Movimento 5 Stelle Lanciano

Movimento 5 Stelle Lanciano Cittadini attivi per una città migliore

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04/04/2026

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👉«I tromboni della politica e i sindacalisti che invocano lo sciopero il Venerdì santo dovrebbero tacere». 👉«Lo dico anche a beneficio di quei cialtroni che proclamano scioperi…».
E ancora:👉 «Per chi è nostalgico del passato, vale la pena ricordare chi lasciava i turisti sepolti negli alberghi…».

Fino ad arrivare a insinuare che qualcuno chieda lo stato di emergenza 👉«magari solo per allungare le vacanze di Pasqua».

📣Sono le parole del Presidente Marco Marsilio, rilasciate in un’intervista al quotidiano Il Centro.

Parole allucinanti. Perché mentre ci sono famiglie sfollate, case distrutte, infrastrutture compromesse – dal crollo del ponte sul Trigno alle strade danneggiate – si insinua che l’emergenza possa essere strumentalizzata per “allungare le vacanze”.

✅️È inaccettabile.
✅️È offensivo verso chi ha perso tutto.
✅️È irrispettoso verso chi, in queste ore, sta affrontando paura e difficoltà reali.

E lo è ancora di più quando, per attaccare politicamente, si arriva a evocare tragedie come Rigopiano. Il dolore non può diventare uno strumento di propaganda.

In un momento così delicato servirebbero serietà, rispetto e senso delle istituzioni. Invece arrivano parole che dividono, offendono e abbassano il livello del confronto pubblico.

💢È la solita tecnica di Fratelli d’Italia: quando sono in difficoltà, iniziano a spargere odio politico avvelenando il dibattito pubblico. E Marsilio lo fa alla vigilia di Pasqua.

L’Abruzzo merita di più. Sempre.

Buona domenica e buon voto a tutti!
22/03/2026

Buona domenica e buon voto a tutti!

📢 Si vota oggi, dalle 7:00 alle 23:00 e domani dalle 7:00 alle 15:00

‼️ Attenzione! È un referendum senza quorum. Significa che è valido a prescindere dal numero di persone che andrà a votare e basta un voto in più per vincere.

Andiamo a votare.
Non lasciamo che altri scelgano per noi.

Difendiamo la Costituzione! 💪

20/03/2026

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Noi votiamo NO 👇
09/03/2026

Noi votiamo NO 👇

IO VOTO NO.

✅️Perché la Costituzione si difende.
✅️Perché la democrazia non si firma in bianco.
✅️Perché è arrivato il momento di dire basta.

👉La Costituzione della Repubblica non è il prodotto di una stagione politica qualsiasi. È il risultato di un confronto alto, lungo e spesso difficile tra culture politiche diverse, che seppero tuttavia riconoscersi in un obiettivo comune: costruire l’architettura di uno Stato democratico capace di garantire diritti, equilibrio tra i poteri e tutela dei cittadini.

🇮🇹Quel testo – nato dal lavoro dei padri e delle madri costituenti – non è stato scritto da una maggioranza contro un’opposizione, ma da una comunità politica che, uscita da una delle pagine più drammatiche della nostra storia, scelse di darsi regole condivise e solide. Proprio per questo la Costituzione è diventata il pilastro su cui si regge la nostra democrazia.

🍌Oggi, invece, il Governo guidato da Giorgia Meloni, con Antonio Tajani e Matteo Salvini, chiede ai cittadini di approvare una revisione che interviene su ben sette articoli della Carta costituzionale per modificare l’assetto dell’ordinamento giurisdizionale e il rapporto tra politica e magistratura.

👁Una scelta che non nasce da un grande confronto istituzionale, né da un percorso realmente condiviso nel Paese. Si chiede agli italiani di votare su una modifica profonda dell’equilibrio tra poteri dello Stato, senza che esista un quadro chiaro e completo delle norme che dovrebbero seguirla.
In altre parole, si chiede ai cittadini di firmare un assegno in bianco.

✏️Cambiare sette articoli della Costituzione senza conoscere fino in fondo gli effetti concreti che queste modifiche produrranno significa intervenire su uno dei pilastri della nostra democrazia senza le necessarie garanzie di equilibrio e trasparenza. Significa mettere mano al delicato rapporto tra potere politico e magistratura – che la Costituzione ha voluto autonomo e indipendente – senza spiegare quale assetto reale si intenda costruire.

⚠️E mentre si chiede questo mandato in bianco ai cittadini, il Paese vive una stagione tutt’altro che semplice. Il costo della vita continua a crescere, il carrello della spesa pesa sempre di più sui bilanci familiari, la pressione fiscale non accenna a diminuire, le disuguaglianze aumentano e troppe famiglie faticano perfino a garantire un pasto adeguato ai propri figli.

