Energie per Lanusei

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La pagina vuole essere un mezzo di collegamento tra Amministrazione comunale e cittadini fornendo informazioni e notizie che portino ad una collaborazione attiva e propositiva di tutta la popolazione

12/08/2026

Gli interventi messi in campo dalla Regione sembrano iniziare a produrre effetti e la situazione, pur ancora complessa, mostra segnali di miglioramento.

👉🏻Regione e Provincia stanno individuando aree idonee allo stoccaggio temporaneo e, parallelamente, anche il Comune sta lavorando in autonomia alla ricerca di una soluzione. Stiamo facendo tutti una corsa contro il tempo per provare a riprendere regolarmente la raccolta già da mercoledì 19 agosto.

Nel frattempo chiediamo ancora qualche giorno di collaborazione: continuiamo a differenziare correttamente e non conferiamo la plastica nel secco. Questo potrebbe rendere non conforme anche il secco, con il rischio che non venga ritirato neppure quello.

🔸Sappiamo che il disagio è importante. Stiamo lavorando per ridurre al minimo i tempi e vi aggiorneremo tempestivamente su ogni sviluppo.

11/08/2026

La notizia della riapertura, nel giro di appena 24 ore, del Punto nascita del Santissima Trinità di Cagliari merita attenzione anche da parte del nostro territorio.

📌Di fronte alla prospettata sospensione dell’attività per carenza di personale, l’intervento della Regione e una riorganizzazione delle risorse professionali disponibili nelle aziende sanitarie hanno consentito di reperire gli specialisti necessari e garantire la prosecuzione del servizio.

È una buona notizia per Cagliari. Ma è anche la dimostrazione concreta che la carenza di specialisti può essere affrontata attraverso soluzioni organizzative che superino i confini della singola azienda sanitaria.

Ed è esattamente una delle soluzioni che il Comune di Lanusei ha indicato e sostenuto da tempo per consentire la riapertura del nostro Punto nascita: la costituzione di équipe o team itineranti, organizzati a livello regionale, capaci di assicurare nei diversi presidi le professionalità necessarie e garantire la copertura dei turni.

🔸Da quasi cinque anni l’Ogliastra è privata di un servizio essenziale e, in questi anni, abbiamo sentito ripetere molte volte che uno dei principali ostacoli alla riapertura sarebbe rappresentato proprio dalla difficoltà di reperire pediatri, neonatologi e le altre figure specialistiche necessarie.
Quanto avvenuto a Cagliari dimostra che una risposta organizzativa è possibile.

👉Per questo chiediamo alla Presidente della Regione, all’Assessore regionale alla Sanità e ai vertici della ASL Ogliastra che la soluzione adottata per garantire la continuità del Punto nascita del Santissima Trinità venga vagliata immediatamente anche per Lanusei, verificando la possibilità di strutturare quel modello di équipe itineranti che il nostro Comune sostiene da tempo.

Non chiediamo deroghe alla sicurezza delle madri e dei bambini, né scorciatoie rispetto agli standard necessari. Chiediamo che sia la Regione, attraverso l'organizzazione del proprio sistema sanitario nel suo complesso, a creare le condizioni perché quegli standard possano essere garantiti anche a Lanusei.

📌Se oggi è stato possibile mobilitare professionalità e organizzare una risposta per impedire la chiusura di un Punto nascita, è ragionevole chiedere che la medesima capacità organizzativa venga messa alla prova anche per riaprire quello dell’Ogliastra.

Non è una soluzione che scopriamo oggi.
È una soluzione che Lanusei propone da tempo e che oggi, finalmente, vediamo applicata concretamente.

10/08/2026

A seguito della riunione convocata oggi dall’Assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente, possiamo fornire un aggiornamento sulla situazione della raccolta degli imballaggi in plastica e, soprattutto, spiegare in maniera semplice cosa è accaduto e quali sono i prossimi passaggi.

🔸Per comprendere il problema è utile partire da come funziona normalmente la raccolta della plastica.

1. CITTADINI E ATTIVITÀ → RACCOLTA PORTA A PORTA

La plastica viene prodotta quotidianamente dalle famiglie e dalle attività presenti sul territorio. Nei giorni stabiliti dal calendario, la ditta incaricata del servizio la ritira attraverso la raccolta porta a porta.

