Futuro comune

Futuro comune Futuro Comune e' una lista civica che nasce senza simboli di partito, composta da un gruppo eterogeneo di persone che rappresentano ogni categoria sociale.

TARI: IL CONTO SALE, I RISULTATI NO. FUTURO COMUNE VOTA CONTRO E PROPONE SOLUZIONINel Consiglio comunale del 29 luglio s...
30/07/2026

TARI: IL CONTO SALE, I RISULTATI NO. FUTURO COMUNE VOTA CONTRO E PROPONE SOLUZIONI

Nel Consiglio comunale del 29 luglio sono state approvate le nuove tariffe TARI per il 2026.

Il costo complessivo posto a carico di famiglie e attività economiche raggiunge 1.845.506 euro, con un aumento di oltre 107 mila euro rispetto al 2025, pari a circa il 6,2%. Di questa somma, circa 1,43 milioni ricadranno sulle utenze domestiche e oltre 412 mila euro sulle attività economiche.

Per capire l’impatto concreto: una famiglia di quattro persone che vive in un’abitazione di 100 metri quadrati arriverà a pagare indicativamente circa 327 euro, considerando anche il TEFA regionale e le componenti perequative. Un bar della stessa superficie arriverà a circa 895 euro, mentre un ristorante supererà i 1.250 euro.

Sono cifre che incidono sui bilanci familiari e, ancora di più, su negozi, aziende, attività artigianali, bar e ristoranti, che già affrontano l’aumento dei costi dell’energia, delle materie prime e dei servizi.

Non è la prima volta che solleviamo il problema.

Già lo scorso anno, di fronte a un aumento vicino al 10%, il gruppo consiliare Futuro Comune Latisana aveva votato contro, chiedendo all’Amministrazione un confronto più incisivo con NET, maggiore trasparenza sui costi e miglioramenti concreti del servizio.

A distanza di un anno, le tariffe aumentano nuovamente.

La raccolta differenziata rimane su livelli elevati grazie all’impegno della maggior parte dei cittadini, ma è scesa dal 78,47% del 2024 al 77,42% del 2025. Continuano inoltre gli abbandoni e i conferimenti scorretti, che generano degrado e costi aggiuntivi pagati da tutta la comunità.

Per queste ragioni Futuro Comune ha votato contro.

Il nostro non è stato un “no” ideologico o fine a sé stesso. In Consiglio abbiamo posto domande precise e avanzato proposte concrete:

spiegare con chiarezza da quali costi deriva l’aumento;
chiedere a NET obiettivi verificabili sulla qualità del servizio;
rafforzare i controlli contro gli abbandoni;
migliorare la pulizia e la cura del territorio;
investire nell’educazione ambientale, partendo dalle scuole;
informare meglio cittadini e attività sulle corrette modalità di conferimento;
monitorare l’effettivo miglioramento della raccolta differenziata.

Non è giusto che il comportamento scorretto di pochi venga pagato da tutti. Ma non è nemmeno accettabile chiedere ogni anno di più senza dimostrare che il servizio sta realmente migliorando.

Il lavoro di un gruppo consiliare di minoranza non consiste soltanto nel votare a favore o contro. Significa studiare gli atti, confrontare i dati, evidenziare le criticità e proporre soluzioni nell’interesse della comunità.

È quello che abbiamo fatto anche questa volta.

Se il conto aumenta, devono aumentare anche la qualità, l’efficienza e la trasparenza del servizio.

BUONA FESTA DELLA REPUBBLICA🇮🇹La bandiera italiana che sventola in Piazza Indipendenza ci ricorda i valori di libertà, d...
02/06/2026

BUONA FESTA DELLA REPUBBLICA🇮🇹

La bandiera italiana che sventola in Piazza Indipendenza ci ricorda i valori di libertà, democrazia e partecipazione su cui si fonda il nostro Paese.

Per Futuro Comune Latisana è l’occasione per rinnovare l’impegno a costruire, insieme, una comunità più unita, responsabile e attenta al futuro.

Buon 2 Giugno a tutte e a tutti.

