Ceas - Il Cielo di Indra

Ceas -  Il Cielo di Indra Centro di Educazione Ambientale per la Sostenibilità E' ubicato nel comune di Latronico, nel Parco Nazionale del Pollino.

Il CEAS "Il Cielo di Indra" (Centro di Educazione Ambientale per la Sostenibilità) è accreditato quale nodo della rete REDUS della Regione Basilicata. Si trova, perciò, in un’area di particolare pregio dal punto di vista ambientale, grazie alla presenza del Monte Alpi e della Faggeta (Malboschetto), del fiume Sinni, delle sorgenti di acqua sulfurea della Calda e dell’omonimo stabilimento termale,

delle Grotte del Neolitico, della necropoli situata presso Colle dei Greci risalente al VII – VI secolo a.C, del fossile di istioforide risalente a circa 30 milioni di anni fa.

🌱 Vivere nel Parco Nazionale del Pollino significa custodire un equilibrio prezioso tra natura, comunità e futuro.
28/05/2026

🌱 Vivere nel Parco Nazionale del Pollino significa custodire un equilibrio prezioso tra natura, comunità e futuro.

Le storie possono diventare spazi da abitare, condividere, trasformare.Grazie a Luigi D’Elia e alla forza evocativa dell...
21/05/2026

Le storie possono diventare spazi da abitare, condividere, trasformare.

Grazie a Luigi D’Elia e alla forza evocativa della Trilogia del Lupo, le ragazze e i ragazzi delle scuole di Latronico, Lauria e Rotonda hanno dato vita alla loro “area teatrale protetta”: un luogo di ascolto, immaginazione ed espressione.

Con “Eureca!”, cultura, comunicazione e ricerca scientifica si incontrano per rafforzare il legame tra le comunità locali e il Parco Nazionale del Pollino, custodendo e raccontando il valore delle cose invisibili. 🌿

19/05/2026

🌕🐺 Un viaggio tra natura, mito e immagini potenti.

15/05/2026

Un nuovo modo di abitare il Parco!

02/03/2026

Cos’è belle 🤩

https://www.raiplay.it/video/2025/09/Cuore-sangue-cervello-malati-di-plastica---PresaDiretta-28092025-1f3c3f1a-9b5b-4c65...
29/09/2025

https://www.raiplay.it/video/2025/09/Cuore-sangue-cervello-malati-di-plastica---PresaDiretta-28092025-1f3c3f1a-9b5b-4c65-a4c8-6c2f2017ae86.html?wt_mc=2.www.wzp.raiplay_vid_PresaDiretta

Hanno un effetto infiammatorio. E negli ultimi anni sono state trovate in pratica in tutti gli organi, i tessuti e i liquidi umani. Microplastiche che potrebbero avere un ruolo nelle malattie cardiovascolari, come indica per la prima volta uno studio italiano. Microplastiche che potrebbero avere un....

Cos’altro aggiungere?!?!
22/08/2025

Cos’altro aggiungere?!?!

