Città Solidale

Città Solidale Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Città Solidale, Servizi sociali, Latiano.

Città Solidale è una cooperativa sociale che persegue l’interesse generale della collettività attraverso la erogazione di servizi socio-sanitari e socio-assistenziali

20/04/2026

Mercoledì 27 maggio tornano a Latiano le “Olimpiadi IN” XXIV edizione!

Il grande evento nazionale dedicato all’inclusione sociale e al contrasto di ogni forma di pregiudizio e stigma nei confronti delle persone con disabilità.

L’iniziativa, promossa da Città Solidale e insignita per ben sette volte consecutive dell’alto riconoscimento del Presidente della Repubblica, rappresenta un appuntamento di straordinario valore umano e sociale. Grazie alla preziosa collaborazione delle ASL, dei Comuni e di numerose associazioni e cooperative sociali, l’edizione di quest’anno vedrà la partecipazione di migliaia di atleti con disabilità, accompagnati da familiari e operatori, provenienti da tutte le regioni d’Italia.

Il programma di mercoledì 27 maggio dalle ore 15.00 alle ore 20.00, prevede:

✨ il corteo inaugurale di atleti, autorità e cittadini, che sfileranno per le vie della città in un clima festoso e coinvolgente, accompagnati dal simbolico “Drago Stigma”, dalla banda musicale e dagli sbandieratori;

🏃‍♂️ la XV “Maratona Solidale”, aperta a tutta la cittadinanza — dai bambini delle scuole primarie agli studenti delle scuole superiori e università — con premi suddivisi per fasce d’età e condizioni di partecipazione;

🎯 giochi e gare sportive presso Piazza Umberto I;

🎧 lo spettacolo conclusivo per tutti, con il dj set “Cavalli di Battaglia” a cura di Ciccio Riccio, sempre in Piazza Umberto I.

Un’occasione unica di sport, condivisione, inclusione e solidarietà, capace di unire comunità, istituzioni e cittadini nel segno della solidarietà.

Non mancate! 💫

Gentili Amici di Città Solidale,come sapete, il 5×1000 è una percentuale dell’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone F...
24/03/2026

Gentili Amici di Città Solidale,

come sapete, il 5×1000 è una percentuale dell’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) che può essere destinata, invece che allo Stato, ad associazioni di volontariato, enti di ricerca scientifica o del terzo settore che svolgono attività socialmente utili.

Per scegliere Città Solidale come destinatario del vostro 5×1000, è sufficiente firmare e inserire il nostro codice fiscale 0189 789 0743 nel primo riquadro in alto a sinistra dei modelli della dichiarazione dei redditi, relativo agli Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS.

Vi invitiamo a sensibilizzare anche familiari, amici e conoscenti e a chiedere al vostro patronato, sindacato o commercialista che il 5 per mille venga effettivamente destinato a Città Solidale.

Ricordate: se firmate senza inserire il codice fiscale di Città Solidale, il tuo 5 per mille sarà ridistribuito tra tutti i beneficiari; se non firmi, la quota resterà allo Stato.

Donando il 5 x 1000 a Città Solidale, avete la certezza che ogni centesimo sarà utilizzato esclusivamente per fini solidali e mutualistici, come la manifestazione Olimpiadi IN, la giornata di sensibilizzazione sulla Depressione, i convegni, le attività formative e il sostegno a persone svantaggiate.

Grazie per la vostra sensibilità e collaborazione.

Un cordiale saluto,
Il Presidente, dott. Roberto Longo

La Gentilezza. Una parola semplice, ma con un potere emotivo e relazionale profondo.Il Calendario 2026 di Città Solidale...
24/12/2025

La Gentilezza. Una parola semplice, ma con un potere emotivo e relazionale profondo.

Il Calendario 2026 di Città Solidale è un viaggio per esplorarla come un atto consapevole, come radice dei nostri legami e come un modo positivo di stare al mondo. Le fotografie, tutte originali, sono il cuore di questo progetto. Sono nate all’interno del laboratorio di fotografia di Città Solidale, uno dei laboratori che sono fondamentali per la cura, la riabilitazione e il reinserimento sociale di persone con problemi psichici.

