Stazione di inanellamento Palude di Torre Flavia

Stazione di inanellamento Palude di Torre Flavia Responsabile:
dott. Daniele Iavicoli. Le attività sono riprese nel 2020.

Stazione di inanellamento a scopo scientifico presso il Monumento Naturale Palude di Torre Flavia, area naturale protetta gestita da Città Metropolitana di Roma Capitale. La Stazione di Inanellamento della Palude di Torre Flavia ha operato dal 2000 al 2014, concentrando le attività nel periodo della migrazione autunnale. I risultati sono stati pubblicati in Avocetta 39(2):73-81 con il titolo:
Autumn captures from Torre Flavia Ringing station Latium central Italy in 2001-2014.

Fauna nel mirinoAumentano le aree in cui sarà possibile cacciare. L'oca selvatica, il colombaccio e il piccione di città...
29/06/2026

Fauna nel mirino

Aumentano le aree in cui sarà possibile cacciare. L'oca selvatica, il colombaccio e il piccione di città diventano specie cacciabili. Le finestre temporali dedicate all'attività venatoria si allargano, includendo anche le stagioni riproduttive e migratorie. Queste sono solo alcune delle modifiche alla legge 157/92 previste dal disegno di legge 1552 – noto come DDL caccia – approvato ieri al Senato, che ora passerà in discussione alla Camera. Inoltre con questo testo il ruolo dell'Ispra – l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale – cambierà: il suo parere diventerà puramente consultivo e la decisione finale spetterà al Comitato tecnico faunistico-venatorio, formato anche da cacciatori e agricoltori. Quali conseguenze ci saranno sulla fauna? Quali rischi l'ambiente e la biodiversità? Ne parliamo con Luigi Boitani, già docente di biologia della conservazione ed ecologia animale all'università la Sapienza di Roma, e con Sara Riello, direttrice scientifica del museo della migrazione ed osservatorio ornitologico di Ventotene. In apertura: durante il catastrofico terremoto in Venezuela molti abitanti, prima ancora che la scossa finisse, si son visti arrivare l'allerta sismica sullo smartphone. Come funziona questo genere di notifica e quanto è utile? Risponde Alessandro Amato, sismologo e dirigente di ricerca dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). Al microfono Marco Motta

Fauna nel mirino - Radio3 Scienza - Aumentano le aree in cui sarà possibile cacciare. L'oca selvatica, il colombaccio e il piccione di città diventano specie cacciabili. Le finestre temporali dedicate all'attività venatoria si allargano, includendo anche le stagioni riproduttive e migratorie. Que...

18/03/2026
16/03/2026

I primi migratori trans-sahariani preannunciano l'arrivo delle popolazioni che sostituiranno, in parte, i "fruitori" invernali dell'area archeologica di .

In foto un Forapaglie comune (Acrocephalus schoenobaenus), intercettato nel nostro canneto durante la sua sosta migratoria in attesa di riprendere il viaggio verso i siti di nidificazione dell'Europa centro-settentrionale.

13/03/2026
12/03/2026
08/03/2026

Il Progetto Piccole Isole coordinato da ISPRA e finalizzato allo studio della migrazione dei Passeriformi attraverso il Mediterraneo è già iniziato. Al momento sono due le stazioni attive, una sull'isola di Ventotene ( Museo della Migrazione e Osservatorio Ornitologico - Ventotene ), l'altra sull'isola di Ponza (Centro Italiano Studi per la Conservazione e l'Ambiente - CISCA Onlus).
A queste se ne aggiungeranno altre che saranno operative a breve, come Ustica, Capri, Capraia.
Alcune stazioni di inanellamento che partecipano al progetto sono situate lungo la costa tirrenica, come nel caso di Torre Flavia, della Riserva Naturale Lo Zingaro (Trapani), del Parco di Gianola (Latina), o della Tenuta Presidenziale di Castel Porziano (Roma).
Quest'anno la partecipazione della nostra stazione al progetto nazionale, promossa dall'Ente gestore, Città Metropolitana di Roma Capitale, e fortemente voluta dal responsabile dell'area protetta, Corrado Battisti, non sarà possibile realizzarla.
Possiamo suggerire a chi si era già rivolto a noi e a tutti quelli interessati a conoscere l’attività svolta dalle stazioni di inanellamento di rivolgersi al Centro Habitat Mediterraneo LIPU Ostia o al Laboratorio Aperto della Tenuta Presidenziale di Castel Porziano (https://castelporzianolab.accademiaxl.it/la-rete-di-monitoraggio-dellavifauna/) che sono le stazioni ornitologiche più vicine a noi e facilmente raggiungibili.
Approfittiamo dell’occasione per salutare e ringraziare tutti voi, alla prossima !