SILENZI, IMBARAZZI E DELEGHE “SPARITE”: COSA NON DICE L’ARTICOLOL’articolo che condividiamo racconta solo una parte di q...
03/05/2026

SILENZI, IMBARAZZI E DELEGHE “SPARITE”: COSA NON DICE L’ARTICOLO

L’articolo che condividiamo racconta solo una parte di quanto accaduto in Consiglio comunale.
Ma i passaggi più rilevanti, quelli politici, sono rimasti fuori.

- Alla domanda del nostro capogruppo Angelo Valvason sulla posizione della consigliera Spagnolo,
il Sindaco ha scelto una risposta non chiara, richiamando un documento senza entrare nel merito.

Una posizione che è apparsa più orientata a evitare il problema che a chiarirlo.

- È stato poi il vicesindaco Simonin a chiarire esplicitamente la situazione:
la consigliera Spagnolo, oggi in Futuro Nazionale, è fuori dalla maggioranza.

IL FATTO PIÙ GRAVE: UNA DELEGA GESTITA NEL SILENZIO

Durante il Consiglio è emerso un elemento ancora più preoccupante:

il Sindaco ha dichiarato che la consigliera
si sarebbe dimessa dalle deleghe alle Politiche comunitarie già nel 2024, tramite una semplice mail non ufficiale.

Tradotto:
• il Consiglio comunale non è mai stato informato
• una delega strategica è rimasta senza una gestione chiara
• totale assenza di trasparenza istituzionale

Un fatto grave, che non può essere liquidato con leggerezza.

E INTANTO LATISANA PERDE RISORSE

Mentre molti Comuni hanno saputo cogliere le opportunità del PNRR e dei fondi europei,
Latisana è tra quelli che hanno ottenuto meno.

- Non è una coincidenza.
È il risultato di una gestione debole e poco trasparente di una delega fondamentale.

E a pagarne il prezzo sono i cittadini.

SERVONO RISPOSTE, NON SILENZI

Quello che è accaduto pone questioni politiche precise:
• perché il Consiglio non è stato informato per mesi?
• chi ha gestito davvero quella delega in questo periodo?
• quante opportunità sono state p***e?

Noi continueremo a chiedere chiarezza e responsabilità,
perché amministrare significa rispondere delle proprie scelte.

E qui, di risposte, se ne sono sentite troppo poche.

SCULTURA “L’ANIMA DEL TAGLIAMENTO”: PRESENTATA UNA QUESTIONE DI ATTUALITÀUn’opera simbolo della nostra comunità oggi si ...
28/04/2026

SCULTURA “L’ANIMA DEL TAGLIAMENTO”: PRESENTATA UNA QUESTIONE DI ATTUALITÀ

Un’opera simbolo della nostra comunità oggi si trova in un luogo non degno della sua storia.

Come Futuro Comune Latisana abbiamo presentato una questione di attualità che discuteremo nel prossimo Consiglio comunale.

Al centro c’è la situazione della scultura “L’anima del Tagliamento” del maestro Sante Monachesi, un’opera importante per Pertegada e per tutto il nostro territorio, oggi purtroppo collocata in uno spazio non adeguato, davanti ai bagni del centro sociale.

Monachesi è stato uno dei protagonisti dell’arte italiana del Novecento, attivo tra futurismo, astrattismo e sperimentazione materica: un artista di rilievo nazionale, la cui presenza nel nostro territorio rappresenta un patrimonio culturale di grande valore.

Parliamo di un’opera che rappresenta il nostro fiume Tagliamento e che nel 1972 fu donata alla comunità grazie all’impegno delle bambine pittrici delle scuole elementari locali, nell’ambito di un’iniziativa di sensibilità civica e ambientale.
Un simbolo che merita rispetto, cura e una collocazione dignitosa.

Nel 2012, di fronte al degrado e ai danni subiti dall’opera, si rese necessario un intervento concreto di recupero promosso dall’associazione culturale “Vivi Pertegada”, fondata dagli stessi componenti della nostra lista civica — tra cui Luca Celeghin, Guillermo Neri, Davide Morsanutto, Francesco Iacuzzo, Mauro Olivo, Alessio Giusto ed altri. Grazie all’impegno condiviso e al contributo delle realtà associative locali, fu possibile salvare l’opera e avviare un intervento di restauro specializzato.

