Padule di Fucecchio

Padule di Fucecchio Il Centro RDP Padule Fucecchio promuove tutela e valorizzazione del Padule e degli ambienti vicini.
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Il Centro di Ricerca, Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio, Associazione ONLUS, composto da rappresentanti di Enti pubblici e di Associazioni interessate alla salvaguardia di questo ambiente, ha lo scopo di promuovere la conservazione e la valorizzazione delle qualità storiche, ambientali e naturalistiche del Padule di Fucecchio e del Lago di Sibolla, come aree umide di interesse na

zionale ed internazionale, e di altri ambienti della Toscana settentrionale, con particolare riferimento al bacino dell’Arno. Il Centro collabora alla gestione della Riserva Naturale del Padule di Fucecchio organizzando la fruizione dell’area protetta sia a fini didattici che turistici, svolge attività di ricerca e di monitoraggio della qualità ambientale, elabora progetti di studio, conservazione e ripristino naturalistico che coinvolgono anche altre aree umide della regione. Il Centro dà un particolare rilievo alle attività di educazione e divulgazione rivolte a tutte le fasce di età, comprendenti anche corsi di educazione permanente e corsi di aggiornamento per insegnanti. Gestisce il Laboratorio per l'Educazione Ambientale nel Padule di Fucecchio, con sede a Castelmartini, che offre alle scuole 50 diversi itinerari didattici, sia di tipo naturalistico che storico-ambientale, sul Padule di Fucecchio e su altri ambienti vicini: lago di Sibolla, Colline delle Cerbaie, Montalbano. Per ogni classe partecipante, sono previsti incontri sul territorio e negli spazi interni attrezzati. Il Centro organizza anche escursioni guidate, rivolte sia alle classi scolastiche che a gruppi di adulti, svolte da Guide Ambientali Escursionistiche riconosciute ai sensi della Legge Regionale 86/2016.

    👉 L’associazione “Centro di Ricerca, Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio” chiede un aiuto per proseg...
26/09/2024


👉 L’associazione “Centro di Ricerca, Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio” chiede un aiuto per proseguire le attività di monitoraggio, ricerca e divulgazione scientifica.

👉 Per chi volesse contribuire con un proprio contributo, fare riferimento al cc. bancario IBAN IT82 I053 8738 1720 0004 7610 555.
Grazie di cuore!

Censimento degli uccelli acquatici svernanti 2024: il Padule di Fucecchio, con 13256 presenze, diventa la prima area umi...
02/02/2024

Censimento degli uccelli acquatici svernanti 2024: il Padule di Fucecchio, con 13256 presenze, diventa la prima area umida della Toscana.

A metà gennaio si è tenuto anche nel Padule di Fucecchio il censimento annuale degli uccelli acquatici svernanti: 13256 presenze complessive, che collocano il Padule al primo posto fra le zone umide di tutta la Toscana.

Nel 2024 c’è stata una diminuzione delle presenze in molte aree della regione, ma per il Padule di Fucecchio il dato è rimasto sostanzialmente stabile nell’ultimo decennio: quasi sempre sopra i 12000 uccelli acquatici censiti.

Analizzando i dati per aree, si vede che comunque 4889 uccelli acquatici (il 36 per cento del totale), sono stati rilevati all’interno della riserva naturale pistoiese che rappresenta solo il 10 per cento della superficie della zona umida.
Considerando il dato relativo agli Anatidi e folaghe, le specie più sensibili al disturbo antropico, si nota che le aree protette Le Morette, Righetti-La Monaca e Il Coccio ospitavano il 56 per cento di questi acquatici, ben 4060 sui 7226 totali.

Il censimento, promosso a livello di grande area biogeografica da Wetlands International e svolto in Italia sotto l’egida dell’ISPRA, è organizzato in tutta la regione dal Centro Ornitologico Toscano, che nel Padule di Fucecchio si avvale del supporto locale del Centro di Ricerca; le operazioni di conteggio, a piedi e con imbarcazioni, hanno coinvolto quest’anno 10 rilevatori abilitati dall’ISPRA, con il supporto di 24 collaboratori.

Nel corso del censimento sono state rilevate ben 36 specie per un numero complessivo di 13256 uccelli, fra cui spiccano le Alzavole (4685), per le quali il Padule si conferma una delle aree più importanti della Toscana.
Di grande rilievo i dati per il Mestolone (626) mentre alcune specie di notevole valore conservazionistico, come il Moriglione (163) ed il raro Mignattaio (346), fanno registrare un vistoso calo rispetto all’anno precedente.
Non sono mancati gli avvistamenti di specie rare come la Cicogna bianca (13 esemplari svernanti), il Fistione turco e il Marangone minore (73), che nella stagione riproduttiva 2023 aveva nidificato nelle garzaie di Fucecchio e Sibolla.

I risultati confermano quindi il valore naturalistico della più grande palude interna italiana, ma anche l’importanza della gestione tecnico-scientifica effettuata nella parte protetta per oltre un ventennio, nonostante i problemi gestionali degli ultimi anni.