Nel Calendario 2026 di Città Solidale, utenti ed operatori hanno voluto raccontare momenti di vita, catturando l'istante in cui la gentilezza si è resa visibile: uno sguardo, un abbraccio, un incontro. Insieme alle citazioni ispiratrici di personaggi noti, queste immagini ci invitano ogni mese a una riflessione. Il percorso che ci attende attraversa dodici diverse espressioni di gentilezza che si manifestano in diversi aspetti della nostra vita:

🗓️ Gennaio nei gesti quotidiani;
🗓️ Febbraio nell’ascolto della diversità;
🗓️ Marzo nella forza delle parole;
🗓️ Aprile nell’armonia interiore;
🗓️ Maggio nelle relazioni che sostengono;
🗓️ Giugno negli affetti silenziosi;
🗓️ Luglio nella ricchezza delle culture che si incontrano;
🗓️ Agosto nel rapporto con gli animali;
🗓️ Settembre nella cultura che la può nutrire;
🗓️ Ottobre nella cura che allevia le sofferenze;
🗓️ Novembre nel pensiero e nel dono alla base della non violenza di genere;
🗓️ Dicembre nella catena che unisce le persone.

In ogni pagina la gentilezza emerge come un filo che lega storie, fragilità e nuove possibilità. Questo è il nostro messaggio: riconoscerla come parte essenziale della cura, della riabilitazione e della società.

Che il 2026 possa essere un anno in cui ogni giorno, attraverso un consapevole atto di sfida e di forza, porti con sé un atto gentile, una presenza che sostiene, un gesto che riduce i conflitti. La gentilezza non è mai un atto di debolezza. È, al contrario, la forma più matura e potente della nostra umanità condivisa.

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In occasione della Giornata Europea sulla Depressione promossa da EDA Italia Onlus, Città Solidale ha organizzato un con...
25/10/2024

In occasione della Giornata Europea sulla Depressione promossa da EDA Italia Onlus, Città Solidale ha organizzato un convegno dal titolo: “I Giovani e l’umore inquieto” che si svolgerà mercoledì 30 ottobre alle ore 9.30-12.30 presso il Teatro Olmi di Latiano. Per l’occasione verrà presentato lo spettacolo “Ma state aspettando noi?” a cura degli ospiti della cooperativa con la partecipazione straordinaria degli studenti del Liceo delle Scienze Umane “F. Ribezzo”. Vi aspettiamo!

Città Solidale, all’interno del Festival  della cooperazione internazionale ad Ostuni, presenta sabato 12 ottobre alle o...
11/10/2024

Città Solidale, all’interno del Festival della cooperazione internazionale ad Ostuni, presenta sabato 12 ottobre alle ore 15.00 lo spettacolo: "Ma state aspettando noi?"
Sul sottile equilibrio che separa il linguaggio onirico da quello di una realtà percepita come un “circo dell’assurdo”, lo spettacolo rimanda, attraverso uno specchio deformante, l’immagine riflessa dello spettatore.
E così, mentre si avvicendano sulla scena vari personaggi che vogliono condividere “le verità nascoste”, l'attesa di chi guarda cresce, nel tentativo di carpire il senso di ciò che si sta disvelando davanti ai propri occhi.
Che cos’è il teatro? Come ritrae la nostra esistenza? Cosa rivela della vita? È possibile pensarlo come una mise en abyme della vita stessa? Una storia, dentro un’altra storia, dove “…ogni giorno ci ritroviamo ad improvvisare il nostro copione”.
Regia di Venere Rotelli.

Convegno “L’inclusione sociale ‘generativa’ da Basaglia in poi”Un convegno organizzato dalla cooperativa sociale Città S...
06/06/2024

Convegno “L’inclusione sociale ‘generativa’ da Basaglia in poi”

Un convegno organizzato dalla cooperativa sociale Città Solidale di Latiano nell’anno del centenario della nascita di Franco Basaglia.