2. RACCOLTA → ECOCENTRI

La plastica raccolta viene trasportata e custodita temporaneamente negli ecocentri utilizzati per il servizio. Si tratta del primo punto di accumulo dopo il ritiro presso cittadini e attività.

3. ECOCENTRI → CENTRI DI CONFERIMENTO

Dagli ecocentri il materiale viene periodicamente trasferito ai centri di conferimento, strutture che ricevono quantitativi molto maggiori di plastica provenienti dai diversi territori.

4. CENTRI DI CONFERIMENTO → FILIERA COREPLA

Dai centri di conferimento la plastica viene infine avviata alla filiera COREPLA, il Consorzio nazionale che gestisce l’avvio a selezione, riciclo e recupero degli imballaggi in plastica.

👉Il problema di questi giorni si è verificato proprio nell’ultima parte di questa catena.

La temporanea impossibilità di trasferire regolarmente a COREPLA i quantitativi raccolti ha determinato l’accumulo della plastica nei centri di conferimento. Quando questi hanno progressivamente esaurito gli spazi disponibili, non hanno più potuto ricevere quella proveniente dagli ecocentri. A loro volta, anche gli ecocentri hanno iniziato a saturarsi e le ditte incaricate non hanno più avuto spazi sufficienti nei quali depositare la plastica raccolta porta a porta.

In altre parole, il blocco dell’ultimo passaggio della filiera si è progressivamente ripercosso su tutti quelli precedenti, fino ad arrivare alla raccolta presso le nostre case e le nostre attività.

📌A CHE PUNTO SIAMO OGGI?

👉Dalla riunione odierna è arrivata una prima risposta all’emergenza.

Da domani saranno disponibili due siti di stoccaggio temporaneo, nelle aree di Cagliari e Olbia, messi a disposizione nell’ambito della gestione regionale dell’emergenza.

Questi siti introducono, temporaneamente, un passaggio intermedio nella normale filiera:

CITTADINI E ATTIVITÀ → ECOCENTRI → CENTRI DI CONFERIMENTO → STOCCAGGIO TEMPORANEO REGIONALE → COREPLA

In termini molto semplici, i nuovi siti funzioneranno come un “parcheggio” temporaneo della plastica: i centri di conferimento potranno trasferirvi parte del materiale che non sono riusciti a consegnare a COREPLA, liberando così progressivamente i propri piazzali.

Questo consentirà ai centri di conferimento di tornare a ricevere la plastica dagli ecocentri; gli ecocentri potranno a loro volta liberare spazio e, progressivamente, le ditte incaricate potranno riprendere la normale raccolta porta a porta.

🔸È quindi importante chiarire che la ripresa non potrà essere immediata e contemporanea ovunque: occorre materialmente far ripartire, un passaggio dopo l’altro, una filiera che si è progressivamente saturata.

La soluzione individuata dalla Regione rappresenta una misura temporanea e straordinaria, necessaria per superare la fase più critica. L’orizzonte previsto è di circa due settimane.

La soluzione effettiva e definitiva arriverà quando COREPLA potrà riprendere regolarmente a ricevere la plastica, consentendo di tornare alla filiera ordinaria senza la necessità dello stoccaggio intermedio. Confidiamo che questo possa avvenire entro il medesimo arco temporale.

👉Nel frattempo, proprio per non farci trovare impreparati qualora la situazione di difficoltà dovesse protrarsi oltre i tempi attualmente previsti, stiamo valutando anche a livello comunale la possibilità di individuare un’area idonea che possa consentire, ove necessario e nel rispetto delle condizioni tecniche e amministrative previste, un ulteriore stoccaggio temporaneo.

Si tratta di una misura prudenziale, sulla quale stiamo lavorando parallelamente alla soluzione regionale: l’obiettivo è quello di consolidare la ripresa del servizio e disporre di un ulteriore margine di sicurezza, evitando che un eventuale protrarsi delle difficoltà a valle della filiera possa determinare una nuova interruzione della raccolta sul nostro territorio.

📌Continueremo a seguire quotidianamente l’evoluzione della situazione e comunicheremo tempestivamente ai cittadini quando e con quali modalità potrà riprendere la raccolta porta a porta nel nostro territorio.

