha ricevuto il Premio Firenze – sezione Narrativa Edita per I signori del buio. Un riconoscimento importante, che dovrebbe essere motivo di orgoglio per tutta la città.

Di fronte a questo diniego, come Ladispoli Attiva e Ladispoli Cambia abbiamo fatto ciò che spetta all’opposizione in Consiglio comunale: abbiamo chiesto chiarimenti in aula, con una domanda di attualità a firma di Gianfranco Marcucci e Amelia Mollica Graziano.

Il Sindaco ha risposto.
E da lì è partita una narrazione che non possiamo accettare.

Poco dopo è comparso un video di una pagina locale che ha provato a ribaltare i fatti, facendo passare la nostra domanda come uno scivolone dell’opposizione e la risposta del Sindaco come chiarificatrice. Una pagina gestita dallo stesso giornalista che risulta recentemente incaricato come consulente esterno di Flavia Servizi, con un compenso annuo di 24 mila euro. Un elemento che riteniamo doveroso segnalare per consentire a chi legge di valutare il contesto con piena consapevolezza.

Se però si mettono in fila i fatti, emerge tutt’altro: una pessima figura politica, coperta con bugie, omissioni e mezze verità.

Non è vero che Marco Milani fosse all’oscuro della richiesta come affermato dal sindaco: le istanze per l’utilizzo della sala e per il patrocinio sono partite dalla sua PEC personale, anche se l’organizzazione pratica era affidata – come spesso accade – ad altri soggetti.

Non è vero nemmeno che il sabato la Biblioteca non possa ospitare eventi. È vero che il personale bibliotecario non lavora, ma è altrettanto vero che numerose iniziative si sono svolte di sabato, anche in tempi recenti, grazie alla disponibilità di assessori o consiglieri che hanno presidiato apertura e chiusura. Lo ha detto lo stesso Sindaco.
La domanda, quindi, resta semplice: perché in questo caso non si è voluto fare?

Ed è debole sostenere che nessun amministratore sia stato contattato. L’associazione culturale Bombadil ha scritto regolarmente al Comune via PEC, chiedendo patrocinio e disponibilità dello spazio. Pensare che, di fronte a una proposta culturale di questo livello, l’Amministrazione possa limitarsi ad attendere una chiamata informale significa confondere la burocrazia con l’alibi politico.

Infine, l’ipocrisia più grande: far passare Marco Milani come una figura “gradita” all’attuale Amministrazione solo perché in passato è stato assessore alla Cultura. Se davvero ci fosse stata la volontà politica di valorizzare uno scrittore di Ladispoli appena premiato a livello nazionale, bastava delegare qualcuno della maggioranza. Qualcuno – ci risulta – si era persino offerto. Poi è stato richiamato all’ordine dal sindaco.

Questi sono i fatti, al di là della propaganda.

E forse non è un caso se, negli ultimi anni, diverse case editrici nate a Ladispoli hanno scelto di trasferire altrove la propria sede.
Quando una città non sa riconoscere e sostenere le sue energie culturali, finisce per perderle.

Ancora una volta, purtroppo, vale il vecchio detto: nemo propheta in patria.

*Quando Grando è in imbarazzo evoca querele: proceda, noi siamo pronti!*In risposta alla nostra istanza di revoca in aut...
03/12/2025

*Quando Grando è in imbarazzo evoca querele: proceda, noi siamo pronti!*

In risposta alla nostra istanza di revoca in autotutela e ai successivi comunicati stampa sul tema dell’avviso pubblico di Capodanno, il sindaco Grando ha scritto una replica in cui parla di “illazioni” e di un “presunto favoritismo nella procedura”, arrivando addirittura a ipotizzare che la nostra attività di vigilanza configuri il reato di diffamazione e che avrebbe leso l'immagine dell'Ente e dei funzionari che vi lavorano.

Si tratta di affermazioni totalmente infondate.

Non abbiamo mai parlato di bando “pilotato”, né utilizzato la parola “favoritismo”.

Abbiamo semplicemente analizzato – sul piano formale e amministrativo – una procedura di selezione che, per i requisiti restrittivi e i criteri di valutazione con cui è stata impostata, rischiava di produrre un esito estremamente prevedibile. Così prevedibile che abbiamo anticipato con esattezza chi avrebbe vinto e così è stato.

Se avessimo ravvisato un’ipotesi di reato, avremmo presentato denuncia agli organi competenti e non avremmo presentato un’istanza di revoca in autotutela, che opera su un piano amministrativo.

Attraverso quest'istanza, strumento di collaborazione istituzionale volto a evitare errori amministrativi e a tutelare proprio l’Ente e i funzionari competenti, abbiamo motivato nel dettaglio le nostre preoccupazioni e rilievi sull’uso improprio di un regolamento comunale dedicato agli enti del terzo settore in luogo di una gara di appalto di servizi per assegnare 400 mila euro di denaro pubblico.

Questa attività è stata svolta nel pieno rispetto del nostro ruolo di rappresentanti della cittadinanza, così come è nostro compito informare la comunità di quanto accade all’interno della macchina comunale.

