Bibliostoria

Indicazioni

Bibliostoria La Biblioteca Comunale Laterza è nata nel 1976 Da qui il pensiero di continuare ad essere con voi. Museo dei Padri e della Maiolica: n.15 pannelli esplicativi.

BIBLIOTECA COMUNALE LATERZA, LA LUNGA STORIA

La Biblioteca Comunale di Laterza ha un abito nuovo, ha cambiato anche acronimo, prima era A.B.M.C. Laterza, ora ABC Community, prima rendeva bella la Cittadella della Cultura, dal 27 settembre 2023 abita il Palazzo Nobile della città, già antico castello, poi dimora dei Marchesi di Laterza. Aveva già una pagina Facebook, ora ne ha due, forse un po’ troppe per un unico intento, la prima racconta gli ultimi dieci anni di attività in Cittadella, la seconda è la pagina ufficiale della nuova gestione (Libermedia/servizi e formazione per i Beni Culturali).

È giusto che qualcuno si faccia da parte, ed è la prima pagina a farlo, cambiando nome ed eliminando la voce “Biblioteca Comunale Laterza”, il primo pensiero è stato quello di eliminarla del tutto, poi non è parso giusto buttare al macero dieci anni di post e immagini su Facebook. Il nuovo titolo della Pagina è “Bibliostoria”, rimangono identiche le immagini di profilo e di copertina. BIBLIOTECA COMUNALE LATERZA - SCHEDA STORICA

La Biblioteca Comunale Laterza, con l'acronimo A.B.M.C. (Archivio Biblioteca Museo Civico), nacque con delibera del Consiglio Comunale n. 28 del 12 aprile 1976, come organismo unico ed indivisibile avente i seguenti fini:

a) dotare la città di un organismo comprendente un archivio, una biblioteca ed un museo civico, atto ad ospitare e ricevere in deposito documenti, pubblicazioni, oggetti d’arte e di artigianato, ricordi, etc., per la loro custodia e il loro utilizzo nel tempo come oggetto d’indagine;

b) costituire e mantenere una raccolta completa, imparziale e viva sulla vita di Laterza nei secoli;

c) essere centro coordinatore e promotore di ogni attività culturale di Laterza, per il suo sviluppo spirituale e civile, per la conoscenza e la valorizzazione della sua storia, delle opere artistiche e del suo territorio;

d) varare un piano di politica organica di educazione permanente anche ad ausilio ed assistenza al sistema scolastico, idoneo a rimuovere gli ostacoli che limitano il diritto allo studio. e) all’interno dell’organismo Archivio, Biblioteca, Museo Civico (A.B.M.C.) , la delibera del Consiglio Comunale prevedeva le seguenti Sezioni. ARCHIVIO

Archivio storico, per la raccolta di documenti in originale e in riproduzione (fotocopie, microfilm, etc.) ;
Schedario iconografico per il catalogo dei beni culturali (archeologici, storici, artistici, naturalistici, ambientali etc.);
Raccolta cartografica antica e moderna;
Nastroteca, per la raccolta dalla viva voce di espressioni popolari. BIBLIOTECA

Sezione scolastica, di ausilio e supporto alla scuola d’obbligo;
Cultura varia;
Specialistica locale;
Emeroteca;
Discoteca e nastroteca;
Filmteca. MUSEO CIVICO

Archeologico;
Ceramica di produzione locale e folklore;
Pinacoteca;
Scienze naturali (ambienti delle gravine). PATRIMONIO

Archivio Storico: Documenti relativi al periodo 1809-1970. Museo Didattico dell'Archeologia : n. 5 teche con reperti e materiale illustrativo. Biblioteca: Patrimonio documentale suddiviso in voci differenti. PROGETTI DI INCLUSIONE

Attività di promozione della lettura
Progetto “Biblioteca per tutti” per utenti deprivati, svantaggiati e diversamente abili
Progetto “Nati Per Leggere” per bambini da 6 mesi a 6 anni
Progetto “Viaggi di carta” per ragazzi e adolescenti da 7 a 13 anni

ABC COMMUNITY LIBRARY

Con l'inaugurazione del 27 febbraio 2023, la Biblioteca Comunale si è trasferita nella nuova struttura del Palazzo Marchesale con l'acronimo ABC Community; la gestione è a cura di Libermedia/servizi e formazione per i Beni Culturali che amministra anche la pagina Facebook ABC Laterza. CATALOGO ONLINE

ABC Laterza fa parte del Polo regionale Biblioteche di Puglia, il link dove poter visionare il catalogo ovvero tutti i libri posseduti dalla Biblioteca è il seguente: https://biblioteche.regione.puglia.it/SebinaOpac/.do

Pietro Romano, amministratore della pagina Facebook “Bibliostoria”

Il viaggio del tempoSETTEMBRENon starò a rimpiangere le rose appassite a una lieve primavera; mi è cara anche l’uva sui ...
19/10/2026

Il viaggio del tempo

SETTEMBRE

Non starò
a rimpiangere
le rose appassite
a una lieve
primavera;
mi è cara anche
l’uva sui tralci
a filari maturata
su un pendìo.
Bellezza della
mia fertile valle,
gioia d'autunno
dorato, affusolato
e diafano, come
le dita di una
tenera fanciulla.

