18/08/2026
LAMEZIA NON HA BISOGNO DI ALIBI, MA DI UNA VISIONE.
Il vero confronto politico, oggi, non può essere soltanto su ciò che è stato, ma soprattutto su ciò che questa amministrazione intende fare per Lamezia.
È legittimo che chi ha amministrato in passato risponda delle proprie scelte, così come è doveroso che l’attuale amministrazione faccia chiarezza sulla situazione che ha trovato. Ma oggi c’è un nuovo Sindaco, una nuova amministrazione e, di conseguenza, nuove responsabilità politiche.
Il passato va conosciuto, analizzato e, quando necessario, giudicato. Ma non può diventare l’argomento attraverso il quale giustificare ogni difficoltà del presente.
Io sono all’opposizione e continuerò a svolgere il mio ruolo con fermezza e coerenza. Ma proprio perché faccio politica, credo sia necessario avere anche l’onestà intellettuale di riconoscere i meriti, indipendentemente dal colore politico.
Quando un amministratore lascia un segno concreto nella propria città, quel segno rimane.
Se un’opera importante viene realizzata da un Sindaco di centrodestra, il merito è di quell’amministrazione. Se viene realizzata da un Sindaco di centrosinistra, il principio non cambia.
Non è il colore politico a determinare il valore di un’opera. Sono la capacità di programmarla, finanziarla, realizzarla e consegnarla alla città.
Questa dovrebbe essere la politica.
Per questo non condivido la continua necessità di cercare nel passato un responsabile o, al contrario, di sottrarre meriti a chi ha realmente realizzato qualcosa. Le amministrazioni cambiano, ma Lamezia resta. E ogni amministrazione dovrebbe avere l’ambizione di lasciare alla città qualcosa in più di ciò che ha trovato.
E proprio per questo, credo che non ci sia bisogno di ribadire continuamente il sostegno al Sindaco.
È una scelta politica legittima, ma il sostegno non ha bisogno di essere certificato ogni volta attraverso dichiarazioni e comunicati. Si dimostra negli atti, nelle scelte e soprattutto nei risultati.
Anzi, quando si sente continuamente la necessità di ribadire che il sostegno è saldo, convinto e compatto, viene quasi spontaneo chiedersi perché ci sia così tanto bisogno di ricordarlo.
Forse sarebbe molto più utile utilizzare quella forza politica per spiegare ai cittadini quale progetto si vuole realizzare per Lamezia e quali battaglie si intendono portare avanti, piuttosto che continuare a rassicurare sulla tenuta della maggioranza.
Perché il punto politico è esattamente questo.
Qual è la visione dell’amministrazione Murone per Lamezia?
Quali sono le strategie per difendere il ruolo della nostra città? Quali sono le battaglie che il Sindaco intende portare avanti? Cosa vuole fare per la sanità e per il nostro ospedale, per l’aeroporto, per la stazione, per le infrastrutture, per i servizi, per lo sviluppo economico e per l’attrazione degli investimenti?
Perché mentre continuiamo a discutere di ciò che è stato fatto ieri, rischiamo di non vedere ciò che Lamezia oggi sta perdendo.
Ed è su queste partite che il Sindaco, la sua amministrazione e le forze politiche che la sostengono dovrebbero concentrare la propria forza politica e istituzionale.
Ad oggi, invece, la scelta che maggiormente caratterizza l’azione dell’amministrazione è il Piano di riequilibrio, una scelta sulla quale sono stata e resto contraria e che considero politicamente sbagliata.
Non credo che il futuro di Lamezia possa essere raccontato soltanto attraverso il riequilibrio dei conti.
Una città ha bisogno di risanamento, quando necessario, ma anche di investimenti, programmazione, servizi, sviluppo e visione.
Mi auguro quindi che tra quattro anni, quando giudicheremo questa amministrazione, non dovremo parlare soltanto delle difficoltà ereditate o del Piano di riequilibrio.
Mi auguro di poter parlare di opere, infrastrutture, servizi migliorati, investimenti, opportunità e battaglie vinte per Lamezia.
E se l’amministrazione Murone riuscirà a lasciare un segno positivo e concreto, sarò la prima, pur stando all’opposizione, a riconoscerlo.
Perché questo dovrebbe essere il senso della politica: essere avversari nelle scelte, non nemici della città.
Chi ha fatto bene merita di essere riconosciuto. Chi governa oggi ha il dovere di fare altrettanto.
Alla fine non resteranno le polemiche tra amministrazioni, né i comunicati con cui si ribadisce periodicamente chi sostiene chi.
Resterà ciò che ciascuno avrà avuto la capacità e il coraggio di lasciare a Lamezia Terme.
Ed è su questo che voglio giudicare l’amministrazione Murone: non su ciò che ha ereditato, ma su ciò che sarà capace di costruire✍️