SìAmo Lavello

SìAmo Lavello 𝐒ì𝐀𝐦𝐨 𝐋𝐚𝐯𝐞𝐥𝐥𝐨
Più pulizia 🧹 più sicurezza 🚓 più rispetto 🤝
, con Annale sindaco
La città che meriti 🌟 Vogliamo ascoltare, proporre, agire.

Lista elettorale fatta di persone, non di promesse. Guidati da Antonio Annale, ci impegniamo per una Lavello più giusta, vivibile e partecipata. Insieme ai cittadini, per i cittadini.

30/08/2026
Vi aspettiamo questa sera, ore 20:00, in Piazza Sacro Cuore. Non mancate !!!
30/08/2026

Vi aspettiamo questa sera, ore 20:00, in Piazza Sacro Cuore. Non mancate !!!

20/08/2026

Rifiuti, Siamo Lavello: più i cittadini pagano, più i servizi calano

Questa amministrazione comunale, oltre ad aumentare i costi per i Lavellesi, ha deciso di rendere loro la vita impossibile, decurtando i servizi e scaricando le responsabilità sui singoli, che vengono trattati come sudditi anziché come cittadini.
Infatti, con una delibera del 5 agosto scorso, la Giunta Carnevale ha modificato il calendario della raccolta dei rifiuti e gli orari che consentono ai cittadini di accedere all'isola ecologica per il conferimento. Con l'atto adottato vengono previste due giornate in meno per la raccolta dei rifiuti urbani e l'apertura al pubblico del centro di raccolta limitata alle sole ore mattutine.
Una decisione che comporterà notevoli disagi per i cittadini, ai quali i nostri amministratori non hanno evidentemente pensato, nonostante siano già aumentati i sacrifici economici richiesti alle famiglie attraverso l'incremento della TARI, che graverà pesantemente sui loro bilanci, già messi a dura prova dalla fase difficile.
Ma ciò che riteniamo intollerabile è che, a fronte di maggiori costi per i cittadini, si proceda anche a un taglio dei servizi, mentre gli annunci propagandistici del Sindaco andavano in una direzione diametralmente opposta. Ancora una volta dobbiamo registrare una divaricazione tra i proclami di miglioramento e le azioni concrete di questa Amministrazione. Si annuncia di voler migliorare i servizi e, nei fatti, si procede in senso di marcia contraria, facendo ricadere le conseguenze sulle spalle dei Lavellesi.
Ma oltre a una questione di merito, c'è anche una questione di metodo, che attesta lo spregio di questa Giunta per regole e procedure, nonostante tutta la prosopopea sulla correttezza amministrativa che aveva accompagnato il suo insediamento a Palazzo di Città.
Tutto ciò viene disciplinato attraverso un atto di indirizzo, con il quale la Giunta stabilisce gli obiettivi e demanda ai funzionari comunali la verifica della loro concreta attuabilità attraverso gli atti amministrativi necessari. Ma questi passaggi devono essere effettuati a monte, innanzitutto per verificare se le modifiche deliberate incidano o possano incidere sul contratto attualmente in essere con la società Astea.
Come verranno quantificati, in termini economici, i due prelievi in meno a settimana e la chiusura pomeridiana settimanale del centro di raccolta? Quali saranno le conseguenze sul contratto e sui costi del servizio?
L'obiettivo, come si legge nel deliberato, è quello di "favorire il più possibile l'incremento dei livelli di raccolta differenziata", oggi al 63,50%, con l'obiettivo di arrivare al 65%, come previsto dalla normativa. Ma qui emerge una evidente contraddizione tra gli obiettivi individuati e le azioni conseguenti.
Come è possibile incrementare la raccolta differenziata riducendo i servizi ai cittadini? Perché aumentare gli oneri a loro carico, economici e non solo, rendendo più complicato il conferimento, aumentando la TARI e obbligando i cittadini all'acquisto di buste particolari e dei mastelli?
Quello che vediamo è un continuo scaricare sui Lavellesi problemi che l'Amministrazione dovrebbe affrontare e risolvere attraverso soluzioni adeguate. Se si vuole responsabilizzare i cittadini, si deve necessariamente partire da una maggiore responsabilità degli amministratori, che invece sembrano lavarsene letteralmente le mani come Ponzio Pilato, per poi continuare a puntare il dito contro i Lavellesi, arrivando persino ad accusarli di inciviltà.
Questa inversione delle responsabilità è un segno tangibile di incompetenza.
Ma c'è di più. Senza che risultino effettuati tutti i dovuti passaggi amministrativi e le necessarie verifiche, comprovate dai relativi atti, Astea ha già pubblicato sul proprio sito il nuovo calendario della raccolta. In forza di quale provvedimento efficace? Di una delibera che, per come appare, non sembra contenere tutti gli elementi necessari a disciplinare compiutamente le modifiche?
Chiederemo l'accesso agli atti per verificare come Astea sia pervenuta alla pubblicazione del nuovo calendario e quali siano gli atti amministrativi posti a fondamento della stessa.
Come minoranza vigileremo su quanto sta accadendo, perché la misura è colma. Inoltre, nel caso in cui siano previste modifiche sostanziali al contratto, ribadiamo che, in assenza del necessario passaggio in Consiglio comunale, interesseremo ancora una volta la magistratura contabile. Se Carnevale pensa di cavarsela come al solito facendo come il Re Sole e affermando "L'État, c'est moi", si sbaglia di grosso.
Al fine di sensibilizzare la cittadinanza e di far valere i suoi diritti, preannunciamo che daremo vita a uno o più eventi pubblici sull'argomento e procederemo con una raccolta di firme per dire basta a questo scempio e spiegare nel dettaglio tutti i danni che questa Amministrazione sta arrecando alla città e alla comunità.
I Lavellesi non sono sudditi che abbassano la testa. I cittadini vanno coinvolti nelle decisioni che li riguardano e, come opposizione, daremo loro la voce anche se qualcuno vorrebbe metterla a tacere. Chiediamo al Sindaco di bloccare tutto in attesa di ulteriori chiarimenti da parte degli uffici e di intervenire, in qualità di socio, su Astea per rimuovere la pubblicazione del nuovo calendario. Non confondiamo ancora di più i cittadini.