Aleksandr Puškin, L'uva

Fonte: LiberEtà, Giugno 2026

Riflessioni per un giorno, la prima volta di Moby DickMOBY DICK, di Hermann MELVILLECapolavoro di Melville, Moby Dick è ...
18/10/2026

Riflessioni per un giorno, la prima volta di Moby Dick

MOBY DICK, di Hermann MELVILLE

Capolavoro di Melville, Moby Dick è insieme un appassionante romanzo d’avventura e una potente allegoria del conflitto primordiale tra l’uomo e le forze misteriose della natura, una tragica epopea piena di sangue e di morte e una profonda metafora dell’umano destino, della disperante ambiguità del vivere in cui l’uomo si dibatte senza possibilità di scelte definitive.

Il mare, omerico e biblico al tempo stesso, è il regno dei mostri, del terrore, delle immense profondità che sfuggono alla comprensione umana. La balena bianca contro la quale lotta ostinatamente e inutilmente Achab è una incarnazione del mitico Leviatano, un abbagliante simbolo dell’assurdità del mondo.

L’eroico capitano è un Faust orgoglioso e dolente che vuole distruggere nell’odiato animale il male stesso.
Il viaggio del Pequod a caccia del mostruoso cetaceo evoca un’umanità alla ricerca di senso, in un’affannosa
esplorazione che tuttavia conduce solo a riconoscere l’ineffabilità dell’essere. (Fonte: www.illibraio.it)

Ismaele, salvo sulla bara salvagente di Queequeg, è il Giona risalito dall’abisso, col dovere di cercare e predicare la verità. (Pietro Romano/2026)

Moby Dick fu pubblicato per la prima volta il 18 ottobre 1851

ABC Laterza, in biblioteca nella Sezione Ragazzi “Carlo Collodi”, (Collana “Classicini”, Edizioni EL)

Percorsi culturali, ricordando Fryderyk Chopin IL MISTERO DEI PRELUDI DI CHOPIN, di Anatole LEIKINLa raccolta dei ventiq...
17/10/2026

Percorsi culturali, ricordando Fryderyk Chopin

IL MISTERO DEI PRELUDI DI CHOPIN, di Anatole LEIKIN

La raccolta dei ventiquattro Preludi op. 28 di Chopin è uno dei più celebri capolavori della letteratura pianistica, ma la sua natura e il suo significato sono rimasti fino a oggi misteriosi. Chopin compose i Preludi nel 1838 a Maiorca, quando per sfuggire al clima di Parigi e alla curiosità morbosa che suscitava la sua relazione con la scrittrice George Sand, si trasferì sull’isola in compagnia della donna. Ma dopo poche settimane felici il compositore si ammalò, e i medici lo scoprirono affetto da una grave forma di tubercolosi, predicendogli una fine imminente. Chopin si trasferì per le cure in una stanza dell’antico convento di Valldemossa e lì intraprese la composizione dei Preludi.

In questo libro, uno dei massimi studiosi di Chopin al mondo sottopone la raccolta a un’indagine serrata sotto ogni aspetto: da quello storico a quello formale, a quello letterario. Il risultato è al tempo stesso appassionante e sconcertante. Leikin mette in luce tutta una serie di ricorrenze e di temi nascosti che passano da un brano all’altro creando una finora sconosciuta unitarietà, dimostrando come l’intera raccolta sia una sorta di vasta meditazione sui temi della morte, del gotico e delle rovine. Un libro che getta nuova luce sulla personalità di Chopin e su una delle sue più affascinanti creazioni. (descrizione)

Fryderyk Chopin moriva il 17 ottobre 1849

Ricordi d’autunno, Oscar Wilde
17/10/2026

Ricordi d’autunno, Oscar Wilde

Eccelsa, al di sopra della città, si ergeva su un'alta colonna la statua del Principe Felice. Era dorata con sottili lamelle d’oro fino. Al posto degli occhi aveva due lucenti zaffiri, e un grande rubino rosso brillava sull’elsa della sua spada. (da "Il principe felice")

Ricordi d'autunno, dieci anni fa, Laterza, l'Archeologia perduta.
16/10/2026

Ricordi d'autunno, dieci anni fa, Laterza, l'Archeologia perduta.