Il 28 maggio 2024 dalle ore 9.00 alle 13.00, si è svolto presso il Nuovo Teatro Olmi, in via Verdi, a Latiano, il convegno “L’inclusione sociale ‘generativa’ da Basaglia in poi”. L’evento è stato ideato per celebrare il centenario della nascita di Franco Basaglia, lo psichiatra che ha rivoluzionato il modo di concepire e curare la malattia mentale in Italia, portando alla chiusura dei manicomi e alla promulgazione della legge 180 nel 1978. Il convegno ha preceduto di un giorno la manifestazione Olimpiadi IN, giunta alla XXII edizione, il grande evento nazionale contro l’esclusione sociale, il pregiudizio e lo stigma verso le Persone con disabilità, promosso da Città Solidale, che per ben sette volte consecutive ha ottenuto l’alto riconoscimento del Presidente della Repubblica. Al convegno hanno partecipato le classi IV del Liceo delle Scienze Umane “F. Ribezzo” di Latiano, operatori ed ospiti della cooperativa “Città Solidale”, della cooperativa “Si può fare”, della cooperativa “Spazi Nuovi”, della cooperativa “Le Ali”, della cooperativa “Il Giglio”, della cooperativa “Minerva”, della fondazione “Beato Bartolo Longo”, dell’Associazione “Mitag”, dell’Associazione “Da grande”, della Casa per la Vita “Fiordaliso”, oltre che operatori dell’ASL Taranto.

Il convegno, condotto dal Presidente, Dott. Roberto Longo, ha avuto come focus il concetto di “inclusione sociale generativa”, che secondo la definizione, “è un modo di pensare e agire personale e collettivo che mira a creare valore e impatto positivo sulle forme di vita sociale, attraverso un processo creativo, connettivo, produttivo e responsabile, tale da includere persone svantaggiate con azioni continue nel tempo, che si rinnovano alimentate da nuove idee e nuove azioni”. L’obiettivo è ri-generare le risorse di chi vive una condizione di fragilità o marginalità, valorizzando le sue capacità e competenze impattando positivamente sulle forme del produrre, dell’innovare, dell’abitare, del prendersi cura, dell’organizzare, dell’investire, immettendovi nuova vita”.

Il convegno ha visto la partecipazione di esperti e testimonianze di operatori e utenti dei servizi di salute mentale, che hanno raccontato le loro esperienze. In apertura hanno portato i saluti della Città di Latiano il Sindaco Avv. Cosimo Maiorano ed il Vicesindaco sig. Mauro Vitale, successivamente hanno salutato la platea la presidente di Confcooperative Brindisi Avvocato Stefania Pasimeni ed il Presidente di Confcooperative Sanità Puglia dott. Mauro Abate.

Tra gli ospiti, il dott. Paolo Serra, psichiatra, già responsabile Salute mentale a Firenze e del Centro Franco Basaglia di Arezzo. Il dott. Serra ha partecipato al processo che in Italia ha portato alla chiusura degli istituti psichiatrici con la legge Basaglia. Ha raccontato alla platea che l’Ospedale Psichiatrico di Gorizia fu trasformato attraverso tanti piccoli cambiamenti. All’inizio, prima di tutto, slegare i pazienti e ridargli fiducia, come esseri umani portatori di diritti, poi iniziare a farli parlare in libertà, a farli star seduti fra di loro e con gli operatori, permettendogli di ‘prendere’ la parola, la loro parola. Operazione difficile: chi non è ascoltato da anni non crede possibile essere ascoltato. Poi gli furono restituiti gli oggetti personali, che l’Ospedale sequestrava ai nuovi arrivati, come in Carcere. Piccoli gesti, ma fondamentali per riappropriarsi di sé stessi. Non è facile capire fino a che punto un ricoverato in un Ospedale Psichiatrico, negli anni ’60, fosse spogliato di tutto ciò che aveva a che fare con la sua storia, la sua vita, la sua personalità. Ma anche oggi, in molte Istituzioni Psichiatriche, i pazienti fanno fatica ad aver accesso alle loro cose, per esempio durante i ricoveri nei Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura, e a fruire della propria ‘soggettività’ con libertà, come se alla parola psichiatria, si unisse sempre una sorta di ‘spoliazione’ non solo dei propri diritti, ma anche del proprio ‘corpo’.