19/08/2026

Centro estivo per bambini con disabilità, Siamo Lavello: Amministrazione comunale impreparata

Esprimiamo piena solidarietà al padre e alla famiglia di due ragazzi autistici per i sacrifici che hanno dovuto affrontare in questa fase estiva per garantire ai propri figli il diritto alla socializzazione, all'assistenza e alla continuità educativa. Quanto emerso dalla lettera del genitore alla stampa dovrebbe interrogare seriamente l'Amministrazione comunale. Un servizio estivo per bambini con disabilità non può essere attivato soltanto per due settimane a fine agosto, costringendo una famiglia e tutte le famiglie con lo stesso problema a percorrere quotidianamente 50 chilometri e ad anticipare migliaia di euro per assicurare ai propri figli ciò che dovrebbe essere garantito attraverso una programmazione pubblica tempestiva e adeguata.
Chiediamo pertanto all'Amministrazione Carnevale di attivarsi immediatamente per affrontare e risolvere la situazione e, per quanto di propria competenza, individuare una soluzione non approssimativa. I servizi rivolti alle persone con disabilità devono essere programmati per tempo, garantiti con continuità e sostenuti da risorse adeguate, non attivati quando l'estate è quasi conclusa.
Ci chiediamo quali siano le priorità di questa Amministrazione. Mentre una famiglia è costretta a denunciare pubblicamente le proprie difficoltà, Sindaco e assessori sembrano trovare tempo ed energie solo per alimentare polemiche inutili sui social. Un esercizio stucchevole che non risolve alcun problema e che rischia soltanto di gettare fumo negli occhi dei cittadini, distogliendo l'attenzione dalle difficoltà reali, ormai troppe, che questa Amministrazione dimostra di non essere in grado di affrontare.
Il Sindaco Carnevale, anziché limitarsi a partecipare a iniziative sulla disabilità e a pubblicare foto su Facebook, dovrebbe utilizzare il ruolo che ricopre per garantire risposte efficaci. La disabilità non è un palco, ma una questione seria che richiede attenzione e, soprattutto, servizi, assistenza, programmazione e sostegno alle famiglie. Ed è proprio sul terreno dei servizi che, alla luce di quanto denunciato, emergono oggi le maggiori carenze.
Se davvero si vuole parlare di inclusione, si cominci garantendo tali servizi e adeguandoli alle esigenze dei disabili senza costringere le famiglie ad affrontare da sole i costi e le criticità derivanti dalle carenze organizzative dell'Ente. Occorre programmare per tempo gli interventi necessari e assumersi fino in fondo la responsabilità di garantire i diritti delle persone più fragili.
A questo padre, che ha avuto il coraggio di rendere pubblica una situazione di disagio, va la nostra solidarietà. All'Amministrazione comunale chiediamo invece di abbandonare le polemiche e di occuparsi finalmente dei problemi reali di Lavello e dei suoi cittadini dimostrando più concretezza e meno improvvisazione.

