Fata dell'angolo

Fata dell'angolo Associazione culturale

L’associazione “Fata dell’angolo” è nata a partire dall’esperienza del circolo femminile di lettura di Colà e prende il nome dal personaggio di uno dei nostri romanzi preferiti (lasciamo a voi la ricerca dell’opera e la scoperta del protagonista). Siamo un piccolo gruppo di donne di età e provenienze diverse, e abbiamo deciso di associarci con il desiderio di arricchire l’offerta culturale, alla r

icerca di un luogo pubblico da animare, attraverso una gestione ad autorità femminile. Vorremmo aprire spazi di relazione tra le generazioni e le appartenenze, tra donne e uomini nativi e migranti, per abitare insieme il territorio in modo creativo e condividere pratiche di rispetto consapevole dell’ambiente.

11/09/2025
Il nostro gruppo è aperto a tutte le donne e ci troviamo fisicamente a Colà, in provincia di Verona, in genere l'ultimo ...
05/11/2023

Il nostro gruppo è aperto a tutte le donne e ci troviamo fisicamente a Colà, in provincia di Verona, in genere l'ultimo mercoledì del mese. Ciascuna legge il libro per conto proprio e poi ci scambiamo suggestioni e idee che sono nate dalla lettura.

Per i prossimi mesi abbiamo scelto insieme: molte scrittrici, molte "certezze" e un totale di pagine relativamente agile.

Se vuoi ve**re a trovarci, anche senza aver letto il libro del mese, sei la benvenuta.

Per novembre ci godiamo un altro libro di Margaret Atwood, dopo che molte di noi hanno apprezzato il famoso "Racconto de...
05/11/2023

Per novembre ci godiamo un altro libro di Margaret Atwood, dopo che molte di noi hanno apprezzato il famoso "Racconto dell'ancella". Con il buon proposito di tornare a condividere anche qui su Facebook le nostre parole dei momenti di discussione.

Prossimo incontro del gruppo di lettura femminile
30/03/2023

Prossimo incontro del gruppo di lettura femminile

16/01/2023

Ancora da 4321 di Paul Auster, perché quando metti tra i personaggi una zia professoressa puoi fare i predicozzi tanto al protagonista ragazzino quanto al lettore... ne parliamo martedì 31

“La parola psiche significa due cose in greco, disse la zia. Due cose molto diverse ma interessanti. Farfalla e anima. Ma se ci pensi bene, farfalla e anima non sono cosí diverse, in fin dei conti, no? All’inizio la farfalla è un bruco, una specie d’inutile verme della terra, poi un giorno il bruco si costruisce un bozzolo, e dopo un po’ il bozzolo si apre ed ecco che vien fuori la farfalla, la creatura piú bella del mondo. Lo stesso succede all’anima, Archie. Si dibatte negli abissi dell’oscurità e dell’ignoranza, soffre sventure e patimenti, e poco per volta viene purificata da quelle sofferenze, rafforzata dalle difficoltà che incontra, e un giorno, se l’anima in questione è un’anima degna, si libererà dal bozzolo e si alzerà in volo come una magnifica farfalla”

07/01/2023

“Secondo la leggenda di famiglia, il nonno di Ferguson partí a piedi da Minsk, sua città natale, con cento rubli cuciti nella fodera della giacca, viaggiò a ovest fino ad Amburgo passando per Varsavia e Berlino, comprò il biglietto per una nave chiamata Empress of China che attraversò l’Atlantico in mezzo a violente tempeste invernali ed entrò nel porto di New York il primo giorno del ventesimo secolo.”..
“Sua madre si chiamava Rose, e quando fosse stato abbastanza grande da allacciarsi le scarpe da solo e non bagnare piú il letto, l’avrebbe sposata. Ferguson sapeva che Rose era già sposata con suo padre, ma lui era un vecchio e tra un po’ sarebbe morto. A quel punto Ferguson avrebbe sposato sua madre e da quel momento in poi suo marito si sarebbe chiamato Archie, non Stanley. Alla morte di suo padre sarebbe stato triste, ma non troppo, non tanto da versare una lacrima. Le lacrime erano roba da piccoli, e lui non era piccolo. In certi momenti le lacrime gli uscivano ancora, è logico, ma solo quando cadeva e si faceva male, e quando ti fai male non conta.”..
Da "4321" di Paul Auster

A settembre abbiamo ripreso gli incontri, grazie anche alla Fondazione PAO che ci ospita. Nell'immagine trovate i libri ...
05/01/2023

A settembre abbiamo ripreso gli incontri, grazie anche alla Fondazione PAO che ci ospita.
Nell'immagine trovate i libri in programma fino a settembre, speriamo siano un piacere in sé e anche occasione di stimolo di riflessione e confronto. Gli incontri sono aperti a tutte le lettrici, anche se non avete letto o finito quel particolare libro. Solo fate attenzione: c'è libertà di spoiler.

E buon proseguimento!

