19/08/2026
Carissimi concittadini e followers, siamo lieti di annunciarvi che siamo passati, come nostra abitudine, dalle parole ai fatti.
La nostra iniziativa di due giorni fa, la quale ha raccolto così tanto consenso e partecipazione, ha preso forma!
Come di consueto abbiamo coinvolto la Consigliera Regionale Simona Liguori consegnandole un nostro documento che sta già rielaborando e proponendo ad altri colleghi, nella speranza di trovare sostegno e coesione di intenti per una così nobile causa.
Riteniamo sia necessario proteggere la fauna montana, la quale in parte è stata prontamente sottratta alle fiamme ed in parte ha dovuto fuggire verso le zone limitrofe a quelle dove stanziava, cercando salvezza e sostentamento altrove.
Una migrazione che, va da sé, sposta gli equilibri ed aumenta le soglie dei capi di diverse specie in zone dove l'attività venatoria non risulta interdetta, poiché la Legge Regionale n°17 del 7 novembre 2019 e la Legge 353/2000 impediscono per la durata di dieci anni la caccia nelle aree boscate percorse dagli incendi, ma non si estende ai territori limitrofi.
Ecco perché secondo noi è quindi fondamentale richiedere che questa norma venga aggiornata o quanto meno estesa in via straordinaria ad un raggio chilometrico congruo ed un tempo utile allo stanziamento e la riproduzione della fauna locale, finché non potrà tornare a popolare le aree attualmente impraticabili.
Come ben sapete, in questi casi, subentrano alcune procedure e scadenze normative, come la perimetrazione delle aree coinvolte negli incendi da parte del Corpo Forestale entro quarantacinque giorni dall'estinzione degli incendi stessi, l'aggiornamento del Catasto degli incendi da parte dei Comuni coinvolti, il periodo di pubblicazione in Albo Pretorio per trenta giorni e l'attesa di un massimo di sessanta giorni per l'approvazione definitiva da parte dei Comuni rispetto all'elenco dei terreni e la loro perimetrazione.
Un lasso di tempo durante il quale la fauna, in particolare gli ungulati per i quali attualmente la stagione venatoria è aperta, si troverebbe a rischio abbattimento dopo essere fuggita dai roghi o in seguito alla reintroduzione in natura dopo le cure ricevute.
Una beffa ed un danno ambientale che farebbe il paio con la grave perdita di una parte consistente del patrimonio arboreo ed ambientale delle nostre montagne.
Questo è un atto di coscienza e di umana ca**tà nei confronti di tante creature innocenti, vittime di un dramma che le accomuna nel dolore ma anche nella rinascita alle popolazioni colpite dagli incendi.
Auspichiamo che la nostra iniziativa venga intesa in tal senso, e non come un attacco a qualsivoglia categoria.
Ringraziamo la Consigliera Regionale Simona Liguori e quanti vorranno contribuire, metterci del proprio aggiungendo spunti e richieste legittime alla Presidenza della Regione, e soprattutto ringraziamo i Vigili del Fuoco, il Corpo Forestale e la Protezione Civile per l'immane sforzo profuso con spirito di sacrificio ed abnegazione encomiabili.