31/07/2026

Carnevale e la maggioranza in pezzi

Se c’è qualcosa che emerge dall’ultimo Consiglio comunale di Lavello, quello tenutosi ieri, è che il sindaco Carnevale non controlla più la sua maggioranza, che appare ormai letteralmente in frantumi.
Registriamo innanzitutto che la costituzione del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, fuoriuscito dalla Lista civica, rappresentava già un chiaro segnale politico nei confronti del sindaco. Carnevale ha cercato di archiviare la vicenda come una normale dialettica tra forze comunque compatte, ma chi mastica un po’ di politica aveva ben compreso che non fosse affatto così. A questo si sono aggiunte le dimissioni del capogruppo della Lista civica, Michele Caputo, dopo soli 15 mesi di incarico. Ieri, inoltre, Caputo era assente insieme ad altri due consiglieri e, se è vero che una rondine non fa primavera, tre defezioni in una seduta così importante, allontanano qualsiasi “primavera” per Carnevale.
Nel Consiglio comunale di ieri sono infatti emerse con evidenza le distanze tra la linea del sindaco Carnevale e quella di Fratelli d’Italia. Innanzitutto, l’astensione della consigliera Carnicella sulla Tari ha rappresentato un evidente elemento di frizione all’interno della maggioranza. Gli ennesimi aumenti previsti, che non trovano precedenti nelle ultime consiliature almeno per entità, uniti a una comunicazione tutt’altro che trasparente, hanno indotto responsabilmente la consigliera ad astenersi, evitando un voto contrario ma manifestando una non condivisione che è di metodo e anche di merito. Le va dato atto di questo.
Inoltre, la stessa consigliera,sull’affidamento dell’impianto sportivo "Scotellaro", a fronte della netta chiusura del sindaco rispetto alla possibilità di rivedere i parametri di assegnazione, anche al fine di coinvolgere maggiormente i privati, si è espressa favorevolmente rispetto alle richieste avanzate dall’opposizione. Tutto ciò dimostra che Fratelli d’Italia, oltre ad avere una linea più collaborativa e attenta anche ai suggerimenti provenienti dalla minoranza, non condivide il modo in cui il sindaco sta guidando la sua amministrazione e caratterizzando l’azione della Giunta.
Oltre a ciò, aggiungiamo che il sindaco continua a fare orecchie da mercante rispetto ad Astea. Ribadiamo che la situazione è grave, perché la condizione debitoria della partecipata comunale impone obblighi precisi ed espone al rischio di ulteriori aggravamenti. Non abbiamo ancora visto alcun piano di risanamento che contempli anche una necessaria ricapitalizzazione o, comunque, gli atti indispensabili a garantire il futuro della società. Questi atti vengono prima di qualsiasi Consiglio comunale dedicato all’argomento, altrimenti parleremmo soltanto di aria fritta.
Ma, oltre a questo, Carnevale e Pettorruso, sindaco e assessore al Bilancio, continuano a nicchiare sul futuro della società, sempre più in bilico, senza chiarire quale strategia intendano mettere in campo. Noi siamo disposti a offrire la nostra collaborazione, ma soltanto di fronte ad atti concreti che la Giunta avrebbe già dovuto produrre. Così, invece, la situazione continua a incancrenirsi.
A questo punto la frattura nella maggioranza che sostiene Carnevale emerge anche su questa questione delicatissima, altrimenti non si spiegherebbe questa inerzia. La situazione di Astea, anche solo per i ritardi accumulati nell'adozione delle necessarie misure e fermo restando che sarà compito degli organi competenti accertare eventuali responsabilità, chiama certamente in causa il sindaco sotto il profilo politico e amministrativo. Ecco un altro elemento che mina ulteriormente la tenuta del suo esecutivo.
Ma i lavellesi non possono restare appesi alle indecisioni di un governo cittadino incerto e immobile, che continua a rinviare le scelte necessarie dopo aver già compiuto pesanti scelte sbagliate.