Il Padule di Fucecchio, il Padule di Bientina e il Lago di Sibolla fanno registrare insieme circa 27500 presenze, a dimostrazione che le tre zone umide (riunite in un’unica grande area Ramsar) costituiscono ormai per gli uccelli acquatici un polo di attrazione paragonabile a quello della Maremma.

Il Centro di Ricerca e il Centro Ornitologico Toscano ringraziano: la Regione Toscana, la Provincia di Pistoia e la Città Metropolitana di Firenze, il Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno e l’Azienda Agricola Castelmartini; l’associazione Il Padule e la LIPU di Massaciuccoli per le attrezzature; tutti i rilevatori ed i collaboratori che hanno contribuito alla buona riuscita del censimento.

I risultati del censimento sono pubblicati come al solito sulla pagina web del Centro www.paduledifucecchio.eu

Martedì scorso si è tenuto anche nel Padule di Fucecchio il censimento annuale degli uccelli acquatici svernanti; promos...
20/01/2024

Martedì scorso si è tenuto anche nel Padule di Fucecchio il censimento annuale degli uccelli acquatici svernanti; promosso da Wetlands International, in Italia sotto l’egida dell’ISPRA, il censimento è organizzato nella regione dal Centro Ornitologico Toscano, che nel Padule si è avvalso finora del supporto locale del Centro di Ricerca.
A breve verranno pubblicati sul sito del Centro i risultati, veramente di grande rilievo, ma intanto vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno partecipato alle operazioni di conteggio, a piedi e con imbarcazioni, fornite da associazione Il Padule e LIPU di Massaciuccoli: quest’anno 10 rilevatori abilitati dall’ISPRA, con il supporto di 24 collaboratori.

Nelle immagini, rilevatori e collaboratori del censimento 2024.

01/01/2024

Dal 1 gennaio il Centro Visite della Riserva Naturale del Padule di Fucecchio rimane chiuso in attesa di una nuova gestione.

Con la fine dell'anno termina anche ufficialmente la gestione dell'area naturale protetta di Arnovecchio da parte del Ce...
31/12/2023

Con la fine dell'anno termina anche ufficialmente la gestione dell'area naturale protetta di Arnovecchio da parte del Centro RDP Padule di Fucecchio Onlus.
Il Centro, in collaborazione con Legambiente Empolese Valdelsa, si è occupato dell'oasi fin dall'inagurazione, nel 2014, progettandone anche i supporti didattici.
Una bella esperienza, durata dieci anni, per conto del Comune di Empoli proprietario dell'area; se lasciamo è solo perchè il Centro come è noto è in chiusura.
Si sta comunque lavorando per un cambio di gestione soft, che garantisca la continuità dei servizi di apertura al pubblico, solo con una breve pausa in gennaio.
Intanto ringraziamo tutti i collaboratori volontari ed i numerosi visitatori che hanno partecipato alle aperture del fine settimana e agli eventi organizzati nell'oasi.

24/12/2023

Auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo

Il volume è disponibile anche presso il bookshop del Centro Visite di Castelmartini, aperto grazie ai volontari nei gior...
17/12/2023

Il volume è disponibile anche presso il bookshop del Centro Visite di Castelmartini, aperto grazie ai volontari nei giorni 26 e 31 dicembre ore 9-12 e 14,30-17,30.

Sabato 16 dicembre, ore 16La Riserva mancata. Il Padule di Fucecchio fra crisi ambientale e difficile tutela (1970-1989)...
16/12/2023

Sabato 16 dicembre, ore 16
La Riserva mancata. Il Padule di Fucecchio fra crisi ambientale e difficile tutela (1970-1989)
Presentazione del libro al Centro Visite di Castelmartini con l'autore Emilio Bartolini e con Roberta Biasillo

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L’Istituto storico della Resistenza di Pistoia e il Centro RDP del Padule di Fucecchio, con il contributo della società Alia Servizi Ambientali, organizzano la presentazione del libro di Emilio Bartolini “La Riserva mancata. Il Padule di Fucecchio fra crisi ambientale e difficile tutela (1970-1989)”.
L’evento, ad ingresso libero e senza prenotazione, si terrà presso il Centro Visite della Riserva Naturale del Padule di Fucecchio, a Castelmartini (via Don Franco Malucchi n. 115, Larciano - PT). Presenta il libro Roberta Biasillo, dell’Università di Utrecht; sarà presente l’autore Emilio Bartolini.