Il Dott. Serra ha proseguito raccontando che l’Ospedale Psichiatrico di Arezzo fu diretto all’inizio degli anni ’70 da Agostino Pirella, uno dei primi collaboratori di Basaglia a Gorizia, e poi anche Direttore di Gorizia. L’esperienza della deistituzionalizzazione dell’OP di Arezzo è forse la più diretta figliazione dell’esperienza goriziana, forse più di Trieste. L’esperienza di Arezzo fu quindi più collettiva di Gorizia, come fu contemporaneamente anche l’esperienza della deistituzionalizzazione dell’OP di Trieste, messa in piedi da Basaglia, ma poi evoluta molto rapidamente grazie allo spirito degli anni ’70, alla creatività di un gruppo molto esteso e di persone accorse a Trieste da tutta Italia e da tutto il mondo, per fare la ‘rivoluzione’ Psichiatrica.

Il Dott. Serra ha sottolineato che “un luogo degno di chiamarsi di ‘cura’ è un luogo in cui si entra, mantenendo tutti i propri diritti, e si esce con gli stessi diritti, anzi magari con qualcuno in più”. L’OP di Gorizia ha iniziato a essere un luogo di cura quando si sono aperte le porte dei Reparti ed essi hanno potuto trasformarsi in Comunità Terapeutiche. “Arriverei a sostenere – ha affermato il dott. Serra – che non ci può essere una vera Comunità Terapeutica senza Porte Aperte. Entrare in quei Reparti, poi, con l’obiettivo di cambiare le cose, significava tentare di mettersi in relazione con persone totalmente non padroni della loro relazione coscienza/corpo e quindi in balia della propria vulnerabilità e dipendenza dall’Istituzione incorporata. Questo poteva avvenire solo mettendo in discussione radicalmente il proprio ruolo di tecnico, mostrando la propria vulnerabilità e mettendo in gioco la propria relazione coscienza/corpo”.

Successivamente è stato proiettato un video messaggio del dott. Peppe dell’Acqua, psichiatra, già direttore del DSM di Trieste, che ha alla domanda rivoltagli sulla valenza terapeutica del teatro, ha risposto che, a suo avviso, il teatro non è terapeutico di per sé; nell’esperienza cinquantennale del dottore nel campo teatrale lui e suoi collaboratori dell’ ”Accademia della follia”, hanno avuto la necessità di dichiararsi non terapeuti, hanno scommesso sul mondo reale, ossia fare teatro per andare in scena, fare teatro per girare, per incontrare il pubblico, tutto ciò che viene fatto nel teatro è una scommessa con la realtà. Il teatro, ha continuato il dott. Peppe dell’Acqua, di base è attraversato dalla follia, dai drammi dell’umano, dalle disperazioni e ha dichiarato che il teatro che si sta facendo nella cooperativa Città Solidale è una scommessa straordinaria, che vuole portare le persone a mettersi in gioco, senza protezione, anche se poi stando nel gruppo del teatro ci si protegge a vicenda. E’ nel lavoro fatto in Città Solidale, sia a livello teatrale che di rapporto/relazione con le persone, che sono nelle case (“non voglio chiamarle strutture” – ha precisato il dott. Dell’Acqua), che si gioca la bontà del teatro. Poi ha chiesto: cosa si sta cambiando nella vostra regione, nel vostro dipartimento rispetto alle condizioni delle persone con disturbo mentale, quante persone, ancora, rischiano, quando stanno male, di essere legate al letto, rischiano di restare chiuse e ricevere trattamenti violenti ed irrispettosi? Il dottore si chiede quanto si faccia a livello pubblico per la cura di questi cittadini. Infine, rammenta che fare teatro, questo tipo di teatro, è per dire che le persone devono stare bene, che la parola guarigione deve rientrare nel vocabolario della psichiatria, il teatro contribuisce a creare quelle opportunità, di rimonta, di ricrescita della gente, “quella rivoluzione delle coscienze”. “Il vostro modo di fare teatro sta nel segnare il cambiamento, far proprio uno scambio: io con te”. Basaglia ci ha insegnato ad incontrare l’altro, ad esserci nella relazione, ad avere la massima attenzione, mettere continuamente al centro, al primo posto, la “consapevolezza dell’umano”.