24/07/2026

Opere stradali, Siamo Lavello: Carnevale fa 'ammuina'

Il tentativo del sindaco Carnevale di spiegare la reale paternità delle opere stradali, che aveva rivendicato come interventi dell'"Amministrazione comunale e degli uffici", chiarisce soltanto una cosa, il sindaco continua a fare grande confusione. Anzi, conferma tutte le contraddizioni già evidenziate dal Gruppo consiliare Siamo Lavello.
Attraverso i propri canali social e quelli della Lista civica, ma non attraverso quelli ufficiali del Comune, Carnevale ha attribuito all'Amministrazione comunale gli interventi di ripristino del manto stradale. Noi abbiamo presentato un accesso agli atti per comprendere quale sia stato il reale ruolo del Comune nell'eventuale programmazione, nell'indirizzo e nel finanziamento di tali opere.
Oggi, con un nuovo post, ancora una volta non pubblicato sui canali istituzionali dell'Ente, il sindaco cambia versione e parla di una generica, o dovremmo dire fantomatica, "volontà gestionale" del Comune rispetto agli interventi realizzati. Ha cambiato versione e ne prendiamo atto.
Ma le dichiarazioni sui social non sostituiscono gli atti amministrativi. Se davvero vi fosse stata un'iniziativa politica dell'Amministrazione, questa dovrebbe trovare riscontro in documenti ufficiali. Ed è proprio questo che vogliamo verificare, anche per poter riconoscere al sindaco il merito qualora quanto affermato corrispondesse alla realtà. È negli atti, infatti, che si manifesta la volontà politica di un'amministrazione, non nei post sui social.
Per questo attendiamo di leggere quelle carte che il sindaco continua a non mostrare. Vogliamo verificare tutta la documentazione relativa agli interventi, ai sopralluoghi, ai verbali di cantiere e agli eventuali rapporti intercorsi tra il Comune e la società esecutrice. Il sindaco favorisca una rapida conclusione dell'accesso agli atti, è nell'interesse dell'Amministrazione, dell'opposizione e, soprattutto, dei cittadini, che hanno il diritto di conoscere quale sia stato l'effettivo ruolo della parte politica in questa vicenda. Le sue "dichiarazioni spontanee" sui social lasciano il tempo che trovano, a fortiori se anziché spiegare si limitano a rivendicare ma in contraddizioni con le prime affermazioni.
A ciò si aggiunge un ulteriore elemento di preoccupazione, che alimenta i dubbi anziché dissiparli. Carnevale continua a confondere il Regolamento urbanistico con il Regolamento edilizio. Un errore che denota una conoscenza approssimativa delle procedure amministrative e rafforza la necessità di verificare i fatti attraverso i provvedimenti concreti, anziché attraverso chiacchiere aleatorie diffuse sui canali di propaganda non istituzionali.
Facciamo inoltre presente che, dopo aver rimproverato l'opposizione di non collaborare, nei fatti viene esercitato un pesante ostruzionismo nei confronti del suo ruolo istituzionale. Da tempo, infatti, le interrogazioni presentate dal gruppo di minoranza restano senza risposta nei termini previsti. Una situazione che limita il pieno esercizio del ruolo di controllo e di sindacato ispettivo riconosciuto ai consiglieri comunali.
Ecco perché chiediamo contezza, chiediamo gli atti, chiediamo evidenze documentali. Il sindaco può sostenere ciò che ritiene opportuno, ma una volontà politica si dimostra attraverso atti di indirizzo e provvedimenti amministrativi, non attraverso affermazioni prive di riscontro.
Se davvero il Comune ha assunto un'iniziativa politica su questi interventi, esiste un atto che lo dimostri? Perché non viene fornita alcuna evidenza di questa presunta attività di indirizzo? C'è la convenzione? Se il sindaco rivendica una precisa volontà politica, ci dica dove sono le carte che la dimostrano.
C'era inoltre, da tempo, una norma regolamentare di indirizzo da modificare perché non è stato fatto? Perché non viene data evidenza di questa attività?
Se quegli atti esistono, vengano resi pubblici. Se non esistono, il sindaco abbia l'onestà di riconoscere di aver attribuito al Comune opere che non sono espressione del suo sforzo.
Delle due l'una, o saremo noi a riconoscere il merito al sindaco, oppure sarà lui a dover ammettere l'errore e chiedere scusa, non solo all'opposizione, ma all'intera comunità di Lavello.