Il Centro Italiano Studi Ornitologici bandisce due Premi di studio, grazie al contribuito di persone che intendono comme...
10/02/2026

Il Centro Italiano Studi Ornitologici bandisce due Premi di studio, grazie al contribuito di persone che intendono commemorare il compianto prof. Francesco Barbieri, già docente di Zoologia presso l’Università di Pavia. I premi intendono promuovere le ricerche ornitologiche, oggetto dell’attività scientifica di Francesco Barbieri.
Possono presentare domanda gli studenti di corso di laurea triennale, magistrale, di master o di dottorato in svolgimento presso qualsiasi Università italiana, le cui ricerche includano aspetti di sistematica, zoogeografia, ecologia, etologia, zoologia applicata, biologia della conservazione, e che saranno svolte almeno in parte durante il 2026 in natura o in laboratorio su specie di Uccelli, preferibilmente appartenenti all’avifauna italiana.

Premi di studio 2026 “prof. Francesco Barbieri” per ricerche ornitologiche

Il Centro Italiano Studi Ornitologici bandisce due Premi di studio, grazie al contribuito di persone che intendono commemorare il compianto prof. Francesco Barbieri, già docente di Zoologia presso l’Università di Pavia. I premi intendono promuovere le ricerche ornitologiche, oggetto dell’attività scientifica di Francesco Barbieri.
Possono presentare domanda gli studenti di corso di laurea triennale, magistrale, di master o di dottorato in svolgimento presso qualsiasi Università italiana, le cui ricerche includano aspetti di sistematica, zoogeografia, ecologia, etologia, zoologia applicata, biologia della conservazione, e che saranno svolte almeno in parte durante il 2026 in natura o in laboratorio su specie di Uccelli, preferibilmente appartenenti all’avifauna italiana.
L’assegnazione dei Premi sarà decisa da una commissione di 3 membri designati dal CISO, i quali valuteranno insindacabilmente l’originalità e l’interesse dell’argomento proposto, tenendo conto anche del livello di studio del richiedente.  L’assegnazione sarà comunicata agli interessati entro il 25 marzo 2026
L’ammontare dei due Premi, di 1.500 Euro ciascuno, sarà erogato entro il 31 marzo 2026 e formalmente consegnato in occasione del Convegno Italiano di Ornitologia 2027 Gli interessati sono invitati a presentare domanda entro il 10 marzo 2026, con un solo documento in pdf contenente lo schema seguente e gli allegati, inviato via e-mail al segretario dei Premi Mauro Fasola e al presidente del CISO

Il sottoscritto/a …………………………, nato/a a………………… il……………………. email………………………… telefono ……………............ (mail per comunicazioni sul premio) chiede di concorrere al Premio di studio 2026 “prof. Francesco Barbieri” .……………........................ . (data e firma)

Allega: (inserire i tre documenti in un unico file pdf allegato alla e-mail) Autocertificazione di iscrizione a un corso universitario (specificare quale corso, sede, docente tutor)
Curriculum delle proprie attività di studio (specificare argomento di precedenti tesi e relatore)
Programma della ricerca proposta (3-6 pagine: titolo, sede, tutor, scopi, metodi, tempi, risultati attesi)

Indirizzo

Via Roma
Ladispoli

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