❗ Oggi, però, il problema non è risolto: l’opera non ha ancora una collocazione definitiva adeguata.

Con la nostra interrogazione chiediamo all’Amministrazione:
• quale sarà la collocazione definitiva della scultura
• se sono previsti interventi di restauro
• quali misure verranno adottate per garantirne tutela e valorizzazione

Quest’anno ricorre il 60° anniversario dell’alluvione.
Crediamo che questa scultura possa diventare molto di più:
➡️ non solo memoria del passato
➡️ ma anche simbolo della battaglia per la sicurezza del territorio
➡️ e per la realizzazione delle opere di mitigazione del rischio idraulico che attendiamo da decenni

Restituire dignità a quest’opera significa rafforzare la nostra identità e guardare con responsabilità al futuro del territorio.

In allegato trovate il testo integrale della questione di attualità, insieme ad alcune immagini della scultura prima del restauro e subito dopo l’intervento conservativo.

🇮🇹 25 Aprile – Festa della LiberazioneOggi ricordiamo chi ha lottato per donarci libertà e democrazia.Un’eredità che non...
25/04/2026

🇮🇹 25 Aprile – Festa della Liberazione

Oggi ricordiamo chi ha lottato per donarci libertà e democrazia.
Un’eredità che non è solo memoria, ma responsabilità quotidiana.

Come Futuro Comune Latisana, scegliamo ogni giorno di stare dalla parte dei valori che ci uniscono: libertà, partecipazione e rispetto.

Il 25 aprile è oggi. È ogni giorno.

Buona Festa della Liberazione a tutte e a tutti. 🇮🇹

📚 NUOVA BIBLIOTECA DI LATISANA: GIUSTO DIRE LE COSE COME STANNOAbbiamo letto con attenzione l’articolo sulla nuova bibli...
19/04/2026

📚 NUOVA BIBLIOTECA DI LATISANA: GIUSTO DIRE LE COSE COME STANNO

Abbiamo letto con attenzione l’articolo sulla nuova biblioteca di Latisana, che annuncia l’avvio dei lavori e un investimento importante per la nostra città.

Come gruppo di opposizione Futuro Comune Latisana, riteniamo però doveroso fare alcune precisazioni, per rispetto della verità e del lavoro svolto negli anni.

👉 Il progetto della nuova biblioteca non nasce oggi.
È il risultato concreto del lavoro della precedente amministrazione, che – in particolare attraverso l’allora assessore alla cultura Daniela Lizzi – ha ottenuto il finanziamento e avviato l’iter progettuale.

👉 Il progetto originario prevedeva una soluzione diversa:
la realizzazione della biblioteca in continuità con la sala multimediale dell’ex stazione ippica, una struttura già molto utilizzata e apprezzata, a poca distanza dall’attuale sede.
Un progetto completo, finanziato e immediatamente realizzabile, senza necessità di mutui né suddivisioni in lotti.

👉 L’attuale amministrazione ha scelto legittimamente di cambiare tutto:
📍 nuova sede
💰 costi triplicati
🏗 intervento suddiviso in più lotti
🏦 accensione di un mutuo

Una scelta politica che rispettiamo, ma che comporta tempi più lunghi e maggiori incertezze, anche sul completamento dell’opera.

👉 Come opposizione responsabile, abbiamo comunque votato a favore, perché crediamo nella biblioteca e perché quel percorso è stato avviato proprio da noi. Ma questo non significa rinunciare a dire con chiarezza come stanno le cose.

👉 Dispiace inoltre che nell’articolo:
• non ci sia alcun riconoscimento alla precedente amministrazione per il lavoro svolto
• non venga citato il ruolo dell’assessore Lizzi
• non venga valorizzato il lavoro fondamentale degli uffici comunali (tecnico e biblioteca)
• si crei confusione sui ruoli, attribuendo agli assessori funzioni operative che spettano invece agli uffici e al RUP

👉 Infine, una riflessione:
se si fosse proseguito con il progetto originario, oggi la biblioteca sarebbe probabilmente già in fase avanzata o quasi completata, senza dipendere da futuri finanziamenti.