Nel 1976 Piero Malvolti, presidente della sezione valdarnese di Italia Nostra, pubblicò il volume ‘’Fine di una Terra’’, nel quale raccolse vari contributi sull’interazione secolare fra uomo e natura che aveva plasmato i paesaggi del Padule di Fucecchio e delle colline delle Cerbaie. Contestualmente l’autore denunciava la devastazione prodotta dalle tumultuose trasformazioni che si verificarono nell’Italia del secondo dopoguerra.
In ambito locale era venuto meno l’ordine sociale che per secoli si era retto sullo sfruttamento delle risorse dell’incolto palustre e la Valdinievole, investita da rapidi processi di industrializzazione ed urbanizzazione, era interessata da un grave problema di inquinamento idrico. Su scala globale nel 1971 era stata firmata la convenzione di Ramsar per la salvaguardia delle zone umide, riconosciute come patrimonio naturale di grande valore ecologico.
Il presente volume ripercorre la storia della lotta per la tutela della più estesa palude interna dell’Italia peninsulare attraverso il materiale archivistico prodotto da esponenti dell’associazionismo ambientalista, una ricca pubblicistica di matrice tecnico-scientifica che ha costituito il retroterra di conoscenza sul quale si è impostato il dibattito sul destino del Padule e la stampa periodica e quotidiana locale, che quel dibattito l’ha ospitato.
A 27 anni dall’istituzione della riserva naturale del Padule di Fucecchio si indagano le ragioni che hanno ritardato la nascita di un’area protetta, annunciata all’inizio degli anni ’70 dalla provincia di Firenze e non realizzata nel 1989 dalla provincia di Pistoia alla fine di un lungo iter e di una faticosa concertazione.
Il libro è stato pubblicato dall’Istituto storico della Resistenza di Pistoia, con il patrocinio del Centro di Ricerca, Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio Onlus e della Fondazione Montanelli Bassi e con il contributo della società Alia Servizi Ambientali SpA.

L'autore Emilio Bartolini è laureato in Scienze Storiche all’Università degli Studi di Firenze con una tesi di storia ambientale sul Padule di Fucecchio nel XX secolo, lavoro che ha costituito l’ossatura di questo libro. Collabora con l’Istituto storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea in provincia di Pistoia nella gestione della biblioteca dell’ente e a progetti inerenti alla didattica e alla divulgazione storica. Ha prestato servizio volontario con organizzazioni impegnate nel campo della conservazione della biodiversità e degli ecosistemi presso la riserva naturale del Padule di Fucecchio e in altre aree di pregio naturalistico della Toscana e dell’Abruzzo. È alla sua prima pubblicazione monografica.

INGRESSO LIBERO

Il calendario completo delle visite e degli eventi è disponibile su www.paduledifucecchio.eu

INFO
Centro R.D.P. Padule di Fucecchio Onlus, email [email protected].

Centro di Ricerca del Padule di Fucecchio: lettera aperta alla Regione Toscana, agli Enti e Associazioni locali.Il Centr...
15/12/2023

Centro di Ricerca del Padule di Fucecchio: lettera aperta alla Regione Toscana, agli Enti e Associazioni locali.

Il Centro di Ricerca, Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio Onlus se non arriveranno segnali positivi dalla Regione e dal territorio è destinato dal 1 gennaio a chiudere tutte le attività, comprese quelle di gestione del Centro Visite di Castelmartini.
Il Centro di Ricerca svolge da più di trent’anni attività di monitoraggio naturalistico (flora e fauna), consulenza tecnico-scientifica sugli interventi gestionali, organizzazione della fruizione per adulti e classi scolastiche, di corsi, mostre ed eventi promozionali sull’area umida.
Molte attività si finanziano con progetti o contributi dei privati, ma una parte importante consiste essenzialmente in un servizio pubblico, e per questo in passato la Provincia di Pistoia sosteneva la gestione ordinaria del Centro con una convenzione annuale.
Con il passaggio delle competenze sulle aree protette alla Regione, questo supporto è venuto a mancare, e solo in alcuni anni la Presidenza ha assicurato un contributo a copertura parziale delle spese: questo ha portato ben presto risultati negativi nei bilanci del Centro.
Adesso siamo arrivati ad un punto di non ritorno, oltre il quale si prospetta inevitabile il licenziamento dei due dipendenti e quindi la cessazione delle attività che hanno consentito un’apertura attiva del Centro Visite fin dalla sua inaugurazione, nell’autunno 2013.
Non si parla solo delle spese di gestione della struttura, finora sostenute dal Centro di Ricerca, e neppure di una semplice apertura al pubblico, ma della progettazione di tutte quelle attività paramuseali che hanno reso il Centro Visite un insostituibile polo culturale.
Ma non solo, si rischia anche di cancellare o disperdere le competenze acquisite dai dipendenti e dai numerosi collaboratori (Guide Ambientali) senza una reale alternativa gestionale, e probabilmente con un aggravio di costi dato dalla moltiplicazione dei soggetti coinvolti.
Il Centro di Ricerca lancia un ultimo appello alla Regione Toscana, ai Comuni e alle Associazioni del territorio affinché diano un sostegno concreto; dopo di che si va verso una procedura di scioglimento traumatica non solo per gli attuali ma anche per i vecchi Soci.

La Presidente f.f. Simona Rossetti

15/12/2023

A causa di gravi problemi personali della relatrice, la presentazione di Laudate Deum prevista per stasera è rinviata.

Indirizzo

Via Don Franco Malucchi 115
Larciano
51036

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