Sono anni, decenni, che i naturalisti e i conservazionisti vanno dicendo che il turismo nelle aree protette va controllato, e che comunque un eccesso di turismo è un danno per le montagne e tutti gli ambienti naturali, scontrandosi nel sostenere questo con tutti gli appassionati di montagna e le loro organizzazioni ricreazioniste volte piuttosto a farle sempre più “conoscere” che non a proteggerle. Oggi che si è giunti al colmo, all’eccesso; oggi che per anni si sono ignorati gli allarmi dei naturalisti e dei conservazionisti; oggi che i loro avvisi e pronostici li si è denigrati e combattuti con la motivazione del diritto alla montagna piuttosto che a sostegno dei diritti della montagna, ecco che proprio un'organizzazione come il CAI ci viene a dire che il troppo è troppo e che di questo passo si sfascerà anche quel poco che è rimasto! Meglio tardi che mai, si dice. Ma certo, a chi per anni ha sempre previsto il guaio che ci sarebbe capitato, questo mea culpa un poco irrita! Viva i paesi che hanno deciso di non deturpare pure le loro montagne con le classiche iniziative in Italia sempre sostenute dal CAI: l’Austria pare che da tempo abbia posto un veto alla costruzione di nuovi rifugi alpini, e negli USA è da anni che sono assolutamente proibiti nelle pur loro grandi quando non enormi Aree Wilderness di natura selvaggia, e dove addirittura quasi ogni anno si apprende di rifugi smantellati. Da noi, dove di funivie, centri sciistici, rifugi e bivacchi ce ne sono esageratamente troppi, si loda ancora la costruzione di nuovi rifugi e nuove funivie (magari giustificandoli per il materiale e i metodi “ecologici” con cui li realizzano e li gestiscono!). Ecco, poi ci lamentiamo dell’eccesso di gente in montagna, massa di gente favorita propria dalle strutture umane, rifugi, bivacchi, “stanze e case sospese”, rifugi trasformati in alberghi, vie ferrate, itinerari super attrezzati, funivie, sciovie, panchine giganti, ecc. Tutte cose che attirano la gente più di quanto non attiri la bellezza dei luoghi, e che anzi questa bellezza devastano! Ecco il vero rewilding di cui hanno bisogno le nostre montagne, non la reintroduzione di specie animali ma lo smantellamento di opere urbane, Restoration versus rewilding! Perché è solo eliminando gran parte delle tante e troppe attrezzature, rifugi e luoghi di ristoro e abitativi, strade e funivie che facilitano l’ascesa, che si salvano le montagne dall’eccesso di visitatori, non limitandosi a criticarlo e a lamentarsene: chi è causa del suo mal pianga se stesso, dice un antico proverbio...

🌲 Avventura sul Sentiero degli Esploratori 🥾Ci siamo immersi nella natura più autentica, seguendo il Sentiero degli Espl...
20/05/2025

🌲 Avventura sul Sentiero degli Esploratori 🥾
Ci siamo immersi nella natura più autentica, seguendo il Sentiero degli Esploratori: un percorso che attraversa silenzi, scorci mozzafiato, storie.
Un cammino adatto a chi ama perdersi nella bellezza selvaggia per ritrovarsi con il cuore pieno di meraviglia.

Ci vogliono occhi nuovi 👀 e parole nuove🗣 per raccontare e apprezzare quello che vediamo tutti i giorni
14/11/2024

Ci vogliono occhi nuovi 👀 e parole nuove🗣 per raccontare e apprezzare quello che vediamo tutti i giorni

Le previsioni meteo (sbagliate 😄😄) sconsigliavano di uscire e andare a fotografare le   e così abbiamo optato per un pia...
21/10/2024

Le previsioni meteo (sbagliate 😄😄) sconsigliavano di uscire e andare a fotografare le e così abbiamo optato per un piano B.
Ma, come a volte accade, da un ostacolo può venir fuori qualcosa di buono e così, ieri, niente è andato perso, anzi! Ci siamo riuniti nella Biblioteca di Latronico per parlare nuovamente di , vederli da vicino, scoprire i tanti aspetti del , costruire strumenti per focalizzare meglio i concetti appresi, creare, disegnare, stare insieme. Un bel momento di crescita per piccoli e grandi.

Grazie sempre alle bambine, ai bambini, ai genitori che accolgono il nostro invito e partecipano con entusiasmo.

🦋🐜🪰🪲🪳🦟🦗🕷🕸

L'incontro di ieri rientra nel progetto L'orto dei semi matti nato dalla collaborazione tra il CEAS La veccia del Sirino, Nicolò Nicodemo, il CEAS Il Cielo di Indra gestito da ArtePollino, Rosita Forastiere, Gaetano Lofrano.

Il progetto è finanziato dalla Regione Basilicata nell'ambito del bando EPOS: RICUCITURA DEL TERRITORIO 2023

Ambiente Basilicata

Indirizzo

Latronico
85043

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