16/10/2021

I libri di donne piu belli. E i vostri?
Il Guardian un anno fa chiedeva ad di indicare i suoi 40 libri di preferiti.
Eccoli, ve li abbiamo elencati in questo post.
Non in ordine di preferenza.
Splendido catalogo.
Indicate anche i titoli che voi aggiungereste.
1. Americanah di
2. L’assassino cieco di
3. L’illuminazione del susino selvatico di
4. Malina di
5. La donna che scriveva racconti di
6. Out line di
7. L’anno del pensiero magico di
8. L’arminuta di
9. Disorientale di
10. L’amante di
11. Gli anni di
12. Lessico familiare di
13. Il conservatore di
14. Fato e furia di
15. Maternità di
16. La pianista di
17. Seni e uova di
18. L’interprete dei malanni di
19. Il quinto figlio di
20. La passione secondo G.H. di
21. Archivio dei bambini perduti di
22. L’isola di Arturo di
23. Amatissima di
24. Uscirne vivi di
25. The bell di
26. Accabadora di
27. Il ballo di
28. Oggetto d’amore di EdnaO’Brien
29. A Good Man Is Hard to Find di FlanneryO’Connor
30. Il mare non bagna Napoli di
31. Gilead di
32. Persone normali di
33. Il dio delle piccole cose di
34. Denti bianchi di
35. Olive Ketteridge di
36. La Porta di MagdaSzabo
37. Cassandra di
38. Una vita come tante di
39. Memorie di Adriano di
40. Blonde di

20/09/2019

“E così aveva subito annunciato a quel ragazzo rimasto di stucco, che la guardava con aria interrogativa “non so giocare,” e lui aveva sorriso, “non importa, a me piace giocare contro me stesso,” una frase che a posteriori assume un significato supplementare di cui allora nessuno dei due era consapevole, perché la vita con una donna quasi morta d’amore è davvero una partita contro te stesso e comunque per se stesso. Così si era messa a raccontare di suo padre, appassionato di scacchi, e di quando sua madre lo andava a cercare al club di scacchi e lo costringeva a tornare a casa, e che se perdeva diventava di pessimo umore e restava irascibile per tutta la sera, ma quando vinceva la prendeva in braccio e la faceva volare ed era così contento che non ci si poteva arrabbiare con lui, e quel ragazzo corpacciuto l’aveva ascoltata con pazienza e con i suoi occhi neri che sulle prime le erano sembrati un po’ inespressivi ma erano diventati profondi sentendo quanto fosse giovane quando era morto quello scacchista e quanto giovane fosse sua figlia.”

Passi di: Zeruya Shalev. “Dolore”

19/09/2019

“Sono sempre stanche, le sue insegnanti. Soprattutto la mattina, alla prima riunione. Sbadigliano, becchettano come uccellini con le ali spezzate. Alcune bevono un caffè dietro l’altro per svegliarsi, altre mangiano in modo esagerato. Per mezzogiorno le facce sono a posto, ma la mattina a una sembra cascare un occhio a un’altra la mascella. Più sono giovani più sono stanche. Anche lei era così, ma ora non ricorda più perché mai. Che spreco, e perché, in fondo? In fondo quei figli che vi svegliano di notte diventeranno in un batter d’occhio degli adolescenti rabbiosi, questa casa che curate con amore diventerà ben presto una prigione, questa famiglia che tenete su con immensa fatica sarà un peso e peggio ancora, per voi, e questo marito a cui sacrificate il vostro tempo per fare in modo che finisca i suoi studi o avanzi nella carriera fra vent’anni vi abbandonerà per una donna più giovane, e anche se non lo farà, con tutta probabilità sarà diventato un nervoso e ingrato signore di mezza età e voi vi ritroverete a sperare in un’altra vita. Alcune di voi riusciranno magari anche a realizzare il sogno, ma poche avranno un’altra occasione, e non è detto che sarà necessariamente meglio.”

Passi di: Zeruya Shalev. “Dolore”

18/09/2019

“Resta nuovamente di stucco di fronte al fatto che sia un uomo ad aprire la porta di casa di sua madre, là dove un estraneo non ha mai più messo piede dopo la morte del padre nella Guerra del Kippur, e che da allora è diventata la casa di una donna che ha costantemente respinto ogni tentativo di trovare un sostituto al defunto coniuge, ma non per lo smisurato amore per lui o per devozione alla sua memoria, no, per una sorta di rabbia esistenziale e per il profondo disprezzo verso ciò che la vita è in grado di offrire. Ma ecco che alla fine dei suoi giorni si trova costretta a spartire la propria vita con un uomo che non si sarebbe mai degnata di guardare – tozzo e sorridente, con una pancia cascante, due labbra carnose sotto i baffi neri da cui quando apre la bocca spuntano fuori frasi terribilmente sgrammaticate, tanto in ebraico quanto in inglese, e lei si chiede ancora una volta come faccia sua madre, con il suo linguaggio sempre forbito e quella sua abitudine di correggerli sempre, anche quando erano ormai grandi.”

Passi di: Zeruya Shalev. “Dolore”

Indirizzo

Lazise
37017

Orario di apertura

09:30 - 13:00

Telefono

+393397795831

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