24/05/2026
Il progetto di trasformare l’ex scuola elementare di Le Ferriere in ostello per archeologi, studenti e turisti, per un importo stimato di 948 mila euro, pone una domanda politica molto semplice: è questa la priorità per valorizzare Satricum?
Come Italia Viva Latina riteniamo che Satricum sia un patrimonio straordinario, da tutelare e rilanciare. Parliamo di un sito archeologico di grande valore, legato al santuario della Mater Matuta, oggetto da decenni di campagne di scavo e studi internazionali, anche con il coinvolgimento dell’Università di Amsterdam.
Proprio per questo, però, la scelta di investire quasi un milione di euro in una struttura ricettiva appare discutibile se prima non si interviene sul cuore del problema: il parco archeologico, la fruibilità dell’area, la manutenzione, i percorsi, la comunicazione turistica, l’apertura stabile del museo e la dignità complessiva del sito.
Un ostello può avere senso solo dentro una strategia già funzionante. Ma se il visitatore arriva e trova un’area poco curata, un museo non pienamente valorizzato e servizi insufficienti, il rischio è creare un contenitore prima ancora di aver costruito il motivo reale per ve**re e fermarsi.
Anche dal punto di vista economico il tema è serio. Con 25 posti letto previsti, l’investimento equivale a circa 37.920 euro per posto letto. Anche ipotizzando una gestione efficiente, con un’occupazione media del 35% e 25 euro a notte, i ricavi lordi annui sarebbero circa 79.844 euro; con uno scenario più ottimistico, 50% di occupazione e 30 euro a notte, si arriverebbe a circa 136.875 euro lordi annui. Da questi importi andrebbero sottratti gestione, personale, utenze, manutenzione, pulizie, promozione e assicurazioni.
La domanda quindi è inevitabile: davvero oggi la priorità è una struttura ricettiva, oppure sarebbe più utile destinare quelle risorse alla messa in sicurezza, al recupero del museo, alla cura del parco, alla segnaletica, all’accessibilità, agli eventi culturali e alla costruzione di un vero percorso turistico?
Il Comune ha annunciato l’iter per l’istituzione del Parco archeologico di Satricum e la possibile trasformazione della mostra in museo permanente. È una direzione giusta, ma proprio per questo bisogna rispettare un ordine logico: prima si rende vivo, accessibile e attrattivo il sito; poi si ragiona sull’accoglienza.
Italia Viva Latina non è contraria alla valorizzazione di Le Ferriere, né alla creazione di servizi per studiosi e visitatori. Al contrario: chiediamo una visione più seria. Un milione di euro non può diventare l’ennesima opera isolata, bella sulla carta ma scollegata dai bisogni reali del territorio.
Satricum non ha bisogno di un ostello costruito accanto a un patrimonio lasciato in difficoltà. Ha bisogno di un progetto complessivo, credibile, sostenibile e misurabile. Prima il parco, prima il museo, prima la fruizione. Poi, eventualmente, i posti letto.
Il Presidente di Italia Viva Latina
Federico Ferronato