Dopo il toccante intervento del dott. Peppe Dell’Acqua, sono stati presentati due spettacoli teatrali diretti dalla regista Venere Rotelli. Il primo, “State aspettando noi?” a cura della Cooperativa Città Solidale. Lo spettacolo si fonda sul sottile equilibrio che separa il linguaggio onirico da quello di una realtà percepita come un “circo dell’assurdo”, lo spettacolo rimanda, attraverso uno specchio deformante, l’immagine riflessa dello spettatore. E così, mentre si avvicendano sulla scena vari personaggi che vogliono condividere “le verità nascoste”, l’attesa di chi guarda cresce, nel tentativo di carpire il senso di ciò che si sta disvelando davanti ai propri occhi. Che cos’è il teatro? Come ritrae la nostra esistenza? Cosa rivela della vita? E’ possibile pensarlo come una mise en abyme della vita stessa? Una storia, dentro un’altra storia, dove “…ogni giorno ci ritroviamo ad improvvisare il nostro copione”.

Il secondo spettacolo, “L’inventore del cavallo”, a cura della cooperativa Spazi Nuovi. Liberamente tratta da “L’inventore del cavallo”, questa pièce teatrale è imperniata sull’umorismo brillante di Achille Campanile e si compone di un collage di quadri scenici che, nel segno della denuncia dell’irragionevolezza delle regole che reggono la società borghese, attraverso la lente deformante dell’ironia, mette alla berlina le acrobazie del linguaggio comune, svelandone l’impalcatura assurda su cui si poggia. Una variegata fauna umana, che va dall’inventore farlocco all’esperto di cose completamente inutile, si contende e reclama un’investitura, una carica ufficiale, nell’affannosa ricerca di un’autoaffermazione del tutto effimera. In fondo, tutta la poetica di Campanile ci insegna che questa spasmodica rincorsa a ricoprire un ruolo è di per sé stramba, insensata, stolta. In una parola, un assurdo.

Nel suo intervento conclusivo, il dottor Colizzi ha richiamato i punti essenziali della rivoluzione basagliana ancora oggi attuali. La restituzione della soggettività alle persone colpite da sofferenza mentale e dunque il loro ruolo anche di partner dei percorsi terapeutici e di partecipazione da cittadini nella società. L’attenzione permanente degli operatori e dei professionisti tutti a non accettare una delega sociale di puro controllo dei comportamenti disturbanti, cercando sempre di deistituzionalizzare i luoghi che accolgono persone sofferenti a lungo termine, cioè, evitare che vengano imposte regole rigide e chiusure verso il mondo esterno (ad esempio nelle RSA per anziani o per persone con disabilità).

Infine, l’atteggiamento cosmopolitico di Basaglia, che tenne prima di morire delle conferenze in Brasile, un avvio di quello che oggi si chiama salute mentale globale, un bene pubblico globale e un diritto umano fondamentale. Investire in salute mentale, così, è un grande investimento per la umanità. In conclusione, il dott. Colizzi, rivolgendosi ai più giovani della platea, gli studenti, li invita a documentarsi sulla figura di Franco Basaglia, consigliando loro un libro a fumetti (Basaglia il Dottore dei matti di Laprovitera e Miron edito da Becco Giallo) che racconta la lotta di Basaglia nella chiusura dei manicomi sino alla legge 180.