Ringraziamo ancora una volta cittadini e attività per la collaborazione e la pazienza dimostrate in questi giorni. La difficoltà non nasce nella raccolta comunale, ma da un blocco verificatosi a valle della filiera che, attraverso un effetto a catena, ha finito per coinvolgere anche i servizi locali.

L’obiettivo, adesso, è liberare progressivamente questa catena, mettere in sicurezza la continuità del servizio e tornare nel più breve tempo possibile alla normalità.

09/08/2026

In questi giorni molti cittadini stanno manifestando, comprensibilmente, disagio e forte irritazione per le difficoltà che riguardano la raccolta della plastica.

🔸Il Comune ha già informato la popolazione della situazione, ma riteniamo giusto spiegare con maggiore chiarezza che cosa sta accadendo, quali sono le cause del problema, quali responsabilità sono coinvolte e quali iniziative stiamo assumendo.

La prima cosa da chiarire è che non siamo in presenza di un problema originato dalla raccolta comunale in senso stretto. La crisi riguarda principalmente la fase successiva: quella del conferimento, della selezione e dell’avvio al riciclo degli imballaggi in plastica.

Il normale funzionamento del sistema prevede infatti una sequenza precisa: i cittadini differenziano la plastica, il gestore incaricato la raccoglie, il materiale viene trasportato presso le piattaforme e i centri di selezione e, da lì, avviato agli impianti finali di recupero e riciclo.

Il problema si è prodotto proprio nella parte finale di questa filiera.

🔸Le piattaforme che ricevono il materiale raccolto dai Comuni stanno incontrando difficoltà nel far defluire la plastica già lavorata verso gli impianti di destinazione. Quando il materiale in uscita viene ritirato più lentamente di quello in ingresso, le capacità di stoccaggio si saturano progressivamente. Raggiunti i limiti fisici e autorizzativi, le piattaforme non possono ricevere altra plastica.

A quel punto il problema risale inevitabilmente lungo tutta la filiera: il gestore comunale non dispone più di un impianto presso il quale conferire quanto raccolto e il servizio deve essere temporaneamente ridotto o sospeso.

Questa è la causa immediata della situazione che stiamo vivendo. Ma il problema è più ampio.

🔸La crisi del riciclo della plastica non riguarda soltanto la Sardegna. Esiste una difficoltà nazionale della filiera, legata anche alla debolezza del mercato della plastica riciclata, alla concorrenza della plastica vergine, spesso economicamente più conveniente, ai costi energetici e di lavorazione e alla capacità del sistema industriale di assorbire tutto il materiale raccolto.

In Sardegna questa fragilità è aggravata da condizioni particolari: un numero limitato di piattaforme e centri di selezione, ridotte possibilità di redistribuire rapidamente i flussi e il forte incremento estivo della produzione di rifiuti da imballaggio, dovuto alla presenza turistica.

Si sono quindi sovrapposti più fattori: maggiori quantità in ingresso, difficoltà nel far uscire il materiale già accumulato e capacità di stoccaggio limitata.

È importante anche fare chiarezza sulle responsabilità.

Non sarebbe corretto attribuire il problema al Comune, che organizza la raccolta sul proprio territorio ma non governa l'intero ciclo industriale del recupero. Allo stesso modo, non può essere attribuito automaticamente all'impresa incaricata della raccolta se questa non dispone più di una piattaforma in grado di ricevere il materiale.

Esistono invece diversi livelli di responsabilità: quello organizzativo e logistico, relativo alla programmazione dei ritiri e al deflusso del materiale; quello industriale, relativo alla capacità degli impianti di assorbire quanto raccolto; quello economico e regolatorio, relativo al funzionamento complessivo della filiera degli imballaggi; e quello della programmazione regionale, perché un sistema concentrato su pochi impianti risulta inevitabilmente più vulnerabile quando uno dei suoi nodi entra in sofferenza.

👉C'è poi un altro aspetto che vogliamo chiarire ai cittadini.

Il Comune di Lanusei non può autonomamente risolvere l'emergenza individuando un terreno e autorizzando la ditta incaricata della raccolta ad accumularvi la plastica.