L'angolo delle riflessioni

FRA QUIETE E CULTURA, L'ARCHEOLOGIA NEL CUORE

Ti capita di andare una domenica ad Ostuni con una comitiva di amici per godere di un po’ di quiete e ti ritrovi immerso in incontri imprevisti che ti riportano indietro nel tempo, ad una Laterza archeologica che non vuole essere dimenticata. Sono gli incontri con una preziosa guida turistica amante di Laterza e col prof. Donato Coppola, direttore scientifico del Museo Civico Archeologico di Ostuni a farti riscoprire la necessità di accomunare la “Donna di Ostuni” (24.000 anni a.C.), alla “Civiltà Eneolitica di Laterza” (terzo millennio a.C.), due tasselli preziosi, due unicum, nel panorama della civiltà preclassica di Puglia.

Nel 1968 Donato Coppola era allievo del Prof. Franco Biancofiore, quando l’illustre paletnologo era immerso negli scavi nella campagna laertina; nel 1991, sulle orme del maestro, il prof. Donato Coppola era impegnato negli scavi nella grotta ostunese di Santa Maria di Agnano quando scoprì la “Donna di Ostuni” col feto ancora intatto, un reperto prezioso del paleolitico superiore, un bene unico al mondo.

E allora pensi che possa essere possibile mettere insieme i due tasselli, forti di quella che già è l’esperienza archeologica ostunese, speranzosi di quella che può diventare quella laertina, ferma agli inizi dell’anno 2000, quando il Comune di Laterza arrivò vicino all’acquisto dell’area comprendente la grotta n.3 (la più importante fra le otto scoperte da Biancofiore): mancava solo la stipula del contratto con i proprietari privati.

Da tutto questo, parte l’appello al Sindaco del mio Comune, agli studiosi e ai vari organismi competenti perché Laterza, unita ad Ostuni con l’archeologia come cerniera, possa risentirsi onorata della scoperta del prof. Biancofiore, vincolare l’area archeologica, proseguire nella campagna di scavi, riportare a casa il ricco repertorio della sua civiltà eneolitica, attualmente sparso nei Musei delle località vicine e suggellare un rapporto di gemellaggio con la Città Bianca candidata a Capitale Italiana della Cultura per il 2018. È chiedere troppo?

Pietro Romano, coordinatore didattico A.B.M.C. Laterza

Ostuni, domenica 9 ottobre 2016

Ricordi d'autunno, era il 2016, il Premio Nobel per la Letteratura a Bob Dylan ❤️
15/10/2026

Ricordi d'autunno, era il 2016, il Premio Nobel per la Letteratura a Bob Dylan ❤️

Riflessioni per un giorno

BOB DYLAN, IL MENESTRELLO

“Se mi sento un poeta? Qualche volta. È parte di me. È parte di me il convincere me stesso che sono un poeta. Ma ci vuole molta dedizione. Molta dedizione… I poeti non parlano con nessuno. I poeti ascoltano molto e... di solito sanno perché sono poeti! I poeti vivono in campagna. Si comportano da gentiluomini. E vivono secondo il loro codice di gentiluomini e muoiono in miseria”.

Questo ha detto Bob Dylan in un aforisma raccolto il 23 ottobre 2010, da “Pensieri e Parole” (www.pensieriparole.it), ma ha dimenticato di dire, e lo facciamo noi, che i poeti cantano, suonano, sprigionano sentimenti, emozioni, versi che vanno nel vento e si perdono nei pensieri della gente, nelle note dei concerti, sui nastri e sul vinile. E lui ha cavalcato decenni di musica, cantando letteratura, non quella aulica dei premi letterari, ma quella più immediata della palestra della vita.

Alla motivazione della giuria che gli ha consegnato il Nobel 2016 “per aver creato una nuova poetica espressiva all’interno della grande tradizione canora americana”, noi sentiamo di poter togliere l’ultimo termine perché il menestrello del rock, ha elaborato una tematica musicale universale, prima pacifista e popolare, poi sempre più ermetica e ricercata, al ritmo di “Blowin’ in the wind” e “Like a Rolling Stone” che hanno caratterizzato gli spartiacque della sua vena artistica e poetica e, come per Dario Fo nel 1997, hanno segnato un nuovo traguardo nella storia del Nobel.

Pietro Romano, coordinatore didattico A.B.M.C. Laterza

13 ottobre 2016, il Nobel per la Letteratura a Bob Dylan.