Noi continueremo a lavorare con serietà e responsabilità, nell’interesse della città, vigilando affinché quest’opera venga portata a termine senza ulteriori ritardi o aggravi.

📌 La biblioteca è un investimento fondamentale per Latisana.
Proprio per questo merita trasparenza, correttezza e memoria.

SICUREZZA DEL TAGLIAMENTO:ora servono risultatiNel Consiglio Comunale di ieri sera il Sindaco ha comunicato la pubblicaz...
31/03/2026

SICUREZZA DEL TAGLIAMENTO:
ora servono risultati

Nel Consiglio Comunale di ieri sera il Sindaco ha comunicato la pubblicazione del bando regionale per il DOCFAP, primo passo verso la progettazione degli interventi.

Come Futuro Comune Latisana, riteniamo questo un passaggio importante.
Ma è altrettanto necessario essere chiari: i tempi sono lunghi, le scelte risultano già indirizzate e non è ancora certo il quadro delle risorse.

👉 Per Latisana la priorità è una sola: avviare al più presto le opere che riducono davvero il rischio idraulico.

Il nostro intervento va in questa direzione: non per bloccare, ma per accelerare e rendere concreto il percorso.

👇 Di seguito il testo integrale.

INTERVENTO
Signor Sindaco, colleghi consiglieri,
intervengo a nome del gruppo Futuro Comune Latisana con spirito costruttivo, nella convinzione che tutti condividiamo un obiettivo comune:
mettere in sicurezza il nostro territorio nel più breve tempo possibile.
Proprio per questo è necessario essere chiari, non solo sugli obiettivi, ma anche sul metodo e sulla coerenza del percorso intrapreso.
Analizzando il quadro esigenziale allegato al bando emerge con evidenza un dato:
non siamo di fronte a un percorso realmente aperto, ma a un progetto già fortemente definito.
Le opere principali sono individuate, le portate stabilite, la strategia idraulica delineata.
Inoltre, per l’opera centrale — la traversa laminante di Dignano — esiste già un livello progettuale avanzato, recepito nel Documento di Indirizzo alla Progettazione approvato con delibera n. 530.
Questo significa che non siamo più nella fase di valutazione delle alternative, ma nello sviluppo di una soluzione già scelta.
Da qui nasce un problema di coerenza.
Il DOCFAP, per sua natura, dovrebbe servire a confrontare alternative e individuare la soluzione migliore. In questo caso, però, le scelte risultano già definite: inserite nel PGRA con una variante d’ufficio, e ulteriormente sviluppate con il DIP.
È quindi necessario dirlo con chiarezza: il DOCFAP è formalmente corretto, ma sostanzialmente non aperto.
Questa impostazione non è neutra. Espone la procedura a criticità: il confronto tra alternative rischia di essere solo teorico, le scelte appaiono predeterminate e si crea una sovrapposizione tra livelli progettuali.