Una volta raccolti presso le utenze, questi materiali sono soggetti alla disciplina sulla gestione dei rifiuti. Trasportarli e accumularli in un'area diversa in attesa del successivo recupero costituisce un'attività soggetta a precise regole ambientali e autorizzative. Occorrono garanzie sulle caratteristiche del sito, sui quantitativi, sulla durata dello stoccaggio, sulla tracciabilità, sulla sicurezza e sulla prevenzione degli incendi.

Realizzare semplicemente un deposito improvvisato non rappresenterebbe una soluzione: significherebbe esporre il Comune, gli amministratori e il gestore a responsabilità anche di natura penale.

📌Proprio per questo il Comune di Lanusei sta intervenendo presso la Regione Autonoma della Sardegna, sollecitando un intervento urgente e coordinato.

👉La crisi interessa numerosi Comuni e nasce da un problema che supera largamente i confini e le competenze delle singole amministrazioni locali. Riteniamo pertanto necessaria una regia regionale che consenta, innanzitutto, di verificare tutte le capacità ancora disponibili nei centri di raccolta e negli impianti già esistenti e, qualora queste non siano sufficienti, di individuare soluzioni temporanee straordinarie.

Una possibilità concreta è quella di consentire, con gli strumenti giuridici appropriati e sotto il coordinamento regionale, l'utilizzo o il potenziamento temporaneo di siti idonei nei quali mettere in sicurezza la plastica già raccolta, mantenendola separata e destinata al successivo recupero.

Non parliamo, quindi, di creare nuove discariche. Una discarica è destinata allo smaltimento definitivo. Qui si tratterebbe esattamente del contrario: conservare temporaneamente il materiale in siti controllati e sicuri affinché, superata la fase di congestione, possa proseguire verso gli impianti di riciclo.

Per affrontare una situazione eccezionale come quella attuale, l'ordinamento mette inoltre a disposizione della Regione strumenti specifici. L'articolo 191 del decreto legislativo n. 152 del 2006 consente, quando ricorrono situazioni di eccezionale e urgente necessità di tutela della salute pubblica e dell'ambiente e non sia possibile provvedere altrimenti, di disporre temporaneamente speciali forme di gestione dei rifiuti, anche attraverso deroghe alla disciplina ordinaria, mantenendo elevati livelli di tutela sanitaria e ambientale.

È anche su questo che stiamo chiedendo alla Regione di intervenire, valutando gli strumenti più rapidi ed efficaci per consentire ai Comuni di continuare il servizio senza assumere autonomamente iniziative che non rientrano nelle loro competenze.

📌Esiste infine un problema economico che non può essere ignorato.

Creare capacità temporanee di stoccaggio significa sostenere maggiori costi: adeguamento delle aree, trasporti aggiuntivi, movimentazione del materiale, custodia, sicurezza e successivo trasferimento agli impianti.

Stiamo chiedendo alla Regione anche di sostenere i Comuni rispetto a questi maggiori oneri e di affrontare con CONAI, COREPLA e gli altri soggetti interessati il tema della loro definitiva imputazione.

Non è infatti accettabile che le conseguenze economiche di una crisi verificatasi a valle della raccolta vengano automaticamente scaricate sui bilanci comunali e, in ultima analisi, sui cittadini attraverso la TARI.

Su questo vogliamo essere particolarmente chiari. Comprendiamo perfettamente i disagi e i malumori che i cittadini ci stanno rappresentando quotidianamente.

Comprendiamo le difficoltà di chi vive in abitazioni nelle quali è complicato conservare i sacchi per molti giorni, delle famiglie numerose, delle attività commerciali e, più in generale, di tutti coloro che hanno correttamente rispettato le regole della raccolta differenziata e oggi si trovano a sopportare le conseguenze di una crisi che non hanno determinato.

Chiedere temporaneamente ai cittadini di trattenere la plastica presso le proprie abitazioni può essere una necessità nell'immediatezza, ma non può diventare la soluzione a un problema della filiera regionale.

Per questo non intendiamo limitarci a chiedere pazienza.

👉Il Comune di Lanusei sta sollecitando formalmente la Regione affinché assuma il coordinamento dell'emergenza, individui una soluzione autorizzativa uniforme, sostenga gli eventuali maggiori costi e coinvolga tutti i soggetti della filiera per ripristinare nel più breve tempo possibile la regolarità dei conferimenti e della raccolta.