Grande partecipazione alle Olimpiadi IN 2024 XXII edizioneMercoledì 29 maggio a Latiano, presso Piazza Umberto I, si è s...
30/05/2024

Grande partecipazione alle Olimpiadi IN 2024 XXII edizione

Mercoledì 29 maggio a Latiano, presso Piazza Umberto I, si è svolta la ventiduesima edizione delle “Olimpiadi IN”. L’evento è ormai divenuto un appuntamento irrinunciabile per l’affermazione dei diritti delle persone con disabilità, organizzato dalla Cooperativa Sociale Città Solidale, con il patrocinio del Comune di Latiano, della provincia di Brindisi, del DSM di Brindisi, della Asl di Brindisi, della Asl di Lecce, della Asl di Bari, di Confcooperative Sanità, di Confcooperative Brindisi, dell’EDA Italia Onlus, dell’Associazione Neamente, dell’Anpis, del CSV Brindisi – Lecce, dell’Associazione Olimpo, dell’Associazione Atletica Latiano e di numerose istituzioni pubbliche e private. La manifestazione ha ottenuto negli anni la prestigiosa Medaglia del Presidente della Repubblica, vessillo di impegno e responsabilità per l’inclusione dei più deboli e nella lotta contro lo stigma verso la malattia mentale e, in generale, contro tutti i pregiudizi e le discriminazioni. Molto ricco il programma dell’evento che ha previsto il coinvolgimento di bambini, giovani e adulti, di cooperative del terzo settore, di associazioni e di tutti i cittadini che ormai accorrono sempre più numerosa alla festa della solidarietà.

Il raduno si è svolto alle ore 15.00, presso il piazzale della Stazione, da dove è partito il lungo e festoso corteo delle Organizzazioni presenti, circa 28, delle Autorità e dei bambini che hanno sorretto la bandiera della pace, e in apertura gli ospiti di Città Solidale. Alla testa, il feroce il drago “stigma”, lungo quasi 20 metri e alto 5, realizzato dai giovani di Città Solidale, che ha sfilato per le vie della città, per andare incontro al suo triste destino: essere scacciato a “sassate” (palline di gomma) dai bambini, che con la loro innocenza rappresentano il mondo di liberi ed eguali che solo loro possono costruire.

Giunti in piazza, dopo l’accensione della fiaccola della solidarietà, c’è stata la presentazione delle squadre accompagnata dall’esibizione degli sbandieratori della città di Carovigno e il saluto delle Autorità. Il Presidente Roberto Longo ha salutato e ringraziato tutti i partecipanti e ha passato la parola alle autorità accorse per portare un saluto alla festosa e colorata piazza: il dott. Antonio Giampietro, Garante Regionale delle Persone con Disabilità, l’avvocato Cosimo Maiorano Sindaco di Latiano, il dott. Paolo Serra psichiatra, responsabile del Centro Franco Basaglia di Arezzo, il dott. Colizzi psichiatra, scrittore e già Direttore del CSM Brindisi ed il dott. Francesco Franza psichiatra e presidente EDA Italia Onlus e dell’Associazione Neamente, la dott.ssa Luana Monaco, assessore ai Servizi Sociali della città di Latiano.

Alle 17.00 ha avuto inizio la mini Maratona Solidale con bambini, suddivisi per classi di età, hanno partecipato 135 bambini, per passare alle 17.30 alla Maratona Solidale che ha coinvolto tutti i cittadini senza alcuna distinzione, in totale sono stati 175 i partecipanti. Nelle gare nessuno è stato perdente e tutti sono stati premiati, perché il loro cum-petere è stato realmente finalizzato alla ricerca individuale e collettiva del bene comune, dove ognuno è stato IN e nessuno OUT.

Alle 18.00 si sono svolti i giochi riservati alle squadre di atleti speciali, che con grande passione ed emozione si sono misurati nel “Tiro alla fune” e nella gara “Palline svuota e riempi cestello”.