A ciò si aggiunge un ulteriore elemento di ambiguità: non è chiarito se l’obiettivo prevalente sia la sicurezza idraulica o la realizzazione dell’infrastruttura viaria del ponte di Dignano.
Tutto questo espone il bando a possibili ricorsi, contestazioni e rallentamenti — esattamente ciò che il nostro territorio non può permettersi.
Se le scelte sono già definite, dobbiamo porci una domanda concreta: ha senso procedere con un DOCFAP unico su tutte le opere?
Per Latisana, la risposta è no.
Questa impostazione aumenta i tempi e la complessità, senza modificare decisioni già assunte, rischiando anzi di rallentare ulteriormente il percorso.
Mantenerle separate avrebbe consentito una procedura più semplice, più veloce e meno costosa.
Così invece si è scelto di complicare un percorso che aveva bisogno esattamente del contrario: chiarezza. E rapidità.
Il tema dei tempi è infatti centrale.
Il cronoprogramma prevede la conclusione del DOCFAP oltre un anno dall’avvio del servizio. Ciò significa arrivare a ridosso della prossima scadenza elettorale regionale senza aver avviato alcun cantiere — una dinamica già vista, che il territorio non può più accettare.
Va inoltre affrontata la questione del primo lotto.
Il bando individua un primo intervento prevalentemente sugli argini. Ma è necessario essere chiari: gli argini contengono l’acqua, non riducono la portata del fiume. Di conseguenza, non risolvono il problema idraulico di Latisana.
Le uniche opere realmente efficaci sono quelle di laminazione a monte, perché consentono di abbassare i picchi di piena.
Il nodo, quindi, è politico.
La Regione ha compiuto una scelta precisa: ha individuato la soluzione di Dignano, modificato il PGRA per inserirla e sviluppato un livello progettuale avanzato.
Questo percorso ha richiesto tempo. Nel frattempo si sono discusse alternative, coinvolti i territori, ascoltate proposte e attesi pareri autorevoli. Eppure oggi ci troviamo sostanzialmente allo stesso punto, segno che le scelte non sono mai state realmente in discussione.
Noi continuiamo a ritenere che la soluzione migliore fosse quella della traversa di laminazione sulla stretta di Pinzano, come previsto dalla Commissione “Laboratorio Tagliamento” e recepito dal PGRA prima della variante.
Ma oggi riaprire quella scelta significherebbe perdere altro tempo — e il territorio non può più permetterselo.
Per questo diciamo con chiarezza: si vada avanti con Dignano, senza ulteriori esitazioni.
Occorre allora essere conseguenti.
Se la scelta è Dignano, va dichiarato con chiarezza e portato avanti senza ulteriori passaggi che rischiano solo di creare confusione e ritardi.
Il tempo perso è già significativo e, con questo andamento, è evidente il rischio di arrivare alle prossime elezioni regionali senza aver avviato alcun intervento.
Dopo dieci anni di governo della stessa parte politica, il percorso è stato segnato da cambiamenti rilevanti: dall’approvazione di un PGRA in linea con le indicazioni della Commissione “Laboratorio Tagliamento” del 2010, alla successiva modifica che ha introdotto un sistema idraulico diverso, generando proteste nel medio corso, fino alla situazione attuale.
E proprio per questo oggi serve un cambio di passo.
Ogni passaggio deve essere utilizzato in modo efficace, ma soprattutto deve servire a chiarire fino in fondo le conseguenze delle scelte che si stanno facendo.
In particolare, il tema dell’inversione dei flussi alla foce e sul Cavrato non può essere liquidato con formule generiche.
Serve chiarezza.
Serve capire — in modo concreto — quali saranno gli effetti: sui livelli dell’acqua, sul rischio idraulico, sulla sicurezza delle aree abitate in golena (Pertegada), ma anche sulla tenuta e sul futuro degli insediamenti turistici che fanno capo a Lignano.
Perché qui non stiamo parlando solo di aspetti tecnici, ma di scelte che incidono direttamente sulla sicurezza del territorio e su una parte fondamentale della nostra economia.
E su questo non possiamo permetterci né superficialità né zone d’ombra.
Dobbiamo pretendere che, prima delle elezioni, sia disponibile un progetto di laminazione approvato e finanziato.
Non il primo lotto previsto dal bando — che riguarda opere arginali a Spilimbergo e non risolve il problema di Latisana — ma interventi realmente efficaci.
Altrimenti dovremo prendere atto che si sta ripetendo un copione già visto.
Per questo la richiesta è semplice e chiara:
In caso contrario, dovremo constatare che si sta ripetendo un copione già visto.
Per questo la richiesta è semplice e chiara:
procedere subito con la progettazione della traversa di Dignano, garantire le risorse per le opere di laminazione e superare un’impostazione del DOCFAP che, nelle condizioni attuali, rischia solo di rallentare il percorso.
Perché il nostro territorio non ha più bisogno di studi.
Ha bisogno di opere.

​​​​​​​Gruppo Futuro Comune Latisana
​​​​​​​​Angelo Valvason
​​​​​​​​Daniela Lizzi
​​​​​​​​Luca Celeghin

Indirizzo

Latisana

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