23/07/2026

Lavori di ripristino strade, Siamo Lavello: presentato accesso agli atti

Il Gruppo consiliare Siamo Lavello ritiene doveroso fare chiarezza sulla comunicazione diffusa dal sindaco Carnevale in merito ai lavori di ripristino del manto stradale in diverse zone della città.
Dai cartelli di cantiere esposti nei luoghi degli interventi risulterebbe che i lavori siano stati eseguiti da e-distribuzione, nell'ambito delle opere di ripristino conseguenti agli scavi effettuati per la realizzazione delle infrastrutture di rete. Se così fosse, si tratterebbe di opere né finanziate né realizzate dal Comune. Comprendiamo che, dopo oltre un anno di sostanziale inerzia amministrativa, sindaco e assessori avvertano l'esigenza di dimostrare qualcosa, ma attribuirsi meriti non propri finirebbe per arrecare un danno all'immagine dell'intera comunità.
Proprio per questo riteniamo necessario che il sindaco confermi pubblicamente, attraverso i canali istituzionali, quanto annunciato sui profili social della lista civica e sul proprio profilo personale. Il fatto che nulla sia stato pubblicato sulla pagina istituzionale del Comune non può che alimentare dubbi. È necessario fare piena luce sui fatti e sulle circostanze in argomento. Siamo Lavello chiede di sapere se il Comune abbia programmato, finanziato o disposto tali lavori con proprie risorse e, in caso affermativo, che ciò sia dimostrato attraverso gli atti amministrativi adottati dai competenti uffici comunali.
Per questo motivo abbiamo presentato una richiesta di accesso agli atti per ottenere copia delle autorizzazioni e di ogni altro atto amministrativo, compreso il capitolato d'appalto nella parte relativa agli obblighi di ripristino del manto stradale, riguardante le società operanti sul territorio comunale, tra cui TiscaliNet, Acquedotto Lucano, SEL ed eventuali altri soggetti interessati. L'obiettivo è verificare non solo la regolarità delle autorizzazioni rilasciate, ma soprattutto se e quali responsabilità finanziarie e programmatiche ricadano direttamente in capo al Comune.
Confidiamo che l'Amministrazione metta tempestivamente a disposizione tutta la documentazione richiesta. La trasparenza amministrativa rappresenta un dovere nei confronti dei cittadini e del Consiglio comunale.
Lavello ha diritto a un'informazione corretta e rigorosa da parte dei suoi rappresentanti eletti. Se dagli atti emergerà che gli interventi sono stati integralmente eseguiti dal committente nell'ambito dei propri obblighi, chiediamo a quale titolo Carnevale abbia scritto nel suo comunicato che si tratta di opere eseguite grazie all'Amministrazione e uffici comunali. Se, invece, il Comune dimostrerà, con i fatti, di aver avuto un ruolo preponderante, ne prenderemo atto con serietà.
Ci auguriamo, nel buon nome della città, che non vi sia stato alcun tentativo da parte dell'Amministrazione di attribuirsi paternità che non le appartengono. Inoltre, considerato che della lista civica non fanno più parte assessori e consiglieri di Fratelli d'Italia, chiediamo anche a loro di assumere una posizione netta, hic et nunc, su questa vicenda. Carnevale e la sua maggioranza non possono continuare a fare propaganda senza che vi sia piena corrispondenza tra annunci e impegni concretizzati. Qualora dovesse emergere una rappresentazione dei fatti non conforme alla realtà documentale, riteniamo che Carnevale dovrà assumersi tutte le conseguenti responsabilità politiche.

