20/08/2026
Rifiuti, Siamo Lavello: più i cittadini pagano, più i servizi calano
Questa amministrazione comunale, oltre ad aumentare i costi per i Lavellesi, ha deciso di rendere loro la vita impossibile, decurtando i servizi e scaricando le responsabilità sui singoli, che vengono trattati come sudditi anziché come cittadini.
Infatti, con una delibera del 5 agosto scorso, la Giunta Carnevale ha modificato il calendario della raccolta dei rifiuti e gli orari che consentono ai cittadini di accedere all'isola ecologica per il conferimento. Con l'atto adottato vengono previste due giornate in meno per la raccolta dei rifiuti urbani e l'apertura al pubblico del centro di raccolta limitata alle sole ore mattutine.
Una decisione che comporterà notevoli disagi per i cittadini, ai quali i nostri amministratori non hanno evidentemente pensato, nonostante siano già aumentati i sacrifici economici richiesti alle famiglie attraverso l'incremento della TARI, che graverà pesantemente sui loro bilanci, già messi a dura prova dalla fase difficile.
Ma ciò che riteniamo intollerabile è che, a fronte di maggiori costi per i cittadini, si proceda anche a un taglio dei servizi, mentre gli annunci propagandistici del Sindaco andavano in una direzione diametralmente opposta. Ancora una volta dobbiamo registrare una divaricazione tra i proclami di miglioramento e le azioni concrete di questa Amministrazione. Si annuncia di voler migliorare i servizi e, nei fatti, si procede in senso di marcia contraria, facendo ricadere le conseguenze sulle spalle dei Lavellesi.
Ma oltre a una questione di merito, c'è anche una questione di metodo, che attesta lo spregio di questa Giunta per regole e procedure, nonostante tutta la prosopopea sulla correttezza amministrativa che aveva accompagnato il suo insediamento a Palazzo di Città.
Tutto ciò viene disciplinato attraverso un atto di indirizzo, con il quale la Giunta stabilisce gli obiettivi e demanda ai funzionari comunali la verifica della loro concreta attuabilità attraverso gli atti amministrativi necessari. Ma questi passaggi devono essere effettuati a monte, innanzitutto per verificare se le modifiche deliberate incidano o possano incidere sul contratto attualmente in essere con la società Astea.
Come verranno quantificati, in termini economici, i due prelievi in meno a settimana e la chiusura pomeridiana settimanale del centro di raccolta? Quali saranno le conseguenze sul contratto e sui costi del servizio?
L'obiettivo, come si legge nel deliberato, è quello di "favorire il più possibile l'incremento dei livelli di raccolta differenziata", oggi al 63,50%, con l'obiettivo di arrivare al 65%, come previsto dalla normativa. Ma qui emerge una evidente contraddizione tra gli obiettivi individuati e le azioni conseguenti.
Come è possibile incrementare la raccolta differenziata riducendo i servizi ai cittadini? Perché aumentare gli oneri a loro carico, economici e non solo, rendendo più complicato il conferimento, aumentando la TARI e obbligando i cittadini all'acquisto di buste particolari e dei mastelli?
Quello che vediamo è un continuo scaricare sui Lavellesi problemi che l'Amministrazione dovrebbe affrontare e risolvere attraverso soluzioni adeguate. Se si vuole responsabilizzare i cittadini, si deve necessariamente partire da una maggiore responsabilità degli amministratori, che invece sembrano lavarsene letteralmente le mani come Ponzio Pilato, per poi continuare a puntare il dito contro i Lavellesi, arrivando persino ad accusarli di inciviltà.
Questa inversione delle responsabilità è un segno tangibile di incompetenza.
Ma c'è di più. Senza che risultino effettuati tutti i dovuti passaggi amministrativi e le necessarie verifiche, comprovate dai relativi atti, Astea ha già pubblicato sul proprio sito il nuovo calendario della raccolta. In forza di quale provvedimento efficace? Di una delibera che, per come appare, non sembra contenere tutti gli elementi necessari a disciplinare compiutamente le modifiche?
Chiederemo l'accesso agli atti per verificare come Astea sia pervenuta alla pubblicazione del nuovo calendario e quali siano gli atti amministrativi posti a fondamento della stessa.
Come minoranza vigileremo su quanto sta accadendo, perché la misura è colma. Inoltre, nel caso in cui siano previste modifiche sostanziali al contratto, ribadiamo che, in assenza del necessario passaggio in Consiglio comunale, interesseremo ancora una volta la magistratura contabile. Se Carnevale pensa di cavarsela come al solito facendo come il Re Sole e affermando "L'État, c'est moi", si sbaglia di grosso.
Al fine di sensibilizzare la cittadinanza e di far valere i suoi diritti, preannunciamo che daremo vita a uno o più eventi pubblici sull'argomento e procederemo con una raccolta di firme per dire basta a questo scempio e spiegare nel dettaglio tutti i danni che questa Amministrazione sta arrecando alla città e alla comunità.
I Lavellesi non sono sudditi che abbassano la testa. I cittadini vanno coinvolti nelle decisioni che li riguardano e, come opposizione, daremo loro la voce anche se qualcuno vorrebbe metterla a tacere. Chiediamo al Sindaco di bloccare tutto in attesa di ulteriori chiarimenti da parte degli uffici e di intervenire, in qualità di socio, su Astea per rimuovere la pubblicazione del nuovo calendario. Non confondiamo ancora di più i cittadini.