Alle ore 18.00 è avvenuta la premiazione delle maratone, secondo le seguenti categorie:

I-II-III elementare categoria femminile:

1° posto: Metallo Alessia – 2° posto: Cipresso Chloe – III posto D’Adamo Melissa

IV -V- I^ media categoria femminile:

1° posto: Lamendola Melania, 2° posto: De Marco Rita, 3° posto Delli Fiori Giada

I-II-III elementare categoria maschile:

1° posto: Ruggiero Antonio, 2° posto Orsini Matteo, 3° posto: Nacci Nathan

IV -V- I^ media categoria maschile:

1° posto Franco Andrea, 2° posto Ligorio Domenico, 3° posto Assente Emilio Junior.

Categoria studenti femminile:

1° posto Koukougnon Dieudonne, 2° posto Rizzo Viola, 3° posto Altavilla Alessia

Categoria Adulti femminile:

1° posto: Attanasio Maria Carmela, 2° Milone Irene, 3° Silvia

Categoria Diversamente Abili femminile:

1° Di Giuseppe Doriana, 2° Summa Giuseppina, 3° Balestrieri Carmela

Categoria Diversamente Abili femminile in carrozzina:

1° Sblendorio Daniela, 2° D’Accio Francesca, 3° Scazzeri Stefania

Categoria studenti maschile:

1° Camara Morlaye, 2° Epifani Gabrile, 3° Cisse Idrissa

Categoria Adulti maschile:

1° Educatore CRAP Epasss Grottaglie, 2° Ancora Giovanni, 3° Pantaleo Francesco

Categoria Diversamente Abili maschile:

1° Moretti Francesco, 2° Guida Luigi, 3° Gasbarro Antonio

Categoria Diversamente Abili maschile in carrozzina:

1° Cassiano Mattia Mario, 2° Ingetti Stefano, 3° Modeo Gianluca.

Alle 20.00 è avvenuta la cerimonia di premiazione dei vincitori.

Durante tutta la manifestazione è stato attivo uno stand che ha preparto più di 1.000 gustosi “panzerotti solidali”, a cura dello staff di Sapori & Sorrisi Spazio Conad di Mesagne. La manifestazione si è chiusa con il DJ set “Cavalli di battaglia” a cura dell’emettente radiofonica Ciccio Riccio, con Marcello Biscosi vocalist che ha fatto ballare tutti i partecipanti con ritmi coinvolgenti e canzoni epiche.

La conduzione dell’evento è stata a cura di Gino Cesaria, regista e attore, presentatore ufficiale della manifestazione da numerosi anni.

Le cooperative partecipanti sono state le seguenti: Associazione Anatroccolo con 9 partecipanti, Centro Diurno Anila con 9 partecipanti, Centro Diurno D’Enghein – Seriana 2000 con 9 partecipanti, Centro Diurno Grottaglie – Fondazione Epasss con 9 partecipanti, Centro Diurno Nickan con 13 partecipanti, Centro Diurno Martini con 30 partecipanti, Centro Diurno Massafra – Spazi Nuovi con 9 partecipanti, Centro Diurno Reverie con 9 partecipanti, Centro Diurno Phoenix – Nuova Luce con 15 partecipanti, Casa per la Vita Agrifoglio – Cooperativa Minerva con 15 partecipanti, Casa per la Vita Giovanni Paolo II –Cooperativa il Giglio con 10 partecipanti , Cooperativa Agape con numerosi bambini, Cooperativa Anthropos con 9 partecipanti, Cooperativa Città Solidale con 80 partecipanti, Cooperativa Eridano con 17 partecipanti, Cooperativa Sole d’Oriente con numerosi bambini, Cooperativa Siderea con numerosi bambini, Cooperativa Si può fare con 30 partecipanti, Cooperativa Sostegno con numerosi bambini, Cooperativa Verso il Sole con numerosi ragazzi, Crap Grottaglie – Fondazione Epasss con 9 partecipanti, Crap Don Tonino Bello – Associazione Mitag con 21 partecipanti, Crap la Voce delle Onde con 26 partecipanti, Crap Mottola – Nuova Luce con 9 partecipanti, Fondazione Beato Bartolo Longo con 30 partecipanti, Sai – Farah – Cooperativa il Melograno con 14 partecipanti.