Per questo motivo, se il sindaco ritiene davvero che quanto abbiamo scritto sia falso, privo di riscontri oggettivi o tale da configurare un reato, lo invitiamo formalmente a querelarci.
Altrimenti, la smetta di tentare di intimidirci: non funzionerà.

Il sindaco ha poi sostenuto che “la partecipazione di tre proposte” dimostrerebbe apertura e concorrenza.

Falso anche questo.
Di tre proposte, una è stata esclusa proprio perché priva dei requisiti soggettivi disegnati nel bando: proveniva da una società con sede a Roma, e non da un ente del terzo settore avente sede o attività operativa a Ladispoli nell'ultimo anno. Restano quindi due reali partecipanti per un contributo di 400.000 euro.

Se questa è concorrenza, siamo davvero messi male.

Rispetto all'insinuazione su interessi diretti di soggetti a noi vicini, è anch'essa falsa. Nessuno dei firmatari dell'istanza di annullamento in autotela del bando e nessun esponente delle forze politiche che hanno firmato i successivi comunicati congiunti ha presentato offerte o collaborato in alcun modo con l'altra associazione partecipante.

Anche perché sarebbe un controsenso investire tempo e denaro nella presentazione di un progetto e nello stesso tempo fare una battaglia affinché il bando venga annullato.

Sul piano politico la questione è chiara: la nostra battaglia non è contro chi partecipa, perché chiunque ha il diritto di farlo.
La nostra battaglia è per l’interesse dei cittadini di Ladispoli, che meritano il miglior servizio possibile.

E il miglior servizio si ottiene con una vera gara pubblica, aperta a tutti gli operatori professionali del settore eventi. Operatori che non potevano partecipare, visti i criteri adottati nel bando, di cui criticavamo la legittimità.
Meno concorrenza significa rinunciare alla qualità, ma anche alla possibilità di spendere meno a parità di servizio.
E noi non accetteremo mai che una scelta politica restrittiva comprometta la qualità e l'economicità di servizi pagati con i soldi dei cittadini.
Per questo continueremo a fare ciò che abbiamo sempre fatto:
analizzare gli atti, segnalare le criticità, difendere l’interesse pubblico.
Senza farci intimidire da nessuno.

🛑𝐂𝐀𝐏𝐎𝐃𝐀𝐍𝐍𝐎 𝟐𝟎𝟐𝟔, 𝐂𝐎𝐌𝐄 𝐃𝐀 𝐍𝐎𝐒𝐓𝐑𝐎 𝑺𝑷𝑶𝑰𝑳𝑬𝑹 𝐈𝐋 𝐁𝐀𝐍𝐃𝐎 𝐋𝐎 𝐕𝐈𝐍𝐂𝐄 𝐋𝐀 𝐏𝐑𝐎 𝐋𝐎𝐂𝐎.Non siamo indovini: leggiamo le carte.E quelle del...
28/11/2025

🛑𝐂𝐀𝐏𝐎𝐃𝐀𝐍𝐍𝐎 𝟐𝟎𝟐𝟔, 𝐂𝐎𝐌𝐄 𝐃𝐀 𝐍𝐎𝐒𝐓𝐑𝐎 𝑺𝑷𝑶𝑰𝑳𝑬𝑹 𝐈𝐋 𝐁𝐀𝐍𝐃𝐎 𝐋𝐎 𝐕𝐈𝐍𝐂𝐄 𝐋𝐀 𝐏𝐑𝐎 𝐋𝐎𝐂𝐎.
Non siamo indovini: leggiamo le carte.
E quelle del bando di Capodanno erano chiarissime fin dal primo giorno.
Con quei criteri, quei punteggi e quella clausola territoriale, poteva vincere un solo soggetto. L'abbiamo scritto - chiedendo formalmente l'annullamento in aututela del bando - e così è stato.
Allora viene spontanea una domanda: perché fare un avviso pubblico se l’esito è già scontato?La risposta è semplice: per ammantarsi politicamente di una equidistanza e una trasparenza che non si pratica.
Per dare l’idea di una gara “aperta”, anche quando i criteri sono sartoriali.
Ed è esattamente ciò che avevano denunciato settimane fa Ladispoli Attiva, Partito Democratico Ladispoli, Ladispoli Cambia e Progetto Ladispoli.
Da ieri abbiamo notato un energico spam di post che esaltano il curriculum della Pro Loco per giustificare l’esito della selezione. Rischiano di sembrare una excusatio non petita, perché sia chiaro: la nostra battaglia è politica e riguarda esclusivamente chi amministra, non singole associazioni che partecipano a una procedura pubblica.
Per questo:
👉 chiederemo subito l’accesso agli atti della procedura (verbali, punteggi, offerte, contratto, eventuali anticipi);
👉 continueremo a segnalare ogni criticità alle autorità competenti;
👉 aggiorneremo l’esposto alla Corte dei Conti non appena verrà presentata la rendicontazione dell’evento.
Non ci fermeremo.
Ladispoli merita gare vere, non avvisi pubblici di facciata.
E merita un’Amministrazione che tuteli davvero i soldi dei cittadini, non procedure costruite per confermare ciò che era già deciso.

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