06/06/2026
Riteniamo estremamente grave la comunicazione diffusa questa mattina dall’Amministrazione comunale sulla pagina social ufficiale del Comune di Lavello. Una comunicazione che offende il tessuto connettivo della nostra comunità e prosegue sulla strada di una colpevolizzazione dei cittadini che non possiamo tollerare oltre.
Associazioni e persone private hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero sulla vita amministrativa, esponendo le proprie esigenze. Un’amministrazione responsabile ha il dovere di antevedere e cogliere i segnali che provengono dalla società civile, al di là di dove questi vengano espressi e sollecitati, non di affermare che tali istanze ed esigenze, che emergono dalla vita reale, non saranno prese in considerazione se non attraverso i canali stabiliti da sindaco e assessori.
Dopo un anno di totale inerzia, l’Amministrazione si nasconde dietro una piattaforma informatica in fase di allestimento, laddove esiste già una PEC dell’Ente per qualsiasi evenienza. Un ulteriore spreco di denaro pubblico a fronte di un immobilismo dell'Esecutivo che sta lasciando la città alla deriva.
Vorremmo ricordare al sindaco che egli stesso è stato accusato da alcuni cittadini, con tanto di prove, di riceverli al bar e non nella casa comunale.
Questa approssimazione di primo cittadino e giunta ha raggiunto livelli inaccettabili. Così come inaccettabile è vedere lo stato degli impianti sportivi, con lavori che non partono o procedono a rilento e criticità che vengono scaricate sulle società sportive, senza che vengano trovate dall’Amministrazione soluzioni alternative per evitare che accada quanto è sotto gli occhi di tutti, con lo sport che a Lavello sta letteralmente morendo.
Dopo proclami e annunci, questa Amministrazione non solo non ha portato risultati, ma si permette anche di scaricare le proprie inefficienze sulla collettività.
Per questo stigmatizziamo una comunicazione dell’Amministrazione fuori luogo e offensiva nei confronti della comunità e chiediamo le dimissioni dell’assessora allo Sport, perché non si è dimostrata all’altezza del ruolo, dei comportamenti richiesti dall’incarico e della necessità di risolvere i disagi che sono tuttora in corso.
Tanto più che le stesse società sportive, sempre ignorate dall’assessora, hanno ufficialmente chiesto incontri per discutere de visu delle proprie problematiche senza ricevere alcun riscontro. Oggi assistiamo a rinunce, ridimensionamenti e gravi difficoltà organizzative dovute all’assenza di sostegno pubblico e all’aumento di incombenze burocratiche e gestionali scaricate sulle associazioni a causa dell’incapacita gestionale dell’Amministrazione comunale. Un fallimento che sta contribuendo alla progressiva scomparsa dello sport cittadino.
Infine, riteniamo intollerabile questo modo di fare del sindaco, che ha scambiato il palazzo comunale, la polis, per una caserma dove si procede soltanto per denuncia e verbale.
Siamo giunti a un punto non più accettabile. Questo pressappochismo sta mettendo in ginocchio settori sociali e produttivi che in passato sono stati il fiore all’occhiello del paese.
Noi diciamo basta a questo sfregio che umilia Lavello e ribadiamo la richiesta di dimissioni immediate dell’assessora Di Stefano per incompetenza e inadeguatezza rispetto alle funzioni che è chiamata a svolgere.
È quanto dichiarano i consiglieri comunali di minoranza Antonio Annale, Francesco Barrese, Marilina Catarinella, Vito Masi e Raffaele Miranda.