👉Promesse su promesse, propaganda su propaganda. Ma la realtà racconta un’Italia più fragile, più cara e più insicura socialmente.
Per questo il voto al referendum non è soltanto un passaggio tecnico su alcune norme costituzionali. È una scelta politica e civile: decidere se consegnare a chi governa oggi la possibilità di riscrivere pezzi fondamentali della Costituzione senza sapere con precisione dove porteranno quelle modifiche.

🇮🇹La Costituzione non è un terreno di sperimentazione per maggioranze di turno. È la casa comune degli italiani. Per difenderla, per difendere l’equilibrio tra i poteri dello Stato e per ribadire che le istituzioni devono tornare a mettere al centro i cittadini e non gli interessi della politica, il 22 e 23 marzo c’è una scelta chiara.

05/03/2026

Noi Votiamo NO 👇

24/02/2026
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22/02/2026

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👉Operazione verità.

Il referendum non è un passaggio neutro né tecnico: è una scelta politica che incide su sette articoli della Costituzione della Repubblica Italiana e che, nei fatti, si è trasformata in un giudizio sull’operato del governo.

👁Chi vota “Sì” oggi sostiene un esecutivo di centrodestra che ha fallito su tutta la linea: promesse tradite, tasse che non diminuiscono, costo della vita che aumenta, precarietà diffusa, sicurezza evocata a parole ma non garantita nei fatti. Un’agenda politica che si è esaurita e che ora cerca legittimazione attraverso un voto costituzionale trasformato in plebiscito.

Non è un caso se, invece di entrare nel merito, assistiamo a turpiloqui e attacchi sistematici contro la magistratura e contro chiunque osi dissentire. È una strategia: spostare il confronto dal contenuto alle invettive.

🇮🇹Intanto Fratelli d'Italia si è trasformato in un sistema di nomine, incarichi e fedeltà, dove il merito lascia spazio all’appartenenza. Sostenerli significa condividere questo metodo e questo bilancio.

Il 22 e 23 marzo non si vota uno slogan. Si decide se avallare tutto questo oppure no.

N.b. A tutt'oggi, il governo di Giorgia Meloni, con Matteo Salvini e Antonio Tajani, hanno:

✅️peggiorato la legge Fornero;
✅️aumentato le accise sui carburanti;
✅️lasciato crescere i pedaggi autostradali;
✅️visto aumentare le assicurazioni RC auto;
✅️fatto salire i costi del trasporto pubblico;
✅️aumentato la pressione fiscale complessiva;
✅️moltiplicato il lavoro povero e precario;
✅️assistito al fallimento e alla svendita di migliaia di imprese;
✅️mancato l’abolizione del canone RAI;
✅️fallito su sicurezza e gestione dell’immigrazione;
✅️aumentato l’addizionale IRPEF regionale;
✅️distrutto la sanità pubblica;
✅️cassa integrazione da record;
✅️reddito d'inclusione ridotto ai minimi termini e centri di formazione sempre più ricchi.

https://www.facebook.com/share/p/18FFzySQrf/
21/02/2026

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Piero Calamandrei coglie da subito, già nei primi sviluppi scientifici delle sue ricerche giuridiche, l’importanza costituzionale del tema dell’indipendenza della magistratura. Poco più che trentenne ne parla, come oggetto specifico del suo ruolo di docente di Diritto giudiziario a Siena, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico. Ed è un preludio dell’Elogio dei giudici scritto da un avvocato:
“Questi magistrati che sono la voce vivente della legge e la incarnata permanente riaffermazione della autorità dello Stato, si accorgono che lo Stato agisce talora come se fosse il loro più aperto nemico: sentono che se vogliono seguitare a rendere giustizia, devono farlo, più che in nome dello Stato, a dispetto dello Stato, il quale […] fa di tutto per neutralizzare, per corrompere, per screditare […] l’opera loro. Tra Magistrati e Ministro della Giustizia si respira da un pezzo in qua un’atmosfera di reciproca ostilità, di mutuo sospetto […]. Essa sola, la magistratura, continua a battersi quotidianamente per la legalità, simile a un eroico esercito di veterani fedeli, che mentre nel paese le congiure politiche depongono il vecchio sovrano, continuano lungo il confine, fronte al nemico, ad immolarsi in nome di un re che più non regna.”
Siamo nel 1921 e, per la precisione, al 13 novembre, un anno prima della marcia su Roma.

LA STORIA DOVREBBE INSEGNARE…MEDITATE GENTE...MEDITATE.

Indirizzo

Lanciano
66034

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:45
Mercoledì 09:00 - 12:45
Sabato 09:00 - 12:45

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