I cittadini stanno facendo la loro parte differenziando correttamente i rifiuti e sostenendo il costo del servizio. Le istituzioni devono fare la propria, senza promettere scorciatoie che non esistono, ma utilizzando tutti gli strumenti disponibili per evitare che una crisi della filiera venga scaricata sulle famiglie.

Continueremo a informare tempestivamente la popolazione su ogni evoluzione della situazione e, soprattutto, continueremo a rappresentare nelle sedi competenti un principio molto semplice: il disagio dei cittadini è reale e comprensibile e non può essere considerato la soluzione del problema.

07/08/2026

Si informa la cittadinanza che, a partire da sabato 8 agosto 2026 e fino a nuova comunicazione, sarà temporaneamente sospesa la raccolta degli imballaggi in plastica.

👉La sospensione si rende necessaria a causa della nota situazione di criticità che interessa la filiera di gestione degli imballaggi in plastica. In particolare, l’impianto Ecologica Moro ha comunicato, con decorrenza immediata, la sospensione della ricezione di tale tipologia di rifiuto a causa della totale saturazione delle aree di stoccaggio.

Allo stato attuale, inoltre, nessuno degli ulteriori impianti autorizzati interpellati ha manifestato la disponibilità a ricevere il materiale in argomento.

🔸Si invitano pertanto tutte le utenze domestiche e commerciali a non esporre gli imballaggi in plastica fino a nuova comunicazione.

L’Amministrazione si scusa per il disagio arrecato e confida nella collaborazione di tutti i cittadini, precisando che la situazione è determinata da problematiche relative alla filiera di conferimento e trattamento e non è riconducibile alla gestione del servizio di raccolta comunale.

ℹSeguiranno tempestivi aggiornamenti non appena sarà possibile ripristinare il regolare servizio.

🔗https://comune.lanusei.og.it/it/novita/page/servizio-igiene-urbana-sospensione-temporanea-della-raccolta-degli-imballaggi-in-plastica

05/08/2026

Si conclude con un bilancio positivo il progetto "Gite al Mare", dedicato ai cittadini over 65 del Comune di Lanusei.

👉Per tutto il mese di luglio, con due appuntamenti settimanali, l'iniziativa promossa dai Servizi Sociali, in collaborazione con la Cooperativa Sociale Geriatrica Serena, ha offerto ai partecipanti l'opportunità di trascorrere piacevoli mattinate al mare in compagnia.

Il progetto si inserisce nel percorso avviato con il Centro Ricreativo, inaugurato lo scorso marzo, che ha accompagnato gli over 65 durante il periodo primaverile con attività pensate per favorire l'incontro e la partecipazione.

🔸L'Amministrazione Comunale rivolge un sentito ringraziamento alla Pro Loco di Lanusei per aver messo a disposizione i propri locali per il Centro Ricreativo, alla Cooperativa Sociale Geriatrica Serena, agli operatori e a tutti i partecipanti che hanno contribuito alla riuscita di questo percorso.

03/08/2026

La Biblioteca comunale "Angelino Usai" si trasferisce per un pomeriggio alla settimana al Bosco Seleni, portando i libri in un luogo simbolo del patrimonio storico e naturalistico di Lanusei.

🔸A partire da martedì 4 agosto e fino al 15 settembre, ogni martedì dalle 17.00 alle 20.00, sarà possibile trascorrere qualche ora immersi nella natura tra letture e cultura, usufruendo dei servizi della biblioteca con il prestito dei libri, la lettura all'aperto e il prestito a domicilio.

All'ombra e al fresco del Bosco Seleni, lasciatevi ispirare e riscoprite il piacere della lettura. Vi aspettiamo ogni martedì. 📚🌳

03/08/2026

Al via oggi, lunedì 3 agosto, l'intervento con cui l'ANAS completerà la pavimentazione stradale di Viale Italia, portando così a compimento la riqualificazione di uno dei principali accessi alla città. L'opera, avviata lo scorso anno e non conclusa, sarà ultimata anche grazie alla collaborazione con il Comune di Lanusei entro la giornata di giovedì 6 agosto, salvo imprevisti tecnici.