Le squadre vincitrici delle Olimpiadi IN 2024 XXII edizione sono state:

Centro Diurno Grottaglie – Fondazione Epass
Associazione l’Anatroccolo
Centro Diurno Phoenix– Cooperativa Nuova Luce

Quest’anno, il 29 maggio, in piazza Umberto I nella città di Latiano sono arrivate centinaia di persone, ognuna con la sua storia, il suo colore, la sua unicità, ma tutti meravigliosamente eguali e allo stesso tempo diversi, in un mondo senza pregiudizio, dove ogni diversità è integrazione con l’altro e arricchimento reciproco. L’utopia dell’incontro, dell’unione, della fratellanza e della solidarietà ha provato a realizzarsi, in piena uguaglianza e diritti tra le persone di ogni condizione, età, ceto sociale, sesso, cultura, etnia, credo religioso e politico.

Infine, un sentito ringraziamento da parte della cooperativa Città Solidale va alle forze dell’Ordine: la Polizia Municipale per la stretta collaborazione, i Carabinieri, la Protezione Civile e l’Associazione Polizia di Stato, che hanno garantito per tutta la durata della manifestazione la sicurezza dei partecipanti.

23/05/2024

Cosa aspettarsi dalle nostre Olimpiadi IN?
Ecco un piccolo assaggio!

Mercoledì 29 maggio p.v., taglierà il traguardo a Latiano la XXII edizione delle “OLIMPIADI IN”, il grande evento nazion...
17/05/2024

Mercoledì 29 maggio p.v., taglierà il traguardo a Latiano la XXII edizione delle “OLIMPIADI IN”, il grande evento nazionale contro l’esclusione sociale, il pregiudizio e lo stigma verso le Persone con disabilità, promosso da Città Solidale, che per ben sette volte consecutive ha ottenuto l’alto riconoscimento del Presidente della Repubblica.
Grazie alla collaborazione offertaci dalle ASL, dai Comuni e da numerose Associazioni e Cooperative sociali, quest’anno parteciperanno all’evento diverse centinaia di atleti diversamente abili con familiari ed operatori, provenienti da tutta la regione.
Il programma della manifestazione, nel pomeriggio di mercoledì 29 maggio con inizio alle ore 15.00 e termine alle ore 20.00, prevede:
a) il corteo degli atleti, Autorità e cittadini che, in un clima di festa e di goliardia, sfilerà per le vie della città, al seguito del “drago stigma”, della banda musicale e degli sbandieratori;
b) la XIII “Maratona Solidale”, aperta a tutti indistintamente i cittadini e le cittadine, ivi compresi i bambini delle Scuole primarie e gli studenti delle Superiori e Università, con premi riservati alle varie fasce d’età e di condizione di salute;
c) i giochi e le gare, che si svolgeranno presso Piazza Umberto I;
d) lo spettacolo per tutti, con la partecipazione di Ciccio Riccio con i suoi "Cavalli di battaglia", buonissimi panzerotti e frittelle al costo "solidale" di 1€, preparati da Sapori e Sorrisi di Spazio Conad Mesagne e tanto altro. La manifestazione si svolgerà presso Piazza Umberto I a Latiano.

“Vincere lo stigma nella salute mentale”, al via questa mattina il nostro evento scientifico che dà il via al programma ...
30/05/2023

“Vincere lo stigma nella salute mentale”, al via questa mattina il nostro evento scientifico che dà il via al programma “Olimpiadi IN” che culminerà nella giornata di domani.

Indirizzo

Latiano
72022

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
Venerdì 09:00 - 13:00

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