21/07/2026

Rottamazione quinquies, Siamo Lavello: la Giunta ha cambiato idea
Il gruppo consiliare: "Le nostre sollecitazioni hanno smosso la Giunta, si poteva intervenire prima che il termine venisse fatto slittare al 31 luglio 2026. Meglio tardi che mai"
Apprendiamo dalla convocazione dell’Ufficio di Presidenza e della conferenza dei capigruppo che la Giunta comunale ha inserito all’ordine del giorno la proposta di delibera per l’adesione alla cosiddetta "Rottamazione quinquies", la misura che consente agli enti locali di introdurre una definizione agevolata dei carichi affidati all’Agenzia delle Entrate Riscossione. Prendiamo atto di questo cambio di orientamento da parte dell’Amministrazione comunale che, dopo essersi mostrata inizialmente poco collaborativa rispetto alla proposta da noi avanzata, ha deciso di procedere nella direzione indicata dal gruppo consiliare "Siamo Lavello".
Si tratta infatti di una misura che il nostro gruppo aveva già sollecitato da tempo attraverso interventi pubblici e, soprattutto, con il deposito di una interrogazione prima e una specifica mozione consiliare con la quale chiedevamo al Sindaco e alla Giunta comunale di valutare l’adesione del Comune di Lavello alla definizione agevolata dei carichi affidati all’Agenzia delle Entrate Riscossione prevista dall’articolo 10 quinquies del decreto legge 27 marzo 2026 n. 38. Con la mozione impegnavamo l’Amministrazione a predisporre gli eventuali atti necessari all’attuazione della misura, a relazionare al Consiglio comunale sugli esiti delle verifiche effettuate e sulle determinazioni conseguenti, nonché a garantire, in caso di adesione, un’adeguata informazione ai cittadini e alle attività economiche del territorio sulle modalità e sui termini previsti dalla legge.
Siamo quindi soddisfatti che la Giunta abbia finalmente seguito questa impostazione, recependo nei fatti una richiesta avanzata dall’opposizione nell’interesse dei cittadini e delle imprese lavellesi. Resta tuttavia il rammarico per il fatto che, anche in questa occasione, la maggioranza abbia scelto di procedere senza alcuna comunicazione preventiva e senza un riferimento al lavoro svolto dai consiglieri di opposizione. Un atteggiamento che appare in contrasto con la volontà, più volte dichiarata, di ricercare collaborazione istituzionale. L’Amministrazione avrebbe potuto attivarsi tempestivamente, prima che il termine inizialmente previsto per gli enti locali venisse successivamente fatto slittare al 31 luglio 2026. Una maggiore tempestività avrebbe consentito ai cittadini e alle attività economiche di Lavello di conoscere prima questa opportunità e di poter programmare con maggiore certezza le modalità di adesione alla misura. "Siamo Lavello" continuerà a svolgere il proprio ruolo di opposizione costruttiva. Siamo soddisfatti quando le nostre sollecitazioni producono risultati, ma riteniamo che il confronto istituzionale debba fondarsi anche sul riconoscimento del contributo di tutti i consiglieri comunali. Ora attendiamo che la delibera venga approvata e che la misura possa essere concretamente resa disponibile ai cittadini lavellesi. Come si dice in questi casi, meglio tardi che mai.

Indirizzo

Via Roma, 73 A
Lavello
85024

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