⚠ Nel corso dell'esecuzione dei lavori potranno verificarsi temporanei rallentamenti della circolazione e limitazioni al traffico. Si invitano pertanto gli automobilisti e tutti gli utenti della strada a prestare la massima attenzione alla segnaletica presente.

Confidiamo nella collaborazione e nella pazienza dei cittadini durante questa fase conclusiva, consapevoli dei temporanei disagi che l'intervento potrà comportare.

01/08/2026

Con il mese di agosto entra nel vivo il calendario dell'Estate Lanuseina 2026, con un programma di appuntamenti tra spettacoli, concerti, sport, folklore, tradizioni e iniziative dedicate a tutte le età.

🔸 Tra gli appuntamenti in calendario tornano le serate di Non Solo Mare, i concerti della rassegna Rocce Rosse & Blues, il Lanusei Festival 2026, con la partecipazione di gruppi provenienti da diversi Paesi del mondo, le celebrazioni in onore dei Santi Cosma e Damiano, insieme a manifestazioni sportive, iniziative promosse dalle associazioni del territorio e occasioni dedicate alla storia e alla cultura della nostra comunità.

➡️ Un cartellone reso possibile dalla collaborazione tra Amministrazione comunale, associazioni, comitati e numerose realtà locali. Vi invitiamo a consultare la locandina e a partecipare ai numerosi appuntamenti dell'Estate Lanuseina 2026.

31/07/2026

Si informa la cittadinanza che oggi, venerdì 31 luglio, alle ore 18:00, avrà luogo il Consiglio comunale.

La seduta, convocata presso la Sala consiliare, sita nella Via Roma n. 100, prevede la trattazione del seguente ordine del giorno:

1. ADOZIONE DELLA VARIANTE NON SOSTANZIALE AL P.U.C. DI LANUSEI RELATIVA AL RIALLINEAMENTO DEI LIMITI TRA LE SOTTOZONE D2.p6, D2.p7 ED E3b IN LOCALITÀ MARICOXINA, NELL'AMBITO DEL PROGRAMMA INTEGRATO PER IL RIORDINO URBANO (P.I.R.U.);

2. ADOZIONE DEL PROGRAMMA INTEGRATO PER IL RIORDINO URBANO (P.I.R.U.) «PROGETTO DI RIORDINO URBANO MARICOXINA» AI SENSI DELL'ART. 21 DELLA L.R. 45/1989 ;

3. TASSA SUI RIFIUTI - TARI TRIBUTO PUNTUALE (TTP) – PIANO ECONOMICO-FINANZIARIO (PEF) PLURIENNALE DEL SERVIZIO DEI RIFIUTI URBANI PER IL PERIODO 2026 - 2029 – APPROVAZIONE;

4. ASSESTAMENTO GENERALE DEL BILANCIO FINANZIARIO 2025/2027 E SALVAGUARDIA DEGLI EQUILIBRI CON CONTESTUALE APPLICAZIONE DI AVANZO (ARTT. 175, COMMA 8, 193 E 187 DEL D.LGS. N. 267/2000);

5. ADESIONE ALLE CONDIZIONI DI SERVIZIO PER IL RIAFFIDAMENTO, ALL'AGENZIA DELLE ENTRATE-RISCOSSIONE, AI SENSI DELL'ART. 5 DEL DECRETO LEGISLATIVO N. 110/2024, DELLE SOMME DISCARICATE E DELLA RISCOSSIONE COATTIVA AD ESSE RELATIVA;

6. REVISIONE DELLA DISCIPLINA SULL’ORIGINE DOGANALE DEI PRODOTTI AGRICOLI E ALIMENTARI;

7. AMPLIAMENTO DELL’ORARIO DI APERTURA AL PUBBLICO DEGLI UFFICI DI ABBANOA PRESSO IL COMUNE DI LANUSEI – MOZIONE;

8. REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA TARI TRIBUTO PUNTUALE (TTP) – MODIFICA;

9. TASSA SUI RIFIUTI TARI TRIBUTO PUNTUALE (TTP) - APPROVAZIONE DELLE TARIFFE E DELLE SCADENZE PER L'ANNO 2026

💻Segui in diretta i lavori del Consiglio Comunale su https://lanusei.civicam.it/

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Lanusei

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