Ricordi d’autunno, Italo Calvino ❤️
15/10/2026

Ricordi d’autunno, Italo Calvino ❤️

Italo Calvino, un pensiero che non muore

LEZIONI AMERICANE, di Italo CALVINO

Il 6 giugno 1984 Italo Calvino viene invitato dall'Università di Harvard a tenere un ciclo di lezioni, che tuttavia non si svolgerà a causa della morte dello scrittore avvenuta nel settembre del 1985. Il tema da lui scelto è quello del nuovo millennio e di come affrontarlo. Decide così di proporre sei parole chiave ("leggerezza", "rapidità", "esattezza", "visibilità", "molteplicità" e "coerenza"), ognuna legata ad un valore letterario fondamentale da portare con sé nel nuovo secolo.

L'ordine dei sei termini scelto da Calvino rispecchia l'importanza gerarchica che l'autore attribuisce ad ognuno di essi. Si comincia così con l'analisi della leggerezza, elemento imprescindibile - secondo lo scrittore - per un testo letterario, con la narrazione del mito di Medusa: essa rappresenta la realtà pietrificante, da cui Perseo si difende guardandola attraverso lo specchio dello scudo.

Secondo Calvino, questo deve essere il compito della letteratura: non uno sguardo diretto, bensì indiretto, sulla realtà. L’ultima lezione, che lo scrittore non riuscirà a terminare, rovescia di colpo le precedenti cinque. Pur vivendo in un mondo diventato leggero, rapido, in cui la visibilità è dominante, la coerenza rimane l’elemento principale con cui affrontare il rapporto con la realtà.

Italo Calvino nasceva il 15 ottobre 1923

Fonte: Introduzione alla lettura delle Lezioni americane di Italo Calvino, a cura di Marco Belpoliti.

Immagine: Corriere della Sera, Graphic Book

Ricordi d'autunno, Hannah Arendt e la banalità del male.
14/10/2026

Ricordi d'autunno, Hannah Arendt e la banalità del male.

Percorsi culturali, un libro, un film

HANNAH ARENDT, di Margarethe VON TROTTA
dvd con libro, “laeffe” Film Festival, Feltrinelli

“Dai suoi resoconti, e in seguito dal suo libro, (La banalità del male: Eichman a Gerusalemme, 1963), emerge la controversa teoria della Arendt per cui, proprio l'assenza di radici e di memoria e la mancata riflessione sulla responsabilità delle proprie azioni criminali farebbero sì che esseri spesso banali (non persone) si trasformino in autentici agenti del male”. (MyMovies)

Trasformarsi in macchine del male, solo per obbedire agli ordini: l’analisi della Arendt suona scandalo per le comunità ebraiche, per la stampa, per la sua università, ma sono in tanti, soprattutto studenti, ad approvare e a sostenere l'essenza, in apparenza paradossale, del suo pensiero.

Margarethe Von Trotta, che già in passato si era cimentata con storie di donne simbolo (Rosa Luxemburg, 1986 - Vision, 2009), si immerge nel tentativo di trasformare in un film il pensiero della scrittrice tedesca di origine ebraica, nel periodo 1960-1964, culminato nella cattura nel 1961 del criminale tedesco Adolf Eichmann da parte dei servizi segreti israeliani e nel successivo processo a Gerusalemme, seguito anche dalla scrittrice.

L’opera, seppur di stampo divulgativo, riesce a tratteggiare con sobrietà la figura della protagonista, espressa nella sua coerenza logica, nel suo pensiero libero, nei tormenti e nella fermezza del suo talento e nel suo costruirsi moglie, amante, donna, storica plurale, scrittrice universale.

Il film è uscito in Italia il 27 gennaio 2014, per ricordare la Giornata della Memoria ed è rimasto nelle sale per soli due giorni. La versione in dvd con libro sarà disponibile per lettura e visione con l’apertura della nuova sede al Palazzo Marchesale. (Pietro Romano/2022)

Hannah Arendt nasceva il 14 ottobre 1906

A.B.M.C. Laterza
In biblioteca nella Sezione “Filmteca

13/10/2026

L'Autunno dei libri, ricordando Dario Fo

HO VISTO UN RE, di Dario FO, Enzo JANNACCI, Emanuele LUZZATI

Le lacrime di un Re bagnano il suo cavallo.
Povero Re! Beh, povero anche il cavallo. E il
pianto di un Ricco innaffia la sua coppa di vino.
Povero Ricco, sì, ma povero anche il vino.

L'Imperatore e il Cardinale gli hanno rubato un
castello e un caseggiato, di tanti che ne possiedono.
Solo un villano non si dispera, eppure gli hanno
preso tutto. Ma lui se la ride a crepapelle,
perché… bello scoprirlo! (Dal libro)

In attesa che Nati per Leggere Laterza torni ad animare le letture in biblioteca, presentiamo una rassegna dei libri di qualità che ci faranno compagnia nelle serate autunnali. A presto!

Dario Fo moriva il 13 ottobre 2016

ABC Laterza, in biblioteca nella Sezione “Nati Per Leggere”

Indirizzo

Via Ariosto, 15
Laterza
74014

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